Contro la decisione del comune di Torino
NO al voto agli immigrati !
24 Luglio 2005
Spettabile Comune di Torino - Ufficio del Sindaco per i rapporti con i Cittadini,
non sono né razzista né tanto meno fascista, ma penso che dare il voto agli immigrati è una follia che si aggiunge alla follia che sta permettendo, oramai da anni, questa incontrollata ed oramai incontrollabile invasione di immigrati.
Spero che qualcuno blocchi questa vostra decisione anche perché è una decisione che investe tutto il popolo Italiano non solo i cittadini di Torino.
Dare il voto agli stranieri è come vendere un pezzo di territorio, svendere un pò di cultura, di storia, di tradizioni ma soprattutto non si può diventare Italiani dopo 5 anni di residenza in Italia e penso che una città, anche se autorevole come Torino, non si può permettere tanto.
E' in questi casi che un referendum popolare serve come il pane. Organizzatelo, sarebbe un atto di vera democrazia !
Comunque, vorrei chiedervi la cortesia di leggervi questa lettera in allegato che ho inviato alla Caritas del mio paese. Penso che offra spunti di riflessione anche per voi.
Gradirei conoscere la vostra opinione.
Cordiali saluti
Un Italiano
Spett.leCARITASOggetto : IMMIGRAZIONE - E' TEMPO DI CONSUNTIVI !Pregiatissimi,anche grazie al vostro lavoro l'Italia si è riempita di immigrati, il nostro paese si è riempito di immigrati. Fatto sta che io, così come tanti altri cittadini, oggi, grazie anche al vostro lavoro, mi ritrovo dei vicini di casa immigrati, la mattina mi alzo e sento parlare rumeno, stò a pranzo, a cena e sento parlare rumeno ed ogni volta penso a voi e voi non immaginate neanche un po' quanto vi penso ! Stò su i mezzi di trasporto e non sento più parlare Italiano, sono, siamo circondati da immigrati. Giro per le strade, per le piazze. una vera e propria invasione, incontrollata, incontrollabile, oggi più di ieri.Certo se proprio volevate, giustamente, aiutare questa gente esistevano, esistono altri mezzi ed altri modi primo tra tutti quello dell'aiuto diretto nei paesi di origine. anche perché a nessuno far piacere abbandonare la propria patria o no ? Oppure potevate adottare direttamente voi l'immigrato, facendolo segnare sul vostro stato di famiglia, facendolo abitare a casa vostra così si sarebbe evitato di scaricarlo sulla già drammatica situazione sociale ed economica Italiana.Di certo voi pensate di aver messo a posto la vostra coscienza ma non vi sembra di avere messo in croce il Futuro della nostra Nazione ?Comunque spero che qualcuno, prima o poi, per quello che avete fatto e per quello che state facendo ve ne renda merito ed anche con tutti gli interessi possibili ed immaginabili !In ogni modo, visto che è passato più di qualche anno da quando l'Italia è divenuta terra di immigrazione è arrivato anche il tempo per fare qualche consuntivo :· Come è cambiata la nostra Nazione ?· Gli immigrati hanno migliorato o peggiorato la nostra società, la nostra cultura, la nostra economia, la nostra.. sicurezza ? · Dove sono gli effetti benefici che l'immigrazione avrebbe portato e che la Caritas, Bossi, Fini, Ciampi, Fassino, Bertinotti, Berlusconi, gli industriali hanno promesso a gran voce ? · Qualcuno conosce i numeri VERI di questo fenomeno ? · Quali sono le caratteristiche sanitarie, civili e penali degli immigrati che si sono insediati in Italia ? · Quanto ci costa il pattugliamento delle coste ? · Ed i centri di accoglienza ? · Arrivano più clandestini dal mare o dalla terra ferma ? · Quanto ci sta costando quel "più del 50% dei reati è commesso da immigrati clandestini" (Pisanu - Ministro dell'Interno) ? Quanto ci costano gli interpreti, gli avvocati d'ufficio, i pasti differenziati ? E i reati dei regolari ?· Quanti disoccupati-immigrati sono stati scritti sul libro paga dello stato sociale Italiano dopo che gli imprenditori del nord-est, dopo aver richiesto sempre più lavoratori immigrati, hanno "delocalizzato" le loro fabbriche in Ucraina, in Romania ? · Il fatto che gli immigrati abitano in 10, 15 in un appartamento, di quanto ha fatto aumentare il costo degli affitti ? · Il fatto che gli immigrati lavorano in nero ed a tariffe notevolmente ridotte, di quanto ha fatto arretrare le conquiste sindacali ? Ed il tenore, la qualità di vita degli Italiani ? · Fra qualche anno quale sarà la percentuale di presenze di immigrati e naturalizzati in Italia ? · Quanti immigrati-qualificati ed a poco prezzo prenderanno il posto di lavoro dei nostri giovani laureati e/o diplomati ?Insomma, come in tutti i progetti, come in tutte le attività sarebbe opportuno fermarci per un'analisi dei "Costi & Benefici", per vedere. SE LA SPESA VALE L'IMPRESA e da lì trarre le conseguenze. o no ?!?
