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FABRIZIO 10 febbraio 2006 00:00
"...Perché gli USA vogliono ad ogni costo attaccare l’Iran?..."

Rispondo con un'altra domanda:

"E' lecito che in una economia globale, fatta da delicati equilibri, basata sul costante mantenimento di tali equilibri a costo di enormi difficoltà, dicevo, é lecito che un paese grossissimo, importante ed influente, che possiede enormi giacimenti di energia e materie prime, che da anni e decenni aveva stabilito legami industriali, commerciali, produttivi con l'occidente, che da decenni istruisce e fa progredire i propri dirigenti, i propri tecnici, i propri ingegneri, nelle migiori università del mondo, ad imparare le tecnologie più avanzate, dicevo ancora, é lecito che un tale paese, che siede con pari dignità all'assemblea delle nazioni unite, che in occasione di tremendi terremoti e catastrofi naturali ha invocato ed accetato aiuti internazionali inviati in maniera spontanea da paesi occidentali vicini e non, dicevo é lecito che un paese come quello qui descritto, un bel giorno si svegli e comunci a decretare:

1) la cancellazione di un popolo dalla faccia della terra.
2) Negare che qualcun'altro, 60 anni prima, ci abbia provato facendo qualche miglione di morti
3) Minacciare la comunità mondiale
4) Aizzare il proprio popolo ad una guerra santa che nessuno, se dotato di buon senso, può solo azzardarsi a parlarne.

Allora dico:

E' lecito dopo le tremende esperienze di 65 anni fa sottovalutare simili "bombe ad orologeria" ?

Sicuramente non é lecito e non sono da giustificare "guerre preventive", per nessun motivo.

Però, forse, da ora in poi sarà meglio dormire con un occhio aperto !

E come dice il nostro beneamato "Giulio":

"A pensar male si fa peccato..... però di solito ci si becca"
Alex 10 febbraio 2006 00:00
E invece quelli che si dicono contro ogni intervento armato cosa stanno facendo in concreto per risolvere la situazione di crisi che si è creata? O sostengono ancora che questa crisi è del tutto inventata? Mi pare che anche la Russia e la Cina (notoriamente americaneggianti) non abbiano cavato un ragno dal buco con l'Iran. E hanno compiuto i primi passi verso una trattazione del caso all'Onu.
Poi cìè sempre spazio per fare demagogia e per far finta che i problemi non esistano. Ma chi li vede sa
Tra l'altro, nessuno finora ha parlato di intervento armato!!
Gino 12 febbraio 2006 00:00
Caro Fabrizio
Per parlare di giustizia:
1 É giusto tentare il cancellamento di qualche "miglione" di palestinesi o negargli lo stabilimento di uno stato?
(Incidentalmente quello che una parte degli arabi preconizza é l´eliminazione dello stato d´Israele e non del suo popolo)
2 É giusto, contraddicendo la propalata libertá di parola o opinione, proibire l´indagine sull´olocausto e i suoi "miglioni" di vittime?
3 É giusto minacciare, e non solo, con severe represaglie, anche atomiche, il Kosovo, l´Iraq, l´Iran, il Venezuela, etc..?
4 É giusto spargere la paranoia del terrorismo tra la popolazione per giustificare attacchi a altre nazioni e le consequenti spese in vite umane e beni materiali?
É ora di riflettere sr Fabrizio
Saluti cari
Friz 13 febbraio 2006 00:00
Scott Ritter, l'ex capo ispettore degli armamenti per le Nazioni Unite, ha parlato domenica al teatro James A. Little su come non sia stata trovata alcuna arma di distruzione di massa in Iraq. Ha anche previsto che gli Stati Uniti scenderanno in guerra con l'Iran.

L'ex ispettore degli armamenti per le Nazioni Unite secondo cui l'Iraq si era disarmato ben prima dell'invasione statunitense nel 2003, sta avvertendo gli Americani di prepararsi ad una guerra con l'Iran.
«Non sappiamo quando, ma accadrà», ha detto Scott Ritter ad una folla di circa 150 persone al teatro James A. Little domenica sera.
Ritter ha descritto come il governo degli Stati uniti potrebbe giustificare una guerra con l'Iran in uno scenario simile alla campagna propagandistica che portò all'invasione dell'Iraq. Ha anche sostenuto che l'Iran vuole un programma di energia nucleare, e non armi nucleari. Ma l'amministrazione Bush, secondo la sua opinione, rifiuta di credere che l'Iran stia dicendo la verità.

