Commenti
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erodoto 06 febbraio 2006 00:00
IMPOTENTE!!!!
nadia 08 febbraio 2006 00:00
credimi, il popolo di sinistra sopporta tutto , tranne i profittatori e i mafiosi.......
Alex 09 febbraio 2006 00:00
beh.... non c'è da stare allegri viste le premesse!
Ci sono anche state giunte di sinistra commissariate per mafia. Quindi meglio non sbandierare troppo la questione morale; i partiti sono fatti da uomini (e donne) e come tali non tutti sono onesti, indipendentente dalla parte in cui si trovano!
nadia 10 febbraio 2006 00:00
VERO, NON TUTTI SONO ONESTI , SIA DA UNA PARTE CHE DALL'ALTRA, PROPRIO QUESTO DOVREBBE FAR CAPIRE CHE LE ISTITUZIONI VANNO RISPETTATE PER STANARE I DISONESTI OVUNQUE SI TROVINO, NON VANNO VILLIPESE QUANDO QUESTE TOCCANO LE NOSTRE MAGAGNE.....
Alex 10 febbraio 2006 00:00
Magagne?? E come mai ci sono state più assoluzioni che condanne? Sicuri che la magagna non stesse nei procedimenti stessi? Ah no, tu difendi a spada tratta chiunque va contro Berlusconi.. non importa che abbia ragione o torto, ma è contro Berlusconi e quindi va bene così!
Chiedi a Prodi cosa ne pensa del reato di abuso d'ufficio.
nadia 11 febbraio 2006 00:00
per dire che un procedimento ha delle magagne devi farlo arrivare al termine, non attaccare perchè non ci si arrivi.....
Alex 11 febbraio 2006 00:00
Beh l'unica cosa certa è che a termine ne sono arrivati tanti, con tantissime assoluzioni!!! E quasi tutte le carcerazioni preventive si sono risolte con un nulla di fatto. Non è questa l'idea che ho io di uno stato garantista e democratico.
Ma se l'uso politico della magistratura da una sola parte ti sta bene allora non parlare più di etica o di correttezza in generale, perchè le cose ti vanno bene solo quando sono dalla parte tua e non dalla parte dei principi che ci tieni tanto a sbandierare.

ps: reato di abuso d'ufficio?
Gandolfo 12 febbraio 2006 00:00
Alex, senza offesa, permettimi di farti notare che cmq c'è una certa (IMMENSA) differenza tra una persona assolta perchè INNOCENTE ed una persona che invece è assolta perchè il reato è andato in prescrizione o peggio perchè "il fatto non è più previsto dalla legge come reato"...

In questi ultimi due casi l'imputato, se colpevole, non sconta nessuna pena e resta a piede libero continuando indisturbato a nuocere alla società.
Credo sia una cosa molto grave, specie se questo avviene grazie a leggi "ad personam"...!!!
Non credi anche tu?

Ultima cosa, il reato di corruzione per me è gravissimo soprattutto se è destinato a falsificare atti giudiziari.



Lucio Musto 12 febbraio 2006 00:00
No, signor Gandolfo:

Se la legge afferma che un reato non è più tale, il reato non esiste, quindi l'imputato è innocente.

Se la legge sia giusta o iniqua invece... è un altro discorso.

Nessuna legge è né può essere "ad personam". Non in democrazia, almeno.

Si, esistono, per ognuno di noi, reati più odiosi di altri.
A me per esempio fa schifo la pedofilia.
nadia 12 febbraio 2006 00:00
e no ,le leggi ad personam sono quelle ideate appositamente con lo scopo di favorire taluni approfittando del consenso popolare avuto in buona fede con la promessa del miracolo italiano poi disatteso.....altro che.....
Alex 13 febbraio 2006 00:00
Gandolfo... attenzione, se il reato è andato in prescrizione in realtà non si arriva a giudicare il fatto e ad emettere sentenza, quindi non c'è alcuna sentenza di colpevolezza.
Comunque si parlava di tangentopoli, e le sentenze non sono state evitate solo per prescrizioni o perchè modificati i reati. Ma perchè è stata usata la mano pesante senza elementi sufficienti, bastava il sospetto per sbattere in galera persone che comunque non erano certo pericolose per la società.
Gandolfo 13 febbraio 2006 00:00
Caro Sig. Lucio Musto,

mi sorprende che una persona di buon senso, intelligente e saggia come lei (ho avuto modo di leggere altri suoi interventi e la reputo tale) possa affermare che grazie ad una modifica alla legge (ad personam) un imputato, accertato che ad esempio abbia rubato un certo capitale facendo FALSI IN BILANCIO, sia innocente perchè al magistrato si impedisce di condannarlo abusando del potere legislativo.

