FABRIZIO
22 giugno 2005 00:00
In linea di massima il tuo ragionamento non fa una grinza ed é corretto.
Nella pratica però occorre considerare che tutto concorre a formare il prezzo finale, dopo di che si tira una riga e si fa il totale.
Il problema é casomai un altro e cioé quanto il negoziante vuole (o pretende) di ricavarsi al netto.
E così, che pagi io le spese o che le paghi il negoziante, vale poco se poi il negoziante me le rigira sotto altre forme (meno sconto o prezzo maggiore).
Nella mia città molti benzinai non accettano più carte di credito (ma accettano i bancomat) perché hanno costi altissimi nelle commissioni.
Il nostro paese è ancora alla preistoria della moneta elettronica, un pò per colpa o diffidenza di molti di noi, ma anche perché ha costi che io ritengo vergognosi.
Proprio ieri leggevo sul giornale un articolo esemplare che pressapoco diceva che tutto il sistema produttivo e industriale italiano fa acqua e sta perdendo posizioni e competitività.
L'unica industria che tira é quella del........ credito !!!!!!
Ciò significa solo una cosa:
Che le banche, comunque vada l'economia, loro guadagnano !!!! E parecchio !!!
Basta guardare i costi di tenuta dei CC e i costi delle singole operazioni.
La loro fantasia é ormai sfrenata e senza limiti.
La mia banca (la PopoLodi) ultimamente mi sta applicando le seguenti commissioni e costi:
- Costo forfait annuale per tenuta conto (e vabbè)
- Costo per custodia titoli non pubblici (anche !)
- Costo per custodia titoli pubblici (pure ?)
- Commissione sul costo di custodia dei titoli (pazzesco, una commisione calcolata su un costo !!!)
- Costo per il recupero dei costi amministrativi ed operazioni (ma non dovrebbe essere compreso nei costi di gestione ?)
- costo per il bancomat
- costi per gli invii EC (anche questi non dovrebbero essere già compresi ?)
Inoltre, a fronte di tutti questi costi, mi vengono applicati i costi di ogbi singola operazione esluse bollette e prelevi bancomat, ma solo se dai loro sportelli.
Le ultime 2 perle sono:
1) la commisione che pago se qualcuno mi dà dei soldi (bonifici in arrivo) anche se chi mi fa il bonifico ha già pagato le spese !!!
2) commisioni su recupero spese telefoniche (50 euro) !!!!!!!
(ho telefonato e me le hanno tolte subito anche se in via del tutto eccezionale, ma non telefonate più alla banca !)
Totale, ho stimato che il conto mi costa tra i 350 e i 400 euro annui !
Mica male vero, per un semplice capofamiglia lavoratore dipendente ?
E se fossi stato un imprenditore ?
Ah ! non fatevi ingannare dalle banche quando vi dicono che però, grazie a loro, oggi un mutuo é al 2 o 3%.
Intanto non é grazie a loro dato che vi danno al 2 o al 3 ciò che pagano 1 o 1,5, prima di tutto.
Dimenticavo, l'interesse sul CC, oggi siamo allo 0,05 % !!!
Praticamente inesistente !
Banche, ricordatevi sempre anche voi ......
...... la metafora della pecora !!!!
Alex
23 giugno 2005 00:00
Fabrizio, ma di cosa ti meravigli? La Pop Lodi doveva finanziarsi (coi soldi tuoi) la scalata all'Antonveneta... che fai, ti vuoi tirare indietro?
Riguardo alle carte di credito, occhio alle carte che prevedono il pagamento a rate, gli interessi sono pesantissimi (e spesso chi le usa non si informa per bene).
FABRIZIO
23 giugno 2005 00:00
Ahimé, come hai ragione !!!
Purtroppo però, oggi, é più facile cambiare moglie che banca !
In vita mia ho cambiato 2 volte banca (questa é la terza) e tutte le volte, mi sono ritrovato pacchi di fogli da firmare ("così sistemiamo tutto" mi dicevano) e cionostante, mi arrivavano bollette insolute, minacce di staccare i contatori, proteste per assegni copertissimi che però (sbagliando) chi li aveva ricevuti non si preoccupava di incassarli entro i fatidici 15 gg ma li girava a chi a sua volta li girava ancora (mica posso tenere aperto un conto 1 anno in più per i comodi di chi non versa gli assegni entro la scadenza di legge).
Morale, ho una voglia matta di cambiare banca (per la 4^ volta) ma ho il terrore di farlo pensando alle inc...zature che ne deriverebbero inevitabilmente !
E ahimé, lo sa anche la mia banca !
Alex
24 giugno 2005 00:00
Già, Fabrizio... per non parlare se hai in portafoglio qualche titolo finanziario... trasferirlo (banalissima operazione puramente elettronica in quanto i titoli sono dematerializzati) costa un occhio della testa (c'è chi arriva a chiedere oltre 70 euro per ciascun titolo). I costi di chiusura del conto sono esagerati e non giustificabili con le operazioni che la banca deve svolgere (60-100 euro sono un'esagerazione). Per non parlare di tutte le pratiche necessarie per trasferire i vari addebiti RID e gli accrediti automatici....
E poi si finisce sempre per andare da un'altra parte e scoprire dopo qualche tempo che si viene tartassati per l'ennesima volta!
Purtroppo questi contratti mettono sempre dalla parte del più debole il cliente. Chi osa mettersi contro il potere bancario?
ps: gli assegni emettili sempre nominativi e con clausola di non trasferibilità, ti eviti parecchi potenziali problemi