Mario
17 dicembre 2005 00:00
io ti ridurrei lo stipendio, visto che ti avanzano i soldi da spendere nelle canne.
non è nel mio stile ma quando ci vuole ci vuole...
MA VAI A CAGARE !!!!
per lo meno mi sento meglio, ste cose sono veramente l'apice della demenza.
Saluti
Mario
Paolo 1
17 dicembre 2005 00:00
Due canne al giorno sono troppo poche per essere felici.
Ma abbastanza per non comprare piu' i frigo fatti da certi simpaticoni.
Avvocato di contrabbando
17 dicembre 2005 00:00
La monotonia sta nella tua vita, non nel lavoro che fai.
giova
17 dicembre 2005 00:00
ci credo che sei triste, che vita di merda!!
Te la spendi in canne ed in giudizi sull'idiozia altrui: ma sei proprio sicuro che sia altrui??
Il problema vero non sta nelle canne, ma nella necessità di farsi le canne e nel vuoto che ci sta dietro.
E poi ci lamentiamo che spostano la produzione all'estero.. almeno quelli lavorano perchè hanno bisogno dei soldi! Qui invece ce li guadagniamo stancamente per spenderli in benzina e canne...
nadia
17 dicembre 2005 00:00
la qualità della nostra vita , è proprio quella che dovrebbe essere al centro della nostra attenzione: ciò non vuol dire non svolgere il proprio devere nella società , ma di contro i servizi che la società deve offrire sono quelli che dovrebbero rendere meno grigio il nostro vivere quotidiano, poi il resto sta a noi coltivare interessi e quant'altro....per quanto riguarda i rapporti interpersonali fra colleghi quando non c'è la serenità per la certezza del futuro , questi ne risentono senz'altro , ma molto sta a noi a non farci fagocitare nel grigiore quotidiano guardando dentro se possiamo avere altri obiettivi e lavorare per perseguirli, è vero che le limitazioni economiche bloccano le iniziative ,ciononostante bisogna guardarsi atorno e cercare ciò che la realtà in cui viviamo può offrirci : possono essere corsi culturali (danza, teatro, sport,) o completamento degli studi con corsi serali o altri , prova sono sicura che puoi rendere la tua vita meno grigia.
Enrico Falcinelli
18 dicembre 2005 00:00
Caro Alessandro,
son contento di sentire qualcuno che si lamenta apertamente del vuoto che sente nella propria vita. Contento perché quello che lei avverte è il sintomo che potrebbe significare la venuta di un cambiamento.
Le dico questo, perché nonostante abbia a che fare con la solitudine di tante persone, queste non solo non si rendono conto di questa solitudine (si lamentano del mondo intorno, per mancanza di gratificazione della propria collocazione in esso) ma cercano il rimedio nella consuetudine della propria vita.
E' per questo che sono sempre più numerose le persone che ricorrono ad alcool e droghe e tra queste non vi sono solamente giovani (la motivazione, cioè, non va ricercata quindi negli scompensi adolescenziali).
L'esperienza mi porta a pensare che il rimedio deve essere cercato al di fuori della propria vita, in un sincero confronto con persone che significhino un incontro concreto (cioé non casuale ed effimeramente temporaneo).
Ovviamente sta nella sua libertà e nelle sue inclinazioni scegliere il percorso adatto. Si prenda un periodo di riflessione con sé stesso e si apra alla valutazione di tutte le possibilità positive per la sua vita (escludendo intelligentemente quelle negative e pericolose, ovviamente) e resti aperto a quello che la quotidianetà le propone giorno per giorno.
Qualsiasi cosa potrebbe essere motivo di sostanziale cambiamento, anche il suo intervento in questo forum. Le confesso che conosco persone che da esperienze di brigatismo violento son passati a totale altra vita in modo diametralmente opposto alla precedente, seguendo questa semplice ma essenziale modalità, compiendo addirittura il bene per molte persone e diventando autentico esempio e testimonianza di vita.
Sopratutto, quando incontra qualcosa che in coscienza avverte come importante, tenda ad affidarsi, mollando un po' le resistenze personali. Anche questo fa parte del gioco e nella vita pare che non si ottenga nulla senza un po' "rischiare".
Credo che gli sviluppi per la sua vita dipendano solo da lei come anche credo che l'apertura personale nell'atteggiamento del chiedere una mano per migliorare il proprio rapporto con la vita non sia assolutamente segno di debolezza ma di maturità raggiunta (il raggiungimento della consapevolezza del proprio limite).
Intanto le faccio i migliori auguri per le feste prossime ed per un buon prosieguo.
Saluti.
curioso
18 dicembre 2005 00:00
quanto costano le canne?
