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antonio 12 gennaio 2006 00:00
Pure io ho alice flat 640k,ma solo da luglio scorso,prima era a "4Mega"(per modo di dire) e pagavo il doppio.....
I molti test effettuati,con diversi tools,mi dicono che la velocità è sempre quella,sia prima che dopo,sia con 640k che con 4Mega...
Questa velocità varia da 140kb min.a 220kb max.....almeno per me,nella mia zona voglio dire.Non ho mai rilevato velocità superiori mentre è capitato che scendesse a 60/70k,ma raramente e per poco tempo.
Insomma il range è quello,140/220k,e non c'è niente da fare...telecom non garantisce i 640k nè tantomeno i 4M perchè dice che dipende dal traffico di rete e cazzi vari...cmq secondo me la velocità è buona per un uso normale del web e il servizio è soddisfacente.
Nando 12 gennaio 2006 00:00
nessuno sa dirmi nulla?
xxx 12 gennaio 2006 00:00
Bhè..io non ricevo le fatture telecom da mesi,in pratica non ho ricevuto le ultime 3 bollette bimestrali,regolarmente pagate in banca tramite RID.Collegandomi al numero verde o al sito internet non trovo un indirizzo per protestare o far presente il mio problema.Tutti risponditori automatici o indirizzi internet inadeguati,è prevista solo la richiesta della copia fattura.Ma io non ricevo l'originale,cosa devo fare,continuare a chiedere le copie?...Telecom = Cacca,
Nando 13 gennaio 2006 00:00
Si, può essere sufficiente, ma se acquisto una linea adsl da 640 non mi sembra giusto che mi venga offerto un servizio 4 volte più lento.
Sarebbe stata comprensibile una velocità di 450/500 Kbps dovuta all'intenso traffico, ma non mi sembra giusto che venga preso in giro anche dal centro assistenza clienti.
E' come se tu comprassi un Ferrari che non fa più di 130, ti accontenteresti solo perchè riesci a raggiungere la velocità di codice?
Non penso...
Consigliere 13 gennaio 2006 00:00
PASSA SUBITO a FASTWEB!!!!!!! Telecom la dobbiamo punire...i monopolizzatori dell&#39;ITALIA.....imparano cos&#39;è la &quot;CONCORRENZA&quot;.....oppure scegli &quot;TISCALI&quot;.....corri vai e cambia gestore<!!!!!!!!!!
Giordana 03 febbraio 2006 00:00
sALVE, IO PAGAVO REGOLARMENTE 38 50 EURO IN BOLLETTA DA QUANDO HO DETTO DI SI AD UNA TELEFONATA DEL CALL CENTER DI aLICE....RAGAZZI NON HA MAI FUNZIONATO E LA MIA BOLLETTA è SALITA A 130,00 QUESTI SONO PAZZI.....
DEVO RINVIARE IL TUTTO MA NON MI DICONO A CHI VA INVIATO..... NON HO PAROLE
Roby 03 febbraio 2006 00:00
Per inviare le raccomandate a Telecom c&#39;è una casella postale che non ho qui con me che cmq potete chiedere al 187, la destinazione cmq la ricordo, è Asti.
Ah, Fastweb e tutte le altre compagnie non sono molto meglio di Telecom, secondo me va un po&#39; a fortuna e non a bravura...
FABRIZIO 03 febbraio 2006 00:00
Per XXX:

....Bhè..io non ricevo le fatture telecom da mesi,in pratica non ho ricevuto le ultime 3 bollette bimestrali....

************************************

E&#39; capitato anche a me !

SE fai ADSL ALICE e ti registri, le fatture diventano ON-LINE da sole !!!

Basta andare sul 187.it e loggarsi dopo di che selezionare la tua configuarazione e cliccare su invio cartaceo fattura.

A me ha ricominciato ad arrivare sia a casa sia via mail.

Probabilmente dipende da un setup che hanno voluto fare così.
enricoma 20 settembre 2014 23:24
20 settembre 2014 20:52 - enricoma
LEGGI ATTENTAMENTE PRIMA DI INVIARE UN MESSAGGIO
Quello che scrivi sara' pubblicato integralmente sul portale Internet dell'Aduc. Questo perche' riteniamo che le esperienze, le riflessioni o anche solo le opinioni di ogni singolo cittadino siano utili a tutti i lettori-consumatori, proprio se e proprio perche' senza filtro e senza censura. L'Aduc si riserva il diritto di intervenire solo nei seguenti casi:
• Quando uno stesso intervento e' inviato piu' volte. In questo caso, pubblichiamo l'intervento una sola volta.
• I messaggi di spam, palesemente fuori tema, non sono pubblicati (ad esempio, i messaggi pubblicitari).
• Non pubblichiamo i post che costituiscono un tentativo concreto e attuale di organizzare atti di violenza alle cose o alle persone.
• Quando si accusa una societa' o una persona di un reato (ad esempio, "truffa", "furto", etc.) senza fornirne adeguata documentazione. In questo caso, quando possibile, eliminiamo solo i riferimenti alla persona o alla societa' in questione.
• Quando vi e' violazione della privacy di qualsiasi persona (ad esempio, quando si offrono generalita', numeri telefonici, indirizzi email, etc. di privati cittadini).
Per segnalare abusi di cui sopra, clicca qui.
Inoltre, si consente espressamente che i propri dati personali forniti e l'indirizzo IP siano oggetto di trattamento ai sensi degli artt. 11, 13 e 23 del D.Lgs. n.196 del 2003. Si è a conoscenza del fatto che i dati verranno trattati per le finalità proprie delle iniziative dell'Associazione. Si è altresì informato del proprio diritto, in forza dell'art. 7 D.Lgs. n.196 del 2003 di ottenere la conferma dell'esistenza di tali dati, la cancellazione, la anonimizzazione o il blocco dei medesimi qualora siano trattati in violazione della legge; l'aggiornamento, la rettifica o l'integrazione dei medesimi; nonché la facoltà di opporsi gratuitamente al trattamento dei dati, anche a fini di informazione commerciale, marketing e vendita diretta. Si è altresì informati che il titolare è ADUC, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, con sede a Firenze, via Cavour 68.
E' importante tener presente:
• quello che scrivi potrebbe costituire reato di diffamazione se:
- racconti fatti non veri;
- usi toni eccessivi e sproporzionati, non contenuti, anche nel caso di fatti realmente accaduti;
- i fatti, anche se veri ed espressi in modo contenuto, non hanno interesse per la collettivita' e ledono la riservatezza, l'onore o la reputazione di uno o piu' singoli individui (vedi Esempio 3)
• l'Aduc non puo' controllare la veridicita' di quanto scritto da centinaia di migliaia di utenti-consumatori. E' responsabilita' di chi scrive appurare la correttezza dei fatti narrati, ed eventualmente fornirne le prove;
• l'autorita' giudiziaria e' in grado di risalire all'autore della lettera o dell'intervento in caso di denuncia per diffamazione da parte del cittadino o del professionista (venditore, gestore, societa') oggetto della richiesta di consiglio o del commento. E cio' tramite l'indirizzo IP (il numero in rosso che appare sulla form di inserimento del testo) di provenienza del messaggio inviatoci.
