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Paolo 04 ottobre 2005 00:00
Non so se vengano vaccinati, forse quelli che entrano legalmente o come finti turisti si', i clandestini penso di no.
Per passaparola tra dipendenti USL gia' anni fa correva voce che ce ne fossero parecchi ammalati, ma disposizioni dall'alto imponevano di tenere sotto silenzio la cosa, per evitare che la popolazione si spaventasse e si schierasse per l'espulsione degli extracomunitari. Intanto sui mass media fioccavano campagne di falsita', sugli immigrati che al loro paese sarebbero sani e che si ammalerebbero qui perche' accolti male, senza alloggi decenti, etc, e contemporaneamente sulla diffusione di certe malattie, che secondo la versione ufficiale e politically correct non sarebbero state portate dagli immigrati, ma dai perversi turisti sessuali occidentali; entrambe le frottole tendevano a scagionare gli immigrati e far sentire in colpa gli occidentali, per spingerli a aprire il borsellino.
Da tener conto che se a immigrare sarebbero i piu' poveri (il che non sempre e' vero, perche' spesso e' gente che puo' permettersi di pagare migliaia di dollari per viaggi clandestini e documenti falsi, migliaia di dollari che in quei paesi hanno un valore e un potere di acquisto molto maggiore che qui, un investimento da piccoli borghesi che proprio per il diverso valore del denaro con pochi anni di stipendio qui tornano poi a casa loro decisamente ricchi), i disperati, e' lecito supporre che costoro non avendo quasi da mangiare, a maggior ragione non possano essersi permessi nella loro vita particolari attenzioni all'igiene ne' andare spesso dai medici, per cui probabilmente saranno piuttosto malandati.
Molte malattie, come la malaria, in Africa sono molto diffuse, e pare che un 80% delle prostitute negre siano affette da AIDS.
E intanto con i LEA ci tagliano l'assistenza sanitaria pubblica prevista dalla legge 883 del 1978! E in Emilia-Romagna chi ha un ISEE oltre i 15.000 euro (basta avere una casa propria!) non puo' andare piu' dal dentista AUSL, nemmeno pagando il ticket, grazie a Vasco Errani dei DS!
Paolo
xxx 04 ottobre 2005 00:00
E i bambini che vanno a scuola,a noi chiedevano i certificati delle vaccinazioni infantili,erno essenziali x la salute dei piccoli,gli extacomunitari e i nomadi lo sono? Vai a capire i misteri delle medicina.Scopriremo che erano solo business commerciali,come le vaccinazioniannuali antinfluenzali degli anziani,un giro di soli soldi e dopo prendono lo stesso l'influenza...
xxx 04 ottobre 2005 00:00
Caro Paolo lo so che le cose stanno così,a me da fastidio che un sito di denuncia come l'ADUC non dica queste cose ma solo quello che conviene ai compagni di partito.Poi pretendono di dar lezione di trasparenza e completezza di informazione.Alle primarie dell'ulivo partecipano anche gli extracomunitari.Ma questo è il futuro dell'Italia: Repubblica (!!!) comunista-islamica dove chi lavora verserà il 100% del reddito allo stato.Sto già convincendo mia figlia ad emigrare,anche se ha un posto di lavoro,ma è giovane,non può lavorare per un paese del genere.
Un Straniero 04 ottobre 2005 00:00
Da vero, gli italiani devono essere vaccinati per tutti i paesi visitati? Quali postazioni di radio o TV li senti, di sei cosi disinformato?
Per la tua conoscenza, t’informo che si fanno delle vaccinazioni per i viaggi nei paesi del terzo mondo, dove i vostri delicati e sensibili corpi, non reggono alle nuove diverse malattie, anche se queste non hanno il carattere di epidemia.
Italiani non sono obbligati a vaccinarsi per visitare molti dei paesi non comunitari e si applica anche la reciproca. La vaccinazione si fa per proteggere te dagli altri, e non altri da te.
Ti assicuro che una persona malata non ha il coraggio di affrontare un viaggio o provare un’esistenza stressante in un paese straniero, voi dire che quelli che arrivano in Italia, sono in maggior parte delle persone resistente e sane, proprio adatte per lavoro.
Io, per esempio sono andato prima volta, al medico di famiglia, DOPO DUE ANNI DI CONTRIBUTI, per un banale certificato medico x motoria, per mia figlia. Ho detto al medico che venivo prima, se fosti necessario.
Poi, Italia non e come scrivi “paese delle banane”, e un paese sviluppato che ha 50 milioni di residenti italiani e altri 50 milioni di italiani immigrati in tutto il mondo, anche senza essere vaccinati. Perché prenderti con gli stranieri?
NB: purtroppo, alcuni hanno divagato il tema e sono arrivati a parlare delle elezioni – meglio che aprono un nuovo dibattito (anche io sono contro la partecipazione degli stranieri al voto).
Tanta salute, e cordiali saluti!
Un straniero
ALex 04 ottobre 2005 00:00
Al di là di tutte le polemiche.. dobbiamo stare davvero attenti. Da anni in Italia non ci si vaccina più contro il vaiolo in quanto era stato debellato.
Ma se venisse importato?

