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Amnesia internazionale 28 agosto 2005 00:00
Non mi pare una grande conquista per i diritti civili.

Invece che morire nei furgoni Fiat, i condannati cinesi moriranno nei furgoni Renault...

Oppure morire nei furgoni francesi è meno ingiusto?
xxx 28 agosto 2005 00:00
Bisognerebbe chiudere tutte le fabbriche di coltelli,forbici,io potrei usarli per uccidere qualcuno,un paese serio lo farebbe subito......
Mah!! 28 agosto 2005 00:00
Invece di scrivere alla Fiat perchè non vanno a protestare direttamente in Cina, magari in piazza Tien Ammen... così contribuiranno alla nuova asfaltatura del piazzale visto che l'ultimo intervento serio di sistemazione del manto è stato fatto nel lontano 1989, almeno secondo fonti ufficiali.
Mi meraviglio del fatto che una notizia del genere possa... "fare notizia"!
FABRIZIO 29 agosto 2005 00:00
Riporto testualmente.

"Nel dicembre 2003 la Sezione Italiana di Amnesty International aveva scritto alla Fiat segnalando le inaccettabili violazioni dei diritti umani connesse alla vendita dei propri furgoni Daily. La direzione dell’azienda torinese si era limitata a replicare che non era in grado di verificare l’uso dei propri veicoli commerciali da parte dell’acquirente."

E che cosa doveva fare la FIAT prima di vendere un furgone, richiedere ad ogni cliente il programma di utilizzazione per i prossimi 10 o 20 anni di vita del mezzo e magari farglielo firmare ?

Ma ad Amnesty International si sono bevuti il cervello ?
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