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Ettore 11 ottobre 2005 00:00
Purtroppo quanto riportato da PANORAMA è solo una parte del marcio che esiste in questo settore.

ATTENZIONE!!!! Ci sono delle ottime industrie farmaceutiche che non meritano questa merda che per colpe di alcuni finisce per essere sparsa a casaccio.

Comunque nel settore dell'illecito molte multinazionali specialmente Americane non hanno ne un minimo di ritegno ne tanto meno peli sullo stomaco nel promuovere le loro vendite.

Sono stato un agente di commercio (40 anni di attività) per importanti case nel settore alimentare e la mia frequentazione di ospedali, cliniche ed altre sedi dove si prendevano i capitolati di appalto per le forniture mi hanno permesso di conoscere non pochi informatori scientifici.

Questi "disgraziati" sono incitati dalle loro case mandanti sino all'incredibile, DEVONO raggiungere a QUALUNQUE COSTO prefissati obiettivi di vendita nelle farmacie della loro zona e per farlo sono autorizzati a proporre patti che nella maggioranza dei casi con il lecito non hanno ASSOLUTAMENTE NULLA DA SPARTIRE.

E' decisamente MOLTO TRISTE che un settore così delicato quale è l'informazione scientifica sia condotta da gente incitata a "prostitursi" pur di raggiungere traguardi di fatturato prefissati.

In pratica le malattie ed il numero dei pazienti viene fissato a tavolino!!!

venditore 11 ottobre 2005 00:00
Che novità! Il venditore fa il venditore.. può vendere qualsiasi prodotto, mette solo in vendita "se stesso". Di competenza non ce n'è mai, bisogna essere solo abili venditori. La competenza non fa mangiare nè chi vende nè chi sta sopra.
In tutti i campi è così.. chiunque in italia si chiami consulente è in realtà un puro venditore.
Però anche a loro sta bene così... poi fanno scrivere gli articoli anonimi, ma tutti accettano il sistema.
Reset 12 ottobre 2005 00:00
Non voglio assolutamente scusare coloro che sono stati tirati in ballo dall'articolo di Panorama, ma vorrei farvi riflettere su quanto guadagna un medico ospedaliero e su quanto è costretto a subire, prima di gettare via opinioni di basso conio sull'intera categoria.
Un medico ospedaliero:
- fa carriera solo se prono ai politici, ai potenti di turno ed al Direttore Generale dell'ASL che ha potere (grazie De Lorenzo) di vita e di morte su tutti coloro che sono alle sue dipendenze, senza appello
- fa un lavoro articolato in turni di giorno, notte, feriali e festivi, senza distinzione alcuna fra questi, se non di una miseria fra turni notturni e festivi rispetto ai feriali, differenza che farebbe inorridire qualunque persona di servizio che viene a casa e pulire per terra (ex 40.000 lire)
- ha uno stipendio che, fatte le dovute proporzioni fra ore di lavoro e resa "reale", al netto delle tasse delle trattenute, è inferiore a quello della suddetta donna di servizio
- ha responsabilità enormi ed è continuamente sotto il tiro di leggi, carabinieri, finanza, avvocati ecc.ecc., ma non fa, per questo Stato delle banane, un lavoro "usurante" (farei passare una sola delle nostre nottate in sala operatoria a chiunque dei nostri politicanti, per vederne, poi, le reazioni), mentre il riconoscimento di lavoro "usurante" viene dato agli...autisti di pullman
- ha perso ed ha venduto da tempo la sua dignità ed il suo rispetto sociale, se è vero, com'è vero, che un emerito imbecille come uno qualunque dei nostri calciatori che, dovendo dire una frase in italiano composta da più di tre parole, deve ricorrere alle ripetizioni private, guadagna in una sola stagione quanto lui riuscirà a guadagnare in un intera vita lavorativa in Ospedale o se è vero, com'è vero, che un qualsivoglia bamboccio cocainomane che compare in TV in una qualunque trasmissione televisiva, è fatto oggetto di contratti da milioni di euro per dire e fare quattro stronzate.

