Afef è racchia
25 ottobre 2005 00:00
---I compartimenti stagni nelle navi sono un costo, portano via spazio al carico commerciale: ma nessun comandante sarebbe tanto idiota da pilotare una nave priva di porte stagne.---
Il succo è qui. Ma non aspettarti che siano le ricette di Tremonti a risolvere le cose.
Paolo
25 ottobre 2005 00:00
Chi fa da se' fa per tre: viva l'autarchia!
FABRIZIO
25 ottobre 2005 00:00
Non sono convinto che un eventuale crollo della produzione dell'est asiatico possa metterci in croce:
Tutti beni a tecnologia meccanica (automobili, macchine utensili, ecc.) li possiamo benissimo produrre da soli come abbiamo sempre fatto in passato.
Almeno ritorneremo a far lavorare gli europei, invece che cassaintegrarli.
E anche per l'elettronica é solo questione di rifarsi su le maniche e tornare a come eravamo 40 anni fa.
Per quanto riguarda l'informatica, io a casa ho 7 computer perfettamente funzionanti:
un XT 8086
un AT 286
un PC 386
un PS2 486
un P5 II
un P5 III
un P5 IV
Credo che sia ora di fermarsi, anche perché, il Lotus 123 che ho sui primi 2, fa gli stessi conti di contabilità che mi fa l'excel 4.1 che ho sui secondi 2 e gli stessi conti che mi ga l'excel 98 degli altri 2 e il 2000 dell'ultimo.
I conti sono sempre conti e 1+1 farà sempre 2, con qualunque versione di windows !!!
O forse qualcuno spera che prima o poi 1+1 faccia 3 ????
Forse é il caso di darsi una calmata !!!!
Poter comprare DVD a 25 euro (parlo dei lettori) o televisori al plasma a 300 euro, a cosa serve se nessuno é in grado di comprarli perché ha perso il lavoro ???
60 anni fa Gianni Agnelli disse che i primi clienti delle sue macchine erano i suoi operai e che se li avesse pagati male, costoro non avrebbero avuto abbastanza soldi per comprare le macchine che fabbricavano.
Ci ragionino un pò su gli "imprenditori" che se ne sono andati via dall'Italia.
pc
26 ottobre 2005 00:00
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Credo che sia ora di fermarsi, anche perché, il Lotus 123 che ho sui primi 2, fa gli stessi conti di contabilità che mi fa l'excel 4.1 che ho sui secondi 2 e gli stessi conti che mi ga l'excel 98 degli altri 2 e il 2000 dell'ultimo.
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Dipende per cosa lo si usa, l'ultimo excel ha potenzialità enormi rispetto a Lotus che era poco più di una calcolatrice.
Lucio Musto
26 ottobre 2005 00:00
X Fabiozzz
Mi congratulo per l’articolo, molto ben scritto e di gradevole lettura, notevole e narrativamente frizzante.
Non so andare oltre. E’ una bella scena teatrale dove le proporzioni ed i colori non contano, sono funzione solo dell’effetto finale, dove eventi e cose piccole e grandi, nuove e preistoriche, pratiche ed utopistiche sono affiancate ad arte per disegnare il quadro piacevole di una sorridente rosata utopia politica sognata o nel sogno auspicabile.
Leggendo il suo testo, ho ripensato a quei dipinti bellissimi (anche di Dalì ce ne sono alcuni celeberrimi) classificati come “figure ambigue”, dove l’accostamento di immagini varie, o monotematiche come animali, frutta o fiori, danno nel complesso l’impressione visiva di tutt’altra cosa: un volto, delle mani, un asino, il busto di Voltaire, un teschio, una marina…
Ecco, signor Fabiozzz. Lei ha messo insieme molti argomenti, che con assai attenzione andrebbero esaminati singolarmente perché sono validi ed interessanti, e li ha cementati con l’anima appassionata del poeta.
Non ci chieda di commentare l’opera sua completa come un saggio di economia politica!
(o almeno non lo chieda a me, che non sarei in grado di farlo in sincerità)
Comunque grazie della bella pagina; non se ne vedono molte in questo forum.
Lucio Musto 26 ottobre 2005 parole 199
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xxx
26 ottobre 2005 00:00
E' ora di spedire i ns sindacati di sinistra in quei paesi a far avere i loro diritti a quei lavoratori.Mai che si senta la ns sinistra a denunciare le condizioni di lavoro di Cina,Corea,Russia ecc..contro i ns industriali che portano in quei paesi la produzione sì ,questi bisogna denunciarli,sono disonesti...
FABRIZIO
26 ottobre 2005 00:00
"..Dipende per cosa lo si usa, l'ultimo excel ha potenzialità enormi rispetto a Lotus che era poco più di una calcolatrice..."
E no, caro amico PC,
Se conosci bene Lotus123 saprai che possiede praticamente quasi tutte le formule che ha excel.
Forse é più complesso nel gestirle, forse sono meno "friendly" come si usa dire ora.