31 Agosto 2005
Spettabile Comune di Torino - Ufficio del Sindaco per i rapporti con i Cittadini,
voi che volete dare, COSTI QUEL CHE COSTI, diritti inesistenti agli immigrati non avete il senso civico, la sensibilità Democratica, il rispetto, la civiltà ma molto più semplicemente l'EDUCAZIONE e la cortesia di rispondere a chi non la pensa come voi:
VERGOGNATEVI !
Chi è morto per costruire questa Nazione si stà rigirando nella tomba.
Un Italiano
06 settembre 2005
Gentile Italiano,
la linea di demarcazione tra l'espressione del dissenso e la maleducazione è, a volte sottile, così come, purtroppo, la scarsa informazione sulle cose per cui si protesta.
Il provvedimento adottato dal Consiglio Comunale di Torino modifica lo Statuto della Città, così come prevede la Legge nell'ambito degli strumenti di partecipazione dei cittadini, e intende consentire la partecipazione al voto nelle elezioni delle circoscrizioni cittadine agli stranieri residenti in città da almeno 6 anni, in possesso di regolari documenti per il soggiorno e senza pendenze di giustizia.
Si tratta di un provvedimento su cui, nonostante il clamore che lo ha accompagnato, nessuna delle Autorità preposte ha disposto la revoca come è avvenuto per provvedimenti, diversi da questo, che hanno adottato altre Amministrazioni.
Si tratta di un provvedimento limitato esclusivamente alle circoscrizioni e intende proporsi come intervento di responsabilizzazione dei residenti stranieri in città.
Il diritto di voto, amministrativo e politico, è sancito dalla Costituzione e solo il Parlamento può intervenire in questa materia e il Comune di Torino non intende sostituirsi al Legislatore nazionale ma desidera contribuire al dibattito, aperto peraltro da un importante esponente governativo, su questi temi.
Vorrei ricordare, inoltre, che già oggi alcuni cittadini stranieri possono votare per le amministrative e sono i cittadini dell'Unione Europea residenti nelle nostre città.
Lei è proprio sicuro che i caduti per costruire la Patria si stiano rivoltando nella tomba per queste cose?
Ringraziandola per la prima mail che ci ha scritto e per i suggerimenti che ha inviato le inviamo distinti saluti
Comune di Torino
Ufficio del Sindaco per i rapporti con i Cittadini
e-mail
[email protected]
tel. 0114423330
fax 0114422031
piazza Palazzo di Città 1
10122 Torino
07 settembre 2005
Spettabile Comune di Torino - Ufficio del Sindaco per i rapporti con i Cittadini,
disquisire sul concetto di maleducazione è estremamente pericoloso, soprattutto per chi ignora che è buona educazione scusarsi per un ritardo specialmente quando questo ritardo riguarda le risposte che un’istituzione pubblica deve al cittadino.
