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max 01 agosto 2005 00:00
condivido a pieno.....ciao max bergamo
antonio 01 agosto 2005 00:00
il testo è un po lungo ma vale la pena leggerlo,concordo in pieno
ciao antonio da aosta
Veritas 02 agosto 2005 00:00
Non condivido,anzi contesto il fatto che un gruppo bancario sia riuscito fino ad oggi a farla franca,gli organi debutati al controllo Bankitalia e Consob non hanno preso alcuna posizione sulla natura e sulla validità dei prodotti MY WAY 4 YOU che infrangono decine di norme del Testo unico della finanza,la Consob dopo circa due anni dallo scandalo si è limitata a delle sanzioni ad alcuni funzionari,per quanto riguarda bankitalia purtroppo il MPS è una banca italiana e l'attuale governatore può tutto nei confronti di una banca straniera che cerca di acquistare una banca italiana ,viceversa nei confronti del MPS o di qualsiasi altra banca italiana non può che genuflettersi.
D'altra parte in quale altro paese degno di rispetto il controllore è un impiegato dei controllati.Riguardo la Class Action ben venga vedrete che le aziende che fino ad oggi fanno i loro sporchi affari sulla pelle dei consumatori ci penseranno 10 volte prima di piazzare dei pacchi come il MY WAY 4 YOU.

Dr. Onofrio Musco 02 agosto 2005 00:00
è indubbia la plausibilità della tua contestazione in merito al controllo , ma come puoi notare io nell'articolo lamento la mancanza di un sistema di controllo (preventivo sopratutto) degno di essere chiamato tale e la domnanda che rimarrà ancora per molto tempo in italia priva di risposta è : chi controlla i controllori?
Claudiox 02 agosto 2005 00:00
esatto.............giusta provocazione!!
marcello 03 agosto 2005 00:00
provocazioni a parte migliaia sono i frodari marcello napoli
giu' il cappello al NeoAvv. 03 agosto 2005 00:00
Nel condividere "quasi" totalmente la relazione del NeoAvvocato al quale Auguro tanta Fortuna e successo che MERITA....sottolineo l'arroganza del GRUPPO BANCARIO MONTE PASCHI onorato da anni di grande tradizione e serieta'bancaria.....improvvisamente caduto in basso con la gestione dei prodotti truffa ereditati dalla Banca 121...ma REITERATI essendo fonte di notevoli introiti ma di difficile comprensione alla massa di risparmiatori e NON,esaltati del boom dei mercati mobiliari fine anni novanta!!!
Personalmente per questioni di principio piu' che di entita' del danno...essendo detentore di ben Due FOR YOU mi sono affidato ad uno dei piu' grandi Studi Legali in Italia esperti del settore(SENZA BADARE A COSTI!!!),sono comunque certo della DEBACLE del GRANDE GRUPPO BANCARIO PERMEATO DA DIESSINI-MASSONI.
SALUTI in anonimato...con molto dispiacere....a causa vinta daro' le mie coordinate BYE
Dr. Onofrio Musco 04 agosto 2005 00:00
grazie per i complimenti....
matteo da brescia 23 agosto 2005 00:00
l'italia continua a rimanere il paese delle barzellette.............è inutile ,non ci sono soldi c'è stagnazione e quei pochi risparmi se li stanno mangiando anzi rubando
KUFU 24 agosto 2005 00:00
PER IL DOTTOR MUSCO...LEGGENDO LE SUE PAROLE, LA MENTE E' TORNATA INDIETRO DI ANNI, ALLE LETTURE GIURIDICHE DI UN TEMPO, ED IN PARTICOLARE AL TESTO " L'ANTITRIBONIANO " DI FRANCESCO HOTMAN...
CIO' CHE L'AUTORE SOSTIENE, LEI LO CONOSCERA' MEGLIO DI ME, VISTO CHE POI IO, PER SALVAGUARDARE LA MIA COSCIENZA CHE MI IMPONEVA E MI IMPONE DI NON SVENDERE I MIEI PRINCIPI MORALI PER VIL DENARO AL PRIMO DELINQUENTE CONCLAMATO CHE AVESSE VARCATO LA SOGLIA DEL MIO UFFICIO, NON HO MAI ESERCITATO...
