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FABRIZIO 24 novembre 2005 00:00
Direi che male non é certo, anzi.

Visto che si dà sia una ulteriore opportunità a chi se ne vorrà servire.

ma anche la possibilità di non cambiare nulla a chi invece preferisce restare dov'é (come il sottoscritto).

Si spera però che dopo questa legge non ne escano altre che decidano di penalizzare chi preferisce stare col suo TFR per costringerli a "donarlo" alle varie società di assicurazioni che non vedono l'ora di mettere le mani sun un piatto che vale qualcosa come 10 miliardi di euro all'anno (20.000 miliardi delle old-lire).
Una finanziaria !!
Alex 24 novembre 2005 00:00
Era indispensabile visto che in futuro le pensioni saranno sempre più basse a causa del regime contributivo (giustamente) e soprattutto delle difficoltà di avere contribuzioni sostanziose alle spalle.
Le assicurazioni el e banche di fatto sono state tagliate fuori, almeno in parte (infatti il contributo del datore di lavoro verrà erogato solo se si aderisce a fondi di categoria, derivanti da contrattazione collettiva); questo dovrebbe spingere i sindacati a brindare e invece giù in piazza.. mah!
L'unico neo è che parte a gennaio 2008, quindi di fatto tra 2 anni, però andava pur dato tempo alle aziende di prepararsi alla probabile perdita del fondo tfr, che di fatto attualmente rappresenta un bell'accantonamento che rimane di fatto in azienda.
Non capisco quale siano gli aspetti negativi.. aspetto affermazioni sensate da parte dei sindacati a parte i soliti slogan.
Michele 25 novembre 2005 00:00
Sono d'accordo con Fabrizio,anche perchè onestamente non riesco proprio a capire come si possa dare il proprio TFR ad un gruppo bancario assicurativo,non dimentichiamoci cosa è accaduto in America con ENRON Worldcom,paese dove è in vigore la Class Action e anni luce più serio del nostro quando si tratta di punire i TRUFFATORI,vi ricordate cosa è successo dopo gli scandali Argentina,Cirio,Parmalat,ed i prodotti tutt'ora in piedi del gruppo Monte dei Paschidi Siena MY WAY 4 YOU che vede coinvolti 170.000 clienti raggirati,cosa
hanno fatto i nostri politici NULLA insomma se ne sono sbattuti le palle,son stati attenti a non farsi dei nemici sia il centro dx che il centro sinistra anzi quest'ultimo sicuro del successo alle prossime elezioni si è ben guardato dal commentare il comportamento per nulla etico avuto dal MPS banca molto vicina ai DS.
yoyo 25 novembre 2005 00:00
Per lo meno qualcosa è stato fatto, certo le lacune sono enormi, ma chiunque se ne intenda un pò di previdenza, capisce che l'inps non potrà negli anni garantire gli attuali livelli delle pensioni.
Purtroppo saranno i figli a pagare gli errori dei padri.
Baby pensioni, trattamenti fino all'80% dell'ultimo stipendio, non intaccabilità dei diritti acquisiti, porteranno le future generazioni a scontrarsi con enormi problemi, a tutto questo aggiungiamo la precarietà del mondo del lavoro, il futuro non è roseo.
Quello che a me dà però più fastidio sono due cose:
Il diverso trattamento tra i fondi chiusi e quelli aperti, favorendo in tal modo la clientela sindacale e il mantenimento ed equiparamento ai fondi pensioni dei famigerati piani integrativi pensionistici, in questo caso ad essere favoriti sono le compagnie di assicurazioni.
Su materie tanto delicate, sarebbe stato meglio, scegliere l'interesse comune a dispetto di quello di qualche parte, ma il nostro paese è in mano a lobby di ogni tipo e colore ed a insanabili conflitti di interesse.
Ad ogni modo per un giovane che ha un lavoro fisso, aderire ad un fondo pensione è una scelta intelligente.
Bye
FABRIZIO 25 novembre 2005 00:00
Io sono e sarò sempre convinto di 3 cose fondamentali:

1) Il maggior vantaggio dei fondi pensionistici é dovuto al risparmio forzato.
Uno sa che ogni mese non potrà mai più far conto su una certa cifra e quindi si abituerà a considerarla come una tassa da pagare e su cui non potrà contare.
Alla fine, dopo 20 o 30 anni, si troverà un tot capitale o una tot rendita vitalizia.
E' questo per me é anche l'unico vero vantaggio.

