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enrico 11 ottobre 2005 00:00
Secondo me, sarebbe presto detto (deformazione professionale o esperienza?: siamo fatti di quel che mangiamo e fino a che "dipendiamo" mentalmente dalla nostra consuetudine, chi ci sfama ha solo il compito di individuare quello che ci piace! Ha notato che si va per temi? Nota che lo stesso Telegiornale è tematico? Il Grande Fratello è molto più vicino di quanto si creda e se la ride di essere scoperto: una volta così educati, quale alternativa abbiamo? Perchè non c'è nessuno, oggi, che si prenda la briga di fare una rivoluzione? (Nota: la rivoluzione, così come si intende, non la auguro proprio!)Eppure la voglia ci sarebbe ma manca l'alternativa e questo è colpa nostra, o meglio, una mancanza.
La creatività è tramortita (non oso pensare che sia morta!). E a quella voglia si dà lo sfogo di prendersela con questo e con quello e si dà il senso di poter decostruire ma non si decostruisce affatto; tutto suggerito a puntino, salvando l'entità con cui toccherebbe prendersela. Ma chi sarebbe costui? Boh! Non lo so; è un professionista, più bravo di me, ha l'audience del mondo nella sua comunicazione e sa volare molto in alto... chissà...
Ma la ringrazio, perchè c'è gente come lei (e spero ce ne sia tanta) che con due parole propone un discorso nuovo, nella sua semplicità, assolutamente non banale; fa bene!

L'uomo che sia tale ha il compito di scuotere chi si è intorpidito perchè la barca su cui stiamo è la stessa e la direzione in cui essa va è la medesima per tutti.

Cerchiamo tutti di contribuire per una coscienza nuova, ma VERAMENTE nuova!
E con un po' di buon gusto.

La saluto amichevolmente, Enrico Falcinelli.
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