IL BUON FRANCESCO SOSTIENE CHE GLI AVVOCATI SONO STATI LA ROVINA DEL DIRITTO, COMPLICANDO CIO' CHE ERA SEMPLICE ED INTRODUCENDO SOLO ELEMENTI DI CONFUSIONE IN UNA MATERIA CHE DOVREBBE ESSERE QUANTO DI PIU' CERTO ED INCONTROVERTIBILE ESISTENTE SULLA FACCIA DELLA TERRA.
( MA LEI HA MAI PENSATO ALLA BRUTTURA DI UN SISTEMA CHE FA DIPENDERE UNA CONDANNA ALL'ERGASTOLO DA SOTTILI INTERPRETAZIONI DELLA NORMA GIURIDICA E QUINDI IN ULTIMA ANALISI DAI SOLDI CHE L'IMPUTATO HA A DISPOSIZIONE PER RECLUTARE GLI AZZECCAGARBUGLI PIU' AMMANICATI E CAPACI DI " VIRTUOSISMI " NORMATIVI DISPONIBILI SULLA PIAZZA??? )
PER OTTENERE LA VERA GIUSTIZIA, CARO AVVOCATO, NON BASTA RIFARSI ALLE TESI SOSTENUTE DA QUALCHE AVVOCATO DI FAMA ( MAGARI AMERICANO, CHE FA SEMPRE SCENA ) NE' ALLE SENTENZE PRONUNCIATE DA QUALCHE TRIBUNALE QUA E LA' PER IL MONDO ( NON MI PARE CHE IL NOSTRO SISTEMA GIURIDICO SIA ANCORA " ALL'INGLESE " E QUINDI LE PRONUNCE PASSATE NON DOVREBBERO FAR DIRITTO, O SBAGLIO??? )
LA REALTA' E' CHE VIVIAMO IN UN PAESE FORMALMENTE MOLTO GARANTISTA, DOVE A TUTTI E' CONSENTITO SOSTENERE LE TESI CHE VOGLIONO, E LA NOSTRA LEGISLAZIONE STRATIFICATA E COMPLESSA CERTO NON AIUTA, DANDO MODO A TUTTI DI TROVARE TUTTO ED IL CONTRARIO DI TUTTO PER SOSTENERE LE PROPRIE TESI.
MI FA SPECIE, CARO AVVOCATO, CHE LEI ED I SUOI COLLEGHI NON VI BATTIATE PER UNA SEMPLIFICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE VIGENTE, CIVILE E PENALE...
POCHE NORME MA CHIARE E FATTE RISPETTARE SONO SICURAMENTE MEGLIO DI UN GROVIGLIO DI LEGGI IN CUI NESSUNO, LEGISLATORE COMPRESO, CI CAPISCE PIU' NULLA.
...GIA', MA FORSE PERDERESTE GRAN PARTE DEL VOSTRO LAVORO, SE FOSSE COME DICO IO...
IL SUO SCRITO MI PARE, IN ULTIMA ANALISI, UN SEMPLICE ESERCIZIO DIALETTICO DI CUI ( VISTO IL NUMERO E LA QUALITA' DI COLORO CHE HAN SCRITTO DI SCANDALI FINANZIARI NEGLI ULTIMI ANNI ) DI CERTO NON AVEVAMO BISOGNO. LE DARA' FORSE UN BRICIOLO DI NOTORIETA' O L'AVER PUBBLICATO LA MAIL DELLO STUDIO LEGALE PRESSO IL QUALE OPERA LE AVRA' PROCURATO QUALCHE CLIENTE, NON SO...
MA LA SUA UTILITA', APPUNTO, FINISCE QUI.