Ha previsto che la vertenza sarà liquidata prima del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove si determinerà che non ci sono prove di un programma di armamenti. Poi, ha detto, John Bolton, l'ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, «terrà un discorso che è già stato scritto. Dice che l'America non può permettere all'Iran di minacciare gli Stati Uniti e che dobbiamo difenderci unilateralmente».
«Come lo so? Ho parlato con lo speechwriter di John Bolton», ha detto Ritter.
Ritter ha anche previsto la strategia militare per la guerra in Iran. Prima, le forze americane bombarderanno l'Iran. Se gli Iraniani non rovesceranno l'attuale governo, come Bush spera, l'Iran attaccherà probabilmente Israele. Poi, ha detto Ritter, gli Stati Uniti sganceranno una bomba nucleare sull'Iran.

L'unico modo per prevenire una guerra con l'Iran è eleggere un congresso controllato dai Democratici, a novembre, ha detto Ritter, repubblicano da una vita. In seguito ha detto di non essere preoccupato che il suo consiglio fosse visto come di parte, perché «è una questione di parte». Ha detto che il problema è il governo di un solo partito e che se i Democratici controllassero la Presidenza ed il Congresso, consiglierebbe alla gente di eleggere dei Repubblicani.
La maggior parte del discorso di un'ora tenuto da Ritter si è incentrato sui programmi iracheni di armamento da poco prima della Guerra del Golfo persiana nel 1991 fino al 2003, quando gli Stati Uniti hanno invaso l'Iraq. Ha anche discusso il processo di ispezione degli armamenti in quel periodo.

Ritter era incaricato dalle Nazioni Unite di ispezionare gli armamenti, finché si dimise nel 1998. Prima dell'invasione dell'Iraq, ha detto Ritter, egli aveva esplicitato al Congresso che le ispezioni avevano bisogno di continuare.
Ha anche detto che era un Marine nella Guerra del Golfo Persiana e che prese parte ad un tentativo di assassinare Saddam Hussein nei primi anni '90.
Nel corso del precedente decennio, ha detto Ritter, la vera politica dell'America per l'Iraq era un cambio di regime - non forzare l'Iraq al disarmo e a distruggere i programmi di armi nucleari, biologiche e chimiche. Gli Stati Uniti hanno insistito sul cambio di regime, ha affermato, perché credono che trasformare i paesi del Medio Oriente in democrazie aiuterà ad assicurare l'accesso americano al petrolio.

La politica, ha sostenuto, nasceva da un problema politico, non una minaccia alla sicurezza nazionale.
Ritter ha detto che la CIA sapeva dell'assenza di armi balistiche, nucleari, chimiche e biologiche dal 1995. «Sapevamo che non c'erano armi di distruzione di massa in Iraq».
Ritter ha accusato l'apatia degli Americani per aver permesso a Bush di affermare che ci fosse stato un fallimento dell'intelligence. Il presidente può mentire all'opinione pubblica troppo facilmente sui temi di sicurezza nazionale, perché gli Americani non stanno prestando attenzione, ha detto.
«E' una dannata vergogna che ci siano molte più persone interessate ai Seattle Seahawks e ai Pittsburgh Steelers", riferendosi alle due squadre che hanno giocato il Super Bowl di domenica.

Dopo il suo discorso, Ritter ha ascoltato le domande dal pubblico. Il primo gli ha chiesto se gli attacchi dell'11 settembre 2001 fossero falsi. Ritter, un ardente oratore, è sembrato irritato dalla domanda e ha detto che gli attacchi erano veri.
Qualcun'altro ha chiesto se era interessato a concorrere per il Congresso. Anche se la domanda ha suscitato applausi, Ritter ha risposto, «odio la politica».
Ritter, 44 anni, stava promuovendo il suo libro Iraq Confidential: The Untold Story of the Intelligence Conspiracy to Undermine the UN and Overthrow Saddam Hussein. Il discorso è stato sponsorizzato da Peace Action New Mexico.

Fonte: Free New Mexican
Friz 23 febbraio 2006 00:00
LA QUESTIONE IRANIANA............


Di fronte ai tentativi di provocare al più presto un attacco militare contro l'Iran, LaRouche ha detto il 3 febbraio:

“Uno scontro con l'Iran o anche un più circoscritto attacco militare contro la Siria sarebbe solo il detonatore.

Questi sviluppi portano all'esplosione dell'intero sistema finanziario e montario globale, che è la vera bomba”.