Pertanto ti invitiamo a:
• conservare tutta la documentazione comprovante la versione dei fatti narrata nella richiesta di consigli, nel caso si fosse chiamati a risponderne in sede legale;
• limitarti a raccontare i fatti e le opinioni, evitando offese, minacce o accuse di "truffa", "estorsione", etc. Esse non servono ad informare sulla realta' dei fatti e rischiano di farti passare dalla parte del torto.
• non violare la privacy dei singoli individui. Se parli di un tuo vicino di casa o di un ex marito, evita di farne il nome o comunque di permetterne l'identificazione. Non esiste invece alcun diritto alla privacy per i professionisti, amministratori, venditori, gestori, etc., sempre che ci si limiti a descriverne i comportamenti nell'esercizio delle loro funzioni, e non fatti irrilevanti che violano la riservatezza della loro vita privata.
Qualche esempio:
• Esempio 1
NO: Sono vittima di una truffa da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
SI': Sono vittima di un disservizio da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato in anticipo una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
Perche': il codice penale (art. 640) definisce truffatore "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno". A meno che non si sia in grado di dimostrare la cattiva fede del venditore, si tratta probabilmente di semplice inadempienza contrattuale, ovvero non un reato ma semplicemente un illecito civile. Accusare il venditore di truffa ti espone ad una denuncia per diffamazione, anche se in sede civile si ha diritto ad un risarcimento del danno.
• Esempio 2
NO: La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio; a quei farabutti gli spacco la testa!
SI': La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio.
Perche': va da se' che offendere o minacciare costituisce reato, oltre ad essere totalmente inutile ai fini di un nostro consiglio.
• Esempio 3
NO: Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema. Fra l'altro, so che esce con una mia vicina di casa.
SI': Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema.
Perche': i comportamenti individuali estranei al rapporto consumatore-professionista costituiscono una violazione della privacy. Se e' lecito fare nome e cognome, e spiegare nel dettaglio cio' che fa un professionista mentre lavora, la sua vita privata e' protetta dalla legge come quella di qualsiasi altro cittadino.
LA DIFFAMAZIONE (art. 595 c.p.):
"Chiunque ... comunicando con più persone offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate."
Non mi va di stare appeso minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno al cappio della SPECULAZIONE finanziaria.
Il dio mercato è e sembra intoccabile.
Tutti lo temono.
Il nostro Governo ha promosso ed ottenuto lo scudo anti"spread", che promette...non utilizzerà.
Ma questa è una sparata per dare fiducia ai piccoli risparmiatori, credendo che i grossi speculatori(quelli che fanno i rialzi e i ribassi a piacimento) si mettano le mani nei capelli !!!!
Ben ad altro pensano gli speculatori.
Nessuno ipotizza mai reati in questo senso.
Le parole corrono, tutti sparano la loro, e i mercati approfittano.
---
Non si può concepire che le Nazioni stiano in balia degli intoccabili mercati.
Ogni giorno si prendono misure inutili, spillamento di tasse e balzelli dai cittadini... soldi che vanno regolarmente nelle tasche degli affamati e ridenti speculatori.
---
Oggi tonfo delle borse (l'ennesimo gioco alla roulette che tutti temono e che tentano di blandire e accarezzare per tentare di salvarsi con iniezioni di soldi e fiducia) dopo precedenti recuperi.
---
Le parole di DRAGHI dopo aver stornato 25 punti portando allo 0,75% il tasso BCE (robe incredibili, inutili e pure dannose in quanto l'insignificanza del riferimento agli operatori diviene quasi teorica), che ha fatto alcune asserzioni sulla crescita (anche qui-crescita di cosa? se non dell'incapacità di produrre e creare mano d'opera in nome del diritto di comprare tutto all'estero (Cina e compagnia bella)) di poche speranze, ecco:
GIU''' le quotazioni.... tutti vendono.......
....uno stralcio e sintesi di tutti gli articoli degli analisti e dei bravi economisti che danno le loro tecniche spiegazioni (che miseria):
---uno dei tanti ----
""""""""""A scatenare le vendite sono state le dichiarazioni rilasciate dal presidente della BCE nel corso della consueta sessione di domande e risposte con i giornalisti. Il numero uno dell’Eurotower ha parlato di una crescita economica debole nell’area euro e la ripresa sarà lenta e graduale nel corso dell’anno. Le maggiori incertezze pesano sulla fiducia, mentre non ci sono particolari timori sul fronte dell’inflazione che dovrebbe scendere al di sotto della soglia del 2% durante il prossimo anno, senza escludere una violazione al ribasso di questo livello già nel 2012.
, Nel corso del suo intervento Mario Draghi ha chiarito che non c’è alcun coordinamento con le altre Banche Centrali, ma solo uno scambio valute. La BCE inoltre non ha assunto alcun impegno per decisioni future, ritenendo sia più opportuno prendere altro tempo per valutare gli effetti Ltro.
Le parole del presidente dell’Eurotower hanno fatto storcere il naso ai mercati e in particolare a Piazza Affari, dove le vendite si stanno concentrando proprio sui titoli del settore bancario. I più penalizzati dai RIBASSISTI ( nota bene ! ) sono Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) e Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) che perdono rispettivamente il 7,6% e il 6,7%, seguiti da Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) . Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) e Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) , che accusano un ribasso di circa quattro punti e mezzo percentuali. Non è migliore la situazione per Monte Paschi e Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) che scendono di oltre il 4%, seguiti da Banca Popolare dell’Emilia Romagna che vede il suo valore ridursi del 3,5%. Un taglio dei tassi di interesse era già scontato dai mercati che invece si aspettavano qualcosa di più dalla BCE. Di sicuro non sono state di aiuto le indicazioni di Draghi sulla bassa crescita economica in Europa, ma ad appesantire il sentiment degli investitori è stata ancor più l’assenza di riferimenti ad eventuali acquisti di Bond o a nuovi Ltro. In sostanza le Borse si aspettavano che l’Eurotower si spingesse oltre un semplice taglio dei tassi, e la delusione su questo fronte ha dato la stura alle vendite. Alcuni operatori però ritengono che la reazione odierna potrebbe essere solo momentanea e i mercati a breve potrebbero anche riprendere il sentiero rialzista imboccato dopo l’esito positivo del Summit Ue di giovedì e venerdì scorsi......(parziale stralcio da: http://it.finance.yahoo.com/notizie/piazza-affari-picco-scat tano-i-142700979.html... che ringrazio.
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Grazie speculazione e grazie anche a chi nulla fa di importante per eliminarla.. Ma il dio mercato libero fa gola a troppi.