2) Nessuno lavora gratis, per cui chi amministrerà i vostri soldi, ne tratterrà una parte per pagarsi.

3) Nessuno lavora per terzi con la stessa passione, impegno, e responsabilità che metterebbe se dovesse fare per se.
Tanto, non sono soldi suoi !!!

Il vecchio detto che chi fa da se fa per tre é pur sempre vero, anche se é vero che non tutti sanno di finanza e sanno fare scelte giuste o azzeccate, ma spesso le sbagliano anche gli esperti !

Detto ciò, sono sempre più convinto che i rendimenti finali netti e nettati dalle spese, dai caricamenti, dalle tasse e dalle altre amenità, non siano così allettanti come ce li vogliono far credere.

L'unico vamtaggio, quindi, resta sempre e solo il punto 1) ! Io lo penso così.

Conosco varie persone che hanno portato a termine piani personali integrativi iniziati 20 anni fa coi vari gestori.

Nessuno, dico nessuno che abbia riscosso cifre significatamente maggiore del capitale versato. Al massimo lo stesso incrementato di qualche percento.
Alcuni addirittura si sono visti liquidare meno del 100% !!

Se siete abbastanza attenti, precisi e puntuali con voi stessi, provate invece a mettere ogni mese, o ogni anno o ogni 6 mesi, quando volete insomma, una certa cifra fissa, ad esempio in buoni postali.

L'importante é che vi impegnate con voi stessi a rispetterne la cadenza e a non sgarrare mai !!

Lo so che non é facile e che si é tentati di dire:

"Questo mese non li metto via, ma il prossimo ne metterò via il doppio (e poi invece non lo fate e barate con voi stessi!)"

Ma vi assicuro che se vi date questo obiettivo, non ve ne pentirete !

Proprio alcuni giorni fa, un mio parente, mi ha telefonato tutto contento e meravigliato, perché é andato a riscuotere dei buoni che aveva fatto 30 anni fa.

Ebbene, per un buono da 100.000 lire, si é visto rimborsare l'equivalente di 17 volte tanto !!!!

E pensare che credeva di aver in mano della carta straccia del valore di poco più di quelle 100.000 lire che aveva versato 30 anni fa !

Dimenticavo:

I fondi assicurativi sono aziende, e come tali possono fallire o alla meglio, andare male.
Chi garantisce i capitali ?

Il TFR che é in mano all'azienda é garantito dall'INPS, che surrogherà l'azienda stessa qualora questa fallisca.

