Silvano
28 gennaio 2006 00:00
Arcobaleno?
No, quello che descrive Giovanna (e che, senza dubbio alcuno, corrisponde alla realtà) è oscurantismo da profondo medioevo.
L'arcobaleno chissà quando lo vedremo, se mai lo vedremo. Comunque non certo prima che si scateni la tempesta ... Ma, visto il marciume, questa dev'essere di grandi proporzioni. Non solo, il Padreterno dovrebbe garantire che ne escono solo i giusti... La prospettiva è quella che è, ma la speranza è sempre l'ultima a morire.
Un saluto,
Silvano
nadia
28 gennaio 2006 00:00
cara giovanna, dopo averti espresso tutta la mia solidarietà, ti sprono a continuare a lottare, a cercare qualcuno (avvocato o sindacalista o chi altri) che prenda a cuore il tuo caso e ti aiuti ad avere giustizia, non arrenderti e lotta con qualsiasi mezzo, prova anche a ''mi mamnda rai tre'' e fatti risarcire parecchio in modo che anche ad altri non venga negata giustizia.....
Silvano
29 gennaio 2006 00:00
La mia prima battuta, fatta a caldo, a ragion veduta, lascia il tempo che trova.
Ora, a freddo, mi associo a Nadia per qualche considerazione sul da farsi trovandosi in tali circostanze, anche se penso che Giovanna, per il suo caso, stia già facendo il possibile e, soprattutto, sia già super preparata riguardo a quello che vado dicendo.
Un'organizzazione di supporto importante per i casi di mobbing è l'Associazione PRIMA: fa capo al Dr. Harald Ege (tedesco ma bilingue), sede a Bologna. Questo esperto (che ho avuto modo di conoscere) si può abbastanza facilmente contattare e incontrare su appuntamnto (ovviamente a Bologna): un primo incontro è a costo zero, salvo una prima iscrizione all'Associazione, dal costo contenuto (almeno così era fino a qualche tempo fa). A questa Associazione fa capo anche una rete di avvocati sparsi un pò in tutta Italia, verso i quali lo stesso Dr. Ege spesso indirizza. Sulle reali "potenzialità" (nonché voglia di impegnarsi) dei singoli legali, la cosa penso vada verificata caso per caso.