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Paolo 1 25 gennaio 2006 00:00
Fabrizio, per piacere, quale e' questa famosa centrale vicino a casa tua?
Grazie
Ciao
wrangler 25 gennaio 2006 00:00
E' chiaro che i nodi vengono al pettine
6 miliardi di persone che consumano energia fossile, alla lunga distruggono il pianeta, e creano carenza di materia prima,
Le soluzioni ci sarebbero, e sono le energie rinnovabili, a dossier del tg2 hanno detto che 500 km quadrati di pannelli solari installati nel sahara basterebbero a fornire energia a tutto il pianeta.
Logico che è un'utopia, ma possiamo incominciare a pensar di fare qulcosa, anzi possono coloro che ci governano,1/5 dell'acqua calda che consumiamo potrebbe arrivarci dal sole, basterebbe obbligare le automobili a non superare i 120 all'ora per risparmiare 1/5 di combustibile.
E invece cosa si fà: auto da 200 all'ora, si guarda solo all'aspetto finanziario si accetta, in regime di libero mercato, che un cartello decida quanto petrolio produrre, salvo poi lamentarsi che ci ricattano.
Sul nucleare, l'eterna questione irrisolta delle scorie, il petrolio e il carbone inquinano troppo, l'unica via d'uscita sono un cambiamento radicale del modo di vivere e consumare.
Ma nessuno riuscirà ad imporlo, prima che qualche vera catastrofe ci avvolgerà.
Basta aspettare.
Bye
fabio 25 gennaio 2006 00:00
wrangler, ci fai o ci 6? impara a ragionare con la tua testa invece di ripetere stupidate come se fossero oro colato, tu dici:500 km quadrati di pannelli solari installati nel sahara basterebbero a fornire energia a tutto il pianeta.
Facciamo i conti come alle elementari:
con la tecnologia attualmente disponibile 1metro quadro è in grado di produrre in condizioni ottimali 100W/ora (una lampadina a incandescenza normale)
un chilometro quadrato di pannelli sarebbe quindi in grado di produrre (in condizioni ottimali)100wx1000mx1000m =100000000W pari a 100000Kw, ne consegue che 500Km quadrati di pannelli potrebbero produrre (sempre in condizioni ottimali) cinquanta milioni di Kw/ora.
Ora una lavatrice da sola consuma 1-1.2 Kw ora in altre parole potremmo far funzionare 50 milioni di lavatrici.......nel mondo siamo 6 miliardi, considerando che solo un quarto della popolazione abbia la lavatrice con i 500Km quadrati di pannelli nel sahara potremmo far funzionare una lavatrice ogni 30 abitanti, ciò vuol dire che nella migliore delle ipotesicon i tuoi 500 Km quadrati di pannelli il mondo occidentale si garantisce la possibilità di fare il bucato gratis!!!!(se tutto va bene)
Ora non che siano da buttare le energie rinnovabili, ma non diciamo stronzate colossali!
wrangler 26 gennaio 2006 00:00
Caro Fabio

Mica l'ho detto io, TG2 dossier di 2 settimane fà, rivolgiti a loro coi tuoi calcoli
Bye
antonio lucenti 26 gennaio 2006 00:00
wrangler...quando si leggono i dati stampati sui giornali, non bisogna pensare che siano oro colato,e non se ne deve fare una bandiera, quando non se ne conosce "direttamente" la validità.
altrimenti si corre il rischio di far diventare "vera" una notizia che non lo è.
ricordi quando il wwf fece una campagna a suon di cartelloni pubblicitari ( milioni e milioni di lire...) perchè gli automobilisti spegnessero i motori ai semafori?
Scocciato 26 gennaio 2006 00:00
Intanto cominciate a mettere i coperchi sulle pentole, spreconi di energia. Cinquanta milioni di pentolate al giorno, vuoi vedere che Scajola ha ragione? Però quando faccio la pasta, il coperchio non ci stà (non posso usare ovviamente la pentola a pressione) e mi esce tutta la brodaglia sul fornello che poi devo pulire (pena gli schiaffoni della moglie o del convivente magari gay) con spugne, acqua, detersivi, stracci per asciugare e asciugare gli stracci che metterò sul termo a gas o nell'asciugatrice elettrica... ma dove sta il risparmio signori teorici dell'uovo di Colombo?
E chi verrà a sindacare sui miei coperchi?
FABRIZIO 26 gennaio 2006 00:00
FABIO HA PERFETTAMENTE RAGIONE !

Come al solito si dicono balle colossali !
Come la storia del LED che farebbe risparmiare 300.000 KWh e che (pazzesco) andrebbero poi moltiplicati per il numero dei LED !!!!!!!
(Scaiola, prima di parlare informati bene)

Di fronte a simili affermazioni mi rendo conto che non abbiamo più scampo:

Siamo ormai in mano ad imbecilli che fanno i conti, imbecilli che li prendono per buoni e li sposano politicamente ed imbecilli che li pubblicano sui giornali nazionali !!

