Paolo
29 agosto 2005 00:00
Che chiese diverse, che si sono combattute per secoli o millenni, riescano a convivere pacificamente, non e' un male. Quello che invece di sembra controproducente, per loro, e' mettersi insieme, appianare divergenze dottrinali durate per secoli con documenti che portano a soluzioni di compromesso.
Un certo Goebbels sosteneva che una bugia ripetuta mille volte diventa una verita': in parte e' vero (purche' tale verita' non venga smentita ogni giorno dai fatti, inutile dire "stiamo vincendo" quando gli AngloAmericani bombardano giorno e notte e i Russi sono alle porte di Berlino)(inoltre puo' funzionare se non ci sono altre voci che sostengano il contrario, altrimenti i destinatari della propaganda per lo meno cominciano a nutrire dei dubbi e cominciano a ragionare e controllare le tesi loro propinate), e questo puo' valere anche per le religioni, anzi, possono sostenere le cose piu' incredibili (ad esempio che la madre di Gesu' sia sempre vergine), e magari trovano chi ci crede, ma a condizione che non cambino versione, se si tratta di verita' eterne non possono cambiare ogni cinque minuti, non si puo' adeguare il numero delle persone della santissima trinita' al tasso di inflazione e dire che ormai sono quattro o magari anche cinque, una chiesa che oggi e' per la monarchia assoluta e domani si concilia con la democrazia, che oggi benedice Mussolini come uomo della provvidenza e domani si allea con gli Alleati in fase di ripresa, etc etc, alla fine nessuno la ascolta.
E se per secoli cattolici e protestanti si scannano sulle indulgenze, la salvezza per sola fede o no, ed altre quisquillie, alla fine non possono e non devono mettersi d'accordo, altrimenti vuol dire che o si erano sbagliati in passato, o che si stanno sbagliando adesso, e quindi non sono credibili.
Paolo
Anna
29 agosto 2005 00:00
E no, Paolo, hai messo troppa carne sul fuoco e purtroppo anche carne non sempre buona.
Salti di palo in frasca, dal nazismo alla per te "poco credibile" verginità della Madonna, o alla Trinità inflazionata (?); poi metti a confronto la "monarchia assoluta" del papa e la democrazia... mescoli cioè argomenti di fede che proprio per questa ragione non necessitano di dimostrazioni e devono essere semplicemente accolti (o rifiutati), con questioni umane.
Se la chiesa fosse "democratica" cioè se fossero le masse a decidere la dottrina della fede, non ci sarebbe più bisogno di una "parola rivelata" di una centralità della parola ma la religione si adatterebbe giorno dopo giorno alle mode e ai desideri delle masse.
Il tuo desiderio di sminuire la forza della fede e del cristianesimo ti porta poi a chiamare "quisquilie" questioni estremamente importanti.
Mettersi d'accordo e riconoscere di essersi sbagliati vuol dire riconoscersi esseri umani, con la fargilità e la capacità di sbagliare insita in questa natura. E' dall'ammissione dei propri errori che può nascere la credibilità, non il contrario.
lalla
31 agosto 2005 00:00
ma come mai ci sono chiese diverse se la parola di dio è una sola?
NESSUNO
31 agosto 2005 00:00
Perché gli uomini sono più di uno.
Ateo
31 agosto 2005 00:00
E come mai ci sono diverse religioni (che dicono cose diverse) se Dio è uno solo?
lalla
31 agosto 2005 00:00
ateo le religioni sono identiche tra loro, è solo il modo x guadagnarci sopra che cambia.
Ateo
01 settembre 2005 00:00
Non è del tutto vero, dicono cose diverse e sono basate su dogmi diversi; inoltre non tutte sono monoteiste.
La cosa certa è che almeno "tutte le religioni meno una" siano sbagliate; ma potrebbero esserlo anche tutte, nel caso Dio non esistesse, giusto quanto credo io.
NESSUNO
01 settembre 2005 00:00
da: Ateo
Data: 1 Settembre 2005
La cosa certa è che almeno "tutte le religioni meno una" siano sbagliate; ma potrebbero esserlo anche tutte, nel caso Dio non esistesse, giusto quanto credo io.
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E se fossero tutte "vere", nel senso che ciascuna mette in evidenza un aspetto di Dio? Dio -non può essere solo un nome per dire qualcosa che va oltre la limitatezza umana?
Ateo
01 settembre 2005 00:00
No, le religioni promettono e predicano cose sostanzialmente diverse e in contrapposizione. C'è addirittura chi crede nella reincarnazione: o è così o non è così, non ci possono essere soluzioni che vanno bene a tutti. Qualcuno si sbaglia; se non tutti.
Se continuiamo a prendercela con la "limitatezza umana" allora può essere tutto vero o tutto falso, ma non si può dimostrare nulla.
Paolo
01 settembre 2005 00:00
Per Ateo
"se Dio e' uno solo"? Diciamo "se e' al massimo uno solo, in termini matematici il numeri di dei esistenti e' N<=1, cioe'N=1 o N=0". Per me N=0.
Quanto alla replica di Anna del 29/08/05 sara' anche vero che "errare humanum est", ma se una chiesa ha sbagliato in cose di carattere terreno nelle quali non ha particolare competenza, il suo primo errore e' di essersi occupata di queste cose ficcando il naso in faccende che non la riguardano, se invece ha sbagliato in materia di dottrina, di fede, di verita' rivelate da Dio, etc, ahi ahi allora e'ancora peggio. Se per secoli si raccomanda che bisogna andare a messa proprio la domenica, e poi un giorno si salta fuori sostenendo che puo' andare bene anche il sabato, cosi' non ci si rovina il week end, dopo chi volete che li ascolti piu', si comincia a mangiare bistecche di venerdi' a mo' di precursori, tanto ci si puo' ragionevolmente aspettare che prima o poi aboliscano anche quella forma di digiuno, e cosi' per il resto, al punto che un bel di' Paolo VI si affaccio' su piazza San Pietro per fare presente che il diavolo c'era ancora, non era stato eliminato ne' dal Concilio ne' in altre sede.
Ciao
Anna
01 settembre 2005 00:00
xPaolo
La Chiesa è fatta di uomini, quindi come ho già chiaramente detto la sua componente umana è certamente fallibile.
Per quanto riguarda la domenica e la carne al venerdì, ritengo che ti stia sbagliando di grosso. Innazitutto non sono di certo queste le verità di fede rivelate da Cristo, ci mancherebbe altro. Che la Chiesa possa adeguare ai tempi che cambiano alcuni aspetti secondari non della fede ma delle "pratiche" non sacramentali lo ritengo normale, anzi doveroso. Suona strano d'altra parte sentire queste accuse, quando da più parti la si incolpa di essere troppo statica e, come tu stesso hai lasciato intendere, antidemocratica.
La questione del demonio, incarnazione del male, è risolta in partenza: nessuno nella Chiesa ha mai pensato di negarne l'esistenza. Il papa ha il dovere di richiamare l'attenzione dei fedeli sulle questioni importanti per la fede, compres l'esistenza del demonio e il male che sparge nel mondo.