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Paolo 15 settembre 2005 00:00
Si vede che non sono gli unici pazzi.
subur 15 settembre 2005 00:00
a me sinceramente sono piu' simpatici degli italiani.. almeno hanno il sorriso sulla bocca,sono gentili,educati,e le loro regole sono affari che non ti riguardano.e poi non e' vero che distruggono la donna ... forse siamo proprio noi a distruggerla;io in auto non ho mai visto un mussulmano appoggiarsi ad una donna ma solo zozzoni italiani,a prostitute ,non ho mai visto un mussulmano ,ma solo zozzoni italiani,che vanno con le minorenni e senza preservativo.per non parlare degli amanti di bucarest,e della thai.ma quanti italiani ci sono cha vanno li per avere rapporti con le bambine.... mi fanno un po schifo. ed e' stolto e cretino chi accusa ,senza sapere ,solo per aver letto il messaggero o la repubblica.tu che fai se vedi un mussulmano ,lo calpesti,ricorda che e' una persona come te,solo di differente religione.
ASSSSSAASSSINO 15 settembre 2005 00:00
FRANCO la tecnologia la stiamo distruggendo noi,non producendola piu' ,perche' non in grado.io vado a fare la spese proprio dai mussulmani,li trovo un sacco di cose alla meta' del prezzo ,amo il kebab,i dolcetti marocchini,l'ambiente amichevole ,che si crea nei ristoranti,indiani,afghani.a differenza di molti ristoranti di grandi citta' dove trovi 70enni con 20enni,dove ti danno il cibo precotto,dove ti guardano dall' alto in basso.tu condanni un popolo per quello che hai letto sui giornali.ma gli attentati li hanno fatti pure gli italiani..non te lo scordare.A Capaci ci stavi????? e il bambino sciolto nell acido.colpevolizziamo allora i colpevoli,e non un intero popolo. il razzismo gratutito e' da idioti.
lalla 15 settembre 2005 00:00
ma anche gli italiani distruggono la donna e sono dei pazzi...
Cris 15 settembre 2005 00:00
Noi abbiamo le nostre colpe.......i musulmani hanno le loro e con queste anche i loro modi di vivere, di considerare le donne, la religione, etc. Probabilmente questo loro modo di vedere e vivere il mondo e la "civiltà" è ben lontano da quello degli Italiani ed è proprio questa loro diversità che li rende "incompatibili" con la nostra civiltà, i nostri usi ed i nostri costumi. E' difficile una integrazione vera e propria....rispetto i loro punti di vista ...... ma loro debbono nel contempo rispettare i nostri (italiani e cattolici).
GEKO 15 settembre 2005 00:00
PER ME SONO PIU' PAZZI GLI ITALIANI!!!!!
Montalto 15 settembre 2005 00:00
Chi e' onesto ammettera' che la simpatia
per i musulmani e' dovuta anche al fatto
che sono antiamericani e sopratutto
antisraeliani ...per non dire antisraele .

Quindi raccattano simpatie a destra ed a sinistra ....dubito che senza questa peculiarita' sarebbero cosi'
"tollerati " .
uomo 15 settembre 2005 00:00
Ma lalla lo collega il cervello prima di parlare? Cosa farebbero gli italiani secondo lei?? Distruggono la donna?? Ma esci dal tuo guscio e renditi conto del fatto che ormai le pari opportunità sono acquisite (esiste anche un apposito ministero), per contro il servizio militare non l'avete mai fatto e se siete le prime a non votare le donne nelle liste politiche la colpa è solo vostra.
Svegliati, smettila di piagnucolare e tirati su le maniche!

Gli italiani si comportano così perchè fanno come Tafazzi. Quando si sveglieranno sarà troppo tardi e a quel punto i problemi saranno incurabili.
Lucio Musto 15 settembre 2005 00:00
Solo X Franco

Il mio pensiero si discosta dai giudizi esposti fin ora ed anche dal tuo.