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- racconti fatti non veri;
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- i fatti, anche se veri ed espressi in modo contenuto, non hanno interesse per la collettivita' e ledono la riservatezza, l'onore o la reputazione di uno o piu' singoli individui (vedi Esempio 3)
• l'Aduc non puo' controllare la veridicita' di quanto scritto da centinaia di migliaia di utenti-consumatori. E' responsabilita' di chi scrive appurare la correttezza dei fatti narrati, ed eventualmente fornirne le prove;
• l'autorita' giudiziaria e' in grado di risalire all'autore della lettera o dell'intervento in caso di denuncia per diffamazione da parte del cittadino o del professionista (venditore, gestore, societa') oggetto della richiesta di consiglio o del commento. E cio' tramite l'indirizzo IP (il numero in rosso che appare sulla form di inserimento del testo) di provenienza del messaggio inviatoci.
Pertanto ti invitiamo a:
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• limitarti a raccontare i fatti e le opinioni, evitando offese, minacce o accuse di "truffa", "estorsione", etc. Esse non servono ad informare sulla realta' dei fatti e rischiano di farti passare dalla parte del torto.
• non violare la privacy dei singoli individui. Se parli di un tuo vicino di casa o di un ex marito, evita di farne il nome o comunque di permetterne l'identificazione. Non esiste invece alcun diritto alla privacy per i professionisti, amministratori, venditori, gestori, etc., sempre che ci si limiti a descriverne i comportamenti nell'esercizio delle loro funzioni, e non fatti irrilevanti che violano la riservatezza della loro vita privata.
Qualche esempio:
• Esempio 1
NO: Sono vittima di una truffa da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
SI': Sono vittima di un disservizio da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato in anticipo una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
Perche': il codice penale (art. 640) definisce truffatore "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno". A meno che non si sia in grado di dimostrare la cattiva fede del venditore, si tratta probabilmente di semplice inadempienza contrattuale, ovvero non un reato ma semplicemente un illecito civile. Accusare il venditore di truffa ti espone ad una denuncia per diffamazione, anche se in sede civile si ha diritto ad un risarcimento del danno.
• Esempio 2
NO: La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio; a quei farabutti gli spacco la testa!
SI': La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio.
Perche': va da se' che offendere o minacciare costituisce reato, oltre ad essere totalmente inutile ai fini di un nostro consiglio.
• Esempio 3
NO: Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema. Fra l'altro, so che esce con una mia vicina di casa.
SI': Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema.
Perche': i comportamenti individuali estranei al rapporto consumatore-professionista costituiscono una violazione della privacy. Se e' lecito fare nome e cognome, e spiegare nel dettaglio cio' che fa un professionista mentre lavora, la sua vita privata e' protetta dalla legge come quella di qualsiasi altro cittadino.
LA DIFFAMAZIONE (art. 595 c.p.):
"Chiunque ... comunicando con più persone offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate."
In 22 piazze, gli operatori delle Associazioni Consumatori aderenti al progetto “Energia: diritti a viva voce” daranno informazioni e assistenza
01 luglio 2014
Nell’ambito del progetto “Energiadiritti a viva voce”, Martedì 1° luglio, si celebrerà in molte piazze d’Italia la “Giornata del consumatore informato”. Ben 22 saranno le piazze interessate e precisamente quelle di Bolzano, Udine, Torino, Genova, La Spezia, Milano, Bologna, Parma, Modena, Perugia, Firenze, Pescara, Campobasso,Roma, Latina, Napoli, Caserta, Benevento, Catanzaro, Cosenza, Palermo, Cagliari.
Lo sportello dell’Adiconsum Perugia, coinvolto nel progetto, si troverà con uno stand presso il Centro Commerciale Emisfero, tra Via Fiesole 1 e Via Settevalli a Perugia. Porta la tua bolletta: gli operatori la controlleranno per verificare la presenza di eventuali errori nella fatturazione.
Per le altre piazze consulta il sito www.energiadirittiavivavoce.it.
Il progetto “Energia: diritti a viva voce” prevede anche un call center gratuito l’ 800 821212 che osserva i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30
Corte europea: gestori dei siti responsabili dei commenti?
Sta destando grande scalpore, in queste ore, il parere della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in merito alla responsabilità dell'editore, del webmaster o comunque del gestore di un sito web sul contenuto dei commenti pubblicati dai lettori. È un tema spinoso che anche in Italia è stato più volte oggetto di pericolose storpiature
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha invece ritenuto fondato quanto affermato da una Corte Nazionale estone che aveva a sua volta sanzionato un sito d'informazione per non aver censurato i commenti offensivi anonimi postati dai lettori (qui è possibile consultare la documentazione ufficiale).
Premesso che non si tratta comunque di una sentenza definitiva (la parte soccombente ha tutto il diritto di presentare appello ed il caso verrà automaticamente ridiscusso da un collegio composto da cinque giudici), secondo Fulvio Sarzana - uno dei massimi esperti italiani di tematiche legate ai diritti fondamentali e rete Internet -, non sarebbe stato assolutamente stabilito un principio generale di responsabilità dei gestori dei siti web (o degli "intermediari della comunicazione").
È insomma opportuno vigilare: "la questione dell'anonimato, seppur declinata in un caso concreto, avrebbe dovuto essere trattata molto meglio dalla Corte di Strasburgo per evitare pericolose (e probabilmente involontarie) interpretazioni", scrive Sarzana. Purtuttavia, sempre secondo Sarzana non bisognerebbe cadere "nell’equivoco di ritenere che sia stato deciso nell’Unione Europea che i commenti anonimi comportino la responsabilità del titolare del sito e che questo sia conforme ai principi della carta fondamentale dell’Unione".
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha semplicemente ratificato una decisione di una Corte nazionale (estone, in questo caso) osservando che i diritti alla reputazione di un soggetto devono essere bilanciati con i diritti alla libera espressione senza però entrare nel merito della diffamatorietà o meno dei commenti.
Più preoccupata l'analisi di Guido Scorza, uno dei più autorevoli esperti di diritto informatico e di tematiche connesse alla libertà di espressione ed alle politiche di innovazione: "è indubbiamente, una pagina buia nella storia dei diritti dell’uomo perché, ancora una volta – e questa volta addirittura davanti ai Giudici di Strasburgo – è passato il principio secondo il quale il fine giustificherebbe i mezzi ovvero chiamare a rispondere l’editore sarebbe giustificato, nella sostanza, dalla difficoltà di attribuire qualsivoglia responsabilità agli utenti".
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Tutte le novità in una Delibera dell’Autorità per l’energia
11 giugno 2014
I consumatori che stipuleranno un nuovo contratto di luce o gas dalla data del 14 giugno saranno più tutelati. È l’effetto dell’entrata in vigore della nuova Direttiva consumatori. L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha emanato in merito una propria Delibera (266/2014/R/com) in cui ricorda le principali novità con cui dovranno essere stipulati i nuovi contratti.
Contratti fuori dei locali commerciali
Il venditore ha l’obbligo di consegnare una copia del contratto firmato o la conferma del contratto in formato cartaceo o su un supporto durevole (mail, CD, ecc.)
Contratti a distanza (via telefono)
Il venditore ha l’obbligo di fornire al cliente la conferma del contratto su supporto durevole, prima dell’erogazione della fornitura, ed anche la conferma dell’offerta proposta via telefono. Solo dopo averla firmata il consumatore sarà vincolato al contratto.
