Fu Chin ragazzo cinese
15 novembre 2005 00:00
Caro
a ben pensare, il Berlusca non ha fatto nulla per gli italiani.
Come d’altronde non hanno fatto nulla gli altri, che da decenni ci hanno governato sia di centro, sia di centro sinistra, sia di centro destra [prima hanno regalato pensioni, poi le hanno tolte per motivi di bilancio salvo concederle (V. finestre, porte, portoni, ecc.) a chi batteva i pugni sul tavolo; hanno però tenuto fuori circa 6.000.000 di donne ex-lavoratrici (V. Legge 503/1992) colpevoli, evidentemente, d’aver mandato in rovina l’INPS e quindi lo Stato Italiano].
Tutti hanno cercato di empirsi le proprie tasche, onorando il concetto che gli italiani, secondo il punto di vista dello scrivente, “non sono popolo, sono una comunità di singoli”.
Infatti, Ognuno è impegnato a farsi gli affari propri, per cui:
Siamo disposti a pagare le tasse, se le pagano gli altri,
Siamo disposti a fare rinunce se le fanno gli altri
Siamo disponibili a fare sacrifici se li fanno gli altri,
Siamo del parere che il vivere collettivo debba essere disciplinato dalle leggi purchè le osservino gli altri, ecc.
Questa è la mentalità italica. Ed è motivata. E’ insita nel nostro DNA. Lo scrivente potrebbe fornire argomentazioni sufficientemente valide su questo argomento, ma sarebbe un discorso troppo lungo.
Ma basta con le divagazioni.
Lo sai, caro Luca, perché il Berlusca è mal visto da tutti?
E’ mal visto da tutti perchè lui, il Berlusca, è un diverso.
Ed il diverso, tra gli esseri viventi in generale (mondo vegetale a parte) e tra gli uomini in particolare, a seconda dell’interesse che suscita in noi, è:
elogiato, invidiato, imitato, aiutato, ammirato, corteggiato, accompagnato, premiato, ecc. ecc. addirittura santificato,
oppure, al contrario, è:
criticato, disprezzato, isolato, castigato, evitato, punito, allontanato, cacciato, torturato, insultato, offeso, ecc., ecc. addirittura demonizzato.
Se noi pensiamo che, la maggior parte dei politici italiani, ha iniziato la carriera politica facendo il portatore d’acqua (frequentando la scuola di partito o di sindacato, portando borse, ecc., ecc., Qualcuno, circa 2000 anni fa, ha indicato, ai venditori di fumo, l’esempio di come vivano gli “uccelli del cielo ed i gigli del campo”), mentre egli, il Berlusca, imprenditore (e di quale calibro),si è fatto da solo (basta ascoltare gli sproloqui che dice, non parla politichese, non legge discorsi più o meno lunghi, parla di getto, come gli viene, anche se alla sua età e nella posizione che occupa, dovrebbe sapere controllarsi), e sta dimostrando che la politica è accessibile a tutti, ma non l’inverso, ecco un altro motivo per cui il Berlusca non è ben visto. Egli è uno che, tolto da quella sedia, ha potenzialità, non solo economiche, che gli permettono di vivere adeguatamente svolgendo un’altra attività, a differenza della stragrande maggioranza degli altri che, tolti di lì, annegherebbero in un bicchier d’acqua.
Inoltre, il Berlusca è un uomo che li conosce tutti, i nostri politici. Egli li conosceva già prima di entrare in politica. Ed è in grado di soppesarli tutti, in base alle loro capacità.
Ed ancora, il Berlusca è uno che paga le tasse. Ma non perché è onesto! Le paga perché da alcuni lustri, la magistratura lo tiene sotto la lente d’ingrandimento, ed anche per questo è mal visto.
Perché è anomalo che un italiano paghi le tasse. Solitamente le paghiamo, malvolentieri, ma le paghiamo. Se però veniamo a conoscenza di un evasore o di uno che è riuscito ad avere dei servizi pubblici frodando lo Stato, sotto, sotto, nel nostro intimo, lo ammiriamo, lo consideriamo un furbo, ecc. ecc. e vorremmo saper fare altrettanto. Non è forse così?
Saluti
Fu Cin ragazzo cinese