Non trovo i mussulmani pazzi, né distruggitori di donne, tecnologie e libertà; non li trovo nemmeno simpatici, anzi a me danno sempre l'idea di una pulizia personale approssimativa (LO SO che è solo una mia sensazione!). E non credo nemmeno che siano tutti santi.

I Mussulmani sono "diversi" da noi. Hanno una diversa cultura, una diversa concezione dei rapporti interpersonali, danno un diverso valore alla libertà individuale ed a quella collettiva.
Un diverso significato alla vita ed anche un "fine", diverso.

Io credo che come noi, proprio identicamente a noi, siano intolleranti, xenofobi e presuntuosi.
Cioè a dire, in altre e più semplici parole, che abbiano altrettanta strada che noi da percorrere per giungere alla convivenza pacifica, al rispetto delle diversità, alla presa di coscienza dei diritti altrui.

E queste cose, nel mondo che si fa sempre più piccolo, nel "Villaggio Globale" come si dice ora, sono indispensabili.

Che ci piaccia o no.
alessandrobiagiotti 16 settembre 2005 00:00
Oggi e' il mio compleanno, ¨¨¨¨¨¨¨e sono libero di andare a puttana. Nel kuwait meno. Ma questi musulmani ipocriti sono i primi a riempire i bordelli delle maiale di alto bordo di tutto il mondo. Sono dei repressi sessuali, al pari dei preti cattolici, dei pastori etc etc. Ma noi laici chi ci rappresenta? Ps. Un giorno a V.Donvito agora punto itti gli dissi che ero cattolico, e a lui gli pareva interessante un Radicale cattolico, lo sono tutt'ora, quando la mia ipocrisia mi porta in chiesa, ma cerco un mio Dio e quando ascolto la messa mi viene rabbia, vorrei intervenire, ma rimango nel mio silenzio, annegando i miei pensieri in un mare di charle.Contento mi compro un sacchetto di Brigidini evvai alla prossima depressione o avvilimento mistico. Le religioni sono un fatto culturale politico sociale troppo importante e quindi e' veramente difficile escluderle dalla nostra vita .
geko 16 settembre 2005 00:00
franco e quel coglione di biagiotti ma che cavolo dite.siete uno razzista e uno ingnorante.ma andate a cura' i paesani vostri che bruciano le macchine tutte le notti,che buttano varecchina dentro l'acqua,che fanno schioppare le dita ai bambini,che hanno uccisom nel nome della mafia e della camorra bambini innocenti,che vivono in un governo intriso di mafia.ma mi fate proprio ridere siete cosi' meschini certe volte....piu' che altro non pensate al di la del vostro naso.ma viaggiate,e conoscete le persone.prima di parlare.facciamo tanto schifo noi che non mi permetterei mai di dire queste cose ad un mussulmano,cinese,africano,o quel che sia .per me siamo tutti uguali.
geko 16 settembre 2005 00:00
biagiotti ipocrita sarai tu e pure cattivo e pieno di rabbia.spero di incontrare qualche tuo parente al bukkaki e divertirmi li...
stocazzo 16 settembre 2005 00:00
meglio servi dei musulmani che schiavi del Papa!
almeno i musulmani non rompono i coglioni sulle coppie di fatto, sono d'accordo per l'aborto, fanno divorziare più facilmente,non ti fanno scopare solo alla missionaria, ma apprezzano la pecorina, non hanno la madonna che piange, che fa veramente schifo.
Non mangiano carne di maiale, ma dato che noi diamo del porco a Dio, allora anche noi dovremmo evitare di mangiare nostro signore!
Antonio 16 settembre 2005 00:00
Purtroppo si, si sta affermando questa simpatia, cosa che ovviamente nn condivido, anzi a me sono proprio antipatici, io vorrei cacciarli dal nostro paese, e questo dopo averli avuti amici e anche a casa, ma ora stanno prendendo il sopravvento, ci stanno colonizzando, a volte mi capita di sentirmi io l'extracomunitario, e quel che fa rabbia è che loro pretendono questo e quello, e il tutto senza accettare, o anzi addirittura criticando, se nn insultando, disprezzando le nostre abitudini e perfino noi come popolo ( ci ho lavorato quindi ho avuto modo di sentire il disprezzo, nn sono cose campate in aria), capisco che hanno necessità di cercare lavoro quì, ma secondo voi lo cercano? la maggioranza dico, secondo me no, e poi io sono d'accordissimo sull'immigrazione, ma DEVONO accettare e rispettare tutto quello che siamo, senza voler imporre, perchè è questo che fanno, la loro cultura. Ma io mi chiedo, come può una donna italiana, dopo tutto quello che hanno fatto per ottenere i diritti e le opportunità che hanno ora (anche se continuano a fare le vittime invece di essere obiettive, e questo vittimismo alla fine le premia visto che si continua a pensare che nn abbiano abbastanza opportunità), rinunciare a tutto questo e farsi sottomettere alla cultura e ai modi musulmani? ma anche per nn offendere tutte le altre donne che hanno lottato per questi diritti, che si sono battute, nn si può rinunciare a tutto per sottomettersi, vero che il masochismo è diffuso, ma in questo modo? dalle stelle alle stalle? e purtroppo, ripeto, ce ne sono parecchie. speriamo si sveglino!!
lalla 16 settembre 2005 00:00
uomo, tu nn sei una donna, nn credo che tu possa parlare della condizione della donna, ciò che dovrebbe essere naturale le donne lo hanno dovuto conquistare con le lotte, la società è maschilista, dai un'occhiata alle donne dell'italia del sud e di come è vista la donna nella religione cattolica, poi ne riparliamo....