In merito invece al modulo per l’esercizio del diritto di recesso e dell’indicazione del prezzo comprensivo delle imposte come informativa obbligatoria da dare al consumatore nel contratto, l’Autorità ha avviato una consultazione.
Ricordiamo che in merito a qualsiasi problema sule bollette di luce e gas, è attivo il call center 800 821212, gestito da Adiconsum e Altroconsumo, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, un servizio che fa parte delle iniziative previste dal progetto “Energia: diritti a viva voce” promosso dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas e finanziato dalla Cassa Conguaglio per il settore elettrico. Per info visitare anche il sito www.energiadirittiavivavoce.it
Adiconsum è un'associazione di consumatori con oltre 149.375 associati costituita nel 1987 su iniziativa della CISL.
È presente su tutto il territorio nazionale, con sedi locali, provinciali e regionali ove i propri operatori, i propri volontari ed i propri dirigenti forniscono assistenza e tutela individuale e collettiva ai consumatori ed alle famiglie.
Adiconsum negozia e concerta condizioni di difesa individuale e collettiva dei consumatori per l’eliminazione delle vessazioni, delle pratiche commerciali scorrette, delle truffe che le persone e le famiglie quotidianamente subiscono da aziende senza scrupoli.
Adiconsum lavora in stretta sinergia con le Authority e con le Istituzioni che hanno la tutela del consumatore come propria missione.
Adiconsum pone al centro del proprio agire: la formazione, l’informazione, la conciliazione paritetica dei contenziosi tra consumatori ed aziende e le buone pratiche quali strumenti di difesa e di riscatto dei consumatori.
dipartimenti
Presidente Nazionale
Pietro Giordano
Politiche Generali:
Rappresentanza generale e legale
Politiche internazionali e coordinamento delle Politiche Comunitarie
Politiche negoziali, della conciliazione e della mediazione
Rapporto con le autorità
Mezzogiorno e Politiche sociali
Politiche dell’informazione e della Comunicazione
Pariteticità e Progetti
Politiche degli investimenti e delle partecipazioni finanziarie
Ufficio Studi e Ricerche
Formazione
Editoria
Segretario Nazionale
Francesco Ferroni
Politiche Organizzative, Statuto e Regolamenti, Tesseramento, Economia etica e no-profit, Credito e Usura, Politiche migratorie
Segretario Nazionale
Renato Calì
Amministrazione, Politiche Agro-Alimentari, Politiche abitative (affitti e riqualificazione urbana), Commercio, Servizio idrico, Ambiente, Professioni
Segretario Nazionale
Andrea Di Palma
Dipartimento Pubblico Impiego, Politiche consumeristiche, Politiche della famiglia e dell'infanzia, Fisco, Sanità, Assicurazioni-Auto, Terzo Settore, Artigianato
Segretario Nazionale
Ofelia Oliva
Politiche energetiche, Trasporti, Turismo, TLC e nuove Tecnologie
Nel settore agroalimentare molte nuove norme emanate negli ultimi anni mirano a garantire maggior sicurezza e tutele per il consumatore.
Spesso però ad esse non seguono adeguate campagne di informazione ed educazione e il consumatore non è messo in condizione di fruire pienamente degli strumenti fornitigli dal progresso legislativo.
Inoltre il peggiorare delle nostre abitudini alimentari, dovuto essenzialmente alla mancanza di una cultura nutrizionale di base, causa serie ripercussioni sulla salute della popolazione.
Per questi motivi Adiconsum pone particolare attenzione alla comunicazione e all’informazione sui temi della salubrità e della qualità dei prodotti agroalimentari, si adopera per la promozione della trasparenza della filiera e della tracciabilità dei prodotti, è costantemente impegnata nella diffusione dei principi generali dell’educazione alimentare, accompagn ando le famiglie verso il recupero delle sagge tradizioni mediterranee grazie ad un rapporto più consapevole e responsabile con il cibo.
20 settembre 2014 20:51 - enricoma
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20 settembre 2014 20:49 - enricoma
Il sequestro effettuato da GdF e Agenzia delle Dogane
26 agosto 2014
Era un container carico di merce contraffatta quello sequestrato dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane al porto di Gioia Tauro.
Al suo interno si trovavano 21mila tra giocattoli e materiale scolastico delle più famose marche per bambini da "Hello Kitty" a "Winnie the Pooh" da "Cars", "Toy story" e tante altre, per un valore complessivo di oltre 200mila euro.
Per combattere il fenomeno della contraffazione, la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - del Ministero dello Sviluppo Economico ha promosso una Campagna di informazione IO SONO ORIGINALE, condotta dalle Associazioni Consumatori aderenti al Consiglio nazionale consumatori e utenti, tra cui Adiconsum.
Il fenomeno della contraffazione produce danni sia in termini di salute e sicurezza della persona che dell’economia di un Paese poiché sottrae lavoro e alimenta la criminalità organizzata.
Per info rivolgiti allo sportello IO SONO ORIGINALE di Adiconsum Lazio-Roma Capitale, invia una mail a: [email protected]
20 settembre 2014 20:48 - enricoma
Nel settore agroalimentare molte nuove norme emanate negli ultimi anni mirano a garantire maggior sicurezza e tutele per il consumatore.
Spesso però ad esse non seguono adeguate campagne di informazione ed educazione e il consumatore non è messo in condizione di fruire pienamente degli strumenti fornitigli dal progresso legislativo.
Inoltre il peggiorare delle nostre abitudini alimentari, dovuto essenzialmente alla mancanza di una cultura nutrizionale di base, causa serie ripercussioni sulla salute della popolazione.
Per questi motivi Adiconsum pone particolare attenzione alla comunicazione e all’informazione sui temi della salubrità e della qualità dei prodotti agroalimentari, si adopera per la promozione della trasparenza della filiera e della tracciabilità dei prodotti, è costantemente impegnata nella diffusione dei principi generali dell’educazione alimentare, accompagn ando le famiglie verso il recupero delle sagge tradizioni mediterranee grazie ad un rapporto più consapevole e responsabile con il cibo.
20 settembre 2014 20:47 - enricoma
dipartimenti
Presidente Nazionale
Pietro Giordano
Politiche Generali:
Rappresentanza generale e legale
Politiche internazionali e coordinamento delle Politiche Comunitarie
Politiche negoziali, della conciliazione e della mediazione
Rapporto con le autorità
Mezzogiorno e Politiche sociali
Politiche dell’informazione e della Comunicazione
Pariteticità e Progetti
Politiche degli investimenti e delle partecipazioni finanziarie
Ufficio Studi e Ricerche
Formazione
Editoria
Segretario Nazionale
Francesco Ferroni
Politiche Organizzative, Statuto e Regolamenti, Tesseramento, Economia etica e no-profit, Credito e Usura, Politiche migratorie
Segretario Nazionale
Renato Calì
Amministrazione, Politiche Agro-Alimentari, Politiche abitative (affitti e riqualificazione urbana), Commercio, Servizio idrico, Ambiente, Professioni
Segretario Nazionale
Andrea Di Palma
Dipartimento Pubblico Impiego, Politiche consumeristiche, Politiche della famiglia e dell'infanzia, Fisco, Sanità, Assicurazioni-Auto, Terzo Settore, Artigianato
Segretario Nazionale
Ofelia Oliva
Politiche energetiche, Trasporti, Turismo, TLC e nuove Tecnologie
20 settembre 2014 20:45 - enricoma
Adiconsum è un'associazione di consumatori con oltre 149.375 associati costituita nel 1987 su iniziativa della CISL.