Per questo significherebbe che sia innocente?! Non mi sembra che si dimostri che non abbia rubato e nemmeno che abbia restituito i soldi. Quindi di differenza ce ne sta parecchia non crede?

Nel 2003 slitto un processo a Berlusconi perchè il buon silvio a pensato bene di attuare il cosiddetto "lodo Schifani" fortunatamente e giustamente dichiarato incostituzionale mesi appresso dalla corte costituzionale, intanto se egli era innocente che bisogno c'era di far ripetere il processo, facendo arrivare l'assoluzione in prescrizione, in questo caso non c'è stato anche più sperpero di denaro pubblico o no? Oltre ovviamente il forte sospetto derivante dal fatto che di solito l'innocente fa di tutto per dimostrare CON LE PROVE la sua posizione e non cerca escamotage per allungare all'infinito i tempi...
Lei crede che questi interventi legislativi siano varati "casualmente" e senza interessi di parte?

Non si tratta di leggi "ad personam"? Lei crede davvero che in Italia abbiamo la stessa democrazia che c'è in Inghilterra, in Francia, in Svezia e in Svizzera?
O si tratta di una democrazia che al 90% resta solo sulla carta?

NB. anche a me fa schifo la pedofilia, a proposito, cosa ne pensa di quest'articolo?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_Settembre/20/papa.shtml

strano che nessun telegiornale italiano ne abbia parlato, non crede?


Meditate gente
nadia 13 febbraio 2006 00:00
INVECE IN GALERA CHI RUBA POLLI SICUAREMENTE DEVE ANDARCI......
Alex 13 febbraio 2006 00:00
Gandolfo, non scendiamo nello specifico.
Ma chi decide cosa è lecito e cosa no?
La legge, giusto? E la legge è votata dal parlamento.
Ecco... se una legge cambia vuol dire che il reato non è più da considersi tale.. è sempre stato così. Perchè nessuno può dire cosa sia reato e cosa no, non è una questione di etica ma di legge.
Credo che Lucio si riferisse a questo (se non ho male interpretato)

No Nadia, chi ruba polli non va in galera. Chi ti ha detto queste cose, Pecoraro Scanio?
Gandolfo 13 febbraio 2006 00:00
Questo significa interpretare le leggi a convenienza e non essere obbiettivi
Lucio Musto 13 febbraio 2006 00:00
Una analisi si potrebbe anche fare, ma sarebbe lunghetta, e probabilmente inutile.

E' assai più preoccupante invece notare che ad elezioni non ancora fatte, ed a vittorie auspicate ma non ancora ottenute, già si stiano travisandodo i pilastri base della democrazia.

In democrazia, ripeto "non" può esistere una legge "ad personam" checché ne dicano i battage elettorali!

Distintamente
Lucio Musto 13 febbraio 2006 00:00
X Gandolfo

Mi spiace, non l'ho letto, l'articolo che lei cita. Non ne posso dire nulla.
Ma, mio limitato tempo permettendo, andrò a leggerlo e le riferirò il mio pensiero.

Ossequi
Lucio Musto 14 febbraio 2006 00:00
X Gandolfo

innanzi tutto una “errata-corrige”: volevo dire “battages” e non “battage”.

Poi una richiesta di scuse: non è nel mio stile fare asserzioni assolute senza motivarle.
Ma mi sembrava talmente ovvio dire che nella democrazia italiana è inconcepibile una “legge ad personam”!...

Un affettuoso amico, in privato, mi ha fatto notare che forse la cosa non è così evidente come penso io, o almeno non lo è per tutti!... eccomi quindi ad approfittare di nuovo di questo dibattito per spiegarmi meglio, in modo più elementare. E lei, naturalmente, mi scuserà!

“Ad personam” significa, letteralmente, a specifico beneficio (o vessazione, si direbbe nello stesso modo) di una singola persona.
Una “legge ad personam” discrimina quindi, in positivo o in negativo un italiano rispetto agli altri.
Questo è esplicitamente escluso dall’articolo 3 della Costituzione, fondamento del nostro stato democratico.
Il garante della Costituzione, e quindi della nostra democrazia è la stessa persona, il Presidente della Repubblica, che promulga le leggi apponendo la propria firma, quella che ne sancisce la legittimità, sotto ognuna di esse.
Una “legge ad personam” quindi troverebbe il Presidente della Repubblica in contraddizione con se stesso, e quindi andrebbe (per lo meno) defenestrato.
Nessuno oggi, di nessuno schieramento dell’arco costituzionale, si sogna minimamente di proporre la incriminazione del Presidente Ciampi.
Erga per nessuno, nelle opportune sedi istituzionali, è rilevata una legge “ad personam”.
L’espressione è quindi stata coniata a soli fini scandalistici e di (accettabili e normali) propaganda politica.