LaRouche ha soprattutto posto l'accento sul fatto che i provocatori impegnati in questo scontro, capeggiati dal vice presidente Dick Cheney

nell'amministrazione Bush, non si rendono affatto conto del problema della “bomba monetaria” che essi sono sul punto di far

esplodere, “mentre questa ingenuità è del tutto estranea ai circoli sinarchisti londinesi che stanno orchestrando lo scontro”.

“Questi ambienti sinarchisti che fanno capo a Londra e che promuovono una dittatura mondialista dei banchieri, in un ordine mondiale fascista 'post-Westfalia', sono gli stessi che tirano i fili di certi ambienti

islamici radicali da quando, all'epoca del Trattato Sykes-Picot degli anni Venti, l'intelligence britannico sponsorizzò la Fratellanza Musulmana.

“Si sta provocando una confrontation” ha spiegato ancora LaRouche, “che risulterà più grave della prima guerra mondiale, perché il sistema monetario e finanziario è già arrivato ad un punto di vaporizzazione ed un

qualsiasi nuovo scontro militare sullo scacchiere del petrolio, in particolare con il possibile ricorso preventivo alle armi nucleari, innescherà una guerra globale, il caos e condurrà ad una nuova epoca buia globale.

I folli di Washington, come il vice presidente Dick Cheney, non si rendono davvero conto di ciò che stanno innescando.

Essi eseguono ciecamente gli ordini di sinarchisti come George Shultz.

“Nondimeno” ha continuato LaRouche “le iniziative di Cheney e compagnia, miranti allo scontro militare con l'Iran nelle prossime settimane, minacciano di distruggere gli Stati Uniti come repubblica

sovrana, proprio come la recente manovra per portare Samuel Alito alla Corte Suprema degli Stati Uniti rappresenta un grande passo in avanti per stracciare di fatto la Costituzione degli Stati Uniti.

Sono iniziative che sconfinano nel tradimento”.

LaRouche ha inoltre rilevato come gli ambienti finanziari di Londra si rifacciano alla tradizione millenaria di orchestrare i conflitti che fu propria dell'impero veneziano.

“Nella storia dell'Impero Britannico, che fu consolidato orchestrando la guerra dei sette anni (1756-1763), a Londra hanno sistematicamente fatto

ricorso ai metodi veneziani per orchestrare le guerre in Eurasia, come strumento per proteggere il loro impero dalle sfide provenienti dai rivali del continente.”

“Dalla storia emerge una caratteristica ricorrente che accomuna la Guerra dei Sette Anni, la Rivoluzione Francese orchestrata dalla Compagnia delle Indie britannica, le Guerre Napoleoniche, la Guerra di Crimea,

l'invasione francese del Messico sostenuta dagli inglesi, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda orchestrata da Winston Churchill e la Guerra d'Indocina:

gli inglesi innescano delle guerre in cui inducono le parti a combattere tra loro”.

“Talvolta, come è accaduto nella prima e seconda guerra mondiale, anche gli inglesi scendono in campo e soffrono gravi perdite, ma quello è il

prezzo che pagano per manipolare i loro rivali e altri da spingere in quei conflitti successivi da cui la fazione imperialista finanziaria di Londra emerge, primo o poi, con il massimo vantaggio relativo.

Nella situazione attuale, per quanto concerne l'Iran, Jack Straw e altri inglesi stanno ancora una volta conducendo per il naso l'attuale governo dell'Iran, le istituzioni USA, il partito democratico”.

“Attualmente gli ambienti finanziari che fanno capo alla City di Londra si rendono conto che se il sistema finanziario e monetario globale crolla,

come risultato di un nuovo scontro nella regione del Golfo Persico, le forze finanziarie che attraverso le operazioni offshore degli edge funds

sono le detentrici dei titoli di proprietà di gran parte delle materie prime del pianeta, stabiliranno il loro controllo sul mondo.

Sotto l'attuale sistema legale, questi ambienti di Londra rivendicheranno la loro proprietà sulle materie prime e sulle capacità produttive del

pianeta, e si arriverà così alla globalizzazione completa, alla dittatura sinarchista globale”.(di J. Steinberg)
FABRIZIO 23 febbraio 2006 00:00
caro Gino,

io ho solo detto e scritto che sarà meglio dormire con "un occhio aperto".

O forse vogliamo chiuderli entrambi ?
Fate vobis !

Quanto a cancellare, l'unico popolo che fino ad ora hanno tentato in tanti a cancellare, é proprio il popolo ebreo.
Ancor prima della nscita di Cristo, oltre 2000 anni fa, ci avevano già provato in parecchi, anche se , sino ad ora, con scarsi risultati !!

