FABRIZIO
21 giugno 2005 00:00
Hai tutta la mia solidarietà !
Detto questo, ritengo utile aggiungere che, a mio avviso, il problema andrebbe affrontato da due lati:
Prima di tutto, chi compra casa (perché chi affitta, in fondo, può sempre andarsene), dicevo, chi compra casa, dovrebbe, prima di firmare, pretendere di vedere e consultare in tutta calma il regolamento di condominio contrattuale e verificare se esiste la possibilità che si insedi un qualunque esercizio.
Diffidate da chi vi dice che tanto c'é una negozio di cartoleria (oggi), in quanto, domani, potrebbe esserci un sexi shop o una sala corse (appunto) o peggio, un bar.
Quindi, a mio avviso, mai comprare casa dove sotto vi sono negozi.
La seconda cosa é che i piani regolatori e di edilizia residenziale dovrebbero proibire di fare case residenziali con sotto dei potenziali bar o sale corse o peggio.
Ma qui, purtroppo, la responsabilità é dei sindaci e delle loro commisioni edilizie.
Tornando al caso in questione, ho assistito a molti casi simili nella mia città, e ho visto che quando interi quartieri si sono coalizzati con tanto di raccolta di firme e petizioni davanti al sindaco, lo stesso, non ha potuto fare finta di nulla.
Alcuni locali sono stati richiamati, altri multati, qualcuno chiuso per alcuni giorni e, pochi peraltro, hanno visto revocarsi la licenza.
Per fare ciò, però, ci vuole coraggio, il coraggio di esporsi in prima persona, con nome e cognome, documento, e di iniziare la raccolta.
Invece, spesso, siamo tutti impauriti da possibili reazioni e preferiamo soprassedere, limitandoci ogni tanto, a chiamare il 112, che peraltro, spesso si limita a una ramanzina o meno.
Comunque, nella mia città, a seguito ripetute risse e romoreggiamenti, hanno chiuso un paio di locali !
Enrico
22 giugno 2005 00:00
Grazie fabrizio, per la solidarietà e per i consigli.
Vedrò di proporre una raccolta firme e di contattare qualche associazione cittadina anche se, come dici anche tu, è raro che le chiudano e purtroppo nella mia città questi esercizi stanno sbucando come funghi!
Pistellato
01 luglio 2005 00:00
il signore del centro scommesse è ancora fortunato,sappia che c'è gente che vive in quartieri presi di mira da prostitute,da immigrati clandestini senza tetto,da spacciatori, si provi a denunciarli,sono pieni di diritti,tenga presente che i loro bisogni fisiologici li fanno nel verde pubblico, ma siamo in democrazia,guai a denunciare, diventi razzista, si mobilitano i radicali,i verdi, i compagni.C'è un'unica soluzione:portare queste condizioni di vita nei quartieri dove vivono i ns politici...
pistellato
01 luglio 2005 00:00
P.S. al mio intervento precedente.Preghi il signore che vive vicino al centro scommesse di non vivere vicino a un campo nomadi.Se parli sei nazista.Dove trovano i mezzi per vivere i nomadi e scorazzare per l'Italia con auto che noi comuni cittadini ci sognamo (mercedez, BMW,ferrari ecc..) perchè in un paese di millenaria fissa dimora si riconosce il diritto a fare i nomadi a stranieri dell'est? ai compagni proletari (quelli che vanno in fabbrica ogni giorno) la risposta...
FABRIZIO
01 luglio 2005 00:00
Dice il sig. Pistellato:
"...ai compagni proletari (quelli che vanno in fabbrica ogni giorno) la risposta..."
Anche se io non sono un compagno, ma sono proletario nel senso etimologico più stretto del termine (infatti ho generato e sto allevando la prole)e vado in fabbrica ogni giorno per 10 ore al giorno, le suggerisco di fare la sua giusta e legittima domanda a quei politici che, quotidianamente, affermano di difendere (loro) la classe proletaria riempindosi la bocca di ogni terminologia socio-proletaria.
Poi valuti le risposte che otterrà (Turco-Napolitano docet).
Un caro saluto