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Michele Cotugno - Vignole Borbera (AL) 08 agosto 2005 00:00

Con riferimento al << principio di obbligatorietà >> della legge sulla assicurazioni della circolazione motorizzata, la finalità delle Direttive CEE è rappresentata dalla tutela concreta dei diritti del cittadino-danneggiato, soggetto di diritti e non più &quot;suddito&quot;.
Le << limitazioni >> e le << esclusioni >> inserite nella legge obbligatorie n. 990 / 1969, in seguito modificata e/o integrata, rivelano che il Legislatore del 1969, su proposta di alcuni politici, ha mal recepito le Direttive emanate dalla CEE, in materia di risarcimento danni da circolazione motorizzata, tutte ispirate al principio di obbligatorietà, al fine di garantire in ogni caso la &quot;restitutio ad integrum&quot; (capitale, interessi e spese necessarie) a favore del cittadino-danneggiato (e non a favore del legale o patrocinatore, le cui competenze, se ed in quanto docute, fanno farte della terna di spesa - appena indicata tra parentesi - integrativa dell&#39; < obbligazione > dell&#39;impresa tenuta al risarcimento danni).
La Convenzione indennizzo diretto (C.i.d.) è un accordo tra la maggior parte di imprese di assicurazioni nazionali, non avente valore di legge, stipulato nel 1978 per eludere la disiciplina appena introdotta con l&#39;art. 3 della Legge di conversione n. 39 / 1977.
Tale disciplina non può, nè potrebbe essere annullata e sostituita dalla C.I.D., che, ove fosse legalizzata, dovrà comunque ed in ogni caso garantire il congruo risarcimento a favore del cittadino-danneggiato.
Esistono < regole> che vanno osservate ed applicate da Tutti: cittadino-danneggiato, Organi di Vigilanza, imprese di assicurazioni.
Sol che le imprese di assicurazioni sono finite nelle mani di spregiudicati finanzieri (non assicuratori), che usano la massa dei premi raccolti per tenere in piedi altre attività, diverse dall&#39;industria assicurativa (art. 1882 C.c.).
Da qui la necessità del << rispetto delle regole > che gli Organi deputati (Ministero delle Attività Produttive, I.s.v.a.p., Procura presso la Corte dei Conti e Procura Ordinaria) sono tenuti a far osservare e far applicare da parte delle imprese autorizzate all&#39;esercisio delle assicurazioni, per garantire ad ogni cittadino-danneggiato il tempestivo e congruo risarcimento.
Il presente intervento si riferisce anche all&#39;articolo di Luca Sacco pubblicato a pag. 24 del quotidiano LIBERO di ieri 7 Agosto, che riporta anche la generica e non tecnica risposta di Mattias Mainiero, al quale ho già inviato inviato una mia lettera, via fax, con osservazioni e considerazioni sulla legalizzazione della < Convenzione indennizzo diretto >.
Michele Cotugno

Andrea Farone 05 settembre 2005 00:00
Sono sconcertato dalla veemenza con cui
le associazioni dei consumatori si sono
scagliate contro le figure che tutelano
i diritti del cittadino , e cioe&#39; gli av-
- vocati , e dal patetico quadretto con
cui vengono mostrate le povere assicurazioni in balia dei patrocinatori
che farebbero lievitare i premi delle
polizze.

Mai viste le associazioni dei consumatori
cosi&#39; in difesa delle compagnie a scapito
dei risarcimenti .

Le cose sono due : o voi non siete mai entrati in un ufficio sinistri oppure
siete in malafede .

Lasciando da parte le questioni tecniche
nessuna delle associazioni (&quot;sedicenti&quot; )dei consumatori sembra aver notato che a fronte di un indennizzo diretto &quot;ottimale&quot;
le societa&#39; assicuratrici dovrebbero
stravolgere le proprie strutture atte ai
servizi liquidativi in termini di celerita&#39; ed integrazione del personale,
il che ne aumenterebbe inevitabilmente i costi , e quindi lievitare comunque i premi delle polizze.

