kemarons
20 dicembre 2005 00:00
Eurolandia, nel 2006
la rimonta degli ultimi della classe
MILANO. Morgan Stanley ne è convinta: il 2006 per Eurolandia sarà l’anno migliore in termini di crescita del Prodotto Interno Lordo dal 2000. Le stime della banca d’affari americana indicano infatti un progresso del Pil del 2,1% rispetto all’1,4% atteso per quest’anno. Ma la vera sorpresa forse è un’altra. Gli esperti di Morgan Stanley si dicono altresì convinti che i due paesi tra i Dodici che riserveranno più sorprese positive sono proprio quelli che, negli ultimi anni sono stati i fanalini di coda, cioè Germania e Italia.
A dare lustro al nuovo anno – dice Eric Chaney, economista che ha firmato lo studio – saranno in parte i consumi interni, che già, nel corso di questi ultimi mesi, hanno dato segni di risveglio da un lungo torpore. Un risveglio, quello della domanda interna, che sarà ancora più evidente nel 2006, quando gli economisti si aspettano una flessione delle quotazioni petrolifere. Per finire i tassi di interesse.
Per quanto la stagione del costo del denaro a buon mercato stia volgendo alla fine, Chaney vede ancora nel 2006 un anno favorevole in termini di tassi di interesse (le stime sono per un refi rate a 2,75% nel primo semestre in salita al 3,25% a fine anno).
In termini di singoli paesi, l’economista di Morgan Stanley è convinto che il 2006 sarà l’anno del riscatto dei più lenti. Mentre Francia e Spagna, che negli anni scorsi si sono distinti come ‘primi della classe’, faranno qualche passo indietro, la locomotiva tedesca dovrebbe registrare un significativo miglioramento, riducendo così le distanze dai più bravi.
Anche per l’Italia poi le sorprese non dovrebbero mancare. Chaney sostiene infatti che il prossimo anno potrebbe segnare un ritorno di interesse da parte degli investitori stranieri soprattutto se dalle elezioni di aprile ("unico evento politico di rilievo europeo dell'anno") dovesse emergere una chiara maggioranza. “Quello che frena la competitività del sistema italiano – si legge nello studio - non è il livello dei salari, più bassi del 37% rispetto a quelli tedeschi e del 17% rispetto a quelli francesi, ma "le complesse e spesso poco chiare regole per le imprese".
Come recuperare terreno in termini di competitività? “Certo” dice Cheney “la riduzione dei salari non è una possibilità praticabile visto che, ovviamente, l'Italia non può competere con i giganti del lavoro a basso costo come Cina ed India". L’unica strada sembra invece "quella della semplificazione di complesse e spesso oscure regole per le imprese che, in sostanza, rendono l'accesso al mercato molto difficile per le nuove imprese per quanto competitive esse possano essere". Riforme a parte, il Pil italiano l'anno prossimo dovrebbe segnare un progresso dell'1,3% contro lo 0,1% stimato per questanno e il +1% previsto nel 2007.
Scocciato
21 dicembre 2005 00:00
Il supero della soglia 50% non significa nulla circa uno o due punti in più di qualche anno fa. Fa scalpore la tendenza..come per tutte le statistiche tendenze (spesso manipolate con raffronti di base scelti ad hoc).Il report relativo agli italiani che si indebitano è in gran parte determinato dal ricorso ai mutui per la casa che negli ultimi anni, con tassi appetibili, anche se la spesa per l'immobile ha raggiunto folli record(ma che si sgonfieranno), ed ancora dal ricorso al credito al consumo (favorito da innumerevoli iniziative del commercio che vende sempre più a rate anche a lungo termine con (dicono)interessi zero( trappola evidente, ma non percepita) si favorisce, così, la immediata fruizione di beni(stereo, cd, telecamere, mobili,auto,viaggi... tutto..insomma) con pagamenti differiti che, poi, vengono a costare molto di più a conti fatti, ma si comprano di più oggetti il cui acquisto sarebbe stato ovviamente posticipato.
Dall'esame dei dati divulgati anche in altre occasioni,e che si vogliono inculcare nell'opinione pubblica, appare e si vuol far credere, invece, che che si facciano acquisti a rate perchè il popolo non ha abbastanza soldi, cioè che è povero e quindi costretto ad approviggionarsi in quel modo.