È presente su tutto il territorio nazionale, con sedi locali, provinciali e regionali ove i propri operatori, i propri volontari ed i propri dirigenti forniscono assistenza e tutela individuale e collettiva ai consumatori ed alle famiglie.
Adiconsum negozia e concerta condizioni di difesa individuale e collettiva dei consumatori per l’eliminazione delle vessazioni, delle pratiche commerciali scorrette, delle truffe che le persone e le famiglie quotidianamente subiscono da aziende senza scrupoli.
Adiconsum lavora in stretta sinergia con le Authority e con le Istituzioni che hanno la tutela del consumatore come propria missione.
Adiconsum pone al centro del proprio agire: la formazione, l’informazione, la conciliazione paritetica dei contenziosi tra consumatori ed aziende e le buone pratiche quali strumenti di difesa e di riscatto dei consumatori.
20 settembre 2014 20:43 - enricoma
Tutte le novità in una Delibera dell’Autorità per l’energia
11 giugno 2014
I consumatori che stipuleranno un nuovo contratto di luce o gas dalla data del 14 giugno saranno più tutelati. È l’effetto dell’entrata in vigore della nuova Direttiva consumatori. L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha emanato in merito una propria Delibera (266/2014/R/com) in cui ricorda le principali novità con cui dovranno essere stipulati i nuovi contratti.
Contratti fuori dei locali commerciali
Il venditore ha l’obbligo di consegnare una copia del contratto firmato o la conferma del contratto in formato cartaceo o su un supporto durevole (mail, CD, ecc.)
Contratti a distanza (via telefono)
Il venditore ha l’obbligo di fornire al cliente la conferma del contratto su supporto durevole, prima dell’erogazione della fornitura, ed anche la conferma dell’offerta proposta via telefono. Solo dopo averla firmata il consumatore sarà vincolato al contratto.
In merito invece al modulo per l’esercizio del diritto di recesso e dell’indicazione del prezzo comprensivo delle imposte come informativa obbligatoria da dare al consumatore nel contratto, l’Autorità ha avviato una consultazione.
Ricordiamo che in merito a qualsiasi problema sule bollette di luce e gas, è attivo il call center 800 821212, gestito da Adiconsum e Altroconsumo, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, un servizio che fa parte delle iniziative previste dal progetto “Energia: diritti a viva voce” promosso dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas e finanziato dalla Cassa Conguaglio per il settore elettrico. Per info visitare anche il sito www.energiadirittiavivavoce.it
20 settembre 2014 20:40 - enricoma
In 22 piazze, gli operatori delle Associazioni Consumatori aderenti al progetto “Energia: diritti a viva voce” daranno informazioni e assistenza
01 luglio 2014
Nell’ambito del progetto “Energiadiritti a viva voce”, Martedì 1° luglio, si celebrerà in molte piazze d’Italia la “Giornata del consumatore informato”. Ben 22 saranno le piazze interessate e precisamente quelle di Bolzano, Udine, Torino, Genova, La Spezia, Milano, Bologna, Parma, Modena, Perugia, Firenze, Pescara, Campobasso,Roma, Latina, Napoli, Caserta, Benevento, Catanzaro, Cosenza, Palermo, Cagliari.
Lo sportello dell’Adiconsum Perugia, coinvolto nel progetto, si troverà con uno stand presso il Centro Commerciale Emisfero, tra Via Fiesole 1 e Via Settevalli a Perugia. Porta la tua bolletta: gli operatori la controlleranno per verificare la presenza di eventuali errori nella fatturazione.
Per le altre piazze consulta il sito www.energiadirittiavivavoce.it.
Il progetto “Energia: diritti a viva voce” prevede anche un call center gratuito l’ 800 821212 che osserva i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30
20 settembre 2014 20:39 - enricoma
Anche nel bilancio del II trimestre 2014, i maggiori problemi sono nella fatturazione delle bollette
30 luglio 2014
Dal 1° gennaio al 30 giugno sono state ben 1.577 in totale le chiamate giunte al call center del progetto “Energia: diritti a viva voce”, finanziato dalla Cassa Conguaglio del settore elettrico su volontà dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico e condotto da 18 Associazioni Consumatori.
Il calcolo è presto fatto: 683 chiamate nel I trimestre e 894 nel II trimestre = 1.577. Si può notare, come il II trimestre abbia fatto registrare un aumento delle chiamate rispetto al trimestre precedente.
Purtroppo i consumatori, per la maggior parte clienti domestici, hanno contattato il call center per le medesime criticità evidenziate nel I trimestre, in primis problemi di fatturazione ed in particolare:
· letture del contatore
· letture stimate eccessive
· autoletture
· conguagli
· rateizzazioni
· rimborsi
· morosità.
In merito al problema della morosità, anche il II trimestre ha messo in luce delle forti criticità, soprattutto con aziende del Mecato libero, che in presenza di reclami di consumatori che contestano la morosità loro addebitata ancora in corso di lavorazione e di definizione, effettuano la risoluzione contrattuale per la somministrazione della fornitura, lasciando i consumatori senza luce/gas.
Per informazioni e assistenza su problemi di energia e gas potete visitare il sito www.energiadirittiavivavoce.it e chiamare il Call Center 800 821212. Ricordiamo che è disponibile anche una app, iEnergia, scaricabile GRATUITAMENTE sia da App Store che da Google Play.
20 settembre 2014 20:37 - enricoma
Corte europea: gestori dei siti responsabili dei commenti?
Sta destando grande scalpore, in queste ore, il parere della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in merito alla responsabilità dell'editore, del webmaster o comunque del gestore di un sito web sul contenuto dei commenti pubblicati dai lettori. È un tema spinoso che anche in Italia è stato più volte oggetto di pericolose storpiature
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha invece ritenuto fondato quanto affermato da una Corte Nazionale estone che aveva a sua volta sanzionato un sito d'informazione per non aver censurato i commenti offensivi anonimi postati dai lettori (qui è possibile consultare la documentazione ufficiale).
Premesso che non si tratta comunque di una sentenza definitiva (la parte soccombente ha tutto il diritto di presentare appello ed il caso verrà automaticamente ridiscusso da un collegio composto da cinque giudici), secondo Fulvio Sarzana - uno dei massimi esperti italiani di tematiche legate ai diritti fondamentali e rete Internet -, non sarebbe stato assolutamente stabilito un principio generale di responsabilità dei gestori dei siti web (o degli "intermediari della comunicazione").