Lunga vita al TFR !
Alex 25 novembre 2005 00:00
Non dimentichiamo che il Tfr che resta in azienda ha un rendimento pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali! (attualmente circa il 3%)
La riforma era attesa da ben 12 anni, e quelli che ora la criticano hanno avuto ben 5 anni ma non hanno presentato uno straccio di proposta. Chi fa può sbagliare.. ma chi non fa nulla ha sbagliato di certo (ma magari cerca di non farlo capire)!!
Yoyo, è vero che ci sono dei "favoritismi" nel sistema, tuttavia in fondo le assicurazioni non hanno ottenuto ciò che volevano (cioè il contributo dell'1% da parte del datore di lavoro); riguardo ai Pip o Fip i caricamenti iniziali verranno recuperati quindi direi che il costo di questi prodotti non è più fuori mercato e sono gli unici prodotti che possono garantire un rendimento minimo.
Hai ragione al 100% sul fatto che c'è ancora poca consapevolezza sulla pensione che si riuscirà davvero a percepire; siamo abituati a vedere persone che andando in pensione prendono più o meno come l'ultimo stipendio.. ma la pacchia è finita, non sarà più così! E chi non ci pensa ora in futuro farà davvero la fame.
Paolo 1 26 novembre 2005 00:00
Personalmente finora ho fatto soprattutto lavori stagionali e a termine, per cui tutti quei TFR me li sono messi in tasca.
Quando entrera' in vigore la legge (1/1/8?) optero' per conservare il TFR in azienda, perche' fondi banche e assicurazioni sono fin troppo bravi nel mangiareci sopra.
Quanto al problema pensioni in generale, secondo me la soluzione sarebbe applicare l'art. 18 della Bossi-Fini (lavoro agli italiani, non agli extracomunitari), cosi' si ridurrebbe la disoccupazione, e ridurre sul lastrico a colpi di multe quei delinquenti che hanno aziende del tutto o in parte in nero, in tal modo i lavoratori avrebbero i loro bravi contributi regolarmente versati, pensioni all'80% senza problemi (specie se si tenessero veramente separate previdenza da assistenza), non ci sarebbe bisogno di previdenza integrativa, per sostenere la quale si raccontano un sacco di frottole (che la popolazione invecchi, ammesso e non concesso che sia vero, perche' dal 1989 hanno resi segreti gli archivi delle anagrafi, forse per poter raccontare tutte le bugie che vogliono, e' un fatto contingente, ci sara' forse un picco, ma durera' poco, poi i pochi giovani di oggi saranno i pochi pensionati di domani, e avranno le loro pensioni pagate con i propri contributi).
Questa previdenza integrativa poi e' una gran fesseria, difficilmente potra' essere un business, perche' esisiteva gia' in passato e vi ricorrevano autonomi come commercianti e professionisti, gente con i soldi, ma a prescindere dal fatto che ci possa essere bisogno di integrare le misere pensionbi che ci aspettano, come fanno disoccupati, lavoratori in nero sottopagati, stagionali e precari che sono alla fame , famiglie che non arrivano al 20 del mese a trovare i soldi per la previdenza integrativa?
Paolo
gianni 27 novembre 2005 00:00
Due anni e nei casi di piccole aziende tre anni sono troppi:i nostri ragazzi non possono aspettare ancora cosi a lungo.
Poi chi ci dice che in due anni la riforma passa cosi com'è?
Per ora le assicurazioni private potrebbero partire già da subito, non credo che arriveranno a tanto, ma non ci sarebbe da meravigliarsi se ancora una volta i potenti avranno la meglio.
Ancora una volta una riforma pos datata come quella delle pensioni che andranno a regime nel 2008.
Tutto sulla gobba di chi lavora ONESTAMENTE perchè non ci sarebbe stato bisogno di riforme se si separava l'assistenza dalla previdenza.
tutto il resto sono bla bla bla per chi a tempo da perdere in disquisizioni del cazzo!(vedi il deficente di alex)
Alex 27 novembre 2005 00:00
prima rispondo al deficiente di gianni (con la lettera maiuscola per sottolineare il massimo disprezzo nei confronti dei maleducati e impreparati).
"non ci sarebbe stato bisogno di riforme se si separava l'assistenza dalla previdenza" non è vero; la separazione va fatta per ragioni di chiarezza e di equità, il bilancio non cambia e quindi i soldi vanno trovati comunque da un'altra parte. Tra l'altro il sistema contribuitivo, che ha sostituito quello retributivo, non è certo stato introdotto per questioni di assistenza ma per semplici considerazioni di matematica: non posso pagare più pensioni dei soldi che ho!
La riforma almeno adesso l'hanno fatta, pensa che era attesa da 12 anni! E' vero, entra in vigore tra 2 anni, ma almeno è stata fatta ed entrerà in vigore così come viene approvata, a meno che non esista una nuova maggioranza che possa decidere di cambiarla.. ma almeno questa c'è!
"le assicurazioni private potrebbero partire già da subito" Guarda che tu un piano pensionistico personale puoi benissimo farlo, sotto forma di Fondi Pensione (aperti o chiusi) e Forme Individuali di Previdenza. Da qui al 2008 succede solamente che il Tfr rimane in azienda rendendo il 3% circa all'anno; non credo che investendoli alternativamente possano cambiare radicalmente le cose, non sono questi due anni a fare la differenza.. certo i 12 anni di attesa pesano eccome!
Se ritieni che io abbia scritto qualcosa di sbagliato non hai che da farlo notare; ma credo che tu al di là di parole da cerebroleso non sappia scrivere nulla di sensato in maniera educata; almeno questo è ciò che hai dimostrato finora.