CORDIALI SALUTI.
per kufu 24 agosto 2005 00:00
forse non sarà stato il primo il dr. musco a scrivere di questo argomento ,ma mi sembra riduttivo "pensare di pensare ciò che qualcuno pensa"....sic., premesso che da quello che io ho capito del testo il parere dell'avv.americano è stato solo riportato per cronaca e non per rifarsi al sistema americano,e poi che diamine tarpare le ali ad un praticante avvocato ispirato da tanta voglia di sana ricerca del diritto mi sembra esagerato,riguardo la firma nn sono daccordo dato che è meglio una rintracciabilità dell'autore che un semplice kufu........resta inteso che ogni opinione è condivisibile o meno ma ognuno è libero di farne quante ne vuole ALESSANDRO (NAPOLI)
justice 25 agosto 2005 00:00
ECCO UN ALTRO BRILLANTE ESEMPIO DI COME COLORO CHE DOVREBBERO AVERE A CUORE LA GIUSTIZIA E LA TRASPARENZA CERCANO INVECE LA TUTELA DEL PROPRIO PORTAFOGLIO....

Avvocati contro gli studi di settore
Pagina a cura di Stefano Sansonetti

Agli avvocati non piacciono gli studi di settore rivisti e corretti in conseguenza della Finanziaria 2005. In particolare, ai legali non piace che la valutazione di congruità alle risultanze degli strumenti sia basata sulla somma tra i due nuovi indici di calcolo individuati nei mesi scorsi da un decreto del ministro dell'economia, Domenico Siniscalco, e cioè i costi sostenuti e gli incarichi effettivamente ricevuti. La richiesta, invece, è quella di utilizzare soltanto una delle due voci. Sta di fatto che nonostante gli strumenti, almeno per quanto riguarda le categorie professionali, siano al momento soggetti a un'applicazione monitorata, che cioè attutisce i poteri di accertamento del fisco, il Consiglio nazionale forense ha già messo in evidenza alcune anomalie del meccanismo. Disfunzioni che, portate recentemente all'attenzione della Sose, la Società per gli studi di settore, potrebbero anche spingere l'amministrazione finanziaria a una correzione del modello (vedi l'altro articolo in pagina). ´Non è giustificabile basare la verifica sulla somma di questi due elementi', spiega Claudio Berliri, rappresentante del Cnf (NYSE: CNF - notizie) all'interno della commissione di esperti (cioè l'organo che nel processo di elaborazione degli studi ha il compito di esprimere un parere prima della loro pubblicazione). ´Meglio sarebbe, invece, prendere come riferimento il valore maggiore tra i due', prosegue, ´e per questo abbiamo già sollecitato la Sose, la società per gli studi di settore'.
In più, per avere a disposizione dati utili per capire in che modo sta evolvendo il monitoraggio, il Cnf ha inviato una lettera a tutti gli ordini locali chiedendo di trasmettere entro il 20 settembre prossimo i questionari contenenti i nuovi parametri di calcolo. Il tutto poco tempo prima delle dichiarazioni dei redditi.
Il problema però, come mette in evidenza lo stesso Berliri, sarà quello di vedere quanti questionari verranno rispediti al Cnf, perché in presenza di invii non molto numerosi è chiaro che non si avrebbero indicazioni significative.
In ogni caso gli avvocati, proprio come avevano già fatto tempo fa i ragionieri (vedi in particolare ItaliaOggi del 16 luglio 2005), sono scesi in campo in maniera decisa per cercare di indurre l'amministrazione finanziaria ad alcuni ripensamenti. La realtà è che proprio mentre il governo ha annunciato per l'anno d'imposta 2005 la revisione di altri 57 studi di settore, per un coinvolgimento complessivo di circa 650 mila contribuenti, la polemica che sembrava essersi parzialmente attenuata a proposito degli ultimi interventi sugli strumenti rischia invece di arricchirsi di un nuovo capitolo. A finire al centro delle critiche, come dicevamo, sono proprio i nuovi presupposti utilizzati per valutare la congruità dei contribuenti, in particolare i costi sostenuti e gli incarichi ricevuti. Il Cnf non è d'accordo sulla somma di questi due elementi e vorrebbe che il calcolo venisse calibrato solo sul maggiore tra i due. Eppure sul criterio degli incarichi effettivamente svolti era piovuto il consenso da parte di quasi tutti i professionisti, i quali vi avevano visto la soluzione più adatta a venire incontro al principio di cassa utilizzato per la registrazione dei compensi. Principio in base al quale gli stessi compensi diventano reddito nel momento in cui vengono effettivamente incassati. In più le stesse categorie professionali, nei mesi scorsi, avevano accolto con soddisfazione la decisione da parte dell'Agenzia delle entrate di applicare gli studi rivisti e corretti soltanto in forma monitorata per l'anno d'imposta 2004. Una soluzione che permette al fisco di utilizzare gli studi solo come elementi presuntivi, e non di usarli per dar corso ad accertamenti automatici. Il tutto fino a quando, entro il 31 marzo 2006, gli studi da monitorati diventeranno definitivi. A questo punto, però, sembra aprirsi l'ennesimo fronte. (riproduzione riservata)

PAGARE LE TASSE, COME TUTTI I COMUNI MORTALI, E SMETTERLA DI FARCI CREDERE CHE IL TITOLARE DI UNO STUDIO CHE HA 10 PRATICANTI POSSA DICHIARARE REDDITI DA FAME...