Ed in questo, i veri tecnici, quelli che i conti li sanno fare, passano per denigratori o pusillanimi che "pretendono di saperne di più dei politi" !!!!

Bene ha detto Fabio che 1 mq di pannello può dare circa 100-120 W di potenza in piena insolazione e che quindi 500 kmq di pannelli darebbero circa 50 GW di potenza che é circa il fabbisogno italiano e che é pari a circa 50 centrali nucleari come quella (spenta) che ho vicino a casa e che é quella di Caorso, tra Cremona e Piacenza, oppure come 60 centrali termoelettriche come quella della mia città, da 800 MW e che si trova sul PO a 200 mt dal centro storico della città stessa(!!), fondata per l'appunto sulle rive del PO nel 218 a.c. dai Romani.

Un quadrato di Sahara da 500 Kmq avrebbe un lato di circa 22 Km.

Ho visto anch'io il servizio della televisione dove veniva mostrato il riquadro nel deserto e se le proporzioni del disegnatore rendono l'idea, secondo me, il dato corretto non sarebbe 500 kmq bensì un quadrato da 500 km (di lato), che non é esattamente la stessa cosa (ma probabilmente per molti asini della carta stampata e della politica, invece si).

Probabilmente qualche asino ha pensato che se un quadrato di lato 1 mt é un metro quadrato, un quadrato di lato 500 Km equivarrebbe a ..... 500 Kmq !!!!!!
(Scommettiamo che é così ?)

Per cui se il lato fosse in realtà, come penso che sia) di 500 Km, Kmq diverrebbero 250.000, cioé 500 volte tanto e questo sì che potrebbe essere un dato attendibile e cioé energia per 500 paesi come l'Italia.

Ma quanto costerebbe il solo gruppo di pannelli per il nostro paese ?

E' presto detto:
A 1 milione di vecchie lire al mq, l'impianto, solo di pannelli, costerebbe 500.000 miliardi di vecchie lire.

Più o meno 5 anni di PIL Italiano a cui andrebbero aggiunti i costi di costruzione, di impiantistica e, dulcis in fundo, di trasporto dell'energia fino a casa nostra ed il costo per realizzare le linee.

Il tutto per circa 2 o 3 milioni di miliardi di vecchie lire (milione più, milione meno), più o meno 2 volte il nostro debito.

E considerate le perdite nelle linee e la necessità di elevare la tensione almeno a 1 o 2 milioni di volts (sennò ci perderemmo tutto per strada) qualcuno mi deve dire come si fanno passare linee da 1 o 2 milioni di volts sotto il mediterraneo !!!

Come vedere continuamo a farci ubriacare da propagande utopistiche ed assurde dei soliti incantatori di serpenti ed intanto il problema diventa sempre più grave e diverrà sempre più difficile risolverlo.

Un vecchio detto recita che "a mali etremi occorrono rimedi estremi" !

Se ho una gamba in cancrena, é meglio che la tagli, se non voglio morire (o preferisco tenermi la gamba ?)

Se ho il cancro con metastasi dovrò fare delle cure da cavallo che mi distruggeranno fisicamente, ma forse potrei sopravvivere, forse,
Se non le facessi, sarei destinato irrimediabilente a morire.

Se pensiamo di poter salvare il moribondo con la tisana e con le aspirine, costui morirà di sicuro.

30 anni fa ci dissero che entro il 2000 il petrolio sarebbe finito e così iniziammo un programma nucleare che finì subito già alla prima centrale, chiusa appunto nell'86.

E' vero che si sono scoperti altri giacimenti e si é visto che probabilmente ne avremo, forse, per altri 15 o max 20 anni, forse.

Orbene, 30 anni li abbiamo butttai via a non far niente.

Se partiamo subito, fra 20 anni, quando non ci sarà più nulla da bruciare, forse, potremmo avere una produzione di energia sostitutiva in grado almeno di impedirci di stare al buio ed al freddo.

Nel frattempo, si spera, si studieranno altri sistemi validi, congrui e, speriamo, puliti.

Ma se facciamo passare altri 20 anni come i 30 già trascorsi (cioé a fare nulla), in attesa che arrivi la manna dal cielo, ci ritroveremo ancora qui a litigare, senza aver fatto nulla.

Mi rendo benissimo conto che partire oggi col nucleare non risolverà subito i nostri problemi, certamente !

Ma almeno, fra 20 anni, potremmo avervi messo una pezza.

Credere invece di poter divenire autonomi producendo emergia con pale eoliche e pannelli nella misura in cui ne consumiamo, entro i prossimi 20 anni é semplicemente da folli e irresponsabili !!!

Il petrolio presto sfonderà i 100 dollari e noi avremo solo qualche manciata di Megawatt prodotto senza di esso, contro i 50.000 MW di fabbisogno totale.