sto... sono d'accordo con te!
Pippo 16 settembre 2005 00:00
Sto..., bel nome, ti decrive fedelmente a partire dalla testa.
Pippo 16 settembre 2005 00:00
Non parlare di ciò che non sai: le donne del sud, le donne per la chiesa... la fortuna per le donne è che non sei tu a rappresentarle.
stocazzo 16 settembre 2005 00:00
io le donne del Sud le conosco, magari non in faccia perchè me le scopo alla pecorina,le donne per la chiesa le conosco anche in viso, perchè mi fanno i pompini.
io non voglio rappresentare le donne.per quello ci sei tu.
io voglio solo pronarle per usarle...
er metico 16 settembre 2005 00:00
Pippo! Sei un vigliacco! Almeno Stocazzo ha avuto il coraggio di scrivere il suo nome!
stocazzo! 16 settembre 2005 00:00
grazie Lalla!
tutto qui!!!
er metico 16 settembre 2005 00:00
Stocazzo, fantasie le tue, solo fantasie e desideri repressi e insoddisfatti. A te si addice certamente il provebio giochi di mano giochi di villano...
Perché non ci provi con lalla, pare sia disponible...
uomo 16 settembre 2005 00:00
Se sono uomo, è ovvio che non sia donna! Ma sono un vedente, e questo mi da la possibilità di rendermi conto perfettamente di ciò che ho intorno.
Tu parlavi di discriminazioni di oggi o di quelle del passato? Sono due cose diverse, ormai il suffragio universale, e tutto ciò che ne discende, è una pratica assimilata da decenni. Oggi in Italia non ci sono discriminazioni (salvo casi sporadici ma contro la legge!) mentre nei paesi musulmani spesso le donne ancora non possono nemmeno votare.
uomo 16 settembre 2005 00:00
lalla, sempre d'accordo con Sto??
alessandro biagiotti 16 settembre 2005 00:00
X geko Non ti capisco.
X tutti Credo que l'unica forma di vivere sia la tolleranza, e questa da parte dei musulmani ne vedo poca. Sicuramente l'acquisteranno con il tempo. Io credo que le societa' musulmane siano veremente indietro nel tempo, molto repressive. Certo che dovessimo stare dietro al Vaticano lo sarebbe anke la nostra societa' che per piu' di 50 anni atraverso la democrazia cristiana ci ha tenuti tutti in scacco. Un buon modello di societa' secondo me lo esprime l'Olanda. Ale
alessandrobiagiotti 16 settembre 2005 00:00
x Lucio Musto
E' questo il punto " un fine diverso alla vita" e' difficile unire le nostre e le loro abitudini di vita, estremamente difficile. Si basano su valori che non possiamo concepire noi, ma notiamo nella loro societa' violenza descriminazione e ha mio parere molta ignoranza. Si sono convinto che vivono un momento storico ritardato rispetto al nostro. E' una societa'tuttavia pericolosa senza diritti e con nessun rispetto per la diversita'. altro punto molto interessante che hai toccato caro Lucio Musto. Che fa una lesbica in questa societa'? Se la vive bene? Io penso che a volte i flussi culturali prendono una brutta piega, e ci vuole anni per forgiarli....Secoli. Il cristianesimo ha fatto dei danni incalcolabili, il comunismo lo stesso, e chissa questo neoliberalismo non sia un'altro fallimento, hai posteri l'ardua sentenza.
alessandrobiagiotti 16 settembre 2005 00:00
Io due anni fa sono stato inj Marocco, e ci sono andato pieno di pregiudizi: mi sono trovato molto bene, ho incontrato gente squisita, si mangia bene e ci sono pure delle belle donne. Pero' ho notato che la societa' e' molto maschilista e se dovessi viverci credo che farei un passo indietro, mi ntroverei a discutere di cose che senz'altro mi provocgerebbero dei fastidi di convivenza, esempio parlare di omosessualita' di pari' opportunita' e libere elezioni.....Pero' ci sono stato bene.A Marrakesh lechiese cattoliche ci sono e parlando con il prete della chiesa sembra che ci sia tolleranza e non conflitto.
lalla 16 settembre 2005 00:00
uomo, io mi riferisco al passato e al presente, il voto è ovviamente importante, ma se x l'uomo è sempre stato un diritto x la donna invece ha dovuto conquistarlo.la donna (in generale) nn trova rispetto prima nella famiglia, (nella quale deve assolvere il ruolo di moglie,madre,domestica) e poi nella società (nn c'è mai stato ad esempio nella storia d'italia un presidente della repubblica donna). le donne del sud sono in condizioni assai peggiori rispetto a quelle abitano nel resto d'italia. inoltre scusami se insisto,ma tu nn essendo donna tante cose nn le puoi capire.
Enzo 16 settembre 2005 00:00
I turisti stanno sempre bene, d'altronde ci fanno vedere solo ciò che vogliono. Viverci è un'altra cosa.
Lucio Musto 16 settembre 2005 00:00
X alessandrobiagiotti

