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carla
30 novembre 2005 0:00
Sono molto rammaricata,forse no, sono disgustata.
Si parla ,si parla,bla,bla,bla..... ma di concreto cosa si propone?
sono un'insegnante,faccio il mio dovere e anche di più; però a volte alcune situazioni fanno perdere la voglia di continuare.
Siamo sotto torchio.
Il ministro chiede sempre di più senza dare nulla in cambio, i genitori non sanno quel che vogliono.
Nessuno sa o finge di non sapere che il nostro lavoro LOGORA,logora la mente, gli abiti(perchè dobbiamo fare i conti con gli LSU lavoratori socialmente utili che non fanno il loro dovere e le scuole sono sempre più sporche), la pazienza e quant'altro.Ora
Dobbiamo anche creare le schede di valutazione, i parametri entro i quali valutare gli alunni, studiare a getto continuo per stilare le UA (unità di apprendimento), i PSP (piani di studio personalizzati),organizzare i LARSA,ce n'è una lista infinita.
DOMANDA
ma che cosa si chiede ad un docente che ha solo voglia di lavorare con serietà e professionalità?
RISPOSTA
IO desidererei tanta serenità.
nadia
18 novembre 2005 0:00
penso che un maesto e una scuola che adotti qesti sistemi siano un maestro e una scuola che abbiano fallito il loro ruolo di educatori poichè non sanno trasmette saper e saggezza ma solo terrore ...io penso che avrei denunciato alle autorità questi comportamenti e comunque quando mio figlio alle elementari ha preso uno schiaffo dalla maestra io l'ho minacciata di portarla su tutti i giornali di italia dopo averle naturalmene restituito lo schiaffo l'ho affrontata con tale violenza che per una volta è stata lei ad avere paura. io non sono una mamma permissiva ora mio figlio alle superiori è il primo della classe , la violenza produce altra violenza e se un maestro non sa farsi rispettare senza usare la violenza è un fallito
Afef è racchia
17 novembre 2005 0:00
Vero che oggi se metti un cattivo voto ad un alunno il giorno dopo si presentano i suoi otto genitori a lamentarsi.

Ma non credo che metterlo in ginocchio a mangiare davanti agli altri risolva qualcosa, anzi peggiora il suo modo di essere.
Roberto
17 novembre 2005 0:00
Ma dov'è questa scuola?
Per quello che mi risulta ormai i maestri hanno paura a dare una nota sul diario perchè si trovano di fronte il giorno dopo la mammina che si lamenta del fatto che il figlio abbia ricevuto la nota! Mi sembra di leggere una dscrizione di una scula di 100 e più anni fa, ora purtroppo sono i bimbi a comandare (grazie ai loro genitori), ben venga il maestro che punisce in modo civile un bambino.
L'impunità (e lo si vede anche in altri campi) è a io parere uno dei mali della nostra società.
Ma dove abita sto Bp? ....ed in che anno?
Pino
17 novembre 2005 0:00
Anche io ho una bambina di 6 anni..................
l' importante e' che ci sia buon senso!!
Se sbagliano e' giusto che ci sia un po' di severita', un domani ce ne renderemo conto!
Il tutto senza esagerare pero'
Lucio Musto
16 novembre 2005 0:00
Come spesso accade, anche qui è questione di misura.

Figlio e fratello di insegnanti, marito di insegnante, padre di quattro figli, nonno di quattro nipoti (solo due però già a scuola), alunno in epoche lontane io stesso, posso dire la mia.

Penso che oggi ci sia troppo permissivismo, troppo lassismo, troppa esagerata preoccupazione per una presunta "fragilità" dei bambini.
Questi vanno educati, vanno allenati, vanno temprati alla vita che domani, forse oggi stesso, dovranno inevitabilmente cominciare ad affrontare.

Personalmente non sono un educatore e quindi non pontifico, dico solo la mia idea: un pò di severità in più non guasterebbe.

Attenzione però, Genitori!

Se è fin troppo vero che i figli e le "mammine" troppo accondiscendenti ci marciano ed ingigantiscono ad arte le "vessazioni" dei docenti, è anche vero che ci sono fior di delinquenti e depravati che sfruttano la loro posizione di comando per dar sfogo ad istinti e frustrazioni non proprio limpidi.