Se qualcuno vuole smentirmi, accetto la scommessa anche a pagarla entro il 2026 (e spero di esserci).

saluti
wrangler 26 gennaio 2006 00:00
Ripeto non sono dati miei, probabilmente l'esempio era con un'ipotetico rendimento dei pannelli del 100% nell'area più assolata del pianeta, quindi un'utopia, ne sono consapevole.
Ma il vero problema è solo finanziario, perchè se avessimo la capacità economica di mettere su tutte le case i pannelli fotovoltaici e gli scalda acqua solari, probabilmente risolveremo totalmente il problema dell'energia elettrica e parte quello per riscaldare l'acqua calda.
E invece preferiamo spendere i soldi per fare un ponte che non serve o ferrovie che non si capisce bene che utilità avranno, e ci facciamo condizionare dagli umori di paesi inafiddabili o dai potentati economici.
L'energia è strategica, produrre energia coi fossili è altamente inquinante, quindi le fonti rinnovabili devono essere incentivate al massimo perchè non è un mero calcolo monetario, ma bisogna aggiungere i costi ambientali sul medio lungo termine.
Pensiamo a cosa vorrebbe dire, in costi economici, l'innalzamento di 2 metri delle acque marine.
Bye
Io ai semafori ed ai passaggi a livello la macchina di solito la spengo, ma mica perchè me lo ha detto il WWF
FABIO 26 gennaio 2006 00:00
X WRANGLER
Caro, informati, lo sai che tra contributi statali e regionali lo stato , se istalli un pannello fotovoltaico, ti rimborsa fino al 72% dell'opera? (in 10 anni ma lo fà)
ora per avere 3 Kw di potenza nel tuo appartamento ti occorrono 30 mq di pannelli, che pagandoli 2000 euro al metro quadro, vuol dire che dovrai spendere circa 60000 euro (ma poi in 10 anni te ne ridanno)circa 42000. il che vuol dire che 18000 euro li hai messi di tasca tua!!! ora considerando che tu riceva una bolletta media di 100 euro a bimestre, con quei soldi potresti tirare per circa 180 mesi (15 anni) da li in poi tutto gratis!!!peccato che la vita dei pannelli fotovoltaici sia compresa tra 15 e 20 anni!!!
In sintesi, supponendo che tutto sia perfetto, andrai a pari quando i pannelli saranno da buttare!!!P.S. dimenticavo....ma di notte e d'inverno quando il sole manca o è poco come farai? prendi corrente dalle normali centrali esistenti?
Concludo tutto è utile ma nulla è la panacea, e certo non lo è rinunciare al nucleare come abbiamo fatto in italia, raggiungendo contemporaneamente due risultati, 1 pagare l'energia elettrica nucleare che importiamo molto di più di quello che costa e 2 tenerci tutti e sottolineo tutti i rischi (anche se a parer mio remoti) di avere delle centrali nucleari a 30/100km dal confine!!! (svizzera, francia, ex jugoslavia etc etc)
wrangler 26 gennaio 2006 00:00
Caro Fabio, sei tu che sei poco informato, adesso c'è il conto energia, bastano 8 metri quadrati di pannelli per avere 1800 kw annui che puoi rivendere ad un prezzo politico, quando è notte e non c'è il sole è perchè c'è l'ombra, mi sembra semplice.
Il tutto si ammortizza in 8-10 anni ed i pannelli durano 20-30 anni, ma questo è un mero conto economico, che non tiene conto del minor danno ambientale.
Sulle centrali nucleari io non sono di certo contrario, salvo che qualcuno mi dimostri di saper risolvere il problemino delle scorte.
Da ultimo la centrale sul Garigliano, lo sai che non può più essere smantellata, perchè quando è stata costruita nessuno sapeva come si sarebbe potuto fare.
Ti garba questo?
Bye
Marco 26 gennaio 2006 00:00
L'energia da pannelli fotovoltaici sui tetti non è certo la soluzione per il grave problema energetico nazionale, ma se tutti ne avessero installato uno, un notevole beneficio ci sarebbe.

In ogni caso i costi riportati da Fabio sono vecchi ed inesatti.

Fonte il sito dell'Enel un tetto fotovoltaico costa circa (all'inizio 2005) €6.500 + IVA per un impianto di 1Kw (circa 8 / 10 mq)

Per quanto riguarda la spesa oltre al finanziamento regionale esiste la possibilità di aderire ad un conto energia, dove per venti anni l'Enel è obbligata a pagarti l'energia prodotta a 0.455 €/Kwh

Lo stesso sito dell'Enel, indica come tempi di recupero dell'investimento a seconda della strada intrapresa (finanziamento o conto energia) tra gli 11 ed i 14 anni nel primo caso e tra i 10 12 anni nel secondo, di fronte ad una durata dell'impianto di circa 25 anni.

