Filippo
27 settembre 2005 00:00
Musto fai tanto il filosofo,il letterato,il saputello e poi pigli fischi per fiaschi.
Il detto non è:“l’unico negro buono è quello morto!” bensì "l'unico INDIANO buono è quello morto".Questo detto,sorta di soluzione finale ante litteram, fu coniato dai coloni americani e corrispondeva ad una precisa logica di annientamento e sterminio delle popolazioni indigene,al fine di appropriarsi del loro territorio e di tutte le loro risorse;inoltre gli indiani, nomadi e cacciatori,erano per temperamento poco adatti ai lavori servili e non potevano essere utilizzati come schiavi.Perciò furono sterminati a milioni,con ogni mezzo,addirittura con la guerra biologica (vendita di coperte infette da vaiolo;i bianchi erano relativamente immuni al vaiolo ma per gli indiani,privi di anticorpi specifici,la malattia era mortale al 90%).A un certo punto fu anche istituito un premio per chi ammazzava un indiano:la prova da consegnare alle autorità per riscuotere il premio era lo"scalp":molti scalp molti soldi,semplice no?
I negri invece,provenienti dall'Africa,potevano essere sfruttati solo per il loro lavoro(anche per il piacere le giovani negre bene in carne,oppure i bei stalloni superdotati da 30 e più cm a chi piacevano,p.es.tu Musco che dici di non volere donne intorno ma solo schiavi).Quindi servivano vivi ed anche in buona salute!Studia la storia Musco,leggi e ascolta e impara prima di parlare.Ti raccomando!
Luca
27 settembre 2005 00:00
A parte la "correttezza formale" dell'intervento, ci sono tantissime informazioni reperibili in rete... ad esempio questa: http://www.demauroparavia.it/100025
:D
L
Lucio Musto
27 settembre 2005 00:00
X Filippo
Grazie! Meno male che ci sono i colti come te che (anche se un pò spietatamente) colmano le lacune della nostra preparazione storica!
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Per questa volta, ma solo per questa volta, mi spiegherò meglio con te, come se fossi uno che non conosce l'italiano.
Sai cos'è una parafrasi?... diciamo di sì. La mia citazione era appunto una parafrasi che serviva per dar più forza all'argomento in questione usando un detto noto. Infatti in tema di razzismo è più immediata l'immagine del negro che quello dell'indiano (d'America).
Ma tu, sapevi che argomento si cercava di introdurre?... per farti capire bene ti faccio un'altra parafrasi, ma tu sforzati di capire il concetto, questa volta, anche se mi esprimo male e non distrarti per dirmi che Woody Allen si scrive in un altro modo!
"Io non leggo mai i libri pornografici - diceva Woody Allen - mi limito a guardare le figure!"
Ecco, per i testi che non siano pornografici, occorre collegare anche il cervello, per capire cosa dicono!
(a proposito, potresti andare anche a leggere la spiegazione che ho dato a "Il Rumeno" sul mio "Dipendesse da me..." Lui ne aveva bisogno perchè straniero, tu perchè troppo colto)
raccomandato
27 settembre 2005 00:00
Ti raccomando!
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Vai Lucio, hai trovato uno che ti raccomanda! Forse hai trovato un buon posto di lavoro ben pagato e dove non devi fare un tubo!
Lucio sei dei nostri!
Paolo
27 settembre 2005 00:00
Per me il diverso sono le nostre paure,le concretizziamo nel colore della pelle o nel taglio degli occhi differenti dal nostro aspetto,(la serenità e il benessere)più siamo spaventati più diventiamo intolleranti e diffidenti.
Cosi come una bella giornata di sole(speranza) ci rende meno severi, il buio(l'icertezza) ci rende ostili.
In cuor mio sono convinto che nella maggioranza dei casi non si possa parlare di razzismo ma di paure.
Filippo
28 settembre 2005 00:00
Musto scripsit:
"Il mio scritto (non una poesia, per quello ci vogliono i poeti) era ironico (cioè uno sfottò)"
.........................
Boh,è la prima volta che vedo uno che si sfotte da solo...(e la mattina allo specchio ti sputi in faccia da solo?).
Sono invece perfettamente d'accordo con te che la tua poesia fa schifo.
Ma sicuramente sono io che sono troppo limitato,non in grado di capire la sublime imbecillità di chi dice di detestare negri e terroni per dire che li ama.