Ma tenuto conto che la contabilità aziendale richiede si e no la centesima parte delle formule disponibili, non credo proprio che senza Excel 2000 il mondo non possa andare avanti.
Lotus 123 e tutti i programmi DOS hanno fatto l'informatizzazione degli anni 80 e inizio 90 e non mi pare proprio che ce la siamo passati male in quel periodo.
Tutte le novità ed innovazioni che vediamo oggi sono frutto di studi e progetti elaborati in quel periodo e chi, come me, ha sempre lavorato in DOS, in CPM, in RSX11 o altri sistemi operativi anche più vecchi, sa cosa intendo dire.
I sistemi operativi e gli applicativi sviluppati dal sig. Gates hanno solo avuto l'obiettivo di fare interfacce a "prova di imbecille" per favorire la diffusione del PC a tutti i livelli.
Prova ne sia che ancora oggi, resistono piattaforme utilizzate dalle industrie e mainframe che non hanno ceduto se non in minima parte agli O.S. di Gates dell'ultima generazione.
Quando usavi un PC in DOS sapevi cosa stava facendo il tuo PC e sapevi come fermarlo.
Oggi, cosa stia facendo il PC, tu non lo sai e forse... non lo sa neppure lui .... !!!
In definitiva, il trend mondiale tecnologico é schizzato alle stelle con derivata quasi infinita ma mi pare che i nostri problemi esistenziali..... non abbiano fatto altrettanto, tutt'altro.
Ecco perché sono d'accordo con chi afferma che di questo passo l'uomo é destinato ad autodistruggersi !!!!
E forse... a tutto ciò, dovremo ahimé rassegnarci !
Lucio Musto
26 ottobre 2005 00:00
X Fabrizio e pc
Stiamo andando fuori tema.
Ma è un bel fuori-tema!
Ho aperto ora un'altra discussione "ad hoc" e l'ho intitolata "Randomize".
Venitemi a trovare anche li.
(per errore ne ho aperta anche una vuota "Il bottone scomparso" che spero i moderatori cancelleranno: ma ne riparleremo)
FABRIZIO
26 ottobre 2005 00:00
Si, é vero, stiamo un pò divagando.
Ah, nell'altro forum ho risposto con una cosina interessante e curiosa.
Ma tornando alla globalizzazione, dove finirà ?
Per me la globalizzazione, ed i suoi effetti, é raffigurabile così:
Prendete due recipienti, collegati da un tubo (principio dei vasi comunicanti.
A metà tubo mettete un rubinetto e lo tenete chiuso.
Poi riempite un recipiente fini all'orlo, questo rappresenterà i paesi ricchi.
L'altro lo lasciate vuoto (rappresenta i paesi peveri).
Finché non toccate nulla, i ricchi saranno sempre ricchi e i poveri sempre poveri.
A questo punto, qualcuno vi viene ad aprire il rubinetto.
Se lo aprite lentamente, molto lentamente, piano piano, l'acqua passerà da un recipiente all'altro.
Se questa operazione la fate lentamente, diciamo in 30-50 anni o 2 generazioni, probabilmente ci saraà il modo ed il tempo di assorbire gli squiliobri di livello che inevitabilmente si andranno a creare.
Solo che, in realtà, qualcuno ha aperto di colpo il rubinetto ed una massa d'acqua incontrollata passa da un recipinete all'altro, con effetti disastrosi.
Il risultato é che qualcuno si troverà di colpo più povero, ma per contrappasso, qualcunaltro si dovrebbe trovare di colpo più ricco.
Solo che succede che i due recipienti non sono uguali:
Uno ha 250 milioni di abitanti, l'altro 1,5 miliardi, cioé 6 volte tanto.
Uno ha regimi liberistici (cioé si salvi chi può) l'altro invece comunisti (comanda, ed incassa, solo lo stato).
Il risultato sarà che i ricchi sono destinati a diventare presto poveri mentre i poveri.... non diventeranno ricchi !!
Anzi, dato che i ricchi sono diventati poveri e non hanno più soldi per comprare nulla, i poveri non potrenno mai diventare ricchi perchè ...... non hanno più clienti cui vendere i loro prodotti.
Forse se li venderanno a se stessi ??
Vi ho raccontato la mia interpretazione della "caduta delle barriere" !
Quando le nostre fabbriche sarann o chiuse, fallite, trasferite, con queli soldi pagheremo i beni prodotti nell'est ?
Questo lo dico sopratutto a coloro che benedicono il fatto che ci siano questi beni a basso costo perché, dicono loro, finalmente i pensionati alla minima potranno comprarsi il DVD o il plasma.
Ma quando non ci saranno più lavoratori, chi pagherà loro le pensioni ?
I Cinesi ?