Come abbiamo potuto vedere le infezioni si diffondono sempre più rapidamente e sempre più lontano; l'emergenza sanitaria va prevenuta!
Andrea 05 ottobre 2005 00:00
una ulteriore dimostrazione che il razzismo è figlio dell'ignoranza. te lo doveva dire uno straniero la funzione della vaccinazione!!!! ma quando impareremo a studiare prima, pensare poi e alla fine forse dire qualcosa di sensato.....
Antonio P. 15 ottobre 2005 00:00
Giusto per rispondere alla domanda di Luis, senza aggiungere altro: Se noi ci rechiamo in vari Paesi extraeuropei dobbiamo farci preventivamente delle vaccinazioni.Non esiste affatto il discorso che tali Paesi siano del terzo mondo!In altri luoghi della terra proliferano malattie che quì non ci sono oppure sono state debellate. Quindi diventa ovvio che se un abitante di quei luoghi per venire da noi si deve vaccinare non è certamente per non importare le sue malattie da noi, bensì perchè quel che per noi è normale da loro non esiste!Bisognerebbe vedere magari un africano che viene in Italia quante vaccinazioni deve farsi per proteggersi dalle nostre malattie. Va da sè che se un clandestino viene con il gommone si assume il rischio, come faremmo noi se ci rechiamo lì' clandestinamente.Direi che il problema delle vaccinazioni ha corrispondenza biunivoca, e cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia!
Lucio Musto 16 ottobre 2005 00:00
X Alex

per la precisione:
in Italia non ci si vaccina più contro il vaiolo perché "IN TUTTO IL MONDO" non sono stati segnalati nuovi casi di infezione da un certo numero (non ricordo quanti) di anni. MOLTO DI PIU' di quanto sia il periodo sperimentato di vitalità del virus.
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Comunque il generico problema della vaccinazione di persone che si spostano da un angolo all'altro del globo è molto grosso e di non facile soluzione, e va studiato a livello mondiale.

Per esempio: la popolazione di una remota regione della terra potrebbe essere portatrice sana di una malattia terribile senza nemmeno saperlo (in quanto assuefatta nel tempo e quindi divenuta immune). Viaggiando potrebbe diffonderla, e non ci sarebbe modo di prevenirla!

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Ed ancora: gli europei che infettarono il nuovo mondo di mortale raffreddore e vaiolo, mica erano untori!
Pro-teo 17 ottobre 2005 00:00
Certo, Lucio! Anche il famoso morbillo che ha sterminato gli abitanti del centro e sud America e la sifilide sono stati portati dai Conquistadores spagnoli.
Se riduciamo il problema degli extracomunitari a una questione sanitaria (valida ma per tutti in un mondo ormai globalizzato) è solo perché la paura di una lenta colonizzazione (in Italia le cifre dell'immigrazione sono tuttavia ridicole) ci atterisce. Abbiamo il coraggio di dire quello che realmente temiamo!
In Italia, paese comunque ricco, il benessere e il desdierio di materialismo (consumi smodati, divertimento a tutti i costi, spensieratezza disturbata solo dal timore di perdere il benessere) ci hanno portati a non mettere al mondo più figli. La denatalità significa una cosa sola: gli Italiani hanno deciso di abbandonare lentamente l'Italia e l'intero pianeta! Vogliamo portarci dietro anche il suolo su cui abitiamo? Il mondo è di tutti gli uomini.

