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Paolo 13 gennaio 2006 00:00
In forza di una procura rilasciatami da un parente sono anche io creditore di Previdenza. Il mio importo è anche più rilevante perchè si tratta di un investimento azionario rateale stipulato nel 1962! Sto incominciando ad interessarmi ora alla questione... Ciao da Paolo
giovanni martinez 20 novembre 2007 00:00
Sono un altro malcapitato nel fallimento della Previdenza Spa.
Anch'io ho ricevuto in data 22/11/93 una lettera da parte dell'Avv. Filippo Satta con la quale mi veniva comunicato il mio credito ammesso al passivo.
Dopo questa lettera non sono riuscito ad ottenere nessuna notizia anche se ho sollecitato più volte risposte anche attraverso i miei legali.
Quello che invece posso aggiungere è che attraverso mie ricerche venni a conoscenza che con Decreto del 16 Ottobre 1985 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 21/10/1985 fu disposta la "liquidazione Coatta Amministrativa della Previdenza Spa". Tale Decreto, a firma dell'allora Ministro Altissimo, stabiliva quanto segue:
ART. 1 - La "Previdenza Spa - Società fiduciaria e di revisione" con sede legale in Roma, è posta in liquidazione coatta amministrativa e ne è nominato commissario liquidatore il prof. Filippo Satta.

ART. 2 - Al commissario liquidatore spetta a carico della liquidazione, oltre al rimborso delle spese, un compenso mensile di L. 5.000.000 lordi a titolo di acconto delle competenze spettantigli per l'opera prestata. Il compenso definitivo sarà corrisposto al termine delle operazioni liquidatorie, ai sensi del decreto ministeriale 27 novembre 1976.
Dalla lettura del suddetto Decreto appare pertanto evidente che se la procedura fallimentare ha una durata illimitata (sono già passati più di 20 anni), molto probabilmente al suo termine quanto ricavato non basterà neanche a pagare il compenso spettante al liquidatore che ad oggi, facendo due conti, ha superato il miliardo delle vecchie lire.
Pertanto, noi creditori, ci aspettiamo di essere informati e documentati dal liquidatore sulla procedura di liquidazione, sul tempo trascorso, su quanto ricavato dalla vendita dei beni della Previdenza Spa, sul sistema di ripartizione dei fondi a favore dei creditori e su quant'altro possa contribuire a dare un quadro esaustivo ai malcapitati risparmiatori.
Spero che la presente possa contribuire a fare luce sulla vicenda e possa indurre a chi di dovere a porre un punto.
paolo zampol 20 gennaio 2009 00:00
Se ci fosse qualcuno interessato a fare qualsiasi tipo di azione per avere perlomeno una risposta in merito alla vergognosa gestione della Previdenza spa si metta in contatto.
saluti, paolo
paolo zampol 02 settembre 2009 00:00
La cassazione ha finalmente stabilito la responsabilità del Ministero su quanto capitato; il problema è come chiedere il risarcimento?


27 marzo 2009
Cass. civ., sez. III, 27 marzo 2009, n. 7531, pres. Fantacchiotti, rel. Uccella -“IL MINISTERO RISPONDE DEI DANNI SUBITI DA CHI HA CONFIDATO NELL'EFFETTIVITÀ DELLA VIGILANZA SULLE FIDUCIARIE”
La Suprema Corte dopo aver ricostruito la normativa applicabile ratione temporis alle società fiduciarie sottolinea che (anche) al Ministero spettava una funzione di vigilanza sull’esercizio dell’attività delle imprese fiduciarie, funzione che trova fondamento direttamente negli articoli 41 (limite dell’utilità sociale alla libertà di iniziativa economica), 47 (tutela del risparmio) e 97 (buon andamento dell’amministrazione) della Costituzione. Tra le altre, infatti, la disposizione che attribuisce al Ministero il potere di sospendere le imprese dall’attività autorizzata o revocarne l’autorizzazione «è chiaramente ispirata anche dall’intento di tutelarne i fiducianti». Un potere che presenta certamente profili di discrezionalità al cui cospetto - osserva la Corte - «vi è un interesse legittimo qual è quello al concreto e ed effettivo esercizio della vigilanza, funzionale alle esigenze (individuali) di tutela del risparmio e vi è l’astratta possibilità di un danno risarcibile per la lesione del bene della vita (individuale) sotteso al predetto interesse violato dall’omesso esercizio della predetta vigilanza». Se non vi può essere dubbio che «la P.A., dotata della funzione/ dovere della vigilanza, gode di un potere discrezionale quanto ai modi di esercizio della vigilanza» è altrettanto vero «che essendo comunque tenuta alla predetta attività, non può scegliere modalità di azione che rendano solo apparente o formale, e perciò non incisiva, quella vigilanza». E così, la sentenza di merito accerta in capo all’Amministrazione una «colpa macroscopica» per «difetto di prudenza, superficialità e ritardo» per aver fatto «pessimo uso dei poteri di controllo e soprattutto di informazione sugli esiti delle varie ispezioni disposte», per aver esercitato la sua funzione di vigilanza e controllo con procedure meramente formali.
Conseguentemente per la Cassazione la condanna a risarcire i danni a quanti si sono affidati ai risultati di quei controlli che si sono rivelati soltanto apparenti e a quanti hanno confidato nelle rassicurazioni di alcune comunicazioni segue ad una corretta applicazione dei principi elaborati dalla giurisprudenza in tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione. Significative le parole della Suprema Corte per la quale «è vero che la funzione di controllo non implica “garanzia” del buon esito delle attività di gestione delle società fiduciarie, ma la funzione di controllo serve proprio a prevenire ed impedire forme illecite o anche solo irregolari delle predette società» così che «nel caso in esame si è leso un obbligo giuridico o meglio non si è perseguito l’interesse pubblico alla tutela del risparmio, menomandosi, di riflesso gli interessi privati dei fiducianti, che in quell’interesse e per quell’interesse si erano mossi nella certezza che esso fosse perseguito con una condotta trasparente, tempestiva e corretta, in osservazione dei principi di cui all’art. 97 Cost.».
carmen39 14 gennaio 2011 23:13
Anche io sono cascata nel fallimento della Previdenza Spa, ed ho ricevuto una lettera (marzo 1992) dal liquidatore l'avv Satta di Roma.
Vengo informata che l'importo che ho investito è stato "ammesso"ecc ecc
Da allora, più nulla...
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