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Alex 01 agosto 2005 00:00
Beh che la magistratura si metta a controllare la politica senza mandati e come gli pare non fa parte di uno stato di diritto. Queste cose vengono fatte nei regimi dittatoriali.
Giuseppe, ovvio che non andrebbe fatto nemmeno nei confronti di liberi cittadini, ma colpire le istituzioni del paese mi sembra molto pericoloso. Io non ho chissà che da nascondere, ma non vorrei che le mie conversazioni diventassero pubbliche, anche perchè è facile utilizzare solo prove parziali per dimostrare ciò che si vuole.
Esistono delle regole per le intercettazioni e vanno rispettate (con questo, certe schifezze sono evidenti, non le voglio negare...)
Sarebbe meglio evitare una riedizione di tangentopoli.
Giuseppe P. 01 agosto 2005 00:00
Si... ma il telefono sotto controllo era quello della "Governatora"... se poi è stata contattata dal telefono di un senatore... non si può dire che un parlamentare è stato messo sotto controllo.

E Fiorani usava il telefono del senatore, chissè perchè... quando andava a trovare fazio, entrava da dietro o simulava di essere un dipendente. Furbo.

Le istituzioni dovrebbero mostrare sdegno, non una difesa ingiustificata.
Questo è solo indice di malattia della politica. Almeno prima si mentiva per nascondere una moralità discutibile, oggi c'è un Pera che con la faccia di bronzo non ha pudore di schierarsi.
Alex 01 agosto 2005 00:00
Io non sono per le condanne in pubblica piazza. E' già stato fatto con tangentopoli, uno schifo.
Preferisco che vengano fatte le indagini ed invece di fughe di notizie ci siano sentenze della magistratura.
Le critiche su Fazio ci possono tranquillamente stare (anzi...), ma siamo in uno stato di diritto. I processi meglio nei tribunali, non sui giornali.
Clelia 02 agosto 2005 00:00
Ma ci rendiamo conto di chi ci governa in Italia,gente che si trova a quel posto perchè amico dell'amico ,che poi è amico di quell'altro amico ed intanto il paese è allo sfascio.
Il tizio che occupa una carica istituzionale ha gli stessi doveri di un cittadino comune,quindi ben vengano le intercettazioni telefoniche anzi incominciamo a togliere i telefoni sia al senato che alla camera dei deputati cosi incominciamo a risparmiare qualcosa per la prossima finanziaria,togliamo anche le spese per il cellulare di servizio,diminuiamo il numero dei parlamentari,riduciamogli lo stipendio del 50% e pensione minima 360.00 euro vedrete che montecitorio si svuota subito ,ma non dimentihiamoci dei signorotti come Baffetto
d'alema diventati parlamentari europei riduzione dello stipendio e buoni pasto ed Ostello della gioventù spostamenti in aereo in classe economica.
Per quanto riguarda il governatore di bankitalia il suo comportamento è l'immagine dell'italiano che tutti noi non vorremmo mai vedere,ma che purtroppo l'attuale classe politica ci propina giornalmente.

Roberto 02 agosto 2005 00:00
Alex,
l'unico schifo scandaloso di tangentopoli è che quasi tutti se la siano cavata a buon mercato. Latitanti illustri in località balneari, Poggiolini vari che sono a spasso ancora con i loro miliardi e che percepiscono ancora la pensione delle loro ladronerie. Ma dove stà lo schifo? Lo schifo è la solita impunità. Tra 20 anni, se andiamo avanti così, sui libri di storia ci sarà scritto che i magistrati (comunisti) hanno abusato del loro potere per perseguire onesti politicanti.
Ma va là.
FABRIZIO 02 agosto 2005 00:00
Beh,

L'ing. Gabriele Cagliari, Presidente dell'ENI, morto in cella, suicida (almeno parrebbe dato che non sono mai state fatte indagini serie e che ci si è limitati a chiudere in tutta fretta) in attesa di essere interrogato dal giudice che, nel frattempo, era andato in ferie, e tenuto dentro solo perché non si decideva a confessare (nonostante "il tintinnar di manette"..) e sui cui successivamente non sono emersi addebiti da giustificare tale trattamento, vi pare un esempio da repubblica dei diritti giuridici garantiti per tutti ?

Carissimo Roberto, non servirà aspettare 20 anni, per leggere la storia.

La storia é già disponibile, per chi la sa leggere e per chi vuole leggerla.

Consiglio a tutti di leggersi le lettere scritte da Cagliari alla moglie prima di morire.

PS:

Vi risparmio la lista dei parlamentari messi alla gogna e poi risultati del tutto innocenti e di quelli che si sono suicidati perché sbattuti in carcere senza motivazioni e lasciati a "meditare" (sul tintinnar di manette")

Un saluto.