È insomma opportuno vigilare: "la questione dell'anonimato, seppur declinata in un caso concreto, avrebbe dovuto essere trattata molto meglio dalla Corte di Strasburgo per evitare pericolose (e probabilmente involontarie) interpretazioni", scrive Sarzana. Purtuttavia, sempre secondo Sarzana non bisognerebbe cadere "nell’equivoco di ritenere che sia stato deciso nell’Unione Europea che i commenti anonimi comportino la responsabilità del titolare del sito e che questo sia conforme ai principi della carta fondamentale dell’Unione".
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha semplicemente ratificato una decisione di una Corte nazionale (estone, in questo caso) osservando che i diritti alla reputazione di un soggetto devono essere bilanciati con i diritti alla libera espressione senza però entrare nel merito della diffamatorietà o meno dei commenti.
Più preoccupata l'analisi di Guido Scorza, uno dei più autorevoli esperti di diritto informatico e di tematiche connesse alla libertà di espressione ed alle politiche di innovazione: "è indubbiamente, una pagina buia nella storia dei diritti dell’uomo perché, ancora una volta – e questa volta addirittura davanti ai Giudici di Strasburgo – è passato il principio secondo il quale il fine giustificherebbe i mezzi ovvero chiamare a rispondere l’editore sarebbe giustificato, nella sostanza, dalla difficoltà di attribuire qualsivoglia responsabilità agli utenti".
20 settembre 2014 20:36 - enricoma
LEGGI ATTENTAMENTE PRIMA DI INVIARE UN MESSAGGIO
Quello che scrivi sara' pubblicato integralmente sul portale Internet dell'Aduc. Questo perche' riteniamo che le esperienze, le riflessioni o anche solo le opinioni di ogni singolo cittadino siano utili a tutti i lettori-consumatori, proprio se e proprio perche' senza filtro e senza censura. L'Aduc si riserva il diritto di intervenire solo nei seguenti casi:
Quando uno stesso intervento e' inviato piu' volte. In questo caso, pubblichiamo l'intervento una sola volta.
I messaggi di spam, palesemente fuori tema, non sono pubblicati (ad esempio, i messaggi pubblicitari).
Non pubblichiamo i post che costituiscono un tentativo concreto e attuale di organizzare atti di violenza alle cose o alle persone.
Quando si accusa una societa' o una persona di un reato (ad esempio, "truffa", "furto", etc.) senza fornirne adeguata documentazione. In questo caso, quando possibile, eliminiamo solo i riferimenti alla persona o alla societa' in questione.
Quando vi e' violazione della privacy di qualsiasi persona (ad esempio, quando si offrono generalita', numeri telefonici, indirizzi email, etc. di privati cittadini).
Per segnalare abusi di cui sopra, clicca qui.
Inoltre, si consente espressamente che i propri dati personali forniti e l'indirizzo IP siano oggetto di trattamento ai sensi degli artt. 11, 13 e 23 del D.Lgs. n.196 del 2003. Si è a conoscenza del fatto che i dati verranno trattati per le finalità proprie delle iniziative dell'Associazione. Si è altresì informato del proprio diritto, in forza dell'art. 7 D.Lgs. n.196 del 2003 di ottenere la conferma dell'esistenza di tali dati, la cancellazione, la anonimizzazione o il blocco dei medesimi qualora siano trattati in violazione della legge; l'aggiornamento, la rettifica o l'integrazione dei medesimi; nonché la facoltà di opporsi gratuitamente al trattamento dei dati, anche a fini di informazione commerciale, marketing e vendita diretta. Si è altresì informati che il titolare è ADUC, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, con sede a Firenze, via Cavour 68.
E' importante tener presente:
quello che scrivi potrebbe costituire reato di diffamazione se:
- racconti fatti non veri;
- usi toni eccessivi e sproporzionati, non contenuti, anche nel caso di fatti realmente accaduti;
- i fatti, anche se veri ed espressi in modo contenuto, non hanno interesse per la collettivita' e ledono la riservatezza, l'onore o la reputazione di uno o piu' singoli individui (vedi Esempio 3)
l'Aduc non puo' controllare la veridicita' di quanto scritto da centinaia di migliaia di utenti-consumatori. E' responsabilita' di chi scrive appurare la correttezza dei fatti narrati, ed eventualmente fornirne le prove;
l'autorita' giudiziaria e' in grado di risalire all'autore della lettera o dell'intervento in caso di denuncia per diffamazione da parte del cittadino o del professionista (venditore, gestore, societa') oggetto della richiesta di consiglio o del commento. E cio' tramite l'indirizzo IP (il numero in rosso che appare sulla form di inserimento del testo) di provenienza del messaggio inviatoci.
Pertanto ti invitiamo a:
conservare tutta la documentazione comprovante la versione dei fatti narrata nella richiesta di consigli, nel caso si fosse chiamati a risponderne in sede legale;
limitarti a raccontare i fatti e le opinioni, evitando offese, minacce o accuse di "truffa", "estorsione", etc. Esse non servono ad informare sulla realta' dei fatti e rischiano di farti passare dalla parte del torto.
non violare la privacy dei singoli individui. Se parli di un tuo vicino di casa o di un ex marito, evita di farne il nome o comunque di permetterne l'identificazione. Non esiste invece alcun diritto alla privacy per i professionisti, amministratori, venditori, gestori, etc., sempre che ci si limiti a descriverne i comportamenti nell'esercizio delle loro funzioni, e non fatti irrilevanti che violano la riservatezza della loro vita privata.
Qualche esempio:
Esempio 1
NO: Sono vittima di una truffa da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
SI': Sono vittima di un disservizio da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato in anticipo una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
Perche': il codice penale (art. 640) definisce truffatore "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno". A meno che non si sia in grado di dimostrare la cattiva fede del venditore, si tratta probabilmente di semplice inadempienza contrattuale, ovvero non un reato ma semplicemente un illecito civile. Accusare il venditore di truffa ti espone ad una denuncia per diffamazione, anche se in sede civile si ha diritto ad un risarcimento del danno.
Esempio 2
NO: La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio; a quei farabutti gli spacco la testa!
SI': La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio.
Perche': va da se' che offendere o minacciare costituisce reato, oltre ad essere totalmente inutile ai fini di un nostro consiglio.
Esempio 3
NO: Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema. Fra l'altro, so che esce con una mia vicina di casa.
SI': Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema.
Perche': i comportamenti individuali estranei al rapporto consumatore-professionista costituiscono una violazione della privacy. Se e' lecito fare nome e cognome, e spiegare nel dettaglio cio' che fa un professionista mentre lavora, la sua vita privata e' protetta dalla legge come quella di qualsiasi altro cittadino.
LA DIFFAMAZIONE (art. 595 c.p.):
"Chiunque ... comunicando con più persone offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate."