Ma forse il tuo contorsionismo mentale è ancora più raffinato e subliminale:ho capito!Tu vuoi indurre negli interlocutori sentimenti di benevolenza e comprensione per i poveri negri attraverso questo profondo sillogismo:"Perchè disprezzare i negri se questo è l'uomo bianco???"
Cioè,voglio dire,tu sei bianco vero? non è che poi risulta che sei un'altra cosa come quando hai dichiarato prima di essere un mezzo culattone e poi di essere sposato con un bordello di figli e nipoti?(Sebbene le due cose non siano incompatibili).Insomma scusa ma della tua parafrasi nun ciò capito na sega e forse nimmanco tu...siccome sono riuscito bene o male a finire la scuola dell'obbligo mi pare di ricordare che la PARAFRASI è l' interpretazione di un testo fatta ripetendone la sostanza in forma diffusa per far chiarezza e sviscerarlo a fondo:che c'azzecca???Tu forse volevi dire PERIFRASI,poetastro e filosofo delle mie ciabatte!Cioè circonlocuzione,giro di parole per dire le cose evitando i termini propri: una buona scusa per gli ignoranti presuntuosi.
Comprati un vocabolario per prima cosa e studia e ascolta e impara e pensaci 100 volte prima di scodellare i tuoi strampalati e CINOBALANICI post.
Andrea
28 settembre 2005 00:00
apro e chiudo polemica (costruttiva si intende): è buona nora quando si parafrasa qualche concetto di enunciarlo chiaramente! chiusa polemica....
dal canto mio credo che ormai ci troviamo di fronte al cambiamento, più che del significato, dello scopo per cui si usa il termine razzista. oggi questo termine è usato sempre più spesso come facile viatico per riscuotere consensi e nello stesso tempo affossare l'interlocutore.
si parla di razzismo quando una autorità (non ricordo di quale zona) si rifiuta di fare operare una vigilessa in divisa e con il velo ai capelli. altrettanto si taccia di razzismo colui che protesta penche alcune persone si rifiutano di portare il casco sulla moto inquanto la loro religione li obbliga a portare il turbante. è razzista colui che si lamenta perché mal sopporta quello che, alla luce dei fatti è un modo condiviso di vivere dei nomadi, e cioè quello di comportarsi pressoché come dei parassiti. so che questa mia affermazione farà sobbalzare sulla sedia molte persone pensando tra se e se "questo è razzista!" ma se ne vogliamo parlare......
Stock
28 settembre 2005 00:00
Filippo, la tua saccenteria nasconde la tua voglia di colpire la persona e non il desiderio di proporre ciò che pensi sul problema.
Se hai qualcosa di personale contro Lucio, perché intervieni in un dibattito pubblico? In parole povere, i tuoi interventi sono inutili, assolutamente inutili e noiosi per tutti gli altri. E questo aldilà che si possa essere o meno d'accordo con Lucio.
Pippo
28 settembre 2005 00:00
Minkia, Lucio Musto si fa bello con la poesia e prende 4 in italiano! Gran bella prestazione!
A parte tutto, ma che c'entrano 'ste poesie con l'ADUC?
Paolo
28 settembre 2005 00:00
Il Paolo intervenuto il 27 non sono io: non posso pretendere che gli Paoli si cambino il nome, ma per evitare confusione perche' chi si inserisce nel dibattito non assume il nome Paolo1, 2, etc?
Credo che il razzismo di oggi non sia diverso da quello di ieri, proprio oggi ho letto un articolo contro gli Ebrei.
In piu' c'e' l'uso strumentale della parola "razzista" per mettere a tacere (se e' una pappamolla) chi non vuole farsi rubare il posto di lavoro o altro da degli stranieri.
Lucio Musto
28 settembre 2005 00:00
X Pippo
Forum Razzismo oggi
Ho detto al tuo amico che gli avrei spiegato una volta sola, ma tu non insistere, altrimenti ti toccherà accompagnarlo alla “Scuola Serale”.
Per tua soddisfazione aggiungerò (ma poi basta!) che aveva ragione Andrea (vedi suo intervento); per “buona norma” avrei dovuto scrivere:
“PARAFRASANDO UN VECCHIO DETTO DELL’AMERICA DEI PIONIERI, POTREMMO DIRE: «L’UNICO STRANIERO BUONO È QUELLO…. eccetera»”
Grazie Andrea per l’opportuno appunto.
Ma, tornando a noi, perché non “Dici la Tua” sulla discussione in cui sei intervenuto?
