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v.donvito 03 ottobre 2005 00:00
azzeccato in pieno!
Piu' o meno lirico e trascendentale... dipende dal bagaglio e anche dall'approccio del momento, ma la dimensione "finale" mi sembra proprio questa.
Grazie di continuare.
Pro-teo 03 ottobre 2005 00:00
Ottimo, Lucio, e condivisibile. Sei una persona spiritualmente ricca.
Odoacre 07 ottobre 2005 00:00
Leggiti "Il gabbiano johnatan Livingstone" di Richard bach, è bello, profondo, breve, appassionante e amabile.
Bravo.
Lucio Musto 07 ottobre 2005 00:00
Grazie a Voi, ma grazie sopratutto al "Forum" che mi ha dato l'idea (non ne ho molte, buone, di mie)

Odoacre, sono sicuro di aver letto "Il gabbiano..." credo alcuni anni fa, anche se non lo ricordo bene. O forse ne ho discusso a lungo con qualche amico. C'è un motivo particolare per cui pensi possa essermi utile?
Grazie comunque
enrico falcinelli 08 ottobre 2005 00:00
Signor Lucio, presentandomi brevemente, mi occupo di Comunicazione Sociale da oltre 25 anni.
Le osservazioni della sua rilassata riflessione corrispondono al vero.
Ciò che dice riguardo all'anonimato è però relativamente vero, in quanto è possibile in ogni momento tracciare un impulso sulla rete da parte di autorizzati a farlo per motivi di sicurezza, ma questo lo saprà gia.
Il punto di valenza, pittosto, è che nella comunicazione tra uomini tanto si dà, tanto si riceve; ovvero: l'opalescente personalità che traspare da un rapporto 'sì fatto corrisponde ad una equivalente indistinta reciprocità tra gli interlocutori. Purtroppo un mezzo così promettente come la comunicazione in rete non si sotituirà mai al rapporto diretto ed al coinvolgimento umano derivante dal naturale approccio, carico di tutta l'umanità della difficoltà di chi intende donare il meglio di sè stesso nell'ambito della socializzazione. Eppure è lo scontro responsabile che fa crescere e che crea conoscenza e maturità, perchè coinvolge realmente e segna la propria esperienza. Abbandonarsi un po' al fascino di chi si mostra non mostrandosi va quindi bene, se preso come gioco e la rete come la comunicazione non visuale è comunque una grande risorsa per lo scambio di informazioni tra persone. Ma ai figli nostri cerchiamo di insegnare ad affrontare gli uomini faccia a faccia, perchè è nel confronto diretto che si capisce la serietà della vita. La ringrazio per aver esternato questo tema, più importante di quanto uno possa immaginare e non fuori posto in un forum di temi per il consumatore.
La saluto, Enrico Falcinelli.
Lucio Musto 08 ottobre 2005 00:00
X Enrico Falcinelli

Assolutamente d'accordo su ogni sua frase.
Grazie di aver impreziosito l'argomento
Lucio Musto 08 ottobre 2005 00:00
X Odoacre

Profitterò della liberalità di questo Forum per uscire fuori tema anch’io, e raccontare una piccola scenetta familiare.

Oggi, pranzo familiare per festeggiare tutti assieme il ritorno dei nonni (Ro ed io) dall’Austria. Tutti, figli e figlie, generi e nipoti, attorno alla stessa tavola, a desinare e scherzare insieme. Ruota libera per tutti.
Ad un tratto, non so perché, mi viene il genietto maligno e, spudoratamente:

«A proposito, chi fra di voi ha fregato “Il gabbiano Johnatan Livingstone” dalla libreria?».

Naturalmente, non avevo idea di averlo mai avuto. Dopo un breve attimo di silenzio Mirko, il più giovane e timido dei miei generi:

«… Veramente… l’ho preso io!... ma non credevo ti servisse “adesso”!... e poi… l’ho detto a Vania!... (Vania è mia figlia, che seriosamente annuisce)”.

Tutti gli altri invece, impietosamente sghignazzano. L’amato cognato nuovo, Mirko, non ha ancora assimilato bene che in questa casa le cose, tutte le cose, sono di tutti, proprio di tutti.

Lucio Musto 8 ottobre 2005 parole 157
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Lucio Musto 08 ottobre 2005 00:00
X Odoacre

Profitterò della liberalità di questo Forum per uscire fuori tema anch’io, e raccontare una piccola scenetta familiare.

Oggi, pranzo familiare per festeggiare tutti assieme il ritorno dei nonni (Ro ed io) dall’Austria. Tutti, figli e figlie, generi e nipoti, attorno alla stessa tavola, a desinare e scherzare insieme. Ruota libera per tutti.
Ad un tratto, non so perché, mi viene il genietto maligno e, spudoratamente:

«A proposito, chi fra di voi ha fregato “Il gabbiano Johnatan Livingstone” dalla libreria?».

Naturalmente, non avevo idea di averlo mai avuto. Dopo un breve attimo di silenzio Mirko, il più giovane e timido dei miei generi:

«… Veramente… l’ho preso io!... ma non credevo ti servisse “adesso”!... e poi… l’ho detto a Vania!... (Vania è mia figlia, che seriosamente annuisce)”.

Tutti gli altri invece, impietosamente sghignazzano. L’amato cognato nuovo, Mirko, non ha ancora assimilato bene che in questa casa le cose, tutte le cose, sono di tutti, proprio di tutti.