ALESSANDROBIAGIOTTI
18 dicembre 2005 00:00
X TUTTI Che bello leggere reazione tanto differenti; Da MARIO scandalizzato per le canne, da CURIOSO che giustamente vuol sapere quanto costano le canne ( qui in OLANDA 3 euro)da Paolo 1 che mette in relazione i frigoriferi con le canne (molto simpatico)da Avvocato di Contrabbando che ha ragione, da GIOVA che coglie un punto importante del POST, da NADIA, la ringrazio per il suo intervento molto interessante, da cui traggo insegnamento,e adesso passiamo all'intervento clou di ENRICO FALCINELLI: A Lei il mio sentito grazie, spiega con eleganza e semplicita' il mio post, ma soprattutto lo arricchisce di nozioni di spessore, non le nego, che provero' a seguire i suoi consigli, anzi lei non e' cosi' arrogante di dare consigli, spiega, senza far pesare la sua reale appartenenza ad una fede religiosa o politica. In poche parole non e' fazioso (IN QUESTI GIORNI CON LA VICENDA FAZIO, QUESTO AGGETTIVO E' COMICO). Mi piace capire le persone, analizzarle, a volte sbaglio a dar giudizi, approvo la critica di GIOVA.
ALESSANDROBIAGIOTTI
18 dicembre 2005 00:00
INTERVENGO DI NUOVO.........
Per sottolineare la diffrenza tra le persone: il Sig MARIO fa un intervento avvelenato, si evince che e' una persona cattiva, risentita desiderosa di offendere, poco propensa a rapporti interpersonali sereni, pacifici e civili. Ignorante in tema di Marijuana.
ALESSANDROBIAGIOTTI
18 dicembre 2005 00:00
CANNE: Sig Enrico Falcinetti lei tocca un tasto molto delicato quando dice "sono sempre più numerose le persone che ricorrono ad alcool e droghe e tra queste non vi sono solamente giovani (la motivazione, cioè, non va ricercata quindi negli scompensi adolescenziali)". Premetto che io non ho alcuna dipendenza e non mi faccio due canne al giorno. Pero' la relta che lei dice esiste, concordo nel pensare che il problema non va ricercato solo negli scompensi familiari, lei non indica dove dobbiamo andare a cercare la soluzione; parla di confronto con le persone e di ricercare al di fuori della propria vita.Mi permetto di essere piu concreto in questo; aggiungendo che oltre a fare cio', di cui io sono daccordo, consiglierei a me stesso anche di analizzare la possibilita' di pensare oltre al materiale, oltre al vile egoismo; ma spesso la solidarieta' la ricerca del prossimo da aiutare ti porta ad un insegnamento opposto; mi spiego meglio, aiuti la gente e lo prendi nel culo .........Devo superare questo vincolo del mio egoismo......Saluti cordiali.
nadia
18 dicembre 2005 00:00
vedi alessandro quello che da' senso alla vita è la passione, per qualsiasi cosa possa essere ma ci deve essere la passione, altrimenti la vita è grigia: c'è chi ha la fortuna di fare un lavoro appassionante perchè magari ha lavorato per quell'obiettivo,(penso ai medici o agli insegnanti o qualsiasi altro lavoro che possa suscitare passione), c'è la passione per l'arte di qualsiasi genere essa sia, c'è la passione per il volontariato, o per ......tante possono essere le strade che tirino fuori la passione , può essere anche più semplicemente quella per la propria famiglia.... sta a te ricercare la tua....
Enrico Falcinelli
19 dicembre 2005 00:00
Sono sicuro, caro Alessandro, che avrà la capacità di trovare la strada giusta.
Diffidi dei luoghi comuni che sentirà e leggerà anche in questi forum. Se le interessa, si potrebbe anche discutere su questi luoghi comuni e si accorgerebbe di quanto paradossali siano certe concezioni.
Inoltre, dietro il comune attuale modo di concepire la vita ci sono grossi movimenti di interesse a carattere internazionale, che intendono ridurre ancor di più l'autonomia di pensiero e tendo a rassicurarla che la Chiesa, ad es., come sentirà spesso dire invece il contrario, è totalmente al di fuori di quello che è la reale minaccia. Questo è solo un esempio sui luoghi comuni.
Sfidi liberamente chi le promette il suo bene, per capire se veramente lo vuole; sappia che il male ha grosse debolezze che la franchezza e la verità di spirito riescono bene a sopravvalere. Anche una sola vita recuperata ha un valore immenso e a questo tengo come uomo e come cittadino di questo mondo. Non importa che uno si droghi o sia ladro o delinquente e non ha grosso senso discutere sulle ragioni ed i perché; quello che conta è l'affezione verso tutti, maggiormente quelle persone che vivono delle debolezze, perché sono quelle che più necessitano di capire quanto di buono c'é che si possa vivere a questo mondo.
Solo l'affezione cava dai guai della vita e anche se molti non vogliono ammetterlo, tutti ne abbiamo bisogno.
Ogni occasione di affezione non andrebbe mai tralasciata.
Intanto, ancora auguri con l'auspicio di risentirci.
xxx
19 dicembre 2005 00:00
sei proprio uno sfigato!