Per Paolo1: il problema dell'80% delle pensioni rispetto all'ultimo stipendio non deriva dagli extracomunitari o da chissà quale strana regola: il fatto è che è entrato (giustamente) in vigore il sitema contributivo che prevede il pagamento della pensione secondo il proprio montante contributivo. Non era più possibile cointinuare a pensare di fare pagare le pensioni alla generazione successiva, il giochino ha pagato finchè la popolazione attiva era molto superiore (e in continuo incremento) rispetto ai pensionati. Col risultato che sono stati sperperati i contributi di un'intera generazione.
yoyo 28 novembre 2005 00:00
Sig.Fabrizio, il suo parente ha avuto un'extra rendimento perchè nei primi anni del suo buono postale i tassi erano abnormi (10-18%), oramai non è più così, non coprono nemmeno più l'inflazione.
Difficile che le persone normali accantonino regolarmente un capitale, si pensi se invece del Tfr venisse erogata una mensilità in +, quanti la accantonerebbero?
Ci sono vantaggi fiscali aderendo ad un fondo pensione che altrimenti verrebbero persi.
Poi chi ha lavoro precario o è avanti con gli anni è meglio che non aderisca, ma un ragazzo giovane con un lavoro a tempo indeterminato è preferibile che aderisca, ho tabelle (di analisti indipendenti) che fanno rabbrividire vedendo le percentuali previste per gli importi delle pensioni dopo il 2030, bisogna stare attenti a non creare sacche diffuse di povertà dopo tale data.
Per il Sig.Paolo, mi vien da sorridere pensando che magari la sua pensione o quella di suo padre o sua madre, sia in parte già pagata da qualche extra comunitario, il razzismo e l'insofferenza verso i diversi fà ofuscare spesso il cervello, si vede che Lei vive in un mondo particolare e non vede la realtà portata dalla globalizazione.
Per Alex, mi spiace ma i caricamenti dei Pip non possono matematicamente venire recuperati, a meno che non si creda alle favole.
Le commissioni dei fondi pensioni sono molto ridotte, e poi c'è sempre la possibilità di passare da uno ad un'altro se non si è soddisfatti.
Sono convinto poi che su questa materia, ci sia molta disinformazione, specie sul funzionamento dei fondi pensione, che riducono la percentuale di rischio man mano che ci si avvicina all'età pensionale, e sul meccanismo di calcolo della rendita, speriamo che i media aiutino a fare chiarezza da qui al 2008.
Bye
Alex 28 novembre 2005 00:00
X Yoyo: sto parlando di caricamenti del 5%, non di caricamenti che vengono recuperati. Dico solo che i caricamenti dell'80% sono stati cancellati dal mercato.

Sui fondi pensione ovviamente la penso sempre male.. troppo poca trasparenza e costi occulti.

La riforma è un'opportunità in più... ma ci tengo a ripetere che non cambia praticamente nulla.
Alex 28 novembre 2005 00:00
"riguardo ai Pip o Fip i caricamenti iniziali verranno recuperati"

Hai ragione Yoyo, ero convinto che stessi parlando dell'ultimo mio intevento. MI riferivo comunque al fatto che con la "portabilità" del fondo i caricamenti iniziali dovranno essere restituiti.. almeno questa era la proposta!
Su quelli nuovi vale quello che ho scritto nell'ultimo intervento.
Alex 28 novembre 2005 00:00
Per fare ulteriore chiarezza mi permetto di copiare un articolo pubblicato sul sito www.miaeconomia.it

Tfr, alla scoperta della riforma
(28/11/2005)



Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo che a partire dal 1° gennaio del 2008 dà sei mesi di tempo ai lavoratori per decidere se trasferire il proprio trattamento di fine rapporto nei fondi pensione. Una scheda per capire quali sono i punti salienti della riforma.

