INVACCA
02 settembre 2005 00:00
GIA MI IMMAGINO LA FACCIA DI BUSH DELLA RICE E DELLA PUTTANELLA DELLA MOGLIE IL TRIO MONNEZZA INSOMMA.
lalla
02 settembre 2005 00:00
forse nn gliene frega nulla....
Alex
02 settembre 2005 00:00
Io ritengo che abbiano ampiamente sottovalutato le conseguenze del disastro e la potenza distruttiva di quell'uragano. Si sono preparati per una "disgrazia" di livello inferiore e sono stati colti impreparati per la vera emergenza che è venuta a crearsi, di proporzioni non immaginate. Per quanto ci si possa tutelare a volte non è mai abbastanza, ma credo che qualcuno debba fare autocritica. Ovviamente, solo dopo aver fatto il massimo per tamponare la situazione e limitare i già ingentissimi danni umani e materiali.
Ora aspettiamo la conta dei morti...
xx
02 settembre 2005 00:00
Povera america è giunta al capolinea,diamo la gestione ai compagni sparsi nel mondo,loro sì che sanno...Stronzo ..mangi il grano che viene dall'america,va a mangiare nei paese arabi tuoi amici o dai compagni ...che fuggono tutti in europa...creando problemi di immigrazione...ma dove vivi...
Lucio Musto
03 settembre 2005 00:00
Bravo MoByDiCK!!!
Lo sapevamo tutti che la colpa dei danni di Katrina era di Berlusconi, ma perché ce lo hai ricordato in caratteri piccoli?
Viva l'obiettività di giudizio!
PS e il Papa?... non ha fatto i suoi danni, stavolta?
aaa
03 settembre 2005 00:00
xx ma che dici??!?!?!?!
MoByDiCk
03 settembre 2005 00:00
SAPEVO CHE BUSH ERA UN GRAN COGLIONE INCOMPETENTE MA CHE ARRIVASSE A QUESTI LIVELLI DI STUPIDITA' CATTIVERIA ,IPOCRISIA ,allora il caro silvio gli ha insegnato bene come si vive....
Alex
03 settembre 2005 00:00
da: lalla
Data: 2 Settembre 2005
forse nn gliene frega nulla....
Speravo che almeno stavolta si astenesse da tali affermazioni.. invece niente, fesserie senza alcun drenaggio. Non capisco come si possa vivere con dentro tanta rabbia e cattiveria.
Miriam
04 settembre 2005 00:00
Penso che bisogna capire la situazione americana e del presidente.Non si può incolpare Bush per una calamità naturale.Nessuno poteva prevedere un simile disastro.Pensiamo cosa sarebbe sucesso qui in'Italia.Basta con le critiche al governo americano da parte dei comunisti.Vergognatevi compagni nel godere delle disgrazie altrui solo perchè siete antiamericani.Vergognatevi bestie.
Fabio
06 settembre 2005 00:00
x tutti quelli pro uragano katrina
Siete delle bestie senza neanche diritto ad esistere, vi avessi tra le mani vi cancellerei come faccio con l'insetticida quando mi ronzano intorno le zanzare.
Se si potesse dare un valore alla merda, voi varreste di meno.
Siete così bestie che neanche riuscite a capire che gli uragani come gli tzunami o i terremoti non hanno colore politico, oggi tocca a noi(irpinia docet)domani ai turchi(1995) e dopodomani agli USA e tra 3 giorni alla cina o al sud est asiatico....e a morire sono bambini, donne, vecchi, che nulla hanno da spartire con il governante di turno.
Fate più schifo della più schifosa piattola, e meritate solo di essere schiacciati come il più viscido delle serpi....se ne avessi io l'occasione, riterrei un onore prima pisciarvi in testa e poi sgozzarvi da vivi(alla maniera islamica per intenderci) e farvi affogare ancora coscienti nel vostro stesso sangue!
Siete meno delle bestie,e meritate meno rispetto e meno pietà di quelle che in un macello pubblico riservano ai vitelli!!!
Vergognatevi!
lalla
06 settembre 2005 00:00
il vero nome di katrina e di tutte le altre catastrofi climatiche è uno solo: riscaldamento globale, e ha un solo responsabile: l'uomo.
tsunami
06 settembre 2005 00:00
X FABIO
aaahh fabio,
vidi un pò d'annà a cagà...
ai yankees er tsunami je stà bbene xkè sò troppo zozzi, li mortacci sua e de tu nonno!
bambini,donne,vecchi...embè? nun ce lo sai che a morì sò prima anzi solo li debboli?
l'11 settembre a le twintowers morì tutta gentarella de poco,impiegatucci,dattilografe, immigrati...li pezzi grossi steveno al riparo,li furbi...ce lo sapeveno...e puro li giudii! mortacci sua e de tu nonno!
sò li sorci che fanno la fine der sorcio...e namo fabio e svejate! mortacci tua e de tu nonno!!!
