FABRIZIO
21 giugno 2005 00:00
Gli insegnati di religione NON sono pagati dal Tesoro (come invece accade per gli altri insegnati) ma dalla Curia.
In base al concordato sato-chiesa, rivisto dopo il passaggio a facoltativo dell'insegnamento di religione, i costi eventuali sono poi riaddebitati alla chiesa per cui allo stato non costano una lira.
L'8 per mille fu richiesto (e concesso) su espressa richiesta di varie chiese, in particolare da parte di quelle che avevano mezzi di sostentamento inferiori rispetto alla chiesa cattolica e comunque fece parte della revisione fatta in occasione della modifica del concordato, firmata peraltro da un governo di centrosinistra.
Sul Fiscal Drag hai pienamente ragione e sono d'accordo con te, peccato che quello che si é incamerato lo stato in tutti questi anni é molto di più di un 8 per mille che, ricordo, é solo uno 0,8 per cento, molto ma molto meno delle percentuali che il fisco si é mangiato in spregio alle promesse che da 30 anni ci fanno di ridurre le tasse, (Berlusconi non ha inventato nulla in questo campo ma ha avuto grandi maestri, suoi predecessori, davvero encomiabili, come Amato (l'uomo del bliz "tutto in una notte" sui conti correnti), Visco (l'uomo dell'ICI, dell'IRAP, dei bolli auto a 5000 lire al KW, della tassa autoradio e bollo patente incorporate sui bolli auto ecc.) e tanti altri, tutti e sempre di centrosinistra.
Oggi, diminuire le tasse significherebbe assumere delle decisioni impopolari che scatenerebbero una vera e propria rivoluzione e che portrebbero milioni e milioni di persone in piazza.
Da dove volete cominciare ?
Io ci sto, ma voi ?
Infine:
La religione non é materia obbligatoria e chi non la vuole fare se ne può andare a casa liberamente o fare altre materie facoltative di cultura generale (che non fa nessuno !)
ANNAPAOLA LALDI
21 giugno 2005 00:00
Per Fabrizio.
Non so se hai informazioni precise sul pagamento degli insegnanti di religione; certo non le hai sull'otto per mille. All'indirizzo che ti metto qui sotto puoi andare ad approfondire la questione http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=93577
L'otto per mille è un'invenzione della Commissione paritetica italo-vaticana insediata subito dopo la firma del nuovo concordato il 18 febbraio 1984, e in origine doveva essere utilizzato esclusivamente dalla chiesa cattolica (con lo stato a fare da spalla).
Puoi controllare dove vuoi, ma le cose, in questo campo, sono andate così.
FABRIZIO
22 giugno 2005 00:00
Per Annapaola,
Tu hai le tue informazioni, io ho le mie.
Su quali siano le più rispondenti alla realtà non voglio sindacare (forse le tue, o forse entrambe ma poco importa).
Una volta la gente diceva:
"Era scritto sul giornale"
Poi ha iniziato a dire:
"l'hanno detto per radio"
E poi:
"l'ho visto in televisione"
Oggi diciamo:
"era su internet !"
Quello che importa é che nessuno é obbligato a firmare per la chiesa, ma può sempre lasciare che lo stato disponga della sua parte secondo quanto stabilito dalle leggi.
Se poi qualcuno ritiene che lo stato stia usando tali somme in maniera illecita, può sempre ricorrere alla magistratura.
Se poi qualcuno ritiene che la magistratura sia corrotta .... beh, ma non si diceva che la magistratura é sopra tutte le parti e chi osa dire il contrario o é eretico o é Berlusconiano ?
Suvvia, un pò più di fantasia, abbiamo un paeser che sta precipitando in un baratro e ci andiamo a preoccupare di chi dà l'8 per mille alla chiesa e/o di chi OSA disertare un referendum ?
A me pare di vedere centinaia e migliaia di industrie che stanno chiudendo per fallimento.
Forse agli operari di quelle aziende, oggi, passa per la testa qualcosa d'altro che l'8 per mille o il referendum.
Non trovate ?
massimo
22 giugno 2005 00:00
X Fabrizio
...Se l'otto per mille non è così importante , potrei averlo anch'io?
ma per favore..., è così che si finisce male: freghiamo e parassitiamo tutti e chi se ne frega !
Perchè la chiesa non si mantiene? perchè la sua religione non la insegna nelle sue scuole e chiese?
ANNAPAOLA LALDI
22 giugno 2005 00:00
Sulla storia dell'otto per mille non si può dire "io ho le mie informazioni, tu hai le tue", perché è STORIA SCRITTA su un concordato, su una legge dello stato (la 222/1985), su ordini del giorno parlamentari. Quindi: chi parla di questo argomento queste fonti deve averle ben presenti e riportarle per quello che sono (i giudizi che si possono dare sugli eventi, quelli, invece, possono essere, è naturale, legittimamente diversi, anche in totale contrapposizione).