Spero di non aver fatto troppo casino, se siete interessati andatevi a vedere sul sito dell'Enel, guardate EnelSi e seguite i vari link.

Ho visto anch'io la puntata del TG2 Dossier che è stata citata nei post precedenti: la parte che mi ha fatto "sognare" di più è stata quando hanno mostrato per un attimo un modellino di motore ad idrogeno, idrogeno che veniva generato dall'acqua direttamente con l'energia prodotta da un piccolo pannello fotovoltaico.
Non succederà mai, ma mi piace pensare all'idea di avere i miei pannelli sul tetto di casa con cui genero il mio idrogeno con cui poi fare rifornimento alla mia auto.
FABRIZIO 26 gennaio 2006 00:00
Per Fabio,

concordo col tuo discorso, e questo nonostante che fare un impianto F.V. costi anche meno di quanto tu dici.

Infatti il costo dei pannelli é oggi circa pari a 1 milione di lire/mq il che vuol dire che un impianto di 3KW di potenza costerebbe "solo" 30 milioni di pannelli che raggiungono i 40 milioni con l'inverter + batterie di backup a cui poi va aggiunta la installazione, diciamo totale 50 milioni (mi piace ragionare in lire, rendono di più l'idea).

E subito si innalzeranno le "solite voci" che diranno che non é vero, e che il 75% lo finanzia lo stato !!

Scusate, ma chi é lo stato ?
Toc Toc, c'é qualcuno in casa ?

Non mi risulta che lo stato sia Babbo Natale !

Lo stato, se va bene, da una parte ci dà e dall'altra si riprende !

Ah , no, scusate, ci sono i fondi europei !

E quelli chi pensate che li paghi, Bush ?
O forse Bin Laden ?

E comunque svegliamoci dalla favola del 75% perché l'Emilia, per cultura la più rossa, la più progressista, la più ecologica, l'anno scorso ha varato il piano di incentivi, limitato a massimo 1000 impianti finanziabili e con il contibuto del 70 % e per impianti di max 1Kw (ci fate andare il frigor), per una spesa massima di 10 milioni, finanziabili ad esaurimento fondi.

Il che vorrebbe dire che se eravate fortunati, 7 milioni ve li dava la regione e gli altri 43 ce limettavate voi.

L'impianto per la cronaca ha un ciclo di vita stimato in 20-30 anni.

Quanta luce comprate con 43 milioni ?
tantissima, ve lo dico io, più di 30 anni sicuro.

Io sono dell'avviso che simili impianti abbiano senso se fatti in maniera collettiva a livello di città o di province.

Infatti, un unico grosso impianto, costa meno di tanti piccoli di potenza sommata equivalente, ha un rendimento maggiore e un fattore di utilizzazione molto prossimo al 100%.

Mentre un impianto casalingo avrebbe un fattore di utilizzazione estremamente basso con sporadiche richieste di picchi di potenza e lunghi periodi di prelievi inferiori.

Quindi dico si ad impianti FV ma solo a livelli cittadini o provinciali.

Per intenderci, un impianto che fosse in grado di alimentare la mia città più la provincia, e con 0,5 GW di potenza installata, occuperebbe un quadrato di circa 2 Km di lato.

E di notte ? cosa facciamo, carichiamo le batterie ?

E' chiaro che se la tecnologia divenisse totalmente FV sarebbe necessario immagazzinare energia di giorno per recuperarla di notte.

Una soluzione sarebbe quella di creare nelle vallate degli invasi (dighe) e riempire le stesse di giorno per poi svuotale di notte.

Ciò significherebbe dover produrre di giorno dell'energia in più , pari a quella necessaria di notte moltiplicata per il fattore di rendimento (cioé almeno doppia).

Tutto fattibile, almeno sulla carta, verdi permettendo, comuni permettendo, tutti, (anzi nessuno) permettendo.

Ma siete così sicuri che improvvisamente si potrebbero fare impianti kilometrici, con occupazione di spazi, pubblici espropri, centrali idroelettriche con enormi invasi, impianti di recupero, elettrodotti ecc. ecc. ?

Ma se non si riesce più nemmeno a piazzare un vespasiano che si scatena la reazione popolare, credete proprio che il "popolino" lascerebbe fare tutto questo senza neppure fiatare ?

Forse ........ é meglio cominciare seriemente a riparlare di nucleare, almeno per ora.

Sapete la storia dell'asino che aveva fame e sete ma non sapeva decidersi se prima bere o prima mangiare !

Nell'attesa di decidere..... é morto !!!