Dr. Onofrio Musco 25 agosto 2005 00:00
esimio dr. Stefano Sansonetti,pur apprezzando lo scritto e condividendo quasi in toto il suo pensiero mi chiedo cosa centri questo con l'articolo sulla conciliazione di massa.........argomento di questa pagina del forum? cordiali saluti
JUSTICE 26 agosto 2005 00:00
egregio dr. musco, ma davvero non ha capito che quello di Sansonetti era solo un articolo riportato da una agenzia di stampa???
Il senso del mio scritto era ben altro, ossia quello di mostrarmi concorde col parere espresso da kufu, ossia che spesso e volentieri la giustizia che i legali perseguono non e' quella divina e neppure quella degli uomini ( dettata dal diritto vigente ) , ma solo quella del proprio tornaconto personale...
Si rilegga il mio intervento e, mi consenta, se all'esame dei casi che le sottopongono i suoi clienti dedica ala stessa attenzione dimostrata ( non ) leggendo la mia lettera, allora c'e' da preoccuparsi...
Cordiali saluti.
Dr. Onofrio Musco 26 agosto 2005 00:00
mi dispiace che la discussione stia scendendo a livelli certo non "eleganti", mA forse è lei che non ha letto bene il mio articolo sopratutto nella parte finale, Perchè in un certo senso diciamo la stessa cosa,certo io non ho valutato nè la sua persona nè la sua professionalità limitandomi alla lettura di una lettera da lei scritta .distinti saluti
KUFU 27 agosto 2005 00:00
per il dr. musco....
mi dispiace ma credo che la discussione stia scendendo esattamente ai livelli che il suo intervento di apertura di questo forum meritava...
e' assurdo sostenere che la panacea di tutti i mali sia una miriade di ricorsi intentati ciascuno dal singolo " danneggiato " o presunto tale e poi pretendere che non vi sia nessuno che pensa che dietro a tali affermazioni vi sia un interesse di categoria ( la sua... ) in tutto questo.
potrei farle 1000 esempi che dimostrerebbero quanto anzi siano da evitare le vie legali ad ogni costo, simili troppo spesso a crociate fatte per ingrassare soltanto gli avvocati e non certo per ottener chiarezza o giustizia.
peraltro apprendo con interesse della contrarieta' della categoria a cui lei appartiene agli studi di settore....
credo che possa convenire con me che neppure questa e' giustizia.
sappiamo tutti quanto bassi siano i redditi mediamente dichiarati da un legale ( non parlo di praticanti ) e quanto questi dati cozzino col tenore di vita tenuto dalle loro famiglie. beh, vogliamo giustizia??? facciamola anche dal punto di vista fiscale, ergo...pagate tasse corrispondenti al vostro reddito REALE.
...tra l'altro aspetto una sua risposta in merito al mio intervento che non mi pare fosse ne' maleducato ne' fuori luogo ( quello dell'atitriboniano... ).
saluti.