Non è vero.... compro a rate (anche se ho le disponibilità) per poter disporre di maggiori risorse per altri beni, magari voluttuari che non posso ora rateizzare. Il vecchio principio del ""godo ora e pagherò forse domani"" andava molto bene in regime di inflazioni severe, come accaduto in diversi periodi della nostra storia. Ma anche gli stipendi e le risorse, adeguandosi almeno in parte proporzionale, aiutavano a estinguere i debiti senza accorgersene.
Il problema è che la gente acquista sempre più oggetti di cui poi non sa che farsene e spesso butta o abbandona. E quando si ha la casa strapiena di ogni ben di Dio, ci lamentiamo che diminuiscono i consumi, anche se a rate. Viva i poveracci veri.
nadia
08 febbraio 2006 00:00
tranquillo tra poco il berlusca ti regalerà la casa, la pensione, i viaggi all'estero e il cenone di carnevale, l'importante che tu gli creda ....a farsi i fatti suoi e dei suoi amici poi ci penserà la società.......
Alex
09 febbraio 2006 00:00
siamo molto meno indebitati rispetto a tutti gli altri paesi, europei e non.
L'indebitamente non deve essere necessariamente visto come un problema, visto che spesso si tratta di mutui casa e siamo uno dei paesi dove il numero di proprietari di casa è più elevato. Se non ho il mutuo, ho l'affitto da pagare.. però nelle statistiche non risulta come debito.. ma secondo voi è meglio pagare un affitto o un mutuo prima casa??
Nadia, tu come al solito ricorri a battute. Ci si può fare una risata, ma tutto lì.
FABRIZIO
10 febbraio 2006 00:00
Mi sono sposato nell'80 e, con mia moglie, ho sempre tenuto i "conti di casa" scrupolosamente.
Prima sulla carta (la solita agenda), poi con l'avvento dei primi PC e dei primi Sw tipo 1-2-3 o Dbase, in modo informatico.
Ho ancora tutte le agende (4 o 5) e pure tutti i files, sino ad oggi.
L'altra sera, essendomi arrivato l'E.C. della banca del 2005, ho voluto fare 2 conti (anzi, li ho fatti fare al PC) per vedere il trend delle spese:
SONO RIMASTO SCIOCCATO !!!
Era un pò che non facevo i totali e mi sono meravigliato di cosa costi oggi far vivere dignitosamente una famiglia con 2 figli a scuola, 2 macchine, un motorino, le ferie una volta all'anno, la propria casa più una seconda a disposizione per "impieghi futuri".
Non sto a darvi le cifre ma ho scoperto che sino a 2-3 anni fa bastava il mio stipendio e accantonavamo tutto quello della moglie (a volte anche un pò del mio).
Dal dopo euro, il mio se ne va tutto, oltre a più di metà di quello della moglie con picchi annuali (ICI, IRPEF, ecc.) dove addirittura entrambi se ne vanno in fumo e non bastano.
Ho potuto verificare che negli ultimi 2 anni il costo della "mia famiglia" é quasi raddoppiato.
Alla fine, estratti i dati annuali ho fatto un bell'istogramma e ho avuto la prova che la linea spartiacque, dopo la quale la derivata si impenna vertiginosamente é proprio il post-2002 !
Se dovesse andare avanti così dovrò mandare i figli a lavorare !
Io e mia moglie, davanti alle cifre, ci siamo chiesti come fanno certe famiglie, con uno stipendio solo, a vivere, anche se in casa propria !!!
Confermo quindi che l'ingresso dell'Euro é coiciso con un aggravamento pesante delle spese.
Chi ha speculato ?
Sento Puzza
10 febbraio 2006 00:00
x frabizio
RINGRAZZIA L'€ e chi ce l'ha mandato(ER MORTADELLA)
nadia
10 febbraio 2006 00:00
FABRIZIO ANCHE TU TI SEI ACCORTO CHE NON SIAMO NEL PAESE DELLE MERAVIGLE, BENE ,DA QUELLO CHE SENTO IN GIRO SI COMINCIA AD ESSERE IN TANTI.....MENO MALE......
FABRIZIO
10 febbraio 2006 00:00
Nadia, per favore, scrivi in minuscolo, mi fa male la vista leggere il maiuscolo.
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Orbene, nessuno ha mai sostenuto di vivere nel paese dei balocchi, ma per favore non comincimo a dare la colpa a Berlusconi che non ha vigilato !!!
Cosa può fare lo stato in un paese col mercato libero e con le amministrazioni locali in regime di monopolio ?
Nulla.