Chiaro adesso?... se no, mi spiace: meglio non mi so spiegare.

Lucio Musto 14 febbraio 2006 parole 250
Gandolfo 14 febbraio 2006 00:00
x Lucio Musto,

Lei con me non ha alcuna ragione per doversi scusare.

Con molta cordialità la saluto.
Alex 14 febbraio 2006 00:00
Gandolfo, ma chi decide chi è obiettivo e chi no?
Le leggi poi sono interpretate solo dai magistrati, visto che le sentenze le emettono loro.

Grande Lucio, discorso illuminante.
Gandolfo 15 febbraio 2006 00:00
Alex, continui ad ostinarti a sfuggire dal fare valutazioni razionali per non ammettere le magagne.
Alex 15 febbraio 2006 00:00
Ti sbagli Gandolfo, non fuggo mai dalla razionalità! Solo che tanto la mia razionalità probabilmente è diversa dalla tua.
Sei tu che non hai più argomenti per replicare, io il mio intervento l'ho fatto ma con questo non pretendo di farti cambiare idea.
Ahah tra l'altro il tema era "etica della sinistra", come al solito cercate di sviare la questione su altri temi per nascondere, voi sì, le magagne!
Gandolfo 15 febbraio 2006 00:00
No caro Alex...
No, ti sbagli, io gli argomenti per replicare te li scritti così forte e chiaro che è evidente che tu li ignori di proposito.
Sappi che a me le magagne, che siano di destra o di sinistra, mi piace metterle in piazza, affinchè tutti sappiano.
Non mi definirei di sinistra, ma sostengo fortemente Antonio Di Pietro perchè è uno che ha dimostrato con i fatti che quando si parla di legalità non guarda in faccia nessuno, cosa che tutti dovrebbero fare.

Ah Ah... un bel niente!
Alex 15 febbraio 2006 00:00
Ahah, ripeto.
Abbiamo posizioni diverse, la mia non credo sia meno rispettabile della tua.
Vota pure Di Pietro, una persona che a me personalmente non piace (anche per i modi delle requisitorie in cui faceva il protagonista). E soprattutto non mi piace per le sue idee politiche. Mi limito a questo.
Hai altre magagne da fare emergere?
spitfire 19 febbraio 2006 00:00
Magagne?? E come mai ci sono state più assoluzioni che condanne? Sicuri che la magagna non stesse nei procedimenti stessi? Ah no, tu difendi a spada tratta chiunque va contro Berlusconi.. non importa che abbia ragione o torto, ma è contro Berlusconi e quindi va bene così!""

strano. Pensavo che il fatto che in un proceso ci fossero piu' assoluzioni che condanne significasse che le garanzie per l'imputato nell'ambito di un processo fossero rispettate. O credi che un tale dovrebbe essere arrestato solo quando hai piu' del 50% di probabilita' di condannrlo per qualcosa?


""Gandolfo, non scendiamo nello specifico.
Ma chi decide cosa è lecito e cosa no?
La legge, giusto? E la legge è votata dal parlamento.
Ecco... se una legge cambia vuol dire che il reato non è più da considersi tale.. è sempre stato così. Perchè nessuno può dire cosa sia reato e cosa no, non è una questione di etica ma di legge.
Credo che Lucio si riferisse a questo (se non ho male interpretato)

No Nadia, chi ruba polli non va in galera. Chi ti ha detto queste cose, Pecoraro Scanio?""

E tu con chi parli abitualmente, con Previti? Se non te ne fosti accorto, abbiamo avuto un parlamento che per cinque anni ha fatto da zerbino alle volonta' di un premier che non s'e' nemmeno degnato di presenziare ai question time, manco se il parlamento per lui fosse solo una seccatura (ma per andare in TV ein radio, il tempo lo trova sempre, no?)
Che un Parlamento capace di votare leggi su leggi a favore di Berlusconi e i suoi amici sia un effettivo strumento di controllo democratico della politica e' tutto da ridere. Berlusconi semplicemente ne ha fatto un uso totalmente personale e spregiudicato. Lui per primo non rispetta quelle regole ed istituzioni di cui fa parte, perche' non sa e non gli frega niente del concetto di "responsabilita'" che dovrebbe essere proprio di un leader politico.
Parlamentari e ministri sono funzionali solo alla lobby che li ha portati al comando. Roba come il decreto salvaretequattro, per esempio, avrebbe fatto dimettere qualunque governo in qualunque Paese occidentale per lo scandalo, invece da noi niente si e' mosso.

