UNA MALATA CRONICA
21 agosto 2003 00:00
COSA DOVREMMO DIRE NOI MALATI CRONICI LOMBARDI??? LEGGETE QUI:
Buongiorno, sono una giovanile signora di 40 anni, mamma di due bimbi piccoli, e purtroppo dal settembre 1999 mi è stata diagnosticata una patologia clinica cronica e irreversibile, per la quale ho un'esenzione.
Fino a fine gennaio non pagavo ticket sui medicinali salvavita che devo assumere giornalmente (si tratta di 3 farmaci che erano totalmente gratuiti), mentre ora, con le dosi giornaliere di fabbisogno terapeutico dato che necessito di 3 scatole di ciascun farmaco ogni 10 giorni, in pratica mi trovo a spendere al mese SOLO DI TICKET (anche se è stato dimezzato da 1E a confezione) circa 50 E + circa 100 E di altri 3 farmaci che sono totalmente a mio carico ma che fanno parte integrante della terapia.
Voglio precisare che sono casalinga, non ho reddito, ho 2 figli minori e la ditta dove lavora mio marito minaccia la chiusura a breve, quindi la situazione non è delle migliori, essendo anche 'malata cronica', penso proprio che qualcuno di voi, non solo per il mio caso, ma per tutti i malati cronici, dovrebbe sentirsi rimordere la coscienza.
Io non voglio una soluzione 'personalizzata' per il mio problema, il problema esige una soluzione definitiva per le persone che sono nelle mie stesse condizioni! La situazione sui ticket applicati ai farmaci salvavita e' veramente una 'vergogna' che 'urla e chiede giustizia' per i diritti dei malati cronici, altrimenti tanto vale che ci facciate un'iniezione letale per non infastidirvi più.
Per ragioni di privacy e anche perchè nessuno è a conoscenza della mia patologia cronica - ma sopratutto i miei bimbi - per ora (visto che la situazione è sotto controllo grazie ai vari farmaci che assumo - prendo 10 pastiglie diverse al giorno) al di fuori del mio nucleo famigliare e dei medici che mi curano, nessuno ha diritto di diffondere informazioni sul mio stato di salute, perciò non voglio riportare il codice di esenzione della mia patologia, che però rientra nella lista di quelle elencate come croniche-irreversibili. Questa volta mi sono rivolta a voi perchè vedo che questa ingiustizia che lede i più elementari diritti umani, non viene presa in considerazione da nessuno, e chissà quanti altri casi come il mio se non peggio, sono vessati da questo inutile e vergognoso balzello, che per voi che non avete questi problemi, può sembrare 'insignificante', ma vi assicuro che insignificante non è!
Ho telefonato a tutti i numeri telefonici possibili e immaginabili sia al Ministero della Sanità a Roma che in Regione Lombardia (abito in provincia di Milano), ma a parte l'imbarazzo di chi mi risponde, nessuno mi sa dare altre informazioni.
Al momento vi dico a nome mio e di tutti i malati cronici una sola cosa: vergognatevi.
Se qualcuno di Voi fosse al ns. posto forse potrebbe capire, anche se non lo auguro a nessuno. Vorrei avere un commento al più presto, precisando che non sono egoista e quindi non penso solo a me stessa, ma non so se qualcuno abbia avuto il coraggio di scrivervi in questo tono per riuscire a scuotere la coscienza di qualcuno che possa porre rimedio a tale situazione.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
SALUTI