Comunque, ho anche fatto una disamina ed una analisi dei costi vari sostenuti e del loro trend.
Sono arrivato a questi risultati (ne cito solo alcuni):
Dal 2002, da quando nel mio comune é salito il C.S. :
ICI ordinaria= dal 4,8 al 7
ICI straordinaria per immobili sfitti= 9 (!!)da notare che nella mia città ci sono meno abitanti che case, il centro si sta spopolando e abbiamo almeno il 30% di immobili di proprietà del demanio vuoti e che vanno in malora.
ICI 1^ casa: subito dal 4 al 5, salvo poi portarla l'anno dopo al 4,9 dicendo che "avevano diminuito l'ICI !!!"
Tanto per dare il significato dell'arroganza di questa amministrazione di C.S. basta dire che sono riusciti a litigare con l'alleato Rifondazione Com. che, visti sfumare gli accordi e le promesse pre-elettrorali, é uscita dalla giunta e ci é mancato poco che si schierasse con l'apposizione (sarebbe stato ridicolo) con la quale si é trovata a condividere più punti di quanti ne condividesse col C.S !!!!!!
E questa la dice lunga sull'UNIONE !!!
Comunque:
IRPEF comunale= prima non c'era, ora c'é ed al massimo
Biglietto BUS +120%
Rette Asili= +80%
Oneri di urbanizzazione= +75%
Tasse di bonifica=+100%
Acqua = +240% !!!!!!!!!!!!!!
Immondizia= +80%
Parchimetri: in campagna elettorale dicevano che dovevano diminuire del 15% invece sono triplicati in 4 anni !!!!
La prima ora costa 1 euro, le successive .... 2 euro !!!!
Se devi usare l'auto per anadare a lavorare, ci lasci lo stipendio !
E questo é solo un assaggio dei costi del comune.
capito perché hanno litigato con R.C. ?
Poi abbiamo:
Ristoranti: da 40.000 a 40 euro
cinema: da 14.000 a 14 euro
Costi CC +100% ed anche di più.
In compenso, comprare un TVcolor costa meno e se compri una VW Passat 2000 spendi meno oggi che 3 anni fa.
ma questi costi non dipendono dalle autonomie locali !!
Mi fermo.
Il nostro beneamato sindaco, che sparla sempre contro Berlusconi, dovrebbe invece ringraziarlo, visto che gli ha fornito un alibi per giustificare aumenti dei costi della pubblica amministrazione gravanti sui cittadini almeno del 100% a fronte di trasferimenti che saranno diminuiti si e no del 3-5%.
Quindi, se é pur vero che non ho difficoltà ad ammettere che le tasse a me, come a tutto il ceto medio, non sono né aumentate né diminuite (parliamo di IRPEF) peraltro, i comunelli, le province e le regioni, se ne sono ben guardate dal non calare la mannaia sulla testa dei cittadini dando poi la colpa al governo per la riduzione dei trasferimenti.
(Ma non lo dice anche Salvi dei DS che occorre risparmiare ?)
Mi ritrovo con un Sindaco che un mese si un mese no va in Cina, in Africa, a NewYork, in Russia, in Argentina.
Lui, moglie e figlia, hanno già girato mezzo mondo a spese mie e del 9 pm dell'ICI della mia seconda casa che mi permetto il lusso di tenere vuota per l'imminente matrimonio di mio figlio !
Termino:
Nessun governo, nelle condizioni economiche mondiali ed italiane avrebbe potuto fare miracoli.
Nemmeno Berlusconi, men che meno er Mortadella.
Forse Berlusconi, in buona fede, sperava di farli, ma é stato sfortunato nel dover governare nel peggiore periodo congiunturale del dopoguerra, tra 2 torri gemelle ed il pericolo di una guerra atomico-religiosa.
Ti posso però già anticipare che il 2006 e gli anni successivi, per almeno 2 o 3 anni, avranno sviluppi industriali e commerciali interessanti.
Ma non sarà certo merito del governo che verrà, qualunque esso sia.
E' solo la ciclicità degli investimenti nella grande industria che da mondo e mondo ha sempre rispettato rigorosamente periodicità decennali.
Te lo dice uno che ne ha già vissute 3 di queste ciclicità decennali e se ricorda bene.
Andando all'indietro, si possono osservare crisi industriali e periodi congiunturali nei primi anni 2000, inizi annni 90, 80, 70 e non vado oltre.
