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Scocciato 08 dicembre 2005 00:00
Bravo Lucio, quelli che mettono in piazza tutti i propri interessi, con l'ingenuità dei semplici, poi non si lamentino che la SIAE o polizia postale, o finanza, o grandi fratelli...o qualcun'altro della gestapo a seconda dei temi, non li pizzichi ..nome e cognome ! Ci racconti anche che hai scaricato tanti files dai Peer to Peer, che non hai più l'ADSL (ma come?? ti hanno tagliato anche il filo?) Che persino ti compri CD addiritura di Liona Boyd (ma chi è?) da Atlanta(eccezionale). Ma da Atlanta ascoltati in diretta"ABS Bluescast Broadband http://66.0.192.157:8000/Scusa, ma sei un salottiere, che ci racconta persino che ha comprato questo...o quello...che è andato ai concerti..acquistati ben 22 CD (o sono pochi?) Ma neanche le signore che si ritrovano al tavolino del bar per due ore per far sera e salottino si raccontano tutte queste comaresche confidenze.......A quando conoscere se porti il reggicalze o no?...Somma aspettativa di tutti i tuoi lettori.
Le infinite (milioni) domande che ognuno si pone continuamente, spero non le farai apparire tutte su questo forum !!! In altri forum hanno anche messo lo stop per aver terminato i giga.. oltre alla pazienza.
O forse trarrai lo spunto per partecipare a qualcuna delle decine di trasmissioni televisive dove si raccontano le proprie patetiche o allegre storielle di vita....strappaammirazione o strappalacrime.. Un caro saluto.
Lucio Musto 08 dicembre 2005 00:00
Grazie, Scocciato, di mettermi in riga con tanto garbo.
Evidentemente sbaglio a mettere in piazza i fatti miei: in un forum non si fa così!

Che peccato che alla pagina dopo (ENERGIA: RISPARMIARE CON UN DITO...), fai esattamente come me! Solo non ci dici quante stanze hai, e se le luci in giardino le hai messe verdi o blu.

Comunque anche tu hai la tua brava coerenza: contributo al testo del dibattito, zero!

Io ho fatto una domanda morale, una economica ed una concreta, ma le hai ignorate tutte e tre, il sig. ettore inaudi ha semplicemente citato una delle leggi sul risparmio energetico, e sembra quasi che tu te la prenda con lui!...

Altrove poi profitti dell'occasione per irridere la devozione di chi ci crede verso i resti mortali dei suoi cari.

Non è magari che ti piace bacchettare e basta?

Comunque grazie di nuovo, sei simpatico lo stesso.

alessandrobiagiotti 08 dicembre 2005 00:00
X Musto Io credo che scaricare la musica contribuisca alla siae. La liberta' da vaslore aggiunto a tutto.
Enrico Falcinelli 09 dicembre 2005 00:00
Caro Lucio, purtroppo lo scaricamento e la condivisione di opere protette e tutelate dalla SIAE ed altre associazioni di artisti è punito dalla legge anche al fine di uso privato. Il decreto Urbani, comunque, è suscettibile di prossima revisione proprio per allentare la morsa a riguardo, però, solo all'uso privato delle opere e non alla loro diffusione non permettendone la ricezione illecita bensì allegerendo le gravità penali a riguardo. I controlli sono periodici e sembra che ultimamente, a causa dei peer-to-peer, si stiano concentrando sugli utenti casalinghi.
Personalmente non ho trovato ancora una scappatoia filosofica che mi permetta la tranquillità morale nell'effettuare operazioni del genere e sarebbe interessante ascoltarne qualcuna. In ogni caso, io, con un opera piratata in mano, se mi piace, me ne frego di tutto quanto sopra e ne usufruisco ampiamente!!!
Saluti cari.
Lucio Musto 09 dicembre 2005 00:00
X Enrico Falcinelli

Tempestivo, accurato, completo come sempre, il signor Falcinelli!
Questa volta anche inequivocabilmente comprensibile e definitivo.

Grazie, Enrico, anche se mi dai una pessima notizia. Come sai mi interesso poco di politica e nulla di leggi, per cui nemmeno sapevo che ci fosse un decreto di regolazione della materia.
Anche perché per 10 mesi ho perso il bene dell’ADSL grazie all’inefficienza di liberoWind. Sapevo solo che se ne discuteva.

Troppo ovvio che, sapendo che c’è, mi atterrò attentamente al dettato della legge, sia pure con rammarico, e tornerò a comprarmi i dischi di musica mediando, come ho fatto per sessant’anni, fra “il desiderio e le finanze…”.

So anche che tu, e gli altri che mi vogliono bene e sanno del mio amore per la musica, mi terrete informato e brinderete con me quando una legge più illuminata dirà: “pagate un diritto forfettario per gli artisti ed i loro eredi, e scambiatevi tutta la musica che volete!”.

Ascoltare musica arricchisce lo spirito ed esercita l’intelletto. Non è interesse di nessuno che si diventi più poveri e mosci!