Del resto tu non neghi che l'otto per mille faccia parte della revisione del Concordato (firmata, per la precisione dall'allora presidente del consiglio dei ministri, Bettino Craxi per l'Italia e dall'allora segretario di stato Agostino Casaroli per la Santa Sede), ma, nel tuo primo intervento, questo fatto che rappresenta il fondamento dell'otto per mille, lo metti defilato e alla fine del discorso, che invece comincia mettendo in evidenza che "L'8 per mille fu richiesto (e concesso) su espressa richiesta di varie chiese, in particolare da parte di quelle che avevano mezzi di sostentamento inferiori rispetto alla chiesa cattolica....".
Storicamente, l'ordine è invertito: prima c'è l'otto per mille PENSATO ESCLUSIVAMENTE PER LA CHIESA CATTOLICA (e lo stato per rendere possibile l'operazione), e poi, solo poi, e per l'intervento dei Radicali alla Camera, l'Otto per mille fu "concesso" anche alle altre confessioni religiose che avessero firmato un'intesa secondo l'art. 8 della Costituzione.
Per me, rispettare questa sequenza, quando si parla di tale argomento, è molto importante, perché altrimenti si rinforza la grande confusione che c'è, e non è giusto per nessuno, né per chi ha piacere che l'OPM ci sia e magari vada in massima parte alla chiesa cattolica, né per chi invece vorrebbe modificarlo o addirittura abolirlo.
Ed è proprio perché l'OPM è legato a doppio filo al Concordato, che è un trattato internazionale, che non sarà per niente facile neppure modificarlo, perché, per quanto ne so, bisognerebbe rimettere attorno a un tavolo una commissione italo-vaticana.... Quando mai sarà il momento di toccare un tasto così delicato? Chi, fra i politici italiani di ogni tendenza, avrà l'ardire di avanzare una simile proposta? Questo mi pare sia il punto della situazione.
ANNAPAOLA LALDI
22 giugno 2005 00:00
Scusa, Frabrizio, mi sono dimenticata prima di chiederti quali sono le tue fonti sulla questione del pagamento degli insegnanti di religione cattolica.
Tu infatti dici:
"Gli insegnanti di religione NON sono pagati dal Tesoro (come invece accade per gli altri insegnati) ma dalla Curia.
In base al concordato stato-chiesa, rivisto dopo il passaggio a facoltativo dell'insegnamento di religione, i costi eventuali sono poi riaddebitati alla chiesa per cui allo stato non costano una lira".
Puoi indicarmi in quale articolo del Concordato del 1984 (e/o della Legge 222/1985)o di altro ancora la chiesa cattolica dovrebbe restituire, a quanto capisco, i soldi di questi stipendi allo stato?
Qualunque informazione circa le fonti mi darai, mi farai un grande piacere e te ne ringrazio in anticipo.
FABRIZIO
23 giugno 2005 00:00
Mia moglie lavora in una amministrazione scolastica, gli stipendi dei preti che insegnano religione non arrivano dal tesoro.
Quelli degli altri insegnanti si.
Per quello che riguarda la revisione del concordato fatta da Craxi, tutti sanno che economicamente per lo stato é stata un affare, ma per la chiesa no !
In pratica, da quel momento alla chiesa fu detto:
"Signori, da oggi dovete arrangiarvi da soli con le offerte dei fedeli"
l'8pm rappresentò economicamente una specie di indennizzo dovuto.
E' ovvio che, giustamente, a quel punto lo si dovette riconoscere a tutte le chiese e per questo troverei corretto che invece di una scelta obbligata si potesse indicare la propria scelta personale (musulmana, indu, ecc.)
Eliminarlo é possibile, ma pensare che lo stato ve lo dia indietro, é pura illusione, infatti in un paese indebitato come il nostro che si é incamerato ogni aumento della benzina ormai scaduto come Firenze, Suez ecc. non ci si può illudere che qualcosa diminuisca.
In compenso, nella mia città, l'unica mensa che dà da mangiare un piatto di minestra a chiunque si presenti, senza chiedere di che religione sia, é la mensa pubblica della diocesi.
Tutti i giorni confezionano circa 1000 pasti gratuiti.
Vogliamo eliminare anche queste iniziative e lasciare 1000 persone senza mangiare ?
Abbiate almeno il coraggio di dirlo e, per piacere, non tiratemi in ballo la storia che i preti sono tutti pedofili, perché potrei rispondervi che ogni anno mezzo milione di italiani (non preti) si fanno le vacanze a sfondo turistico-sessuale !!!
ANNAPAOLA LALDI
23 giugno 2005 00:00
PER FABRIZIO.
Ti ringrazio dell'informazione sullo stipendio degli inseganti di religione. Non me ne ero mai occupata, e quindi non posso dire niente in proposito. Comunque, adesso, approfondirò la cosa, e ti saprò dire.
Ti sarei grata, se dovessimo avere ancora l'occasione di un confronto, se tu evitassi di operare con me delle sciocche e gratuite generalizzazioni, come quella con cui hai chiuso il tuo intervento, che, semmai, rappresenta un problema tuo, e non mio. Attienti ai fatti e, in questo caso, alle parole, le mie, che non sono meno che rispettose verso tutti.