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Paolo 1 24 dicembre 2005 00:00
Scusami, ma sono fuori dalla scuola da un pezzo, e non dedico piu' che tanto tempo a sapere se ha ragione la Moratti o i suoi oppositori, non vado a misurare se hanno aumentato o diminuito le ore di inglese.
In passato le occupazioni facevano notizia, se ora servano non lo so.
Comunque sono un po' scettico sulle riforme in corso, ad esempio e' dell'altro giorno una norma che obbliga tutti i laureati che vogliano superare l'esame di stato per poter esercitare la professione a sei mesi di tirocinio (per ingegneri, psicologi e consulenti del lavoro un anno), e questo mi sembra un ulteriore ostacolo all'inserimento nel lavoro, la scuola e l'universita' dovrebbero preparare alla professione, se non lo fanno a sufficienza bisognerebbe fargli causa per truffa (gli studenti le tasse le pagano), di un tirocinio non dovrebbe quindi esserci nemmeno bisogno, tra l'altro nel migliore dei casi e' un anno di lavoro quasi gratis, nel peggiore dei casi (se non si trova qualcuno che il tirocinio te lo faccia fare) e' un modo disonesto per tenere lontano dalla professione laureati che non hanno parenti o amici disposti a fargli fare il tirocinio, insomma un ritorno al medioevo con le corporazioni e i figli che facevano lo stesso lavoro del padre, un'impostazione un po' strana per un governo che si definisce libelista.
Paolo
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