Tutto il resto sono favolette, come quella dell'asino !
fabio 27 gennaio 2006 00:00
per tutti
Può essere che con le cifre non sia più aggiornatissimo, i miei dati si riferivano a qualche anno fà, comunque il succo del discorso non cambia!
Io l'ho già detto(leggersi il primo intervento di risposta a wrangler)"Concludo tutto è utile ma nulla è la panacea" non mi sognerei mai di essere di principio contro al fotovoltaico, ma non si può scaricare il tutto sul cittadino! ad esempio, se per costruire una casa(dalle fondamenta intendo) una legge obbligasse come nel caso delle norme di sicurezza per gli ascensori o le caldaie i l'assenza di eternit nel tetto(eternit = amianto), obbligasse dicevo il costruttore a dotare il tetto o una sua porzione o quello che è di pannelli solari, questa spesa non sarebbe risentita dal singolo, ma si diluirebbe nel prezzo della casa.In questo modo si si avrebbe dell0'energia da immettere nella rete elettrica a costo zero(lo so bene che uno l'energia prodotta con i pannelli non la usa direttamente ma la rivende all'enel a presso di acquisto).
Poi esiste anche il nucleare, esiste anche l'eolico, esiste anche il nmetano, esistono anche le celle a combustione (si utilizzano sempre degli idrocarburi, ma saltando il passaggio relativo alla formazione di calore attraverso la combustione, il rendimento è molto più alto e i sottoprodotti sono acqua e anidride carbonica)i bio carburanti (RME =rapeseed methyl ester =esteri metilici degli olii di colza= biodisel) e gli alcoli prodotti dalla fermentazione degli zuccheri (in brasile la benzina contiene il 20% di alcool)ci sono i termovalorizzatori (inceneritori che da un lato ci bruciano i rifiuti e dall'altro ci danno energia), ci sono studi avanzati sullo sfruttamento delle maree per produrre energia(mi pare che abbiano fatto già qualcosa negli USA)..... ce ne per tutti i gusti e tutte le salse, il vero punto della situazione è che nulla da solo è la soluzione, ma una diversificazione può senza dubbio ridurre drasticamente la dipendenza dal petrolio(paesi arabi) e dal gas (russia)....invece le chiacchiere ambientalistiche dei verdi e di pecoraro scanio in particolare servono solo a far demagogia!
Paolo 1 28 gennaio 2006 00:00
Scusate, ma perche' una piccola riduzione delle forniture di gas russo (forse rubato dagli Ucraini, ricordiamoci con che gente abbiamo a che fare il giorno che chiederanno di entrare nella UE ...) deve essere un problema tanto serio? Non abbiamo gia' differenziato le fonti? Non abbioamo altri grossi fornitori di gas nel Nord Africa? Non e' che stanno montando un caso mediatico per avere una scusa per aumentare il prezzo del gas?
Paolo
Valeria Pintus 28 gennaio 2006 00:00
Salve,

Oggetto: Enel

Anche io sono alla frutta, ho anche io una storia che ha a che fare con l'Energia.

L’anno scorso ho ricevuto un conguaglio di 1,000 euro dall’Enel, perche’ le bollette precedenti erano una stima del mio consumo e quando sono andati a leggere il consumo effettivo si sono resi conto di aver sottostimato di 1,000 euro.

Questo conguaglio e’ arrivato come un fulmine a ciel sereno, perche’ non sapevo che dovevo comunicare la lettura del contattore all’Enel ogni mese. Quindi ho chiesto di rateizzare l’importo e da luglio scorso le mie bollette sono state tutte superiori ai 600 euro. Perche’ le bollette comprendevano una o 2 rate di 250 euro e il consumo.

Da allora resami conto del costo dell’energia, ho ridimensionato drasticamente i miei consumi e ho optato per esempio per una staffetta a gas anziché i condizionatori ecc…ecc…

Nelle bollette che ricevevo c’era scritto che non c’era piu’ bisogno di comunicare la lettura del consumatore, perche’ erano in grado di fare la lettura a distanza.

Bene, a Gennaio nonostante tutti i miei sforzi per ridurre i consumi di energia elettrica, mi e’ arrivato un’ altro bollettone di quasi 700 euro.

Non riuscivo a credere ai miei occhi, leggo attentamente la bolletta e quanto pare questa e’ una stima del mio consumo basata sui consumi dell’anno precedente.

Ho cercato di risolvere la situazione con l’Enel e a quanto pare l’unica alternativa disponibile e’ pagare la bolletta o rateizzarla. Rateizzare non risolve la situazione perche’ la raetizzano in 4 rate mensili e quindi ogni 2 mesi ti trovi a pagare in pratica 600 euro (cioe’ 2 rate piu’ il consumo). Quindi per uscire da questo circolo vizioso mi conviene pagare la bolletta!

Questo non è giusto perche’ si stanno impadronendo dei miei soldi e non pagano neanche gli interessi.

Sono stufa dei soprusi ricevuti dall’Enel. Questa non è la mia prima esperienza negativa con l’ENEL. L’anno scorso quando mi sono trasferita nei nuovi uffici hanno ritardato di 2 mesi nell’installare la corrente (e avevano avuto circa 7 mesi di tempo per eseguire il contratto entro il termine). Come conseguenza di questa loro inadempienza ho perso un importante cliente e mi ha messo in difficoltà.