P.S.
Giustamente ho letto che la vaccinazione serve a proteggere chi viaggia e non le persone residenti.
Non so dove Alex abbia raccolto informazioni sul vaiolo, tuttavia l'ultimo caso risale al 1977 in Somalia. Da allora non si sono più registrate infezioni da vaiolo. Il rischio al limite è quello che potrebbe derivare da attacchi bio-terroristici (piuttosto improbabili col vaiolo).
Filippo 17 ottobre 2005 00:00
da: Lucio Musto
Data: 16 Ottobre 2005
Ed ancora: gli europei che infettarono il nuovo mondo di mortale raffreddore e vaiolo, mica erano untori!
..............

Sicuro che erano untori!
E te l'ho spiegato per benino come sterminarono gli indiani vendendogli coperte infettate dal virus Variola major.
Ma ciai la capa de coccio,Lucio...meriteresti una bella tiratina d'orecchi,birichino!
P.S.L'ultimo caso di vaiolo nel mondo è stato registrato nel 1977.Il virus però è conservato e coltivato in laboratorio in USA e Russia...chissà a che scopo,sarà una specie protetta?
Lucio Musto 17 ottobre 2005 00:00
X Filippo

Questa volta hai ragione e non ho alcuna difficoltà a chiederti scusa.

Intendevo dire: "non erano tutti untori", o "non necessariamente e sempre erano untori", ma come esattamente e con malagrazia sottolinei, ho sbagliato!

Ovviamente, se avessi voluto anche "capire" quello che hai letto, avresti notato che nel contesto del discorso volevo evidenziare la possibile accidentalità del contagio. Ma il fatto di "capire"... già l'abbiamo detto, non è materia tua!
Alex 17 ottobre 2005 00:00
Esatto Pro-teo, il virus del vaiolo ancora esiste e non si sa in che mani sia.
Peraltro non possiamo essere così sicuri che presso qualche tribù o zona poco battuta il virus sia ancora presente. A me risultavano anche casi più recenti, ma sinceramente non posso citare fonti attendibili.
Il pericolo però resta.
Alex 17 ottobre 2005 00:00
http://www.salus.it/az/vaiolo.asp

Ovviamente il vaiolo era solo un esempio, anche perchè non essendo del campo ammetto di non essere ben informato.
Staminchia 17 ottobre 2005 00:00
da: Alex
Data: 17 Ottobre 2005

http://www.salus.it/az/vaiolo.asp

Ovviamente il vaiolo era solo un esempio, anche perchè non essendo del campo ammetto di non essere ben informato.
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Cazzo,Alex, credevo che tu fossi di TUTTI i campi...
Filippo 17 ottobre 2005 00:00
"Ovviamente, se avessi voluto anche "capire" quello che hai letto, avresti notato che nel contesto del discorso volevo evidenziare la possibile accidentalità del contagio. Ma il fatto di "capire"... già l'abbiamo detto, non è materia tua!"

Va bene Lucio Musto(che bel nome,pare di un console romano)...in fondo mi sei simpatico, ti chiedo scusa e ti bacio pure le mani!
Ciauzzzzz!....
Alex 17 ottobre 2005 00:00
Stofallo, ammetterlo non è da tutti. Ma se tu ci tieni, ti passo la zappa.
Lucio Musto 17 ottobre 2005 00:00
X Filippo

Non so se sei lo stesso Filippo di sempre... ma non importa.

Ti voglio bene anch'io!
Queste schermaglie non sono che un gioco, un bel gioco che serve per sentirci più fratelli e volerci più bene ancora: esattamente come i miei due nipotini (4 e 2 anni) che per affermare fra di loro di essere fratelli... si danno mazzate dalla mattina alla sera!

Viva le persone quando sanno tornare bambini!... (è allora che mostrano veramente di essere adulte!)
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