Credo che tu abbia condiviso in parte la mia posizione, spiegandola meglio.
Voglio ribadire ancora solo questo: non ci è più permessa, nell'inevitabile "villaggio globale" l'opzione (per tanti giustissima) di "ognuno a casa sua". Per cui, volenti o nolenti, dovremo rassegnarci alla convivenza con culture diverse, non solo andando in Marocco, ma anche qui, nel nostro condominio.

Non vedo altra soluzione quindi che adattarci ad enfatizzare "quello che ci unisce" ed imparare a tollerare senza astio "quello che ci divide", cioè quello che dell'altro ci è incomprensibile. Sennò è guerra!

Sul fatto poi che la "loro" società sia piena di negatività condivido a priori, anche senza saperne nulla, ma temo che anche la nostra, in quanto a negatività non ci scherzi!
Per dire poi quale siano le peggiori... ci vorrebbe un giudice neutrale, uno di fuori, magari un marziano!
Giuseppe P. 17 settembre 2005 00:00
Ma Franco perche non pensi quello che la tua cultura ha fatto alla donna? Relegata a domestica delle quattro mura?

Una donna che non avendo autonomia economica non poteva pensare minimamente alla separazione.

Una donna che per la nostra cultura deve rinunciare al piacere sessuale.

Una cultura che considera come superdonna una donna che è uscita in cinta senza tuttavia raggiungere l'orgasmo ed avere un rapporto sessuale, orgasmo concesso per natura.

Quindi dico, caro Franco, da quale pulpito viene la predica.
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