Vi scrivo con la speranza di ricevere aiuto, per mettere fine a questa situazione.

Vi ringrazio fin d’ora saluti,

Valeria Pintus
Scocciato 28 gennaio 2006 00:00
E se si alza un nordafricano e ci chiude i rubinetti?
Sarà bello essere sempre ottimisti e positivi, ma una virata al pessimismo ci eviterebbe guai maggiori, intervenendo in tempo. I positivi sono degli sprovveduti.
Un pò di "sana" autarchia non guasterebbe, in questo mondo di globalizzazione. Il metano ti dà una mano...e un calcio nel sedere.I furbi del decalogo ed altri che ci dicono di risparmiare altro non fanno che curarci un cancro con mezza aspirina. Credete proprio signori responsabili(Eni,Ministri,autorità per l'energia, ecc.) che con i rigassificatori risolveremo dei problemi ammesso che alcuni possano funzionare anche solo fra tre anni e che si possano costruire? I consumi salgono sempre più che proporzionalmente all'avvento di nuove risorse energetiche e quindi faremo sempre dei passi indietro (se diamo al cane una pagnottella, quando ne necessita di due, poi ci crepa).Più energia elettrica, più auto, più trasporti,sempre più elettrodomestici per il nostro benessere, sempre viaggi e sempre più lontano, gente che per congressi, mostre, partite, sci sulla neve, manifestazioni le più varie continuamente scorrazzano per l'Italia e all'estero, con pullman, auto, aerei, treni, energia consumata per le stesse manifestazioni, ristoranti, alberghi caldi o rinfrescati,.....milioni di m3 di gas, milioni di kw di elettricità, e tutto un indotto che nessuno s'immagina; Merci uguali che vanno e vengono . Camion che girano spesso vuoti per il ritorno.... Un elenco infinito di sprechi quando le condizioni di approvvigionamento sono scarse ! E' vero suicidio. Quelle che chiamano Cassandre,prevedono effetti deleteri che saranno i protagonisti di un futuro quanto mai prossimo. E non basterà dire.. pago.
Alex 28 gennaio 2006 00:00
Ma non avevano detto che con le scorte eravamo a posto per due mesi? E ora siamo in crisi per un taglio dell'8% delle forniture della sola Russia.. mah!
La realtà è che siamo in balia di altri paesi (uno o tre non fa la differenza), che nel futuro potranno sempre di più sfruttare la nostra sudditanza. O ce ne rendiamo conto prendendo le giuste contromisure o finiremo schiacciati dai ricatti quando non saremo più in grado di trattare niente. Grazie scocciato per lo spunto.
nadia 28 gennaio 2006 00:00
valeria prova a rivolgerti a qualche associazione consumatori forse possono aiutarti legalmente, però sono strani consumi così altri.io non sono mai arrivata a pagare bollette così esorbitanti eppure non sono molto parsimoniosa, però ricordo che in passato la lavastoviglie mi ha procurato bollette esagerate, ora io e mio marito e i miei figli ci alterniamo a lavare i piatti e io più di 150. euro non pago...
Alex 29 gennaio 2006 00:00
nadia ma è tantissimo 150 euro per bolletta!!! ti consiglierei di valutare bene i tuoi consumi ed i tuoi elettrodomestici perchè puoi davvero risparmiare parecchio. (soprattutto per chi dichiarava di spendere 150000 lire nel 2000)
FABRIZIO 30 gennaio 2006 00:00
Fabio ha fatto una ineccepibile disquisizione sulle possibili fonti energetiche, ed in effetti, di sistemi per produrre energia ce ne sono tanti.

Però forse il nostro problema (nostro degli italiani) non é decidere quale sistema adottare o quale impianto fare, ma, piuttosto:

1) se farlo
2) a casa di chi farlo

La risposta al primo quesito é solitamente NO !

Al secondo invece:

"il più lontano possibile da me" !

E fintanto che basteranno 2 o 3 mila persone in piazza (capeggiate da Pecorari e/o dai Bertinotti vari) a far caciara e a bloccare qualunque iniziativa, non ne salteremo mai più fuori.

Presto, petrolio e gas cominceranno a scarseggiare (i segnali di quest'inverno sono segni premonitori di crisi future ben più pesanti).

Già nel '73 gli arabi avevano scoperto il punto debole dell'occidente industrializzato.

Oggi lo sanno tutti che per mettere in ginocchio un paese basta tagliargli l'energia.

E non basterà neppure dire:

"la pago quel che costa" perché, prima di tutto se ci sarà poca energia, i paesi nostri vicini prima penseranno a se stessi.

E poi, non é detto che saremo in grado di pagarla.

Per pagare qualcosa bisogna avere qualcosa d'altro da offrire in cambio.