Cioè, secondo te, perché l’ostilità fra noi aumenta invece di diminuire e ci vogliamo sempre più male anziché diventare più amici?... e si può fare qualcosa per migliorare?
La poesia (non le mie che non sono poesie ma semplici scritti) è un modo di comunicare come altri. C'entra con l'aduc esattamente come la prosa, il telefono, il disegno ed internet. Secondo me.
Lucio Musto
28 settembre 2005 00:00
X Luca
Grazie della segnalazione internet, ma io volevo sapere anche cosa ne pensasse la gente del forum, e come vedi...
paolo
28 settembre 2005 00:00
Per L'omonimo:
Ottima idea,perchè quando sei intervenuto non ti sei chiamato Paolo 2?
Filippo
28 settembre 2005 00:00
Musto,
giorni addietro avevi inaugurato un interessantissimo forum dal suggestivo titolo:"PIGNATTE E PUGNETTE".Un argomento davvero intrigante e adattissimo alla tua personalità.Perchè non sviluppi il tema fino in fondo invece di sconvolgerci con le tue agghiaccianti composizioni poetiche?
Per quanto riguarda il vecchio razzismo credo sia un discorso superato...oggigiorno il problema è posto in altri termini:"Come si possono disprezzare i negri se i bianchi sono questi ?"
Paolo
29 settembre 2005 00:00
x paolo lo stronzo
Io sono arrivato prima e sono io il vero Paolo e non la cedo a nessuno!
ADDENUOCCHIATE E VASAMME SSTE MMANI STRUNZU!
paolo
29 settembre 2005 00:00
Per Paolo 2:
Ho passato i post dall'inizio ma non ho visto un tuo intervento precedente al mio.
Comunque non è una gran cosa non credi?
Facciamo sfoggio di grande apertura con lunghe disquisizioni(in questo caso sul razzismo)poi diamo dello stronzo al primo che ci capita sotto tiro.
Complimenti!
Non oso pensare a cosa saresti capace di fare in situazioni molto più difficili.
Saluti.
Stock
29 settembre 2005 00:00
Filippo, o proponi qualcosa di utile o vai da un'altra parte. Che senso hanno i continui attacchi alla persona?
Paolo
29 settembre 2005 00:00
Anch'io sono Paolo e mi sembra di essere arrivato sesto, quindi io sarei addirittuira Paolo VI. Magnifico!
xxx
29 settembre 2005 00:00
Siamo noi italiani vittime del razzismo,chiunque metta piedi nel ns paese o la pensi diversamente dalla maggioranza dei cittadini,è protetto a spada tratta dai ns magistrati.Ma la magistratura non è pagata dai cittadini italiani,perchè sono così contro di noi,difendono i clandestini,i nomadi,i criminali,ce ne fosse uno che sta in galera,un ricco criminale dico io...povera aduc...chissà chi la finanzia..
Lucio Musto
29 settembre 2005 00:00
X Stock
Grazie del tuo sostegno, ma avrei preferito che dicessi qualcosa sull'argomento della discussione.
Quanto al resto... Povero Filippo, afferrare i concetti non è proprio il suo forte!
Anche su un quesito riguardante l’ecologia tutto quello che è riuscito a capire è stata la battutaccia di un altro stupidotto.
O forse l’onanismo è il suo specifico campo di interesse?... auguri a lui!
Stockaz
29 settembre 2005 00:00
da: Lucio Musto
Data: 29 Settembre 2005
X Stock
Grazie del tuo sostegno, ma avrei preferito che dicessi qualcosa sull'argomento della discussione.
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Ma ki te s'inkula vekkio kollione...ciò autri kaz pa capa ke le tue strunzate...
Stock
29 settembre 2005 00:00
xLucio
Se ti riferisci al forum sui cani usati come esca, sono convinto che quel Filippo non sia questo. Tutto sommato l'intervento di quell'altro pro-umanità derelitta non era male.
Filippo
29 settembre 2005 00:00
Stock,
tu hai le pigne in testa...te l'ho detto qual era il forum e te lo sta dicendo pure Musto:"PIGNATTE E PUGNETTE" in data 06/09/2005;da noi si dice"Ma che sei de coccio?"
Sberg!