Altrettanto pericoloso è parlare d’ignoranza, di disinformazione sulle normative vigenti : in Italia il fenomeno “immigrazione” è in continua, velocissima, pericolosissima evoluzione e si rischia di ignorare le nuove e drammatiche realtà quotidiane che stanno distruggendo la nostra Nazione se si seguono ordinamenti che non sono certo più adeguati alle alterazioni avvenute in questi ultimi anni.
La decisione di dare il voto agli immigrati che vivono a Torino, così come quella analoga di Roma, non può essere ridotta ad un semplice fatto locale e questo lo capirebbe anche un bambino, perché anche un bambino direbbe: ieri a Roma, oggi a Torino, domani a Genova, a Venezia, a Milano, a Napoli, dopodomani a Palermo, a Frascati, a Canicattì, a Sesto San Giovanni ed il voto politico agli immigrati è cosa fatta !
Ma attenzione, perché così facendo il voto agli immigrati, così come è stato per la costituzione europea, non sarà una scelta popolare, democratica ma una decisione dei… politicanti che, come è ben noto, sono vicini ai problemi dei cittadini, agli interessi della Nazione solo per quei pochi giorni della campagna elettorale.
Sì ! Io continuo ad essere estremamente convinto che chi è morto per costruire questa Nazione si sta rigirando nella tomba perché in questa nostra Italia l’identità nazionale, tanto per fare qualche esempio, è affidata a quattro imbecilli che prendono a calci un pallone e che non sanno/vogliono cantare l’inno di Mameli o che le proteste di piazza avvengono non per il furto legalizzato causato dall’avvento dell’euro ma per la retrocessione di una squadra di calcio.
In altre Nazioni, in altri tempi, in queste circostanze i veri… Politici, i veri Statisti non si preoccuperebbero certo di dare il voto agli immigrati ma andrebbero a capire le cause per trovare le soluzioni a questo sfacelo morale, sociale ed economico che sta dissipando la loro Comunità.
E poi c’è l’esperienza di chi, prima dell’Italia, ha concesso diritti agli immigrati ed ora ne paga, amaramente, le conseguenze, c’è quel “più del 50% dei reati è commesso da immigrati clandestini” (Pisanù – Ministro dell’Interno), c’è, soprattutto l’impreparazione, l’inadeguatezza di un’Italia che ha le toppe al culo e non si può certo permettere di far propria la disperazione di persone che sono venute nel nostro Paese trasgredendo tutte le nostre leggi e creando pericolosissime discriminazioni nella vita degli Italiani.
E poi, Spettabile Comune di Torino, ci sono quei 6 anni che fanno diventare tutti “Italiani”, anche quelli che non hanno presentato la “fedina penale” della propria vita o l’elenco delle vaccinazioni o molto più semplicemente, i loro dati anagrafici. Tutti “Italiani” anche quelli che non conoscono Garibaldi, Mazzini, Pertini, quelli che scambiano Portella della Ginestra con un albero, quelli che non apprezzano il prosciutto, l’amatriciana o la bagna cauda, quelli che non si sentono fieri di essere connazionali di un D’Andrè, di un Battisti, di un Juri Chechi, dei fratelli Abbagnale, quelli che prendono, per pochi soldi ed in nero, il posto di lavoro ai nostri connazionali !
Concludo dicendole che la sua lettera mi ha convinto ancora di più che ... dare il voto agli immigrati è una follia che si aggiunge alla follia che sta permettendo, oramai da anni, questa incontrollata ed oramai incontrollabile invasione di immigrati.
Cordiali saluti.
PS: Qualche mese (giugno) il Comune di Como elargì un contributo economico (denaro pubblico !!) per il sostentamento (sic !) della famiglia del locale imam, Mohamed Snoussi, precedentemente espulso dall’Italia. La stessa cosa la farà il Comune di Torino dopo l’espulsione dell’imam Bouriqi Bouchta ? Attendo una sua risposta. Grazie !