Per le indagini, ognuno faccia quelle che vuole, basta che non si inventi improbabili scenari.

Per il Kossovo... domandare a D'alema, é lui l'esperto "bomber".

In quanto a propaganda e paranoia... beh, londinesi e spagnoli, e newyorkesi, non mi pare siano molto soddisfatti del "casino" che qualcuno ha piantato nelle loro città.

E non mi venite a dire che se lo dovevano aspettare prima o poi !

Saluti e baci !

Ah,
PS: Sono milioni e non miglioni.

bye bye
spitfire 24 febbraio 2006 00:00

da: Alex
Data: 10 Febbraio 2006

E invece quelli che si dicono contro ogni intervento armato cosa stanno facendo in concreto per risolvere la situazione di crisi che si è creata? O sostengono ancora che questa crisi è del tutto inventata? Mi pare che anche la Russia e la Cina (notoriamente americaneggianti) non abbiano cavato un ragno dal buco con l'Iran. E hanno compiuto i primi passi verso una trattazione del caso all'Onu.
Poi cìè sempre spazio per fare demagogia e per far finta che i problemi non esistano. Ma chi li vede sa
Tra l'altro, nessuno finora ha parlato di intervento armato!! ""


HOHHH, Alex! Leggere questo tuo post mi suscita risate fino alla lacrimazione.

X Fabrizio. Credo che nessuno d i buon senso possa credere che le politiche degli stati e le guerre siano estranee alle lobbies economiche, e non credo che qualcuno possa dubitare della rapacita' di un sistema capace di far morire di fame un continente per far morire di noia un altro.

Detto questo, che l'Iran sia governato da un kazzone che ha tutti gli elementi per essere nominato alla stregua di Calderoli,ovvero demagogo incompetente, ignorante e incapace (le famose 3 "i"), dovrebbe essere altrettanto chiaro.
Ma siccome faceva comodo far leva sul fatto che the president non capisse cosa inventarsi di fronte a chi gli chiedeva conto delle sue promese elettorali e così ha sparato la frasetta anti israeliana del caso, per uso e consumo politico interno al suo Paese, allora il caso e' scoppiato in maniera fragorosa. Qualche frase sciocca detta per far vedere che il presidente iraniano si preoccupa del suo paese, ad uso e consumo interno dello stesso, ma che e' stata amplificata all'ennesima potenza. E lui, ha abboccato, dimostrando orgoglio e rincarando la dose, con cio' facendo il gioco proprio dei suoi nemici, in primis Israele.
Che poi, sig, Fabrizio, il non tanto distante Israele con una superficie inferiore alla toscana abbia un arsenale militare MAI DICHIARATO di circa 200-250 atomiche, almeno dal 1967 (ma i servizi segreti lo hanno scoperto a cominciare da circa 30 anni fa) ed effettive capacita' di utilizzo a tutti i liveli, questo non sembra turbare nessuno. Che l'Iran debba essere castigato così tanto solo perche' anche loro vorrebbero l'atomica, quando praticamente tutti i vicini di casa ci sono arrivati da decenni, non e' un poco strano? O ha a che fare con desideri incoffessabili di eliminare l'ultimo degli stati canaglia che ancora costituiscono una qualche minaccia per "il mondo civile"? (con la Corea alla fame e forse gia' nuclearizzata, e la Siria che ha la capitale a tiro dele artiglierie israeliane del GOlan?)

fabio 25 febbraio 2006 00:00
a sentre i commenti e le conclusioni pseudo pacifiste di questo forum, mi viene da gridare:"maledetti americani, perchè non ci avete lasciato nella merda nel 1941? a quest'ora in europa i tedeschi(razza arina) detterebbero legge e non ci sarebbe il casino attuale, gli italiani come fedele cagnolino del raich magari nn se la passerebbe male, gli arabi sarebbero ancora a far carovane senza rompere i coglioni a nessuno, e infine i comunisti.....si i comunisti nn ci sarebbero più stati"dimenticavo i vari pirla pacifisti odierni si sbraccerebbero a gridare heil furer alle visite di rappresentanza e il buonismo perverso di questi ultimi decenni nn esisterebbe!
Alex 25 febbraio 2006 00:00
Spitfire, ma che rispostsa illuminante!! Perchè non hai anche commentato così magari ridevo un po' anch'io? Beato te che riesci a ridere di queste cose. Ma forse pretendo troppo da uno che gioca seriamente al lotto!
Alex 25 febbraio 2006 00:00
Quindi la soluzione di Spitfire è quella di permettere a tutti di dotarsi di armi nucleari.
Intanto ringraziamo che finora non siano state usate (ok, sono state usate nel 45), ma io non credo che un equilibrio instabile sia la soluzione migliore perchè basta poco per fare scattare la scintilla e poi si avrebbe un effetto domino. La guerra fredda, basata sullo stesso sistema (ma con sole due superpotenze!!) ci ha fatto sfiorare la terza guerra mondiale, che solo il buonsenso ha evitato.
Meglio non tornare a giocare col fuoco.
luk 25 febbraio 2006 00:00
alex vattene da questo forum razza di scemo
ANGELO 25 febbraio 2006 00:00
VOGLIONO ESPORTARE "LA LORO DEMOCRAZIA"
roberto 25 febbraio 2006 00:00
Perchè l IRAN ha il più grosso giacimento di ORO NERO (petrolio) del mondo.
Dal momento che BUSH è al potere grazie all aiuto dei colossi del petrolio,
1+1=2
spitfire 26 febbraio 2006 00:00


