Alex
27 gennaio 2006 00:00
nadia ma questa è la tua nozione di libertà e tolleranza?
Guarda che non basta sbandierare i principi per pensare di essere a posto, poi bisogna anche metterli in pratica!
Massimo ha espresso le sue idee, tu puoi anche non condividerle ma non dargli dello scarfaggio, non ti fa per niente onore.
Bisogna ricordarsi dei morti.. ma tutti! Invece si cerca di ricordarne alcuni e dimenticarne altri, solo perchè erano dalla parte di chi ha perso! QUesto è veramente vergognoso.
francesco
27 gennaio 2006 00:00
E' giusto ricordare il giorno della memoria, perchè si parla di un eccidio di massa, ma è giusto ricordare che quest'eccidio è stato per 60 anni gonfiato dagli antifascisti per screditare l'operato fascista. Bisogna ricordare che per 60 anni l'antifascismo ha nascosto l'eccidio delle foibe dove i partigiani uccisero milioni di connazionali, e bisogna ricordare i continui eccidi che produce la democrazia americana nel XXI secolo.
Distinti Saluti
Capizzi Francesco
Coordinatore regionale Movimento Fascismo e Libertà
Lucio Musto
27 gennaio 2006 00:00
X AUTORE
Per una volta, vorrei autocitarmi:
"EPINICIO BLATTOIDEO"
su questo stesso forum
testo pubblicato il 22 agosto 2005
Cordialità
Lucio Musto
28 gennaio 2006 00:00
Mi dispiace, in una stessa serata, dover ripetere due volte lo stesso concetto, signora "nadia".
La sinistra, specchio della destra,
la destra, specchio della sinistra.
Come vede, ognuno ha i suoi giusti da piangere ed i martiri da ricordare.
Perché la violenza è male sempre, da qualunque parte venga.
Purtroppo io per primo, e tanti altri insieme e dopo di me, tendiamo a ricordare il male "che ci hanno fatto" perché non si ripeta (=perché non ce lo facciano un'altra volta), piuttosto che il il male "che abbiamo fatto" (= per evitare di falo ancora).
Ecco perché siamo ancora in alto mare, con la civiltà.
vecchio goliarda
28 gennaio 2006 00:00
x alex
hai ragione questa nadia fa veramente cacare.Vuole fare la progressista e la civile ma è una tamarrona,vuole fare la colta ma non sa nemmeno scrivere in italiano...dice di avere dei figli:perchè non va a fargli un pò di calze?le donne per questo servono (e anche per dare ogni tanto un pò di sollazzo al duro cazzo,ma senza esagerare,perchè danno più fastidi che benefici).
x lucio musto
ma tu tieni l'archivio di tutte le stronzate che spari quotidianamente?ah,già tu sei quello che conta le parole che si fa addosso...
Paolo 1
28 gennaio 2006 00:00
Capizzi, le foibe non le ha tenute nascoste nessuno, tanto e' vero che io, pur non facendo parte di alcun partito, ne ero al corrente. Piuttosto consentimi una domanda un po' cattiva: cosa hanno fatto i fascisti, diciamo prima del 2000, per far sapere a tutti delle foibe? Mi sembra che negli anni sessanta alcune organizzazioni giovanili di destra ogni tanto promuovessero scioperi per l'Alto Adige italiano, ma delle foibe nulla, che io ricordi. Correggimi pure, se hanno fatto qualcosa e mi e' sfuggito o non ricordo.
Ciao
Paolo
Lucio Musto
28 gennaio 2006 00:00
Visto che ti interessa, si, "vecchio goliarda".
Puoi farlo anche tu con le tue. Da vecchio diventa interessante rileggerle.
(A meno che tu non dica sempre le stesse come l'Onorevole Rutelli e quindi le abbia imparate a memoria!)
Stammi bene!
Alex
28 gennaio 2006 00:00
Paolo sono anche stati fatti anche dei dibattiti a livello universitario per fare conoscere una cosa che SUI LIBRI DI STORIA NON E' NEMMENO RIPORTATA! Che vergogna!!
ANNAPAOLA LALDI
28 gennaio 2006 00:00
Fermo restando che SOGGETTIVAMENTE il lutto è lo stesso per tutti, bisogna però fare attenzione a questo:
CI SONO PERSONE CHE SONO MORTE PER IMPEDIRE AD ALTRI DI UCCIDERE DEGLI INNOCENTI.
CI SONO PERSONE CHE SONO MORTE A SEGUITO DEL FATTO CHE HANNO UCCISO PER PRIMI DEGLI INNOCENTI.
Non mi sembra una differenza da poco.
nadia
28 gennaio 2006 00:00
idee? e cioè quali? da quanto in qua gli scarafaggi hanno idee?
nadia
28 gennaio 2006 00:00
infatti caro lucio ''non fare agli altri ciò non vorresti venga fatto a te'' e non dire ad altri ciò non vorresti sentir dire a te......
Alex
28 gennaio 2006 00:00
Che bello, invettive anche in questo argomento! Quanta ipocrisia... si sbandiera rispetto per tutti e libertà e poi si classificano i morti come nel campionato di calcio (Serie A, B..) e si offende la controparte. Che schifo.
x Annapaola: lasciamo perdere i casi particolari, ma non credo che i morti delle fosse ardeatine, delle foibe e le vittime della guerra civile italiana (mai menzionata dai libri di storia) abbiano avuto chissà quali colpe, se non si escludono questioni individuali che nessuno può conoscere. C'è chi è finito massacrato per essere "sospettato" di essere amico di qualcuno o parente di qualcuno. Rispettiamo tutti i morti e non facciamo torti alla storia!
Lucio Musto
28 gennaio 2006 00:00
Giustissime parole, signora Laldi, basta mettersi d'accordo sul concetto di "per primi"...
Secondo certe tradizioni per risalire all'origine della violenza e dell'omicidio bisogna risalire a Cronòs, prima dellaa nascita di Zeus, e secondo altre a Caino ed Abele... eccetera.
La soluzione "sarebbe" che né il giusto morisse per mano dell'ingiusto, né che l'ingiusto trovasse una "giustificata" morte. Ma naturalmente siamo nel regno di Utopia!
Volendo, si dovrebbe anche dire che chi muore per cause non naturali è sempre vittima, perché riceve la pena suprema, la perdita della vita, da parte di un giudice che quella pena non può gestirla, ma solo infliggerla.
massimo
28 gennaio 2006 00:00
...che culo che ho, eh!