Alex 02 agosto 2005 00:00
Roberto, la realtà è che non è stato condannato quasi nessuno, le tangenti esistono oggi come allora ed i processi sono stati spettacolarizzati e trasferiti dalle aule dei tribunali sui giornali, grazie alla fuga di notizie ed alla voglia di vendetta della gente. Mi pare una "piazzale Loreto II".
In più aggiungiamo quello che ha scritto Fabrizio: gente presa nel cuore della notte (magari davanti ai propri figli) e trascinata in cella come un delinquente pericoloso, che si è fatta giorni di carcerazione preventiva per poi essere scagionata, senza nemmeno sentirsi dire "scusate tanto, avevamo sbagliato".
Così non si è risolto proprio nulla. Nonè questa la giustizia.
Io spero solo che non si ripeta una cosa del genere: i processi si fanno nelle aule di tribunali, non sono degli show.
Giorgio 05 agosto 2005 00:00
PER IL PROBLEMA INTERCETTAZIONI PERA, A MIO PARERE HA SBAGLIATO PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE è LOGICO ED AUSPICABILE CHE UNA ENTITà DI CONTROLLO IMPARZIALE POSSA CONTROLLARE EVENTUALI ABUSI CHE POSSONO ESSERE COMMESSI DA CHI AMMINISTRA LO STATO E NELLO STATO, E MI RIFERISCO SIA AL SISTEMA POLITICO CHE GIUDIZIARIO.
PERA AVREBBE FATTO MEGLIO, VISTO CHE ORMAI NEL NS. PAESE VIENE FATTO TRASPARIRE UN USO INTERPRETATO DI OGNI AZIONE POLITICA O GIUDIZIARIA EFFETUATA, A CHIEDERE CHE SI PROCEDA A REGISTRARE TUTTE LE CONVERSAZIONI CHE SI TENGONO NELLE ALTE SFERE E CHE LE STESSE VENGANO TRASCRITTE E PUBBLICATE AFFINCHè I CITTADINI POSSANO CONTROLLARE QUELLO CHE FANNO I LORO AMMINISTRATORI PER POTERLI GIUDICARE, SOLO COSì PROBABILMENTE SI AVREBBE UN VERO RISANAMENTO AMBIENTALE, UNA DIMINUZIONE DELL'INTERESSE PERSONALE A FAVORE DI QUELLO COLLETTIVO, UN RIAVVICINAMENTO DELLA POLITICA ATTIVA ALLA SCHEDA, AL NUMERO, AL CITTADINO.
OPPURE SI POTREBBE PENSARE AD INCARICHI DELLA DURATA DI QUATTRO ANNI RINNOVABILI FRAPPOSTI DA UNA DISCONTINUITà DI DUE SIA PER POLITICI CHE MAGISTRATI AL FINE DI POTER UTILIZZARE QUELLA PAUSA DI RIFLESSIONE PER ANALIZZARE L'OPERATO.
NON CAPISCO LA PREOCCUPAZIONE SIA SUA CHE DEL CSM PERCHè CORRE IL RISCHIO SOLITO DI FINIRE IN UNA BOLLA, CHE NORMALMENTE è O DI SAPONE O SPECULATIVA PER LE ALTE SFERE MENTRE è FORMATA D'ACQUA PER CHI LAVORA LE SUE BELLE OTTO O PIù ORINE OGNI GIORNO PER MANTENERLI.
MA LI MANTENIAMO O CI MANTENGONO?
PERCHè SE CI MANTENGONO, Bè, PADRE-PADRONE....LEGA L'ASINO DOVE VUOLE IL PADRONE.....IL PADRONE COMANDA,...MA SE LI MANTENIAMO....Bè ALLORA VOCE DEL POPOLO VOCE DI DIO!
Giuseppe P. 07 agosto 2005 00:00
Vabbè allora diciamo che i politicanti della prima repubblica erano santi e avevanto un alto profilo morale ok?

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Riporto un commento di Scalfari che condivido a pieno pubblicato il 7 agosto.


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Ho letto con atterrito sbalordimento i testi delle telefonate intercettate dalla Guardia di finanza tra i protagonisti di quelle scalate, alcuni banchieri e il governatore della Banca centrale. L'assenza d'ogni limite morale e d'ogni regola è devastante. Ma lo è anche l'incertezza dei ministri, la connivenza di alcuni banchieri, la protervia della maggioranza parlamentare, la timidità di gran parte dell'opposizione.
Alte cariche istituzionali hanno cercato di deviare l'opinione pubblica enfatizzando la pretesa fuga di notizie concernente le intercettazioni telefoniche, ignorando volutamente che esse costituivano la documentazione indispensabile degli atti giudiziari disposti dalle Procure e dal Gip e come tali trasmesse in cancelleria a disposizione delle parti e dei loro difensori e non secretate né secretabili.
Questi comportamenti dei presidenti delle Camere, essi sì, andrebbero censurati perché configurano concretamente conflitti di competenza tra poteri dello Stato.
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