no scusa tanto Alex il grande, e' che sentirti dire che i problemi non si possono ignorare solo perche' (alcuni) non li vedono e' (soggettivamente) per me molto divertente..

cmq, come al solito cazzi la randa nel definire la questione. il fatto e' che tutti i vicini dell'iran sono gia' nulceari, ed essere giudicato inadatto a diventarlo anch'esso da parte di chi nucleare e' gia' e' una cosa che sul piano del diritto internazionale non puo' stare ne' in cielo ne' in terra. Se le armi nucleari sono un male, allora che chi le possieda sia denunciato e punito, e costretto alfine a liberarsene. Se no, ovvero chi "ce l'ha fatta" allora ha il diritto di continuare ad essere una potenza nucleare, allora e' come dire: lo stupro e' vietato tentarlo ,ma se ci riesci, allora sei un ganzo. tentare di rubare' e' reato, ma se ci riesci allora diventi ricco.
Questo non puo' funzionare, e non funzionera', perche' mette chiunque di fronte alla necessita' di appoggiarsi al diritto della forza e non alla forza del diritto. Così. se questo e' quanto conta, mr Alex, allora perche' cercare legittimazione internazionale in qualche consesso? perche' non regolarsi come con le faide antiche? gli israeliani dopotutto fecero così nel 1981, e nessuno ebbe a che ridire. Sarebbe stato peggio se avessero tentato di portare all'onu sanzioni contro l'Iraq, se non altro perche' avrebbero dovuto rispondere sul loro mai dichiarato arsenale nucleare. E non sarebbe stata una conversazione da poco, sul tipo : voi irakeni avete un impianto nucleare!
Sì ma voi avete Dimona! Volete la bomba atomica! voi ce ne avete 200! chi vi ha dato la tecnologia nucleare? La Francia!
Sai che divertimento la risoluzione ONU.
Ma allora, perche' scandalizzarsi? Se il nucleare non puo' essere disinventato, allora perche' non guidare con iniziative politiche questa evoluzione? Forse l'Iran semplicemnte potrebbe essere denuclearizzato se anche Israele accettasse la denuclearizzazione. Ma non succedera' mai. Ecco perche' non c'e'e una facile soluzione, semplicemente ipocrisia politica ad ogni livello ,perche' ognuno fa e non dice, e dice e non fa. Su tuuta la linea del dibattere.
gianni 26 febbraio 2006 00:00
1941 ma eri nato? o "nato" del cazzo!
La storia va studiata e interpretata con una valutazione critica fuori dalle tv pseudo liberali e democratiche.
Tu fai il punto della situazione frugandoti nelle tue tasche vuote e insonore.
Quando tintinnano di spiccioli avrai da preocuparti un pochino.
Vale anche per la tua testolina vuota e priva di interesi.
Alex 26 febbraio 2006 00:00
Abbiamo idee differenti. Visto che ridi delle idee altri penso che il problema sia solo tuo.
Secondo la tua teoria "tutto è lecito, tutto va bene".
Che si continui pure così, io l'arma nucleare in mano ad un pazzo scatenato preferirei non vederla.
sangue arabo 27 febbraio 2006 00:00
Penso che più che il nucleare agli USA non sia andata giù la decisione dell'iran (se è veritiera) di vendere il petrolio non più in dollari ma in euro.Al cambio ci perde, ma se lo meritano, visto i grassocci di sandwich che girano in america, un po di dieta "mediterranea" non fa male.
Gesù 16 marzo 2006 00:00
Miei fedeli, Preghiamo:

Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra,
dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male,
AMEN
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