Cosa abbiamo noi da offrire in cambio ai nostri amici stranieri ?

- Automobili che non compra più nessuno ?
- Spiagge inquinate in modo irreversibile ?
- Prezzi faraonici per alberghi-catapecchie ?
- Vestiti e scarpe copiate dai cinesi a un decimo del prezzo ?
- Aerei su cui nessuno più vuol volare perché troppo cari ?

Pensiamo di poter andare avanti ancora un bel pezzo con questo andazzo ?

Da sempre l'Italia é un paese di trasformazione, agricoltura e turismo.

Per la prima occorre tanta e tanta energia.

E anche per la seconda, se non vogliamo usare buoi e cavalli.

E pure per la terza se non vogliamo lasciare i turisti al buio ed al freddo.

Dimenticavo, ci sono anche 60 milioni di italiani che hanno fame di energia e che stanno comprando climatizzatori come se piovesse !

Peccato, non sanno che presto dovranno lasciarli spenti e tornare al ventaglio !!!

N.B.
In casa mia NON ci sono climatizzatori !!!

I Pecorari come pensano di farla, l'energia ?
Pedalando ?
Alex 30 gennaio 2006 00:00
Fabrizio, io come te sono seriamente preoccupato dalla dipendenza energetica dell'Italia. Il giorno che qualcuno comincerà seriamente a chiudere i rubinetti scatterà una reazione a catena e noi saremo i primi a pagare. Poca lungimiranza, preferiamo difendere il nostro giardinetto distruggendo il nostro futuro.
Sono preoccupato dal fatto che gli altri non siano preoccupati!
Mi sto sbagliando io?
FABRIZIO 31 gennaio 2006 00:00
"...Sono preoccupato dal fatto che gli altri non siano preoccupati!..."

Mai frase fu più azzeccata !!!!

Come ho già detto in altre occasioni (la frase non é mia, ma rende l'idea) siamo come i passeggeri che ballano a tempo di musica sul ponte del TITANIC, mentre sta affondando, tutti convinti che sia .... inaffondabile !

Peccato che di 2500, se ne salvarono meno di un terzo !

E' destino che per risorgere si debba prima morire !!??
Scocciato 31 gennaio 2006 00:00
Qualcuno conosce la strada di ""MENO CHIACCHIERE E PIU' FATTI""?
Come si fa a fare presto a diversificare, a produrre e a risparmiare (non coprendo la pentola o altre ovvie e scontate fesserie )risparmiare come già moltissimi fanno)per alleggerirci in poco tempo da questo incubo?
Chi potrebbe prendere in mano realmente la situazione e procedere spedito? Non credo che in tutte le discussioni, le argomentazioni, i forum, i Ballarò ecc. si arrivi mai a qualche soluzione reale. Si scambiano migliaia di pareri e basta, come per altri scottanti argomenti finiti sempre senza soluzioni.
Tutti abbiamo il nostro ovetto di Colombo, ma mai la gallina.
FABRIZIO 31 gennaio 2006 00:00
""MENO CHIACCHIERE E PIU' FATTI""?
....................

Beh,

E' difficile oggi dare soluzioni definitive.

Il nostro futuro, non lo vogliamo capire, ma é già compromesso !!!!

Oggi possiamo solo adottare 2 strade:

1) Ridurre forzatamente i prelievi ed i consumi di energia

2) Partire immediatamente a costruire e/o riattivare centrali chiuse anni fa per motivi politici e per fare un piacere ai petrolieri.

Per la prima occorre disincentivare il prelievo di energia in momenti di punta.

L'Enel sta proponendo tariffe differenziate tra il giorno e la notte, solo che la differenza sono risparmi ridicoli di qualche percento.

Le industrie di giorno hanno bisogno di energia e di notte sono spente.

Disincentiviamo il consumo pesante privato di giorno incentivandolo di notte (parlo di lavatrici e lavastoviglie che possono andare benissimo la sera dopo le 18).
Allora dico io, si dimezzi il costo al privato dell'energia consumata di notte.

Se si riducono i prelievi diurni il fabbisogno attuale si ridurrà e verrà meno la necessità di fare nuove centrali, almeno per ora.

Contemporaneamente si riaprano tutte le centrali idroeletriche (ce ne sono tante chiuse) e se ne facciano altre senza tanti se e tanti ma.

Oltretutto, i bacini consentirebbero di stoccare grandi quantità di acqua nell'inverno, da rilasciare in estate nei periodi di siccità.

Infine, quando parlavo di riattivare centrali chiuse, mi riferivo anche al nucleare che oggi, 20 anni dopo il referendum, é sicuramente molto ma molto più sicuro di quanto già non fosse 20 anni fa.

Non dimentichiamo che al mondo ci sono stati solo 3 incidenti che peraltro non risulta abbiano causato stragi:

-Tree mile island
-giappone
-Francia

Escludo Chernobil perché quell'incidente era destino che avvenisse (se lo sono cercato) !

