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Altissimo, purissimo 22 luglio 2005 00:00
L'italiano e' l'unico che spende tanti soldi in acque minerali credendo alle fandonie della pubblicita'.

Bevete acqua di rubinetto.
Ettore 22 luglio 2005 00:00
Io noto i prezzi dell'acqua minerale in fortissima caduta anche se non ne compero, raramente quella fortemente gasata per qualche bibita.

L'acqua VERA è solo vera.mente cara £. 600 un litro d'acqua messa in bottiglia di plastica magari sotto il sole per giorni e giorni, se alla COOP non la tengono più è perchè LORO danno la precedenza al loro marchio.

Ci guadagnano di più OVVIAMENTE!

Forse gli Italiani hanno scoperto che quella del rubinetto è decisamente più economica e migliore COMUNQUE!!

Personalmente da anni ho un addolcitore (abbattimento di calcio) classico, quello con il sale, che oltre a darmi un'acqua perfetta sotto la doccia, diventa un piacere lavarsi con acqua a 2/3° francesi di durezza o meno ancora.

Inoltre l'acqua portata a pochi gradi francesi di durezza su un rubinetto, è anche filtrata da carboni attivi e Vi assicuro che il risultato è OTTIMO come acqua da bere.

Spendete 1500 Euro per un signor impianto tradizionale con sale, per l'addolcimento dell'acqua già potabile e vi assicuro che i risultati economici, igienici a tutto vantaggio della salute e portafoglio saranno

ECCEZIONALI!!!!!!!!!!!

Alex 23 luglio 2005 00:00
Sì, il sistema d'addolcimento e filtraggio dell'acqua ce l'ho anch'io (con diversi benefici per l'impianto, la rubinetteria e la biancheria); anche perchè gli standards previsti per gli acquedotti sono migliori di quelli dell'acqua in bottiglia, quindi tecnicamente è più buona. Ma non tutti in Italia hanno un'acqua così valida, e quella addolcita non ha sempre un sapore così gradevole se è in partenza molto dura perchè l'addolcimento avviene con sostituzione di sali (dal carbonato di calcio, il comune calcare, al carbonato di magnesio); ma qui è questione di gusti.
Comunque resta il fatto di questo problema di prezzi relativo ad un bene di largo consumo.
Vera ha abbassato il prezzo, la Coop pur di non farlo con la sua acqua ha abolito la Vera, e tiene solo quelle che costano dai 40 centesimi in su. Un furto pagare l'acqua quel prezzo (ma avete visto il prezzo della Sangemini??). Ci sono comunque marche che vendono l'acqua a 15/20 cent alla bottiglia, un prezzo onesto e con le stesse garanzie di qualità. Magari meno alla moda perchè non riportano sull'etichetta "Meno del XXX per cento di sodio".
Pier Giorgio 23 luglio 2005 00:00
Ogni luogo ha le proprie caratteristiche idriche ed anche comportamentali della popolazione;
In Romagna, ma anche in moltissime altre realtà, la situazione, nonostante le precisazioni tecniche, è la convinzione radicata che l'acqua in bottiglia sia migliore di quella dell'acquedotto. Dura a morire. Sotto espongo un'articolo riguardante l'annuale Pubblicazione di un assessore al riguardo che, se volete, potete leggere.
Grazie:
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L'acqua del rubinetto in Provincia ottima ed economica

"Una persona su due non beve l'acqua che sgorga dal rubinetto di casa eppure nella nostra provincia si tratta sempre di acqua sicura, spesso di buona qualità, sovente con caratteristiche che non hanno niente da invidiare alle minerali che vengono acquistate in negozio a prezzi notevolmente più alti, anche 500 volte superiori. Il consumatore che si sobbarca questo sovrapprezzo lo fa, talvolta, ritenendo di non potersi fidare dell'acqua che gli viene offerta a domicilio dall'acquedotto ad un costo così basso". Lo ha detto l'assessore all'ambiente Andrea Mengozzi presentando l'annuale Guida alla qualità dell'acqua potabile nei comuni della provincia.
"Questa pubblicazione - ha spiegato Mengozzi - nasce con l'intendimento di compiere due operazioni utili, la prima è quella di mettere a disposizione degli interessati informazioni precise sull'acqua che esce dai nostri rubinetti. Informazioni che sarebbero scritte sull'etichetta dell'acqua che esce dal rubinetto di casa, con un linguaggio chiaro, comprensibile anche ai non addetti, così da mettere i consumatori nella condizione di conoscere per decidere. L'altra operazione utile che si vorrebbe compiere con la divulgazione di queste informazioni è quella di rendere consapevoli dell'importanza della risorsa acqua, del fatto che è preziosa e, conseguentemente, della imprescindibile necessità di non sprecarla. Il lavoro e gli investimenti necessari per portarla nelle nostre case dai luoghi di prelievo, lontani anche decine di chilometri dal rubinetto di casa, ci dicono molto del suo valore".