Alex
06 settembre 2005 00:00
Il problema credo sia più complesso, il riscaldamento del pianeta è tuttora da dimostrare. Il fatto è che spesso l'uomo è andato oltre la natura "imbrigliandola" in maniera eccessiva. Città costruite sulle spiagge, zone sotto il livello del mare, letti dei fiumi ridotti e argini sempre più alti che creano problemi a valle. E popolazione sempre più numerosa: 6 miliardi di persone,c he sono anche andate ad occupare aree storicamente più problematiche!
Una volta sicuramente le catastrofi naturali (che ci sono sempre state) facevano meno vittime perchè l'ambiente naturale era meno forzato e la densità abitativa molto più bassa.
I terremoti, gli uragani, le alluvioni ci saranno sempre, ma noi non saremo mai pronti.
Il riscaldamento del pianeta è ancora tutto da dimostrare, alcuni scienziati ritengano che possa essere semplicemente un periodo più caldo; nella storia della Terra ci sono sempre state ere glaciali (o mini-ere glaciali) e periodi più caldi. Diciamo che probabilmente la verità si scoprirà solo a posteriori.
Il che non vuol dire sottovalutare i problemi relativi al rispetto della terra, dell'acqua e dell'atmosfera, perchè di danni se ne stanno facendo tanti.
Lucio Musto
07 settembre 2005 00:00
Meno male che abbiamo trovato il
"Verbo Assoluto"
anche nella Climatologia!
Lucio Musto
07 settembre 2005 00:00
X Alex
Non so se si sia voluto rivolgere a me, ma se è così le dirò che no, non mi dà fastidio che la gente si esprima, anzi lo trovo assai positivo.
Mi dà fastidio che si diano dei dictat dove sono fuori posto.
Un parere è una cosa, una riflessione pure è molto lodevole, un ragionamento pacato e documentato è il modo di confrontarsi fra persone civili.
L'esprimersi com modi che facciano intendere: "Visto che non hai capito niente, ti dico IO qual'è l'unica verità", è solo scortesia. Se poi si dicono baggianate o luoghi comuni indimostrati o anche solo pezzetti sparsi di verità, ecco che si diventa ridicoli.
Così la penso io. Liberissimi gli altri di pensarla diversamente.
Geo&Geo lo vedo anch'io, sono abbonato a Focus da sempre e vedo anche Gaia, quando c'è.
Ottima divulgazione, ma mi permetto affermare che non è tutta lì la scienza della Terra. Sbaglio?
I climatologi di tutto il mondo stanno ancora studiando per cercare di capire qualcosa, ed hanno ancora dubbi su cause ed effetti. Anch'io. Sbaglio, signor Alex?
Alex
07 settembre 2005 00:00
Da fastidio anche a lei il fatto che qualcuno si esprima? Se la pensa diversamente non ha che da intervenire, contribuendo positivamente al confronto evitando della facile ironia.
Lucio Musto
08 settembre 2005 00:00
X alex,
che urbanamente mi ha invitato ad esprimere il mio parere. Eccolo, abbozzato ed appena depurato dagli strafalcioni di ortografia e grammatica. E’ molto grezzo ed approssimativo, ma per ora non ho tempo di fare meglio; mi perdonerà.
Non c’è dubbio che l’umanità, con i suoi fuochi, le macchine, gli opifici ed altro contribuisca pesantemente all’inquinamento dell’atmosfera della Terra. E’ diretta conseguenza della scelta evolutiva fatta molto tempo fa. La scelta tecnologica.
Che si tratti di scelta (o caso. non fa differenza) sembra assodato; insetti sociali, aracnidi, ma anche pesci e mammiferi come i delfini o le balene, hanno raggiunto stadi evolutivi intellettivamente avanzati. Sfruttando a pieno la biologia i primi, adattandosi all’ambiente senza punto modificarlo gli altri.
L’uomo, ha preso la via tecnologica.
Per produrre una tonnellata di acciaio ne occorrono almeno nove di acqua e non ricordo più quante (gli studi sono lontani) di coke. Per contrastare una tonnellata di acciaio del nemico, ci diceva Asimov in un suo arguto saggio, ce ne vogliono almeno due delle mie. Così è: il progresso tecnologico per progredire abbisogna di nuova tecnologia. Sembra un bisticcio di parole, ma è dura realtà.
E lo è sempre stato, dall’addomesticamento del fuoco ad oggi; ed oltre. Inevitabilmente.