E che nessuno possa dire cosa e' reato o cosa no, per via che lo stabilisce la legge e non l'etica, e' l'apoteosi della tua filosofia. Dunque, secondo te le leggi non sono soggette a nessun principio? Mai sentito parlare della Costituzione? O credi le leggi debbano sottostare a qualunque capriccio del tiranno di turno? Chi lo sa, magari vedremo depenalizzata la mafia, e anche qualche cavallo in Parlamento. Basta intendersi sul senso del potere. Ma allora instauriamo una bella dittatura tipo Gheddafi (ah, gia', siamo molto amici con il buon colonnello) e lasciamo legittimare qualunque cosa venga decisa dai quattro amici riunitisi in qualche villa o baita. Tanto ormai, il parlamento ha praticamente cessato di essere un luogo in cui esiste il dibattito. Serve solo per votare qualche legge che gia' e' stata decisa altrove, magari da Bruno Vespa.




"""Ti sbagli Gandolfo, non fuggo mai dalla razionalità! Solo che tanto la mia razionalità probabilmente è diversa dalla tua.
Sei tu che non hai più argomenti per replicare, io il mio intervento l'ho fatto ma con questo non pretendo di farti cambiare idea.
Ahah tra l'altro il tema era "etica della sinistra", come al solito cercate di sviare la questione su altri temi per nascondere, voi sì, le magagne!""



Beh, visto e considerato tutto, credo che la tua razionalita' preveda a prescindere la mancanza di contatto con l'etica e la realta'. Tu semplicemnte "non vedi il problema". Gia', questi comunisti, tutti visionari. Mica come Berlusconi, che ne vede ovunque con ragione, visto che chiunque e' contro di lui e' un comunista.

Comunque sia, che l'etica della sinistra sia un problema per la sinistra, e' gia' qualcosa. La sinistra ha questo problema ben presente, e anche se non risece ad essere all'altezza di quello che dovrebbe essere per stare "moralmente superiore" alla destra, per me e' gia' qualcosa almeno chiedersi se una cosa e' anche etica oltre che conveniente. Invece mi pare che per la destra la questione morale e l'etica semplicemente non siano un argomento da prendere in considerazione.
Bastano i soldi, il potere e il profitto. Le leggi classiste che stroncano ogni idea unitaria e egualitaria della nostra nazione e popolo. Le tassazioni sulla rendita smantellate mentre quelle da reddito e quelle sui consumi restano uguali. Bella l'idea "etica" della destra, davvero. Una non-etica, che tuttavia si erge a giudice di chi, fur fallendo spesso e volentieri, cerca di avere una morale e una coscienza.

Ma hai ragione, e' patetico che la sinistra cerchi di nascondere le sue magagne. Meglio fare come la CDL che candida Cuffaro in Sicilia. Meglio vantarsi delle proprie magagne. La mafia ringrazia di cuore, e non c'e' bisogno di essere Caselli per capirlo.


""
Abbiamo posizioni diverse, la mia non credo sia meno rispettabile della tua.
Vota pure Di Pietro, una persona che a me personalmente non piace (anche per i modi delle requisitorie in cui faceva il protagonista). E soprattutto non mi piace per le sue idee politiche. Mi limito a questo. ""

Le sue idee politiche sono la lotta alla illegalita' e il rispetto di regole condivise. Strano che non condivida. In genere le destre nel mondo si basano su legge ed ordine, ma in una democrazia leggi ed ordine non dovrebbero essere imposte solo a forza di maggioranze parlamentari.
Dopotutto, Di Pietro e' un uomo di destra costretto a passare a sinistra per il semplice fatto che nella CDL le sue istanze erano viste come la peste, certamente peggio che a sinistra.
Sara' stato un poco brusco ai tempi di tangentopoli, ma almeno non andava a pestare extracomunitari ed oppostori politici vari come alcuni dell'attuale maggioranza.



x Lucio

“Ad personam” significa, letteralmente, a specifico beneficio (o vessazione, si direbbe nello stesso modo) di una singola persona.
Una “legge ad personam” discrimina quindi, in positivo o in negativo un italiano rispetto agli altri.
Questo è esplicitamente escluso dall’articolo 3 della Costituzione, fondamento del nostro stato democratico.
Il garante della Costituzione, e quindi della nostra democrazia è la stessa persona, il Presidente della Repubblica, che promulga le leggi apponendo la propria firma, quella che ne sancisce la legittimità, sotto ognuna di esse.
Una “legge ad personam” quindi troverebbe il Presidente della Repubblica in contraddizione con se stesso, e quindi andrebbe (per lo meno) defenestrato.
Nessuno oggi, di nessuno schieramento dell’arco costituzionale, si sogna minimamente di proporre la incriminazione del Presidente Ciampi.
Erga per nessuno, nelle opportune sedi istituzionali, è rilevata una legge “ad personam”.
L’espressione è quindi stata coniata a soli fini scandalistici e di (accettabili e normali) propaganda politica.""