Reset
27 ottobre 2005 00:00
Codivido con Lucio il pensiero positivo riguardo l'articolo di Fabio, in tema di forma e contenuto, anche se, credo, il principio dell'autarchia, dovrebbe essere fondato, anch'esso su di un modello di comparazione, per poter essere veramente valido e fruibile. Produrre in situ ciò di cui abbiamo necessità e bisogno (vero o falso che sia), è senz'altro la "ricetta" utile per non trovarsi, di punto in bianco, di fronte a catastrofi economico-finanziarie di proporzioni bibliche, ma è pur vero che tale seconda via di roduzione ha dei costi che la società o i singoli devono sostenere. Ecco l'inghippo: se tali costi dovessero risultare eccessivamente elevati e l'equilibrio fra costi di produzione e ricavo, pendente a favore dei primi, non si può pensare di realizzare queste risorse, perchè economicamente improduttive. Di chi la colpa, dal momento che a tale rimedio, credo, molti hanno già pensato?
Credo, molto probabilmente, ai sindacati dei lavoratori, pronti, come sempre, a parlare di diritti, senza tenere in giusto conto nè le situazioni economico-politiche internazionali nè le rivendicazioni (più o meno giuste, più o meno condivisibili) dei datori di lavoro!
In altri termini un "che 'mme frega" a livello assoluto in termini di paghe, contributi, diritti, balzelli, pensione ecc.ecc.
Mi direte: ma le conquiste sindacali?
Certo, queste ultime sono e restano sacrosante e meritorie, ma esiste, per molti, se non per tutti gli appartenenti a siffatte categorie, il concetto dell'assoluta INFLESSIBILITA', di fronte a qualsivoglia evento negativo e limitante. Questo è il vero problema!
Forse, se la nostra classe politica, globalmente intesa, si rendesse conto che defiscalizzare, detassare, rendere burocraticamente fruibili ed agevoli gli accessi a tali forme di produzione, è non solo socialmente utile ma finanziariamente intelligente, si renderebbero immediatamente disponibili nuovi ed interessanti opportunità sia d'imprenditoria sia di lavoro subordinato, con un guadagno globale tanto immediato quanto a distanza.
In buona sostanza: lo Stato e la classe dei lavoratori devono dimostrare maggiore flessibilità e maggiore senso di lungimiranza economico-finanziaria, per dar luogo a quell'autarchia cui si faceva cenno nell'intervento di Fabio.
La conservazione dello status de quo, non giova.
Se qualcuno lo capisse, forse si potrebbe, finalmente, cercare d'iniziare a ragionare.
Saluti.
Reset
Lucio Musto
27 ottobre 2005 00:00
X Fabrizio
similitudine efficace, calzante e di gradevole lettura!
Il rubinetto... deve essere uno di quelli di casa mia: quasi impossibile da regolare e difettosi; perdono acqua da tutte le parti!
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X reset
m'è tornato in mente un incontro Direzione-Sindacati di tanto tempo fa.
C'era come d'abitudine un gran dire sugli interessi dei lavoratori e come dovessero essere rispettati e difesi.
Ad un certo punto il Gran Capo se ne esce con la battutaccia brillante che sperava fosse risolutiva:
- Parliamo sempre di interessi, di interessi, di interessi!... ma, al Capitale (cioè all'Azienda), chi ci dovrebbe pensare???
- Chi se lo sta mangiando, signor Direttore!
fu la risposta pronta del mio amico poco diplomatico. Ma tanto, tanto realista.
(infatti poi l'Azienda fece una malinconica fine)
guido
27 ottobre 2005 00:00
A me sembra che negli ultimi 40 anni si stia tutti meglio. Forse non è tutto merito del mercato che è andato via via liberalizzandosi, e forse nemmeno merito della globalizzazione, certamente non è merito della autarchia...ricetta antica che portava qualcuno a farsi immortalare sopra le trebbie...onestamente dell'autarchia non ne sente la mancanza nessuno, della mancanza di liberismo e libertà la sentireste mezz'ora dopo...
FABRIZIO
27 ottobre 2005 00:00
Condivido abbastanza il pensiero di RESET e vorrei aggiungere:
1) Ricordiamoci che NON potranno mai esistere "diritti acquisiti intoccabili"
2) Le braccia tolte alla produzione e trasferite alla pubblica amministazione hanno come risultato di:
a) Ridurre la produzione (cioé impoverirci)
b) Aumentare i costo a carico di quelle produttive
3) Non possiamo pensare che esistano "orticelli", "isole felici", "settori intoccabili" ecc.
4) Infine, quando noi diciamo:
"Questo lo deve fare lo stato"
"Questo tocca allo stato
"Quello é un compito dello stato"
"Tocca pagare allo stato"
" ecc. ..... allo stato"
ricordiamoci che é come se sostituissimo alla frase "allo Stato" la frase....
"A NOI", anzi, "A ME" !!!
Riflettiamoci, prima.
PS:
Sono esclusi tutti gli eremiti anarchici che riescono a vivere in una grotta da soli e ad autodifendersi da tutto e da tutti ed ad autosostentarsi.
Ma allora non parliamo di "Stato" !
E se nonostante tutto, continueremo a ritenere che "tutto sia intoccabile",
beh, allora....siamo già MORTI !!!