Dr. Onofrio Musco 27 agosto 2005 00:00
esimio kufu ,non ho mai scritto o pensato che i suoi interventi siano maleducati o fuoriluogo, premesso che forse il suo articolo sull'antitriboniano di hotman sicuramente è uno dei piu' sensati ed interessanti scritti durante questa discussione ,del quale pero' non condivido l'idea che gli avvocati siano stati la rovina del diritto anzi forse così come sosteneva un antichissimo giureconsulto del 1600 (circa potrei sbagliarmi) tale Card. DeLuca Giovanni l'attività del tribunale ,giudici e avvocati compresi mio caro amico kufu (senza ironia mi riferisco all'amicizia da forum) creano l'esperienza della dottrina giurisprudenziale la vera fonte per legiferare e far applicare delle leggi garanti di un buon diritto. Riguardo alla sua posizione in merito alla evitabilità dell'azione legale :ognuno è libero di fare quello che vuole!!! però "caro mio amico",concordo però con lei che a volte solo nomi altisonanti di "illustri avvocati" destano qualche sconquasso in piu' alle aziende o a chi si rende protagonista di condotte non certo pro-consumatore ,la saluto cordialmente.
kufu 28 agosto 2005 00:00
egregio dottor Musco, la ringrazi per la sua risposta, piuttosto elusiva circa alcuni punti del mio scritto, ma credo che sia perfetto stile avvocatizio questo.
la sua opinione circa il ruolo degli avvocati la rispetto ma non la condivido... A mio avviso, il proliferare di coloro che esercitano la professione forense ( credo ci siano piu' avvocati che medici per ogni 1000 abitanti... ) non ha certo reso il nostro Paese migliore o piu'...giusto ( basta guardarsi in giro ), ma anzi e' forse una delle cause prime delle disfunzioni del nostro sistema giudiziario... Centinaia ( migliaia ) di processi, avviati senza concrete basi o addirittura semplicemente per prender tempo, in attesa magari di una amnistia, credo siano solo un esempio di mala-giustizia... Si impedisce alla magistratura di svolgere con miglior profitto il suo lavoro e non si puniscono i criminali, spesso di alto bordo.
Inoltre, come ben sa, pressocche' tutti gli avvocati concentrano le loro attenzioni su difetti procedurali... Non si dovrebbe condannare un imputato ragionevolmente colpevole solo perche' non si e' osservata alla lettera una procedura di una complessita' tale da risultare machiavellica... Nemmeno questa credo sia giustizia.
La mancanza di un timbro o l inosservanza di un termine non possono cancellare un reato... Nel nostro Paese avviene spesso e volentieri.
Le ribadisco... poche norme chiare ed applicate ed il gioco e' fatto, meglio di quanto non si resca " grazie " all'esperienza della dottrina giurisprudenziale.
Le cito un altro dei miei autori preferiti, questa volta svizzero... tale Erwin Frei, che credo conosca almeno quanto Francesco Hotman... Si occupo' in numerosi saggi di violazioni del codice stradale, infrazioni che paiono minori ma che giustamente son poi fra quelle che creano maggior allarme sociale ( insieme chesso'...all'uso di droghe leggere e pesanti, agli scippi e a tutti quei reati che magari piccola parte della opinione pubblica vorrebbe addirittura depenlizzati ) .
Il Frei ebbe piu' volt emodo di affermare , e senza mezzi termini, che occorrevano per questi reati pene durissime ed applicate... che dovevano incutere terrore. Altro che avvocati...
A mio avviso.........la giustizia e l'ordine sociale si possono perseguire solo cosi', con chiarezza normativa e sanzioni VERE, e non come i 3333 euro comminati per l'acquisto di una borsa dal vu cumpra' che poi mai nessuno si curera' di riscuotere.
Quanto alll struttura del nostro sistema giudiziario, coi suoi tre gradi di giudizio, ci sarebbe da discutere anche lì'... a me pare imperniato sulla cabala ( tre numero perfetto??? ) piu' che sulla esigenza di far giustizia. Per quel che mi riguarda baterebbero tranquillamente due gradi di giudizio: le punizioni per chi infrange la legge giungerebbero prima e sarebbero un maggior deterrente per chi delinque.
I tre gradi, appunto, servono solo ad incrementare le parcelle dei legali e non a far giustizia.
Buona domenica, avvocato.
carlo 21 dicembre 2005 00:00
ha detto silvio che non ci sono problemi , e sui manifesti ci rocorda che mai l'italia è stata così rispettata all'esatero.........ti prego fazio ritorna
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