Ettore
24 agosto 2005 00:00
ECCO un'altra CASTA!!!!
Quella dei FARMACISTI!!
Io abito in una bella cittadina ligure, sul mare, fortemente turistica, ESISTE UNA SOLA FARMACIA!!!
Code in inverno per comperare medicinali, CODE in estate a non finire.
E' una vergogna, nessuno riesce a smuovere la situazione, sono anni che si richiede un'altra farmacia ma..... tutto inutile, è come una FORTEZZA, la situazione è inespugnabile, inutile dire che il titolare dell'unica farmacia è MILIARDARIO e certo non soffrirebbe la fame con un'altra farmacia ma si sà che per certa gente i denari non sono mai abbastanza, è l'Italia delle CASTE e degli ordini Professionali che impediscono di fatto ogni tipo di concorrenza, in effetti di sconti in farmacia manco a parlarne e se si cerca un medicinale generico lo si ottiene il giorno dopo la richiesta e con malcelato disappunto del titolare.
Siamo il BEL PAESE ma.... SOLO PER ALCUNI!!!!!!!
xx
24 agosto 2005 00:00
Scusate ma cos'è una Parafarmacia e chi la può aprire?
Samantha
24 marzo 2006 00:00
Son laureata in c.t.f e mi vedo "catapultata" a lavorare in una farmacia, e se dovessi ritornare indietro non mi iscriverei.Pero' da qualche settimana ho deciso di aprire una Parafarmacia ma il comune del mio paese non mi concede l'autorizzazione!!!!!!
mariella
09 aprile 2006 00:00
poichè sono in una condizione simile a quella denunciata da Samantha, vorrei sapere a quali leggi può appellarsi il comune per impedire l'apertura di una parafarmacia giacchè nello stesso comune non ve ne sono altre.
Marco
25 aprile 2006 00:00
Sono un Farmacista,
direi che e' assolutamente inutile che tutti quanti ci si lamenti in questo modo sulle condizioni di lavoro dei farmacisti non titolari. Questa e' una situazione da smuovere. Non so se qualcuno di voi ha provato a comperare una farmacia. E' impossibile riuscirsi ad introdurre in questo mondo chiuso come un riccio. Non si riesce a sapere se una farmacia viene venduta o meno devi perforsa essere introdotto altrimenti nessuno ti confdera' nulla. Incredibile che ci si laurei e poi per fare la propria professione si deve essere assunti, sottopagati e magari maltrattati dai titolari che probabilmente hanno ereditato l'attivita'.
Questo sarebbe da combattere, tutti i farmacisti laureati dovrebbero unirsi e far presente questa cosa. Deve cambiare il piano regolatore delle farmacie. Anzi non deve esistere, dovremmo poter avere la possibilita' di aprire farmacie ove si pensa di poterle aprire e poi sarebbe la qualita' del servizio a fare la concorrenza.
UNIAMOCI noi non titolari.
cristina
14 agosto 2006 00:00
vorrei proporre a chi è un farmacista NON titolare di unirsi con il propio appoggio al movimento nazionale liberi farmacisti (MNLF).. e di dare un'occhiata al sito farmacia libera.. farmacisti NON titolari... fatevi sentire
ZaZaan!
14 agosto 2006 00:00
Una Parafarmacia è un negozio che "pare" una farmacia, ma non lo è. Una specie di emporio (o di supermercato) (o di Tabaccaio) (o di salumiere)...
Un qualunque negozio insomma, del pastrocchio italiano!
luciana
25 novembre 2006 00:00
ma come si apre una parafarmacia e a chi specificatamente rivolgersi? grazie
valentina
01 dicembre 2006 00:00
ma per aprire una parafarmacia ci vuole la laurea?????
antonia
07 dicembre 2006 00:00
Sono lauraeta in CTF, ho superato l'esame di stato ma non sono iscritta a nessun albo professionale. Per aprire una parafarmacia e' necessaria l'iscrizione all'albo?
Maria
16 gennaio 2007 00:00
salve, sono laureata in Scienze Biologiche ed ho superato l'esame di stato ma non sono ancora iscritta all'albo dei biologi. Vorrei aprire una parafarmacia e vorrei sapere se io come biologa posso o è necessario avere una laurea in farmacia o ctf.