20 settembre 2014 20:36 - enricoma
Io posso dire perché non sopporto le persone coi cani liberi. Magari Sissi riesci a capire perché molti sono prevenuti, non tanto nei confronti del cane nero, quanto di cani liberi in generale. Io ho sempre i cani al guinzaglio. Se sono nei campi o al fiume hanno il guinzaglio lungo (la legge lo permette fuori dai centri abitati e nei luoghi non aperti al pubblico) altrimenti il classico guinzaglio da passeggiata. Ogni cavolo di volta che incontriamo un cane libero col padrone al seguito, il cane preferisce venire a conoscere noi piuttosto che ascoltare il padrone che sbraita per richiamarlo. I miei sono buoni, ma vanno molto a simpatia. Se gli stai sulle balle te lo dicono ma non sono abbastanza bulli da far paura, per cui chissà perché vengono sempre attaccati da tutti! Ora, non vedo perché io, coi cani al guinzaglio, in regola con la legge, devo aver paura che i miei cani tontoloni vengano azzannati da un cane libero che, chissà perché è sempre buonissimo. Salvo poi mordere e dovermi anche sorbire la spiegazione del "non lo aveva mai fatto". Sissi, sicuramente tu sarai bravissima a controllare il tuo cane, o il tuo cane sarà bravissimo a ignorare gli altri cani, ma la gente non lo sa. La gente vede solo un cane libero che chissà come potrebbe reagire. Quindi, mettiti nei panni di chi vuole solo passeggiare tranquillo e renditi conto che nessuno può immaginarsi cosa vuol fare il tuo cane. Se vuoi continuare a lasciarlo libero ti prenderai le tue responsabilità e basta, ma credo sia inutile sbraitare contro chi segue le regole e te lo fa notare... Se a te fa male vedere cani legati nel verde a molti dà fastidio vedere cani liberi nel verde.
20 settembre 2014 20:35 - enricoma
Io infatti non ho detto che non ho paura che si attacchino, come ho detto il mio cane è stato attaccato da un cane al guinzaglio. Il mio discorso è che non trovo giusto che debbano vivere la loro vita legati ad un guinzaglio in un bosco, dove potrebbero correre liberi.
come mai è stato attaccato da un cane al guinzaglio? sicuramente perchè il tuo era libero, si è avvicinato troppo al cane al guinzaglio e lui è riuscito ad attaccarlo. Di chi è la colpa? del cane al guinzaglio? di chi teneva il cane al guinzaglio? del cane libero? o di chi ha lasciato il cane libero "perchè lui ne sente la necessità" ?
Se invece di attaccarmi in questo modo tu andassi a leggere i post precedenti, leggeresti chiaro e tondo che nonostante il mio cane fosse stato al guinzaglio è stato attaccato da un cane al guinzaglio. E in ogni caso non vedo come io debba essere attaccata così perchè sono una padrona che vuole la felicità per il proprio cucciolo.
ok il tuo cane era al guinzaglio. anche l'altro era al guinzaglio. fin qui ci siamo, giusto? se non avete recepito i segnali di sfida dei due cani, è molto preoccupante!
Hahahahahahaha, santissimo cielo, IL MIO CANE E'' STATO ATTACCATO DA UN CANE AL GUINZAGLIO. Ho per chissà quale assurdo caso scritto che il mio cucciolo ha risposto?! ho per chissà quale assurdo caso scritto che lui l'ha morso a sua volta?!
20 settembre 2014 20:33 - enricoma
secondo la loro natura, che non è più loro da quando da lupi li abbiamo trasformati in cani, dovrebbero correre liberi, ammazzarsi per le dominanze, cibarsi di quello che cacciano, oppure addirittura non cibarsi se il capobranco decide così... e morire soli sotto a un cespuglio se sono ammalati... e noi dovremmo andare in giro nudi, camminando aiutandoci con le mani a mò di scimmia... scusami Sissi ma mi sono persa nei tuoi discorsi...
Santo cielo, ma possibile che non si leggano le parole?!?!?! NEI BOSCHI. Sto continuando a ripetere ininterrottamente che mi fa male vedere cani al guinzaglio in mezzo al verde. Sto rimanendo senza parole.
sei liberissima di fare quello che vuoi, spero tanto di non incontrarti sul mio cammino... i miei cani non sono comprensivi come me... se gli si avvicina un cane libero accettano la sfida e poi chi li ferma più?
Di nuovo, invece di attaccare leggi. Il mio cane al guinzaglio o correndo in un prato o facendo un bagnetto nel ruscello non guarda in faccia nessuno, non si avvicina a nessuno e non si allontana mai da me. Ma è diventato un optional leggere prima di scrivere.
20 settembre 2014 20:33 - enricoma
o posso dire perché non sopporto le persone coi cani liberi. Magari Sissi riesci a capire perché molti sono prevenuti, non tanto nei confronti del cane nero, quanto di cani liberi in generale. Io ho sempre i cani al guinzaglio. Se sono nei campi o al fiume hanno il guinzaglio lungo (la legge lo permette fuori dai centri abitati e nei luoghi non aperti al pubblico) altrimenti il classico guinzaglio da passeggiata. Ogni cavolo di volta che incontriamo un cane libero col padrone al seguito, il cane preferisce venire a conoscere noi piuttosto che ascoltare il padrone che sbraita per richiamarlo. I miei sono buoni, ma vanno molto a simpatia. Se gli stai sulle balle te lo dicono ma non sono abbastanza bulli da far paura, per cui chissà perché vengono sempre attaccati da tutti! Ora, non vedo perché io, coi cani al guinzaglio, in regola con la legge, devo aver paura che i miei cani tontoloni vengano azzannati da un cane libero che, chissà perché è sempre buonissimo. Salvo poi mordere e dovermi anche sorbire la spiegazione del "non lo aveva mai fatto". Sissi, sicuramente tu sarai bravissima a controllare il tuo cane, o il tuo cane sarà bravissimo a ignorare gli altri cani, ma la gente non lo sa. La gente vede solo un cane libero che chissà come potrebbe reagire. Quindi, mettiti nei panni di chi vuole solo passeggiare tranquillo e renditi conto che nessuno può immaginarsi cosa vuol fare il tuo cane. Se vuoi continuare a lasciarlo libero ti prenderai le tue responsabilità e basta, ma credo sia inutile sbraitare contro chi segue le regole e te lo fa notare... Se a te fa male vedere cani legati nel verde a molti dà fastidio vedere cani liberi nel verde.
20 settembre 2014 20:33 - enricoma
Una volta mi è scappato Athos al guinzaglio, nella foga di uscire per la passeggiata mi ha strattonata e non sono riuscita a tenerlo... si è azzuffato giù con il cane del vicino, non gli ha fatto granché...solo buttato a terra, ma il giorno dopo sono stata fermata da un altro vicino, poliziotto che mi intimava di tenere bene il mio cane.... con mio grande stupore ho scoperto che il cane della vicina stava male e che nessuno mi aveva avvisata..l'ho quindi portato personalmente dal veterinario con la padrona... sottoposto a lastre e visite di rito.... e aveva per fortuna solo una contusione, ho aperto il sinistro con la mia assicurazione .... tutto questo per dirvi che avevo si il peso sul cuore che questo cane si fosse fatto male, ma non volevo ci fossero ripercussioni sul mio di cane e sulla famiglia economicamente (in Italia tutto si riduce a questo purtroppo..... ), per fortuna tutto si è risolto per il meglio. Ma se Athos mi scappasse e per disgrazia facesse male ad un bambino? Passerei guai seri e potrei perdere il mio cane.... per cui preferisco non rischiare....oltre al senso di colpa.... che c'è sempre per qualunque cosa capiti....:(
L'estate scorsa una mia amica si è fatta male facendo la dog sitter.... il cane l'ha fatta cadere, risultato: distorsione al ginocchio.... 45 giorni di tutore... visita ortopedica a pagamento, riabilitazione, pagamento di una persona che per mesi si è occupata dei suoi 10 cani e 14 gatti...e i proprietari del cane non si sono sentiti in dovere neanche di farle una chiamata per sapere come stava... lei non ha sporto denuncia perchè erano amici e non voleva poi perdere il lavoro e farsi un cattiva reputazione.... ma non ci si comporta così..... ecco perchè io consiglio sempre l'RCA..... anche se si certi pensieri poi inevitabilmente restano.....