Lucio Musto 8 ottobre 2005 parole 157
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agnostico 08 ottobre 2005 00:00
xluciano musto difficile dissentire da quanto hai scritto nel post anche a me in molti casi sembra questo il mondo dei "nessuno vivi"però la differenza tra i vivi e i non vivi secondo me non la fà certamente il firmarsi con un nome e cognome opppure firmarsi con un nick ,tu hai scelto di firmarti luciano musto con il tuo vero nome,presumo,ma non per questo entri nella categoria dei vivi per me e probabilmente per tantissimi altri, continui e probabilmente continuerai ad essere un nome e basta.firmandomi agnostico io ho cercato in un certo modo di identificare il mio essere di farmi conoscere meglio che se avessi scritto le mie generalità rimanendo per tutti molto probabilmente una x completa.quello che ci fà uscire dalla categoria dei"nessuno vivi"secondo me è la capacità di dialogo con quelli che la pensano diversamente da noi senza voglia di prevaricazioni e senza farsi mai potatori di verità assolute ma cercando un confronto chiaro e deciso su opinioni contrastanti ma comunque sempre degne di rispetto.io sono agnostico ma se esiste dio ,secondo me ,esste nel momento che due persone comunicano ,e se oggi ci è dato questo mezzo e anche con questo che dio si manifesta.saluti.
Odoacre 08 ottobre 2005 00:00
Semplicemente: un libro così presenta molte opportunità di comprensione, legata all'età che si vive, intesa anche come maturità dell'individuo.
Il forum proposto da lei, carissimo, dispensa nel finale dei voli da spiccare verso, credo, se ho ben capito, i cieli della mente umana, ma la stessa non è sempre quella, si evolve con l'età, e come dicevo sopra quel libro riesce sempre ad adattarcisi, non so come l'autore ci sia riuscito ma so che funziona. Tutto qui, ho semplicemente pensato di dare un suggerimento che poteva ricollegarsi al suo proponimento.
Saluti
Lucio Musto 09 ottobre 2005 00:00
Chiedo scusa a tutti per aver duplicato il mio precedente intervento (penso di aver sbagliato io in qualcosa)

Odoacre, si, è certamente così come dice lei. Spero di rientrarne presto in possesso per leggerlo di nuovo.

Anostico, non era mia intenzione individuare delle categorie di persone, e certamente concordo che non basti un nome o uno pseudonimo (a proposito Lucio, e non luciano; sì è il mio vero nome) per tratteggiare una persona. E forse nemmeno molto di più per apprezzarla a fondo (mia moglie dopo quarantacinque anni è ancora capace di stupirmi!).

Rilevavo solo il fatto di essere così incorporei, così fatti solo di parole (oggettive) e di quello che ci immaginiamo esserci dietro (aleatorio) senza il sostegno di una espressione, di uno sguardo, di un sorriso. Io amo poco anche il telefono, perché non si vede la persona con cui si parla, ma qui non occorre immaginare anche il tono, l'inflessione, le pause, che a volte sono più significative delle parole!.
Tutto qui. Grazie del tuo intervento
Lucio Musto 09 ottobre 2005 00:00
Mi bacchetto da solo

Agnostico, non Anostico. Errore di tastiera e chiedo scusa.
minchia 22 novembre 2005 00:00
Non facciamo morire così i forum belli, quando uno ne azzecca il piacere di parlare, continuiamolo, minchia
Andrea 37 anni 03 dicembre 2005 00:00
Ottimo Forum, viva il Gabbiano.
Lucio Musto 04 dicembre 2005 00:00
Mi sembra di dover aggiungere al tema di questa discussione una piccola postilla:

C'è anche qualcuno, molto meno vivo degli altri, trasparente nella sua pochezza e perciò spesso ignorato, si sforza di apparire di più, gonfiandosi come un pesce palla e moltiplicando i propri pseudonimi, e manifestarsi come gruppo interessato e consenziente.

Col risultato ovvio di rendersi solo ancor più ridicolo.

Infatti si ritrova ad essere l'archetipo di
"insipienza frattale"
cioè di quello che
a qualunque scala lo si guardi,
è sempre scipito uguale!
Andrea 37 anni 04 dicembre 2005 00:00
Lucio sei ingiusto, resto sempre un uomo con dei sentimenti e un cuore, non è detto che se non condividiamo l'espressione di credo, non possiamo comunque condividere altre cose.

Ti ho rivelato cose che era giusto che sapessi, se vuoi usarle sei libero di farlo, ma non giudicarmi solo per quello.

Vedi tu, io non apprezzo le tue esternazioni nei riguardi della fede, ma in altri argomenti ti apprezzo molto, come ho già dimostrato.

Mi piacerebbe che anche tu non ti limitassi alle etichette come ha gia fatto Falcinelli.

Ti apprezzo e ti saluto.
Lucio Musto 04 dicembre 2005 00:00
X Andrea 37 anni

Carissimo amico, condivido pienamente il tuo dire.
Ho affermato, in pubblico ed in privato, che con te "Non" voglio parlare di cose riguardanti fede, Chiesa, spirito e religione, ma mi sento disponibilissimo su altri argomenti.

M'era solo sembrato che tu facessi orecchio da mercante alla mia pregiudiziale, ma se mi sono sbagliato, te ne chiedo scusa.
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