Evidentmente non avete idea di cosa avvenga in ufficio sinistri , delle file
interminabili fatte a volte solo per scoprire che un fascicolo non e&#39; arrivato, o peggio si e&#39; perso , delle
alzataccie alle 5:30 del mattino per
arrivare davanti ad un ufficio sinistri
di una primaria compagnia ( come la Milano
in via Isonzo 32 a Roma ) ,per scoprire
alle 18:30 di essere &quot;appena &quot; diciottesimi , rallegrandosi dopo aver
atteso l&#39;apertura degli uffici di non
essere il centesimo e di riuscire magari
a tornare in ufficio per pranzo.

Tale trafila e&#39; tollerata dall&#39;avvocato
od altro patrocinatore a fronte di una
attivita&#39; professionale renumerata ma
non puo&#39; esserlo da parte della persona
comune , presentatasi con tutta probabilita&#39; grazie ad un permesso di lavoro, con improrogabili limiti di tempo .


Gli uffici sinistri oggi sono aperti al
pubblico massimo 3 ( a volte 2 ) volte a
settimana in un orario ristrettissimo
rispetto all&#39;enorme mole di lavoro da svolgere .

Sapete quale e&#39; il Vs. grande risultato
raggiunto il giorno 02/09/2005 ?
Che le spese di patrocinio non saranno
piu&#39; liquidate ed il cliente sara&#39; costretto o ad accettare quanto imposto dall&#39;assicurazione , oppure a frasi carico
della spesa consulenziale , con inevitabile ed immediato rispermio delle compagnie e relativa diminuzione della sorte del danneggiato , a fronte del quale l&#39;ania gia&#39;anticipa che &quot; le diminuzioni dei premi non
saranno immediate ma potranno essere valutate solo su medio periodo....&quot;

Un medio periodo che suona alquanto indefinito , per non dire sinistro ...

Come no! Gia&#39; me li immagino tutti pronti
a ricordarsi di cinque , sei o dieci anni
prima quando avevano promesso di diminuire i premi delle polizze.


Non riesco a credere che siate
cosi&#39; incompetenti ,ed a togliermi dalla mente l&#39;idea
che vogliate proporvi Voi come unici intermediari , magari con i Vs. indirizzi
ben indicati in polizza alla voce &quot;reclami &quot;,magari un bel numero verde, alla composizione del quale non potra&#39; che aver luogo una bella iscrizione, un bel reclamo
Isvap da incorniciare per i posteri che sara&#39; di sicuro sollievo per il danneggiato che non ha i soldi per riparare il proprio veicolo.

Per non parlare ( per dirne una ) dell&#39;
assicurazione liquidatrice, che dovrebbe
anticipare il risarcimento ,tutta interessata e preoccupata a che il proprio
cliente non firmi una quietanza per danni
materiali che non sia una liberatoria in
cui non e&#39; compresa l&#39;iva e che dovrebbe
integrarsi con fattura postuma di 90 giorni.


Avete fatto un grande affare ....cosa
dire se non :complimenti !


pier 06 settembre 2005 00:00
Mi chiedo le ragioni per cui nonostante le stesse associazioni dei consumatori
si siano battute per l&#39;approvazione dell&#39;indennizzo diretto al fine di abbattere le polizze del 15% (parole testuali anche del ministro Scaloja)già da ora si mette in dubbio questa diminuizione.
Il fatto è che tutti sanno che con l&#39;introduzione della norma sull&#39;indennizzo diretto gli assicurati danneggiati avranno una contrazione del proprio diritto al risarcimento di almeno 20% -30% a fronte di una possibile (o meglio imprababile) riduzione di polizza.
In altre parole l&#39;unica certezza è che l&#39;assicurato nel bisogno subirà una notevole contrazione del proprio diritto al risarcimento.Che dire?!?. Complimenti associazione dei consumatori tutelate molto bene le compagnie di assicurazione.
Naturalmente temo che anche questa email non sara pubblicata....
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