"Utilizzare l'acqua del rubinetto, anzichè quella che si trova in commercio - precisa Mengozzi - consente di ridurre altri fattori di impatto sull'ambiente. Quello prodotto dalle bottiglie di imballaggio dell'acqua, che si aggiunge, dopo l'uso, ai rifiuti che dobbiamo gestire, e quello determinato dai mezzi di trasporto che producono emissioni in atmosfera".
"Ai tecnici dell'Azienda Usl di Ravenna e dell'Arpa provinciale - ha concluso Mengozzi - va il ringraziamento per aver reso possibile col loro lavoro e con questo studio la conoscenza di elementi e informazioni, che in questa terza edizione aggiornano i dati contenuti nei volumi già pubblicati che hanno avuto grande diffusione, informando correttamente migliaia di consumatori. Per consentire scelte consapevoli a tutti noi quando utilizziamo quella risorsa insostituibile che è l'acqua.



Altissimo, purissimo... 23 luglio 2005 00:00
<<<convinzione radicata che l&#39;acqua in bottiglia sia migliore di quella dell&#39;acquedotto.



Ed ecco come i polli si fanno spennare. Cavolacci loro.
Ettore 23 luglio 2005 00:00
x Alex
(l&#39;addolcimento avviene con sostituzione di sali (dal carbonato di calcio, il comune calcare, al carbonato di magnesio)

NO!!

Con un addolcitore o decalcificatore a resine il calcio viene trattenuto TOTALMENTE e non viene trasformato.

Per avere un minimo di durezza si miscela l&#39;acqua a 0° gradi francesi così ottenuta, con altra bypassata in arrivo dall&#39;acquedotto.

Per legge non si dovrebbe scendere sotto i 10° francesi.

Ci sono delle cartine o gocce che virano indicando la durezza, è pertanto semplice ottenere la desiderata.

Parlo di addolcitore con rigenerazione automatica delle resine con comune sale da cucina che lavando le resine elimina il calcio trattenuto, inoltre a intervalli di massimo 3 giorni nella rigenerazione produce cloro per eliminare eventuali muffe.

Gli altri addolcitori in commercio non li conosco e per sentito dire non servono a NULLA!

Pertanto l&#39;acqua che ne deriva è oltremodo leggera e facendola passare in un rubinetto dove sarà collocato un filtro a carboni attivi si eliminano eventuali tracce di cloro e/o altre sostanze anche dannose.

Il risultato è che su un rubinetto si potrà prelevare ottima acqua da bere con 10° di durezza e su tutto l&#39;impianto idrico si può mandare acqua anche a 0° con risultati eccellenti per lavare e rubinetteria.

La maggior parte delle acque in vendita non si sognano nemmeno di avere queste caratteristiche, ovviamente con i dovuti distinguo per certe acque di ottima qualità proprio per le loro caratteristiche minerali di calcio ecc.ecc. tipo SANGEMINI e altre, ma ripeto la maggior parte delle acque minerali in circolazione non dovrebbero proprio essere vendute a causa della loro inutilità e assurdità nel prezzo oltre che per motivi igienici.

Alex 23 luglio 2005 00:00
Ettore, il processo di addolcimento consiste in una sostituzione ionica, non in una eliminazione di sali. A differenza di quanto ho scritto in precedenza anche lo ione magnesio viene trattenuto, così come lo ione calcio, e sostituito con ioni sodio e/o potassio (infatti si usa il sale comune NaCl). Per questo l&#39;acqua addolcita ha un sapore particolare, tanto più avvertibile tanto più è dura in partenza. La salinità dell&#39;acqua resta invariata, ma cambia la qualità dei sali; infatti il carbonato di sodio non provoca incrostazioni come il calcare.
L&#39;acqua in uscita difficilmente arriva a 0 gradi francesi, ma anche questo dipende dalla durezza iniziale.
Pier Giorgio 24 luglio 2005 00:00
Vorrei chiedere a qualche esperto:
ho sentito da parecchie fonti che l&#39;acqua da bere DEVE contenere i minerali, primi fra tutti il calcio, il magnesio e così via in quanto l&#39;organismo necessita di detti minerali che, se in eccedenza, vengono eliminati. Studi e letteratura avanzate ne confermano la validità. Non fa testo l&#39;organismo anomalo, o patologicamente reattivo che, appurato essere tale, necessita ovviamente di interventi diversi (acque oligominerali o altre risoluzioni). Naturalmente non si capisce perchè i più ritengano che i sali minerali nelle acque(naturalmente senza esagerare) siano dannosi, che producano litiasi varie, ecc. Ritengo che queste opinioni si siano instaurate con la complicità di entità commerciali e pubbliche atte a lucrare sulle ignoranze degli utenti. Da parte delle associazioni dei consumatori, sarebbe necessaria una forte campagna conoscitiva della verità ed un martellamento a lungo termine.
La depurazione casalinga o commerciale, ritengo sia utile solo in presenza di acque fortemente dure, e solo per usi per cui la durezza sia veramente dannosa, senza arrivare a bere acqua distillata, che poi costringerebbe ad assumere minerali in compresse, per incrementare ulteriormente il commercio di integratori. E&#39; tutto uno sporco AFFARE.
Ettore 24 luglio 2005 00:00
x Alex

CI RINUNCIO!!!