E se vogliamo nuovo progresso, nuovo benessere per tutta l’umanità, occorreranno ancora strumenti, e macchine…, ed inquinamenti. Azzerando l’analfabetismo in India vogliamo dare ad ognuno di loro, per una volta, una penna ed un quadernetto da dieci fogli: occorreranno 20.000 tonnellate di plastica ed 80.000 tonnellate di cellulosa, più l’energia per la produzione e la raffinazione dei materiale, la soda per sbiancare la carta, gli inchiostri eccetera.
Domani o fra qualche anno, ci sarà il costo dello smaltimento di ogni penna e di ogni quadernetto. Sbagliato?... no, civile! ma c’è un costo da pagare, come per ogni progresso…, ogni giorno.
Ma per quanto?
Una coppia di topi, prigioniera in uno spazio chiuso continuerà a generare in funzione del cibo disponibile, ma non indefinitamente. Ad un certo punto la popolazione si stabilizzerà anche in sovrabbondanza di cibo. Semplicemente perché qualcosa, a noi sconosciuto, inibirà l’accoppiamento e la procreazione. Sarà comunque una popolazione sproporzionata a quanto cibo, in natura, quello spazio potrebbe produrre; in natura si sarebbero fermati prima, molto prima. Forse questo meccanismo esiste anche nell’uomo che già ora lo sta forzando, inducendo il territorio a produrre più cibo di quanto prevederebbe l’equilibrio naturale. Parlo qui di monoculture, concimi e pesticidi, OgM e quant’altro. E favorendo il moltiplicarsi della specie con farmaci, vaccini, sostegni all’infanzia eccetera. Sbagliato?... no, semplicemente inevitabile.
Niente via di scampo?, sono quindi un catastrofista fatalista?... Un po’ sì, ma non del tutto.
Una speranza c’è, e l’abbiamo sotto gli occhi da sempre. Se lei ha avuto la pazienza di leggermi fin qui, resisterà ancora un poco per permettermi di concludere il discorso. Nella Bibbia (At 35) si legge: «...l'importo di ciò che era stato venduto lo deponevano ai piedi degli apostoli; e questo veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno». Viene immediatamente da dirsi: “se è così, vuol dire che quella gente aveva un sacco di soldi!, bastanti per tutti!”. No, non è questa l’interpretazione giusta. Sappiamo bene che per noi non c’è reddito che tenga, più siamo ricchi, più continuiamo a piangere miseria.
L’insegnamento del brano biblico è un altro: quella gente riusciva a vivere accettabilmente solo perché si curava “prima” del bisogno del fratello di fede, e “poi” di sé stesso. E’ lo stesso spirito di ogni mamma nei confronti del suo bambino: prima mangia il figlio, poi, e se possibile, lei stessa.
Solo che questo discorso lo limitiamo alla stretta cerchia familiare.
Concludo. Non possiamo rinunciare alla tecnologia, non riusciremo (è il mio parere,naturalmente!) a contenere l’inquinamento e lo spreco di risorse naturali se non cambiando profondamente la mentalità e l’educazione dei popoli, se non sostituendo l’attuale cultura, volta al “possesso” dei beni materiali, con una logica opposta, la cultura del “dare”, dove ci si sente più ricco, più importante, più buono e bravo, quanto più si è riuscito a fare per gli altri, quanto meno si è bruciato sull’altare del proprio egoismo. Quando motivo di orgoglio non sarà più quello di avere tre limousine ma di sentirsi meglio con l’utilitaria. Non aver bisogno della palestra, ma gustare davvero un cono di gelato. E non basta che lo facciamo io e lei. Devono farlo tutti, dappertutto.
Pensiero evangelico quindi: l’identico obiettivo predicato in tutte le altre spiritualità illuminate.
Alex
08 settembre 2005 00:00
Sono d'accordissimo, ma allora non ho capito il motivo del suo intervento.
Quali dictat ha trovato qui?
E quali sarebbero i luoghi comuni o le baggianate?
"I climatologi di tutto il mondo stanno ancora studiando per cercare di capire qualcosa, ed hanno ancora dubbi su cause ed effetti. Anch'io. Sbaglio, signor Alex?"
E' più o meno quel che ho detto io, anche negli ambienti della scienza circolano teorie completamente diverse. Ma il fatto dell'aver aggredito pesantemente la natura è innegabile. L'aumento della popolazione mondiale ha portato ad occupare anche zone che storicamente erano abbandonate per via delle calamità naturali che si susseguivano. Non credo che oggi ne accadano di più, solo che le conseguenze (per vari motivi) sono peggiori rispetto al passato. E, ovviamente, se ne parla anche di più.