20 settembre 2014 20:32 - enricoma
secondo la loro natura, che non è più loro da quando da lupi li abbiamo trasformati in cani, dovrebbero correre liberi, ammazzarsi per le dominanze, cibarsi di quello che cacciano, oppure addirittura non cibarsi se il capobranco decide così... e morire soli sotto a un cespuglio se sono ammalati... e noi dovremmo andare in giro nudi, camminando aiutandoci con le mani a mò di scimmia... scusami Sissi ma mi sono persa nei tuoi discorsi...
20 settembre 2014 20:28 - enricoma
LEGGI ATTENTAMENTE PRIMA DI INVIARE UN MESSAGGIO
Quello che scrivi sara' pubblicato integralmente sul portale Internet dell'Aduc. Questo perche' riteniamo che le esperienze, le riflessioni o anche solo le opinioni di ogni singolo cittadino siano utili a tutti i lettori-consumatori, proprio se e proprio perche' senza filtro e senza censura. L'Aduc si riserva il diritto di intervenire solo nei seguenti casi:
Quando uno stesso intervento e' inviato piu' volte. In questo caso, pubblichiamo l'intervento una sola volta.
I messaggi di spam, palesemente fuori tema, non sono pubblicati (ad esempio, i messaggi pubblicitari).
Non pubblichiamo i post che costituiscono un tentativo concreto e attuale di organizzare atti di violenza alle cose o alle persone.
Quando si accusa una societa' o una persona di un reato (ad esempio, "truffa", "furto", etc.) senza fornirne adeguata documentazione. In questo caso, quando possibile, eliminiamo solo i riferimenti alla persona o alla societa' in questione.
Quando vi e' violazione della privacy di qualsiasi persona (ad esempio, quando si offrono generalita', numeri telefonici, indirizzi email, etc. di privati cittadini).
Per segnalare abusi di cui sopra, clicca qui.
Inoltre, si consente espressamente che i propri dati personali forniti e l'indirizzo IP siano oggetto di trattamento ai sensi degli artt. 11, 13 e 23 del D.Lgs. n.196 del 2003. Si è a conoscenza del fatto che i dati verranno trattati per le finalità proprie delle iniziative dell'Associazione. Si è altresì informato del proprio diritto, in forza dell'art. 7 D.Lgs. n.196 del 2003 di ottenere la conferma dell'esistenza di tali dati, la cancellazione, la anonimizzazione o il blocco dei medesimi qualora siano trattati in violazione della legge; l'aggiornamento, la rettifica o l'integrazione dei medesimi; nonché la facoltà di opporsi gratuitamente al trattamento dei dati, anche a fini di informazione commerciale, marketing e vendita diretta. Si è altresì informati che il titolare è ADUC, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, con sede a Firenze, via Cavour 68.
E' importante tener presente:
quello che scrivi potrebbe costituire reato di diffamazione se:
- racconti fatti non veri;
- usi toni eccessivi e sproporzionati, non contenuti, anche nel caso di fatti realmente accaduti;
- i fatti, anche se veri ed espressi in modo contenuto, non hanno interesse per la collettivita' e ledono la riservatezza, l'onore o la reputazione di uno o piu' singoli individui (vedi Esempio 3)
l'Aduc non puo' controllare la veridicita' di quanto scritto da centinaia di migliaia di utenti-consumatori. E' responsabilita' di chi scrive appurare la correttezza dei fatti narrati, ed eventualmente fornirne le prove;
l'autorita' giudiziaria e' in grado di risalire all'autore della lettera o dell'intervento in caso di denuncia per diffamazione da parte del cittadino o del professionista (venditore, gestore, societa') oggetto della richiesta di consiglio o del commento. E cio' tramite l'indirizzo IP (il numero in rosso che appare sulla form di inserimento del testo) di provenienza del messaggio inviatoci.
Pertanto ti invitiamo a:
conservare tutta la documentazione comprovante la versione dei fatti narrata nella richiesta di consigli, nel caso si fosse chiamati a risponderne in sede legale;
limitarti a raccontare i fatti e le opinioni, evitando offese, minacce o accuse di "truffa", "estorsione", etc. Esse non servono ad informare sulla realta' dei fatti e rischiano di farti passare dalla parte del torto.
non violare la privacy dei singoli individui. Se parli di un tuo vicino di casa o di un ex marito, evita di farne il nome o comunque di permetterne l'identificazione. Non esiste invece alcun diritto alla privacy per i professionisti, amministratori, venditori, gestori, etc., sempre che ci si limiti a descriverne i comportamenti nell'esercizio delle loro funzioni, e non fatti irrilevanti che violano la riservatezza della loro vita privata.
Qualche esempio:
Esempio 1
NO: Sono vittima di una truffa da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
SI': Sono vittima di un disservizio da parte del negozio online Caio; ho ordinato e pagato in anticipo una tv e a distanza di mesi non me l'ha ancora mandata.
Perche': il codice penale (art. 640) definisce truffatore "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno". A meno che non si sia in grado di dimostrare la cattiva fede del venditore, si tratta probabilmente di semplice inadempienza contrattuale, ovvero non un reato ma semplicemente un illecito civile. Accusare il venditore di truffa ti espone ad una denuncia per diffamazione, anche se in sede civile si ha diritto ad un risarcimento del danno.
Esempio 2
NO: La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio; a quei farabutti gli spacco la testa!
SI': La lavanderia Sempronio mi ha rovinato il vestito del matrimonio.
Perche': va da se' che offendere o minacciare costituisce reato, oltre ad essere totalmente inutile ai fini di un nostro consiglio.
Esempio 3
NO: Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema. Fra l'altro, so che esce con una mia vicina di casa.
SI': Ho litigato con il mio amministratore, Paolo Rossi, perche' non mi aiuta a risolvere un problema.
Perche': i comportamenti individuali estranei al rapporto consumatore-professionista costituiscono una violazione della privacy. Se e' lecito fare nome e cognome, e spiegare nel dettaglio cio' che fa un professionista mentre lavora, la sua vita privata e' protetta dalla legge come quella di qualsiasi altro cittadino.
LA DIFFAMAZIONE (art. 595 c.p.):
"Chiunque ... comunicando con più persone offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate."
20 settembre 2014 20:28 - enricoma
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