D&#39;ora in avanti non rispondendoti Ti darò sempre ragione, così potrai continuare a dire le tue verità!

Ciao ed auguri.
Ettore 24 luglio 2005 00:00
x Pier Giorgio

In effetti se si usa un &quot;addolcitore/decalcificatore&quot; quello CLASSICO ripeto CLASSICO (l&#39;unico che funziona veramente) con resine che filtrano l&#39;acqua e annessa vasca per il sale che ha il compito del lavaggio periodico delle resine, programmato in base ai consumi, comunque MASSIMO 3 giorni.

Il tecnico che viene a collaudarlo regola la durezza intorno ai 10-15° francesi uniformemente a disposizioni legislative in materia, sempre in base a dette disposizioni la macchina deve (ogni massimo 3 giorni) produrre cloro con il lavaggio per la disinfezione delle resine.

Questo perchè l&#39;acqua addolcita deve mantenere un sufficiente salubre residuo di minerali, tra cui il calcio.

Il problema non si pone per quei addolcitori a IONI che &quot;dovrebbero&quot; trasformare il calcio strutturalmente e farlo scivolare via senza consentirne il deposito nelle tubature.

Personalmente avendoli provati molti anni addietro li ritengo assolutamente inutili se non dannosi e la durezza dell&#39;acqua non cambia, se uno ha 30°francesi o più nell&#39;acqua se li continua a bere con beneplacido di calcoli.

Ovviamente se uno ha già un&#39;acqua a meno di 15° francesi la stessa è da considerarsi leggera e oltre a fare a meno dell&#39;addolcitore si può prelevare da un singolo rubinetto dotato di filtro a carboni attivi ottima acqua da bere.

I carboni attivi eliminano le tracce di cloro ed anche alcune sostanze potenzialmente pericolose.

In ogni caso si ha nel 90% dei casi un&#39;acqua migliore di quella in bottiglia.

Niente plastica, niente stoccaggio e permanenza al sole e risparmio assicurato.

Con il sistema classico si può comunque avere un certo numero di litri d&#39;acqua a durezza 0-2° francesi, dipende dalla macchina installata, se è un po&#39; sovradimensionata rispetto ai consumi familiari.

Questo è molto utile per chi desidera lavare e lavarsi con acqua che scivola via come il sapone, è una sensazione molto gradevole e utile anche a disincrostare (in modo relativo) tubature che hanno visto scorrere acqua con 30° e più di durezza, durezza riscontrabile su gran parte degli acquedotti in Italia.
Alex 24 luglio 2005 00:00
Ettore, sbagli e ti arrabbi pure con me? Incredibile davvero. Vai a studiare un po&#39; di chimica, anzi basta che vai a visitare il sito di qualche
Il processo di addolcimento con le resine è basato sulla sostituzione di ioni. Se non ti sta bene prenditela con la chimica o con le tue conoscenze, non con me.
tra l&#39;altro sei stato tu a scrivere un bel NO rispetto a quanto ho scritto io, come se sapessi tutto. E ora fai anche il risentito....tsè.. un mondo alla rovescia!
Alex 24 luglio 2005 00:00
Altrimenti secondo te a cosa serve il sale? A condire l&#39;acqua???
Alex 24 luglio 2005 00:00
Piergiorgio, in effetti l&#39;addolcimento è utile solo se l&#39;acqua è dura, se no non è dannoso ma non serve a niente, è una spesa inutile. Il filtraggio invece è sempre utile, anche perchè le tubature degli acquedotti contengono spesso residui visto lo stato in cui versano certi impianti. E non dimentichiamo che spesso si tende ad abusare con gli agenti disinfettanti come il cloro (che è fondamentalmente velenoso e l&#39;uso dovrebbe esserne limitato) che provoca un gusto pessimo.
Comunque stai tranquillo che il processo di addolcimento non elimina la salinità dell&#39;acqua, solo ne cambia le caratteristiche di durezza.
Per maggiori informazioni è possibile visitare i siti dei produttori di addolcitori (ad esempio Culligan).

Sono d&#39;accordo sul contenuto salino delle acque, i sali sono necessari all&#39;organismo.. tant&#39;è che quando si suda molto consigliano anche gli integratori di sali; ma allora che senso ha (a parte i casi che citavi) usare acque con bassissimo contenuto salino? Solo scelte &quot;alla moda&quot; imposte dalla pubblicità e dalla mania della cura della persone, per la quale ci si affida per lo più a chi non ha alcuna competenza in materia e al &quot;sentito dire&quot;.
Quindi, quando possibile usate l&#39;acqua del rubinetto di casa, costa decisamente di meno e normalmente è più &quot;buona&quot; di quella confezionata, senza considerare l&#39;enorme contributo ambientale per la riduzione dell&#39;uso della plastica.

Ma questo non deve distoglierci dal fatto che alcune scelte commerciali (argomento originario dell&#39;intervento) siano a danno dei consumatori.
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