Allora sentiamo, mister: se il parlamento invece caga a pieno ritmo una legge ad personam dietro l'altra ,e il presidente puo' respisngerla solo una volta, ma giusto per rivedersela riproporre con minime modifiche la volta successiva, allora cosa dovrebbe fare? essere incriminato perche' ha dovuto firmare leggi che sono state decise "in quel modo" a prescindere? e se anche fosse che ne e' garante e responsabile, dimmi: sarebbe il solo ad essere sotto processo? O il colpevole primo e' chi gliele ha di fatto imposte?
Dire che le leggi ad personam non possono che essere una trovata giornalistica perche' non possono esistere in quanto presupporrebbero un'incriminazione di Ciampi, e' una stronzata galattica. Possono esistere, ed esistono. Se il nostro presidente della repubbilca avesse piu' potere decisionale, o avesse piu' coraggio personale, queste leggi non dovrebbero esistere. MA ci sono, e come se ci sono. Per cui il tuo discorso potrebbe andare bene per qualche realta' utopica che di sicuro non esiste qui da noi.
Lucio Musto 19 febbraio 2006 00:00
X Spitfire

Chi firma, è responsabile di quello che firma.

(anche se i cattivoni sono altri)

Così è in Italia.
Parolacce, o meno, non cambia nulla.
Alex 19 febbraio 2006 00:00
"E tu con chi parli abitualmente, con Previti?"

No, io ho visto ben altro!!! Ragiono con la mia testa e non mi faccio impressionare dagli insulti e dalle campagne di odio preconcetto.

"Parlamentari e ministri sono funzionali solo alla lobby che li ha portati al comando. Roba come il decreto salvaretequattro, per esempio, avrebbe fatto dimettere qualunque governo in qualunque Paese occidentale per lo scandalo, invece da noi niente si e' mosso"
Eh no, invece il decreto distruggi-retequattro era l'apice della democrazia!!! Dai non siate ridicoli, la sinistra ha governato 5 anni e non ha fatto nulla per risolvere le questioni che ora poco abilmente sfrutta in campagna elettorale. Vergogna!

"Invece mi pare che per la destra la questione morale e l'etica semplicemente non siano un argomento da prendere in considerazione.
Bastano i soldi, il potere e il profitto"
Opinione, tua. Legittima, ma io non la condivido! E soprattutto conclusioni affrettate e senza argomentazioni.

"Ma hai ragione, e' patetico che la sinistra cerchi di nascondere le sue magagne. Meglio fare come la CDL che candida Cuffaro in Sicilia. Meglio vantarsi delle proprie magagne. La mafia ringrazia di cuore, e non c'e' bisogno di essere Caselli per capirlo."
Cuffaro per la legge è ancora innocente. Tu l'hai già condannato senza nemmeno conoscere gli atti giudiziari!!! Questa è lezione di moralità, rispetto e democrazia? No, è solo il seguito di tangentopoli, dei processi di piazza. Cuffaro risponderà alla magistratura, non risponde a te.

"Sara' stato un poco brusco ai tempi di tangentopoli, ma almeno non andava a pestare extracomunitari ed oppostori politici vari come alcuni dell'attuale maggioranza."
Deridere gli imputati non è un'opera pia!! Pestaggio di oppositori?? Chi è che ha fatto i blitz nelle sedi di An, Forza Italia e Lega? I tuoi alleati no-global...

Ma tu chi sei per giudicare l'etica altrui? Conosci personalmente tutte le persone che condanni senza nessuna prova e solo per un'appartenenza che non rispetta la tua?
Gandolfo 20 febbraio 2006 00:00
Alex, vergognati, neghi l'evidenza dei fatti arrampicandoti sugli specchi.
VERGOGNA!
Alex 20 febbraio 2006 00:00
Gandolfo, potrei dire esattamente lo stesso a te. Ti offendi se non mi vergogno?
Ma non credo che l'arroganza contribuisca al confronto civile.
Non è nemmeno scandaloso che ciascuno resti della propria opinione.
Gianni 05 marzo 2006 00:00
Più che di disinformazione parlerei di pettegolezzi,banalità e scemenze affogate in un mare di superficialità.
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