Paola
18 gennaio 2007 00:00
L'unico motivo per il quale il comune non permette l'apertura di parafarmacia può essere dovuto al non possesso da parte del richiedente della licenza settore merceologico alimentare ossia la stessa licenza necessaria per aprire qualunque esercizio di vicinato! Si deve chiedere alla confcommercio per fare il corso a pagamento e ottenere la licenza! in alternativa alla licenza vale aver lavorato per due anni in un esercizio commerciale ovviamente non in nero!! Se nella parafarmacia si intende vendere i farmaci otc e sop è necessario essere un farmacista iscritto all'albo o assumerne uno!
Paola
18 gennaio 2007 00:00
Suggerisco a francesca melis di visitare il sito www.mnlf.it se non ti forniscono quello che richiedi sono perseguibili a norma di legge! per i farmaci devi richiedere autorizzazione al ministero sanità, vai nel sito e iscriviti al programma tracciabilità del farmaco. In bocca al lupo.
Scocciato
19 gennaio 2007 00:00
State attente... l'apertura di tutti questi esercizi, non produrrà altro che problemi di sopravvivenza, non dei pazienti, ma dei titolari in quanto vi sarà una saturazione.
Chi chiede una deregolamentazione, si dimostra poco esperto di regole economiche.
Maria Concetta
31 gennaio 2007 00:00
Sono neolaureata in farmacia e sono iscritta all'ordine. Voglio aprire una parafarmacia, ma è necessario avere alle spalle due anni di attività lavorativa svolta presso una farmacia?
francesca
01 marzo 2007 00:00
sono una farmacista anzi ero una farmacista da 110/110 ora sono ridotta a fare la commessa laureata e me ne vergogno,la laurea che ho tanto sudato mi ha tolto la dignita in quanto costretta a vendere cio che lui vuole e tutto questo per miseri1200 euro ..ma che servono purtroppo a casa. Bersani aiutaci togli la casta e fa che i nostri figli siano figli di un dottore non di un commesso.!
Chiara
05 marzo 2007 00:00
Farmacia?? Cinque anni di sacrificio per elemosinare solo una MISERA PRATICA, e aspirare ad un lavoro di "commessa". Forza Bersani, solo tu puoi darci una mano a dare dignità ad una stupenda professione!!!
farmacista depresso
20 marzo 2007 00:00
ma perche'fanno iscrivere tutti a farmacia,dovrebbe iscriversi solo chi la possiede in modo da non sminuire cosi tutti i sacrifici fatti dai comuni mortali come noi,ho studiato per essere solo sfruttato.
giulia
03 aprile 2007 00:00
Nonostante siano passati diversi mesi dalla mia ultima esperienza come farmacista, ancora mi domando come si possa venir ripresi dal proprio titolare, in seguito all'aver proposto al paziente la sostituzione con un farmaco equivalente oppure all'aver consigliato un'antidolorifico citandone il principio attivo. Alla faccia della tutela dei diritti del paziente, nel novantanove percento delle farmacie si cerca di ottimizzare i tempi, al fine di tutelare la pinguedine del conto in banca del titolare!
giulia
03 aprile 2007 00:00
Nonostante siano passati diversi mesi dalla mia ultima esperienza come farmacista, ancora mi domando come si possa venir ripresi dal proprio titolare, in seguito all'aver proposto al paziente la sostituzione con un farmaco equivalente oppure all'aver consigliato un'antidolorifico citandone il principio attivo. Alla faccia della tutela dei diritti del paziente, nel novantanove percento delle farmacie si cerca di ottimizzare i tempi, al fine di tutelare la pinguedine del conto in banca del titolare!
Industriale
03 aprile 2007 00:00
Io ho un ingrosso di farmaci in Sud America, potrei inviarti la merce, informati come e' <strong>possibile importare farmaci in Italia.</strong>
Industriale
paolo vita
23 maggio 2007 00:00
Sono un farmacista con parecchi anni di esperienza lavorativa come dipendente, sono stanco, vorrei aprire una parafarmacia visto i prezzi stratosferici delle farmacie.Gradirei qualche informazione sulle pratiche burocratiche da svolgere,eventuali rischi connessi. Grazie Paolo
Fulvia
28 maggio 2007 00:00
Buonasera sono una laureanda in farmacia, vorrei avere delle informazioni a riguardo dell'apertura di una parafarmacia; se occorno i famosi 2 anni di praticantato oppure no?per ultimo che tipo di vincolo deve essere espresso dal Comune per cui io non possa aprire una parafarmacia?saluti Fulvia
fra
06 giugno 2007 00:00
ciao
gabry
06 giugno 2007 00:00
ciao a tutti, anch'io vorrei avere delucidazioni per aprire una parafarmacia,bisogna necessariamente essere laureati?inoltre ho letto il messaggio di "industriale" che ha un ingrosso di farmaci in sud america,cosa devo fare per mettermi in contatto con lui?grazie anticipatamente a tutti,gabry
dottoressa signorina
13 giugno 2007 00:00
io mi sono laureata l'anno scorso con 110 e lode e sono molto arrabbiata...