Non so quante persone si siano ammalate o morte (se sono morte) per i primi 3 incidenti, ma sicuramente ne sono morte molte ma molte di più (ma parecchie) per l'inquinamento prodotto dalle centrali a combustibili fossili.

E se vi interessa, tanto per puntualizzare, pare che si stia scoprendo che tantissime persone che lavoravano nelle centrali termolelettriche, stanno morendo o sono già morte a causa dell'amianto usato per l'isolamento termico delle caldaie.

Solo nelle centrale termoeletrica vicino a casa mia si sono ammalati e sono morti tutti coloro che tra gli anni 60 e gli anni 90 hanno lavorato accanto alle caldaie e tutti di tumore all'apparato respirtatorio.

C'é un processo in corso per risarcimento danni.

Allora, ne uccide più il nucleare o ...le altre ?
Alex 31 gennaio 2006 00:00
Scocciato, facciamo quello che possiamo, nel nostro piccolo. Da solo lo so benissimo che non salverò il pianeta!
FABRIZIO 01 febbraio 2006 00:00
da parte mia, anche se, per ora, non ne ho alcun beneficio, faccio andare lavatrici e lavastoviglie la sera e la notte.
Ho eliminato quasi tutte le luci ad incandescenza, e mi rifiuto sistematicamente, a costo di divorziare, di installare climatizzatori !

E quando vado in centro, uso o la bici o il motorino, o.... i piedi.
Alex 01 febbraio 2006 00:00
Fabrizio, il bello è che ora non facciamo nulla perchè "dovevamo partire 20 anni fa e adesso non possiamo fare interventi per l'immediato".. beh temo che tra esattamente 20 anni sentiremo ancora dire "dovevamo partire 20 anni fa e adesso non possiamo fare interventi per l'immediato".
A questo mi riferivo quando parlavo della mia preoccupazione circa la mancanza di preoccupazione.
Non capisco come si possa prendere sotto gamba una questione tanto delicata... è vero che le fonti per ora ci sono ancora, ma i consumi mondiali sono in continuo aumento quindi nel migliore delle ipotesi l'energia ci costerà sempre di più (poi hai voglia a competere coi cinesi...) con il concreto e non lontano rischio che i rubinetti possano chiudersi un po' alla volta. E l'Italia è l'ultima ruota del carro, senza potere contrattuale e scelte.
FABRIZIO 02 febbraio 2006 00:00
"....il bello è che ora non facciamo nulla perchè "dovevamo partire 20 anni fa e adesso non possiamo fare interventi per l'immediato".. beh temo che tra esattamente 20 anni sentiremo ancora dire "dovevamo partire 20 anni fa e adesso non possiamo fare interventi per l'immediato"........


SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO !!!!!!!!

E' IL MIO STESSO TIMORE !!!!!!

ANZI, AHIME', NE SONO CONVINTO !!!!
Scocciato 02 febbraio 2006 00:00
Avete visto l'Infedele ? Che casino di intrecci tecnici, politici, etnici..ecc.! Pensare che qualcuno possa metterci risolutivamente le mani a breve è pura follia. Il governo dice che è tutto sotto controllo, con i provvedimenti presi sulla carta..due righe a tavolino e tutto si risolve! Invece è che la temperatura è aumentata di almeno dieci gradi mediamente e, per ora, non c'è più necessità di quel 5% che ci mancava a causa delle mancate importazioni. Grazie signori ministri dei decreti illuminati che appaiono come risolutivi dell'emergenza. Ancora qualche decade e poi tutto verrà rimandato come giustamente afferma Alex e così per gli anni a venire.
Sono pure d'accordo con Fabrizio di eliminare l'inutile e dove si può lo faccio anch'io--di straforo magari--pena le menate sul groppone da chi non avverte queste esigenze( e nella popolazione sono tanti). Ho riempito la casa di orologi per programmare le accensioni e gli spegnimenti, ho addirittura tre boiler (uno a gas e due elettrici) per ottimizzare a seconda delle stagioni la loro accensione, ho piazzato timers e termostati dovunque per eliminare la voglia di lasciar sempre acceso qualcosa ecc. ecc.
Ma son sicuro che questi sono minimalismi, perchè parlandone con tanti amici, conoscenti, parenti ed anche aventi causa, mi deridono.
Però sono contento perchè, almeno per un miliardesimo, la mia parte l'ho fatta.
FABRIZIO 02 febbraio 2006 00:00
ho addirittura tre boiler (uno a gas e due elettrici) per ottimizzare ......


Mi dici cosa intendi per "ottimizzare" ?

Produrre acqua calda con l'energia elettrica significa pagare le calorie 3 volte di più che col gas !

Ti suggesrisco, se proprio vuoi tenerne 3, di mettere dei piccili boiler istantanei piezo.
Non hanno fiammella e si accendono solo all'occorrenza !

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