Vigilare dunque, vigilare sempre!
e se scoprite atteggiamenti sospetti, veramente sospetti, esponetevi in prima persona e denunciate, denunciate senz'altro!
In difesa dei vostri figli, in difesa della società civile cui appartenete!

Grazie anche da parte mia!
xxx
16 novembre 2005 0:00
Dove vive Bp,nelle ns scuole sono i bambini a punire gli insegnanti,a deriderli a sbeffeggiarli,per chi vota la persona in questione? io penso Radicale,DS,rifondazione= Gentaglia
FABRIZIO
16 novembre 2005 0:00
Cosa può fare un genitore quando....
..Si adotta un'educazione punitiva
..i bambini vengono aggrediti verbalmente
...derisi, sfiduciati,
..obbligati a rifare ...compiti errati
...a volte anche giusti
..quando...vengono messi in ginocchio
...hanno il terrore di un'insegnante
..quando La relazione...diventa ostile,
...ecc. ecc


Ho volutamente accorciato le frasi per non ripetere la lunga dissertazione ma credo di aver sintetizzato i fatti più evidenti.

Ebbene, tutte queste sono cose che un modello di scuola fine 800 e fino alla metà del 900 regolarmente somministrava, unitamente anche alle bacchettate sulle mani ed altre punizioni corporali che non sto a ripetere e che, per fortuna, sono state abolite.

Era giusto ? Era sbagliato ?

A parte le punizioni corporali che sicuramente non spettano ai terzi, ma casomai ai genitori che qualche scappellotto in più, ogni tanto, potrebbero somministrarlo, con buonapace di tanti psicologi, assisteni sociali ed altri soggetti che paghiamo con le nostre tasse per sentirci dire che i figli vanno "capiti", dicevo, a parte le punizioni corporali che non ho per fortuna letto nella lunga sequela delle "aggressioni" perpetrate ai bambini, penso che tutte queste "punizioni psicologiche" e queste umiliazioni, non potremo evitargliele all'infinito e che prima o poi, i nostri figli dovranno "fare i conti" col mondo esterno !

Scampare queste umiliazioni a 7 o 10 o 15 o a 20 anni non significherà scamparle per sempre.

Prima o poi se le troveranno davanti sotto forma di un datore di lavoro "carogna", di una compagnia sbagliata, un vicino di casa imbecille, una moglie cornificatrice ecc.

E chiamarle mobbing, o stress, o corna o come voltete voi, non servirà a scamparcene.

Forse é meglio un figlio un pò più "temprato" agli "schiaffi" della vita (quelli psicologici, quelli che non fanno male sulla pelle ma nell'intimo) piuttosto che una "educanda" o un "cherubino" che, alla prima grossa difficoltà, si trovi ad avere una reazione a seguito della quale o si toglie la vita lui o la toglie a qualcun'altro !!!!

La Naia, aveva molti difetti, ma aveva anche il pregio di "tagliare" quel cordone ombelicale che oggi tiene ancora molti figli di 30 anni attaccati alle gonne della loro "mamma".

Forse era meglio lasciarla.

I marinai dicono che vuoi far impararare ad un figlio a nuotare, devi buttarlo in acqua e incitarlo a stare a galla da solo !

Enrico
16 novembre 2005 0:00
Sono genitore anch'io, ma penso che non ci sia da preoccuparsi troppo di quanto dici. Quando andavo a scuola io talvolta succedeva anche di peggio. In fondo credo che sia bene non preservare troppo dal sopportabile i propri figli; fuori di casa li aspetta un mondo che, visti i tempi che corrono, non ha molto di amichevole. Invece si può approfittare dell'occasione delle esperienze negative che vivono i propri figli traendo spunto da queste per cercare di spronarli ad inventarsi un modo migliore per vivere e per rapportarsi con l'ambiente. Credo che il vero bene sia questo, visto che prima o poi rimarranno soli e non ci saremo più noi genitori ad aiutarli.
Tanti auguri e saluti.
xxx
16 novembre 2005 0:00
rompi il kulo alla maestra.....puoi dare anke l'inkariko a kualkuno kon poki€.....
Avvocato di contrabbando
16 novembre 2005 0:00
Esposto alla Procura della Repubblica.

Ci sono possibili reati anche penali
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