Alex
08 settembre 2005 00:00
Cos'è, la predica della domenica? Lasciando perdere il vangelo che non ha molto da dire in materia se non qualche frase interpretabile a proprio piacimento, sono d'accordo che l'uomo ha il dovere di occuparsi di uno sviluppo sostenibile.
Dove non arriva la coscienza collettiva devono intervenire le leggi.
Ma non poteva scriverlo subito?
Lucio Musto
08 settembre 2005 00:00
X Alex
Evidentemente, un banale qui-pro-quo.
Sono contento che, almeno fra noi, si sia chiarito subito e civilmente.
La saluto
Lucio Musto
08 settembre 2005 00:00
X Alex
Non credo siano sufficienti le leggi per risolvere questo problema.
E' mio parere, e lo ribadisco, che occorre un radicale cambiamento di mentalità, un diverso atteggiamento verso le "ricchezze" del mondo.
Ma questo, naturalmente, è solo il mio parere.
Alex
08 settembre 2005 00:00
Ok Lucio, ci mancherebbe siamo qui per questo!
Io continuo a credere che il livello di civiltà stia decadendo*, per questo sono molto scettico e temo che senza leggi imposte con forza non si possa che arrivare all'autodistruzione. Sicuramente un cambio di mentalità sarebbe più efficace, ma come si può ottenere?
* lo si vede nelle piccole cose, sulle strisce pedonali, sulle carte per terra, sui parcheggi per gli invalidi occupati, ecc ecc...
Tra l'altro, ancora non ci sono i numeri di tale tragedia. Non immagino nemmeno quali potranno essere.
Lucio Musto
09 settembre 2005 00:00
X Alex
Preciserò il mio intervento, allora.
Sicuramente le leggi e la forza per farle rispettare servono, ma non sono sufficienti (ripeto, sempre a mio avviso) ad operare grandi trasformazioni su grandi masse di persone, ed una grande conversione nello stile di vita è ciò che invece vedo come unica speranza per l'umanità.
Se non impariamo "tutti" a sprecare di meno, se non ci sforziamo "tutti" ad essere meno prolifici, se non diventiamo "tutti" meno egoisti...
Divento pessimista anch'io.
Come ciò si possa ottenere dappertutto, o almeno nella più gran parte del pianeta non so. Da noi "occidentali", ormai abituati a seguire "pecorescamente" le indicazioni dei media, gli ordini di scuderia e di partito e le mode, sarebbe facile. Basterebbe convincere poche sorgenti di suggestione che "è in" agire così e sarebbe fatta.
Ma noi "occidentali" siamo solo una minoranza. Gli altri uomini decidono autonomamente, ed è più lento il processo di convincimento. Le religioni orientali (io ho la fissa del gigante India), ci hanno messo tantissimo tempo per attecchire nel cuore di quelle persone. Credo che ce vorrebbe tanto anche solo per avviarlo, un processo serio di trasformazione. Tutto questo tempo, non l'avete, amici miei!
(dico "non l'avete" perché spero di "togliere il disturbo" al più presto).
Probabilmente quindi credo che ci penserà Madre Natura a rimettere le cose a posto. Lo farà con i suoi sistemi, che ahimé sono affatto diversi dai nostri.
ketrina
09 settembre 2005 00:00
IN QUESTO POST SI VEDE PROPRIO IL PROBLEMA DI FONDO DELL' ITALIANO MEDIO.....
fabio
09 settembre 2005 00:00
x tzunami
Se ti prendo prima ti piscio in testa poi ti scanno!
Alle Twin ho perso un'amico,x lo tzunami è andata distrutta la famiglia locale che mi aveva ospitato in vaacnza l'anno prima(8 morti sono rimasti un bimbo e il papà)qui non ho perso nessuno, ma è come se fosse successo.
tsunami
09 settembre 2005 00:00
da: fabio
Data: 9 Settembre 2005
x tzunami
Se ti prendo prima ti piscio in testa poi ti scanno!
Alle Twin ho perso un'amico,x lo tzunami è andata distrutta la famiglia locale che mi aveva ospitato in vaacnza l'anno prima(8 morti sono rimasti un bimbo e il papà)qui non ho perso nessuno, ma è come se fosse successo.
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aaahh fabbio...aaahhh matto!!!
che te la venghi a pijà co mme si ciai perzo l'amichi tua a le twins? che nun ce lo sai ch'è stragge de stato?li pezzi grossi ce lo sapeveno,como puro li giudii,mortacci sua, e l'anno sbolognata la commare secca...li porelli smandrappati como l' amichi tua nun l'anno sgamata...e te la venghi a pijà co mme,gaggio?
pijatela co quer fijo de scaja de busce che er tsuname se l'è stato a allumà e basta e tutti quei poracci l'à mannati a l'alberi pizzuti!
aaahh fabbio...aaahhh matto...