tutti dicono che la professione del farmacista andrebbe rivalutata, ma secondo me ci sono diverse contraddizioni nell'ambito della professione stessa che non permettono di fare proprio niente. innanzi tutto tu farmacista hai lo stipendio di un muratore e ciò non ti stimola certo a sviluppare alcun senso d'iniziativa, non fosse che qualunque cosa proponi potrebbe essere vista come una violenza, un tradimento. Ho poi notato che tra i colleghi l'ignoranza impera, tanto basta conoscere quei tre o quattro prodotti da dare in caso di congiuntivite o altro e fai bene il tuo lavoro. per non parlare del fatto che in quanto commesso sei il servo, oltre che del titolare, anche dei medici delle persone che vedendoti giovane non ti credono. Secondo me l'unico modo per rivalutare la professione è studiare di più e trattare la gente come nostri pazienti cercando di aiutarli veramente fornendo un servizio e non soltanto spillandogli più soldi possibile. dobbiamo farci carico della diffusione del benessere e della cultura della salute. Dobbiamo dare informazioni nutrizionali serie, per esempio, essere erboristi, cosmetologi informati. Dobbiamo poterci aggiornare in modo professionale leggendo e studiando di continuo, certo non con 1200 euro al mese per 40 ore settimanali...
angela
13 giugno 2007 00:00
Dopo anni di lavoro da farmacista dipendente ho deciso che era ora di mettere in pratica tutti i miei studi e ho aperto un'erboristeria.
Ora il decreto Bersani mi ha aperto le porte e sono passata a parafarmacia , tratto anche l'omeopatia e sono molto felice di poter finalmente occuparmi delle persone in maniera completa , ascoltare i loro problemi senza avere il fiato sul collo del capo, curarli e trattarli come persone e non numeri.
Ho due farmacie storiche vicino alla mia erboristeria ma questo non incide sul mio lavoro , anzi, molti loro clienti ora vengono da me.
Comunque per quanto riguarda le autorizzazioni bisogna essere farmacisti, avere la licenza commerciale come per qualunque attività, e iscriversi al sito del Ministero della salute in "tracciabilità farmaco ", dove vengono date tutte le indicazioni necessarie.
Esiste anche un call center dove sono molto gentili e disponibili.
giorgio
29 giugno 2007 00:00
Sono un farmacista non propietario di una farmacia...Quindi uno schiavo di un propietario di una farmacia, ho detto propietario e non titolare perchè molto spesso purtroppo il padrone non è neanche laureato. Infatti quando l'unico laureato della famiglia non c'è io devo obbedire e quindi vendere e consigliare ai clienti quello che vuole l'anziana (e arteriosclerotica purtroppo) madre del titolare e se non c'è lei ecco allora arrivare l'intraprendente nipote che va ancora alle superiori ma ha sempre l'ultima parola con buona pace degli esami che ho dato....Non mi vengano a dire che la salute del cittadino non è tutelata fuori dalle farmacie, lo sarebbe molto di più se chi è professionalmente in grado di farlo lo potesse fare liberamente in una farmacia sua che QUALUNQUE LAUREATO IN FARMACIA DOVREBBE POTER APRIRE. L'Attuale stato di cose tutela solo gli interessi dei PROPIETARI spesso non laureati e PERICOLOSAMENTE IMPREPARATI a gestire la salute del cittadino: una casta che si crede intoccabile MA è TEMPO CHE SI GRIDI AL MONDO QUESTA VERITà
Giuseppe Ferraù
03 agosto 2007 00:00
Vorrei aprire una parafarmacia in Parma o provincia insieme ad una collega.
Cerco disponibilità in tal senso.
isaia kwick
03 agosto 2007 00:00
Vorrei aprire una casa di tolleranza in Firenze o provincia insieme ad una collega.
Cerco disponibilità in tal senso.
da: Isaia