29 settembre 2005 00:00
Ottima quella di paolo VI! ah,ah,ah...
stellina
30 settembre 2005 00:00
premesso che solo per aver letto milioni di cose inutili su questo forum mi passerebbe la voglia di scrivere perchè mi chiedo, ma non avete altro da fare che rompervi le scatole a vicenda.....
cmq....per quanto riguarda il forum in se per se sostengo che oggi ci siano troppi razzisti e che non è poi così vero che gli stranieri portino via il lavoro agli italiani perchè di solito loro sono gli unici a beccarsi i lavori peggiori perchè se un italiano non trova lavoro fa anche il pignolo, mentre una straniero pur di lavorare si adatta.
invece di insultarli o "odiarli" per questo dovremmo imparare da loro come si fa a lavorare....
verde
30 settembre 2005 00:00
brava stellina.. uno straniero si "adatta".. ma al di fuori delle leggi e delle tutele sindacali!! Cosa che un italiano non fa (per scelta e per mancanza di opportunità).
Quindi non è vero che gli italiani non vogliono fare certi lavori, è vero invece che i datori di lavoro vogliono gli extracomunitari perchè accettano condizioni peggiori e non regolari.
Non ti preoccupare che di gente che si fa "un mazzo così" in Italia c'è pieno, non abbiamo bisogno di imparare da nessuno.
Infine, il cosiddetto "razzismo" (bisognerebbe capire cosa intendi esattamente con questo termine, perchè spesso è usato a sproposito) non nasce sul nulla: bisognerebbe interrogarsi sulle cause! (degrado, rispetto delle leggi, condizioni di vita, integrazione, cultura, tradizioni, ecc ecc)
Comunque.. al di là della tua premessa.. benvenuta nel circolo!
Stock
01 ottobre 2005 00:00
Filippo,
per fortuna io ho le pigne in testa perché l'eco che rimbomba nel tuo cranio desolatamente vuoto si sente perfino in questo forum. Fatti un giro a cercare qualcosa per riempirlo e non assordarci.
Filippo
01 ottobre 2005 00:00
Stock,
una parola sul razzismo però non l'hai detta,o saputa dire...che cazzo ci stai a fare qua allora, a spulciare i post degli altri?
Io invece ci sto per divertirmi a pigliare bellamente per il culo i coglioni imbecilli come te e il tuo anfitrione...;-))
Con affetto,Fil
P.S.Sarai mica parente di quell'altro grandissimo coglionazzo di Nicola Stock della TFA detto Stockafisso?;-((
In questo caso chiamerò anche te Stockafisso...
Stock
02 ottobre 2005 00:00
Bene, non c'era solo aria nel tuo cervello: pare che qualche neurone si sia affacciato, Filippo.
Posso anche intervenire sul tema, ma non c'è scritto da nessuna parte che lo si debba fare per forza; e d'altra parte i tuoi interventi non erano sul tema ma solo "contro" qualcuno. Quindi niente prediche che non puoi fare... come dici tu? ah sì, gran coglionazzo!
Non ho dubbi sul rifiuto del razzismo e sui sentimenti xenofobi che mi sono alieni; tuttavia capisco l'avversione di molti italiani che vivono male la presenza degli stranieri che stanno giungendo numerosi fra di noi. Da una parte siamo spaventati da una cultura diversa e dal timore di essere colonizzati, dall'altra è indubbio che chi giunge in cerca di fortuna sia soprattutto gente di scarso livello culturale e tra loro anche malavitosi.
Rimane il fatto che la colpa di questa immigrazione, in parte selvaggia, e anche nostra e dei nsotri tenori di vita senza scrupoli: se nel terzo mondo si muore di fame, se non c'è lavoro, la colpa è anche dell'opulenza di noi occidentali. Adesso sono qui a chiederci la restituzione almeno di qualcosa. E' indubbiamente una situazione difficle da gestire e non risolvibile con un semplice "io sono pro" o "io sono contro".
Non ho esaurito il mio pensiero ma solo gettato qualche idea. Rimango tuttavia della convinzione che le culture diverse dalla nostra sono una ricchezza e non un pericolo. E' solo questione di come integrarle.
Lucio Musto
02 ottobre 2005 00:00
Puntualizzazione:
Il verso conclusivo de “ ‘o zappatore”,
celeberrima canzone napoletana:
“addenocchiate!, e vasame ‘ste mmane!”
non è, nelle intenzioni del Poeta, una
invettiva di astio o disprezzo, ma l’angosciato
pianto di un padre che soffre perché il figlio,
preso dai beni mondani, ha dimenticato i valori
più alti della famiglia e della riconoscenza.