Se tutto questo rappresenta, come rappresenta, la realtà dei fatti, beh...non ci vuole molto a credere che vi sono state persone che hanno fatto ciò che in questo articolo è stato riportato. Fortunatamente non tutti l'hanno fatto, ma guardiamoci un pò in giro e valutiamo con senso critico quanto accade intorno a noi, prima di sparare a zero sul "mostro" di turno, per poi tornare, con la coscienza pulita e lavata a nuovo, a contribuire col canone televisivo o con l'acquisto di un biglietto allo stadio, a far continuare ed aumentare il marciume e lo schifo.
gulp 12 ottobre 2005 00:00
sto per attaccare questo schifo in tutti i muri e ospedali e asl della mia citta'. basta con i medici assassini e i venditori di merda.che tutti sappiano in che mani schifose stiamo...
Ettore 12 ottobre 2005 00:00
x VENDITORE

Il venditore è un'ALTRA COSA!!!

Il venditore è un'altra cosa e rispetto ad un "INFORMATORE SCIENTIFICO" si colloca su un piano decisamente diverso tantè che l'ente che tutela gli agenti di commercio l'ENASARCO non riconosce gli informatori scientifici come facente parte della categoria.

E poi chi l'ha detto che il semplice venditore non deve avere competenza per vendere?

Nel campo alimentare ad esempio come si fà a vendere un prodotto ad un cuoco esperto di un ristorante se non si spiegano ESATTAMENTE le caratteristiche dello stesso?

Ancora più competenza in altri settori.

ED ALLORA.... PER SPIEGARE AD UN DOTTORE LE CARATTERISTICHE DI UN MEDICINALE GLI MANDIAMO UN ESPERTO IN VIAGGI E IN REGALI TANTO...............

Bohhhhhhhhhhhhh!!!
Ettore 12 ottobre 2005 00:00
x RESET

Non credo che l'articolo danneggi la categoria dei medici a cui la maggioranza degli Italiani è grata per l'impegno che mettono nella loro professione.

Personalmente ed avendo più di 65 anni con qualche acciacco sono grato e riconoscente verso il mio medico di base, altrettanto per la gentilezza e competenza nelle strutture pubbliche della Liguria.

Il problema è solo etico un "INFORMATORE SCIENTIFICO" dovrebbe solo informare e con COMPETENZA!!!!


venditore 12 ottobre 2005 00:00
x Ettore: non ho detto che sia giusto,ma parlano i risultati! Chi è bravo a vendere ed a proporsi fa meglio di chi è solo tecnicamente capace, professionale e praparato. La gente si fa infinocchiare da quello bravo a vendere.
venditore 12 ottobre 2005 00:00
Un informatore come fa ad informare e basta se poi ha un budget e dei premi sulla vendita? Ecco che si tramuta solo in un abile venditore.. anche perchè spesso non sa nel dettaglio che cosa vende. Ma l'importante è vendere.
Ettore 12 ottobre 2005 00:00
LE MEDICINE NON SONO PATATINE!!!

L'informatore farmaceutico o scientifico che dir si voglia ha il compito di "INFORMARE" non deve vendere un bel nulla ma deve convincere il medico a prescrivere il medicinale della sua casa mandante.

Non è un venditore ne un agente di commercio, l'attività NON è riconosciuta dall'ENASARCO ente di previdenza dei venditori agenti e rappresentanti di commercio.

A questo punto si può convincere un medico a prescrivere il medicinale per le sue caratteristiche curative OPPURE perchè così facendo gli si regala un bel viaggio premio nei CARAIBI.

Nel primo caso è un Informatore Scientifico, nel secondo con la mazzetta della corruzione diventa un prossimo inquilino delle patrie galere.

Se la magistratura si mette a fare il suo dovere alla lunga c'è poco da scegliere visto anche che c'è in gioco la salute di milioni di persone.


MATRIX 01 novembre 2005 00:00
secondo me siamo alle solite, chi ne fa parte è felice, chi nn ne fa parte invece di dire di volerne fare parte, dice che è tutta una merda. il problema di fondo è sempre lo stesso. nn è l'industria farmaceutica o il farmacista a nn andare. è il popolo italiano che è il peggiore al mondo. siamo tutti una montagna di merda che se nn puo cagare dice che il cesso è occupato. io sono dalla parte degli informatori perche è il loro lavoro, chiunque se fosse coinvolto in giri di soldi cosi ampi darebbe il culo pur di portare a casa 100mila euro l'anno. ma purtroppo chi nn ci riesce nn lo vuole ammettere e fa sproloqui pseudoetici di pensare ai pazienti e alle vite. una cosa è certa se qualche fallito di questo forum cominciasse a guadagnare piu di quanto faccia ora, il giorno dopo lo troveremmo in qualche night a bere champagne, nn di certo ad aiutare chi il giorno prima era nella sua stessa situazione finanziaria fallimentare.
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