Per chi vale la riforma?
La riforma riguarda tutti i lavoratori delle aziende private (non quindi i dipendenti pubblici).
Quale la ratio?
Il passaggio dal sistema di calcolo delle pensioni retributivo a quello contributivo farà sì che a partire dal 2008 l’assegno pubblico non sarà superiore al 50% dell’ultima retribuzione. Il rilancio della previdenza complementare mira a integrare questa percentuale portandola intorno al 70%
Quando partirà la riforma della previdenza complementare?
A partire dal 1° gennaio e fino al 30 giugno dello stesso anno i lavoratori avranno la possibilità di scegliere, attraverso il meccanismo del silenzio assenso, se trasferire o meno la propria liquidazione nei fondi pensione. O danno il loro esplicito diniego oppure il consenso. In caso di silenzio il trasferimento avverrà automaticamente.
Dove va la liquidazione in caso di silenzio che vale come assenso?
La prima opzione prevede che il Tfr vada nel fondo pensione stabilito dagli accordi o contratti collettivi a meno che non ci sia un diverso accordo aziendale tra le parti. In alternativa la liquidazione è conferita al fondo cui aderisce la maggior parte dei dipendenti dell’azienda e in un’ultima istanza al fondo dell’Inps.
Che fine fa la liquidazione precedentemente maturata?
Resta in azienda. Da ricordare che il Tfr si rivaluta ogni anno dell’1,5% + il 75% del tasso di inflazione
Chi nega il suo consenso può poi ripensarci?
Certo. Si può decidere per il trasferimento anche in una fase successiva.
A quanto ammonta il Tfr che matura ogni anno?
A circa 13 miliardi. Ed è pari al 7% della della retribuzione lorda.
Cos’è il contributo del datore di lavoro?
E’ pari all’1% della retribuzione lorda, circa 3 miliardi di euro l’anno, e viene garantito solo per il trasferimento della liquidazione nei fondi chiusi. Non è previsto nel caso di adesione a fondi aperti o polizze assicurative. Il lavoratore, poi, perde il diritto al contributo anche se sceglie di passare da un fondo chiuso a un fondo aperto o a una polizza assicurativa.
Dopo quanto tempo il lavoratore può cambiare fondo?
Dopo due anni il lavoratore ha diritto alla portabilità dell'intera posizione individuale e può, quindi, cambiare fondo. Ma come detto prima perde il contributo del datore di lavoro se passa da un fondo chiuso a un fondo aperto o a una polizza assicurativa.
Quali le imposte?
Sulla parte imponibile delle prestazioni pensionistiche erogate dai fondi integrativi, l'imposta è del 15% con una riduzione di 0,30% per ogni anno di partecipazione al fondo oltre il quindicesimo anno (con un limite di sei punti di riduzione).
E cosa prevede il meccanismo di compensazione per le imprese?
Per compensare le imprese che sono penalizzate dallo smobilizzo della liquidazione, il testo prevede un meccanismo facilitato di accesso al credito delle banche per l'importo di Tfr versato ai fondi.
Il tasso previsto è quello dell’Euribor a 6 mesi più il 2%. Ma dovranno rispondere ad alcuni requisiti. Innanzitutto il patrimonio netto non dovrà essere inferiore al 5% del passivo e gli ultimi due bilanci approvati non dovranno prevedere oneri finanziari superiori al 5%.
Quindi le imprese dovranno garantire di aver raggiunto un utile o pareggio di bilancio negli ultimi due esercizi prima della richiesta del credito. Inoltre, Per le imprese che non possono ricorrere agli strumenti di accesso al credito, ci potrebbe essere una moratoria di 1 anno, e cioè per loro la riforma sarebbe efficace dal primo gennaio 2009. Una moratoria, quindi, per rientrare nei parametri sopra indicati.
E’ possibile chiedere un anticipo delle somme accantonate per particolari spese?
Si può chiedere fino al 75% di anticipazioni sul Tfr in qualsiasi momento per le spese sanitarie. Dopo 8 anni, invece, e fino al 50% per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli e fino al 30% per esigenze personali.


(riproduzione riservata)

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Complimenti come sempre alla redazione di Miaeconomia: puntuale, precisa e competente nell'opera di informazione!

Vorrei inoltre fare notare una cosa di non poco conto: è vero che grazie al Tfr aumenteranno le pensioni future rispetto a quanto previsto dalla riforma, ma... non ci sarà più il Tfr!! p
Per la serie "nulla si crea e nulla si distrugge". In fin dei conti non incasseremo più la "buonuscita" ma saremo costretti a convertire la stessa in rendita vitalizia.
FABRIZIO 29 novembre 2005 00:00
Concordo con quanto ha detto Alex sul fatto che nessuno obbliga ad aspettare il 2008.
I fondi sono già operativi e se uno vuole può iniziare ad aderirvi già da ora.

Il Tfr per ora se ne sta in azienda e dà il 3% circa che non é male (oggi).

Per YOYO, l'unica cosa su cui sono d'accordo é che, ahimè, é tristemente vero ciò che dici e cioé che molti, se non venissero "obbligati per legge a risparmiare", spendetebbe tutto fino all'ultimo quattrino e poi ci troveremmo sacche enormi di povertà da assistere.

Ciò però, significa una cosa sola:

Siamo un popolo di cicale e non di formiche ?

Infine sui rendimenti dei buoni, sono d'accordo che non coprono l'inflazione reale, ma quale investimento l'ha mai coperta ?

Quando i BOT davano il 20% l'inflazione era il 27 % (anni 70)!!

Comunque i buoni rappresentano sempre un buon investimento, sicuro, tranquillo e con costi di gestione, tenuta e custodia pari a ZERO !!!!!!

Pensiamoci !
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