Seguirò anche il tuo ultimo consiglio. La musica scaricata illegalmente me la terrò, anche a costo di pagarne le conseguenze!

Come sempre, grazie!
Scocciato 09 dicembre 2005 00:00
Sai Lucio, a volte io sono anche un tantino provocatore..(vedasi """luci dei cimiteri (che io pago regolarmente), ma che faccio per prassi. I morti sono da rispettarsi! E' il sistema inventato dei fiori..delle luci..del business, insomma che non condivido....ma nessuno è perfetto..Però ho imparato che si apprende meglio e più velocemente, più dalla satira-dalle provocazioni-dall'ironia, che non dalle giaculatorie bacchettone e moralistiche serie.
I concetti di esistenza e di regole comportamentali differiscono molto da persona a persona. Le sfumature, poi, molto di più.
Per quanto concerne l'argomento proposto, il mio parere è che, pur nella consapevolezza che esista un diritto d'autore che va premiato, ma esiste anche un diritto di comodità che il web attualmente ci permette; internet ( a monte ci sono autori, enti, ecc.)ci consente di usufruire gratuitamente di gran parte dello scibile umano compreso anche materiale che può essere reperito a pagamento in negozi, librerie, edicole, cioè dove esiste un compenso all'autore. Per la musica o altro "amusement" gli autori (e la SIAE) sono più esigenti.. salvo che per alcuni che mettono comunque a disposizione gratis le loro opere o parte di esse attuando politiche diverse.
Perciò, a prescindere dalle regole più o meno giuste, credo che il down e/o uploading da parte di privati (come per tutto l'altro web) di musica , non debba essere perseguito. Si persegua invece e giustamente lo scopo di lucro...per quanto ritenga che sia difficile separare i due fenomeni anche in presenza di leggi.
Lucio Musto 09 dicembre 2005 00:00
Grazie, Scocciato.
Claudia 17 dicembre 2005 00:00
Ciao a tutti... Penso che condividere musica, e specialmente scaricarla, sia un ottimo compromesso per rilanciare anche l'industria e tutto il settore discografico, che negli ultimi tempi lamenta di essere in crisi. Magari anche abbassando l'iva su Cd e altro materiale audiovisivo penso che possa aiutare. Che ne pensate, infine, della cosiddetta tecnologia "Copy Protected" presente su molti Cd? La trovo di pessimo gusto, se nn addirittura invalidante. Tanto da arrivare al paradosso: alcuni pc non riescono a riprodurre la musica proprio per causa di questa cosa.... Cmq, VIVA LA MUSICA!
Claudia.
sergio 05 gennaio 2006 00:00
Vi interessa un posto dove trovare della buona musica? se si andate su www.filoelefante.netfreehost.com
Giurista 05 gennaio 2006 00:00
Sotto il profilo giuridico, da noi italia lo scambio di file non è previsto dalla legge come reato, se non vi è lo scopo di lucro.

Diverso, e perciò punibile è utilizzare i sistemi di sharing per cavarne un profitto monetario.

In sostanza non li puoi vendere, ma se li tieni per te o li dai ai tuoi amici a titolo gratuito sei a posto.

Giusto o no scambiare i file, (cioè ormai parlasi di film ad altissima definizione), si può dire tutto il contrario di tutto, non serve entrare nel merito, è un profilo morale e ognuno ha la sua morale.Comunque in una prospettiva in cui la rete offre già le prime telefonate gratis a tempo illimitato, si acquista e si vende ovunque e qualunque cosa, e si può azzeccare un boom dell'e-book, credo che fermarsi a riflettere sulla liceità dello sharing sia un'operazione comunque inopportuna, il medioevo è morto e sepolto. Lasciamocelo alle spalle!


PS Se leggerete in qualche sito dove si parla di minacce, arresti o processi a utenti privati, intentati dalla Ria, (che non è la Rai), caso di scuola i processi alla casalinga statunitense di turno, non temete, sono le classiche americanate che possono succedere infatti soltanto negli Stati uniti d'America.
Per il resto ci sono processi in tutto il mondo agli sviluppatori dei softare: in metà dei casi s'è dimostrato il favoreggiamento della pirateria, nell'altra metà dei casi sono stati assolti e risarciti, perché ritenuti non responsabili delle azioni dei singoli fruitori.

Luca 05 gennaio 2006 00:00
secondo me pure rilancia l'industria.

E poi anche i famosi artisti copiano canzoni da altri, quindi dobbiamo imparare a essere tutti meno ipocriti e forcajoli.
ale 05 gennaio 2006 00:00
quello che non trovo giusto a parità di qualità è lo squilibrio tra il prezzo di un DVD venduto sul mercato e quello venduto sul mercato nero o preso da internet.

C'è stata l'esplosione delle vendite di DVD vergini, ve ne sarete fatti una opionione?
laura 05 gennaio 2006 00:00
Per me proibire non aiuta, nessuno.
laura 05 gennaio 2006 00:00
Vale a dire...il PC è mio e me lo gestisco io.
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