Abbiamo invece avuto bolle espansionistiche a partire dal 95, 84, 76 e mi fermo.
Gli osservatori specializzati sanno che la grande industria investe in beni e macchinari con una periodicità da "cicli solari" !
Per questo sono certo, e sono disposto a fare una scommessa, che nel periodo 2006-2009, forse 2010, dovremmo avere delle ottime performance industriali.
E dato che molto probabilmente Berlusconi sarà mandato a casa, chi governerà al suo posto potrà vantarsi di aver tirato su il paese !
Ma non sarà stato merito suo !
E' da decenni ormai che il paese viaggia a due direzioni:
Gli imprenditori e i mercati fanno la loro strada e la politica va per conto proprio.
Ecco perché qualunque governo, a meno che non sia una dittatura, può fare poco o nulla contro la forza del mercato libero e globale.
Forse ha più chance il consumatore, se é intelligente e se rifiuta ricatti da 1000 lire= 1 euro !
Alex
10 febbraio 2006 00:00
Nadia hai fatto uno scivolone... hai cantato vittoria troppo presto! Non vedi l'ora di vomitare invenzioni contro Berlusconi: ma davvero non riesci a parlare d'altro? Hai sempre la fissa di Berlusconi? Mentre fai sesso pensi di farlo con Berlusconi???
gianni
11 febbraio 2006 00:00
Certo che la colpa è di berlusconi!
Non vorrai mica dare la colpa alla cattiva gestione della coalizione del tuo comune?!
Ti ricordo che c'è una commissione governativa proprio per evitare le speculazioni di cui siamo stati oggetto.
Speculazioni sui prodotti di largo consumo e aumenti sfrenati stanno impoverendo le famiglie con reddito medio e portando sul lastrico quelle più povere.
Migliaia di prodotti sono passati dalle vecchie mille lire a un euro con precise responsabilità del governo attuale che ha negato fino all'ultimo.
Anche tremonti con un bel pò di ritardo se ne accorto!
La tua analisi è molto personale e priva di una più ampia casistica che raccoglie tutto il paese.
Gli aumenti che hai elencato possono incidere per un 5% circa sul tuo reddito e non sono quelli da soli che ti stanno mandando in rovina.
Non voglio entrare in merito agli stessi:magari hanno avuto tutte le ragioni per farli.
Su una cosa hai ragione:siamo tutti un pò più poveri escluso le grandi lobby che sono sempre più ricche.
Questo governo cosa ha fatto?
Ah! dimenticavo che era in altre faccende affaccendato.
nadia
11 febbraio 2006 00:00
tranquilllo, nonostante lui ci provi con la chirurgia plastica non riesce ad essere sex-simbol, forse sarà questa sua frustrazione che lo porta a ''sbarellare''......
Alex
11 febbraio 2006 00:00
"Migliaia di prodotti sono passati dalle vecchie mille lire a un euro con precise responsabilità del governo attuale che ha negato fino all'ultimo."
Se fosse vero (ma tutto da dimostrare, e qui ci vogliono i dati) non sarebbe comunque colpa del governo che non può imporre i prezzi, dato che (per fortuna) esiste il libero mercato... anche se non in tutti i settori. Ho già avuto modo di dimostrare che ad esempio le bollette sono aumentate meno dell'inflazione ufficiale, quindi altro che raddoppio paventato dai disfattisti!! Ma d'altronde ogni mossa è lecita per alimentare la propria campagna elettorale che si protrae da 5 anni.
Ecco, non vuoi entrare nel merito del comune.. ovviamente andrebbe analizzato tutto (servizi forniti e, ad esempio, risultati della raccolta differenziata) ma allora lo stesso metro andrebbe utilizzato nei confronti del governo, che non aveva alcun potere di controllare i prezzi al consumo. Invece il governo locale di centro sinistra lo difendi a priori scaricando ancora le colpe sul governo.
Comunque se davvero ci fossero stati tutti questi aumenti... ci sarebbero state molte più tasse versate, ed invece i dati non dicono questo.
Emilio
11 febbraio 2006 00:00
nadia ho notato che i tuoi messaggi non superano mai le 2 righe...
2 righe e 0 idee...
devi avere un cervello delle dimensioni e della qualità di quello delle galline (senza offesa per le povere galline,chiaramente).
nadia
12 febbraio 2006 00:00
a buon intenditore poche parole , a buon intenditore però, per cui si presuppone presenza di cervello , ma se non ne hai posso solo compatirti......