Commenti
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fabio 13 febbraio 2006 00:00
Sergio martella....Ma vai a cagare!!!!se nn voti è meglio, sei come quello che per far dispetto alla moglie si taglia le palle!se ragioni così è meglio che nn voti, sarà un voto demente in meno!
Gandolfo 13 febbraio 2006 00:00
fabio, il demente sei tu, tanto da non comprendere il significato delle giuste battaglie in difesa della laicità dello stato italiano
uno qualunque 13 febbraio 2006 00:00
Sergio Martella non vota perchè non vuole il crocefisso in Comune, io non voterò se lo tolgeno; chi ha ragione?
lallo 14 febbraio 2006 00:00
Ha ragione SERGIO MARTELLA,si capisce.
Tu sei solo uno scemo qualunque...
Pota 14 febbraio 2006 00:00
Gandolfo, spiegami che razza di battaglia è quella del crocefisso, un simbolo di pace, di carità, di amore per tutti, di sacrifico per gli altri... Magari lo sostituiamo con una bandiera della pace, una di quelle arcobaleno che hanno imperversato nel passato. Incredibile.
Quando ci renderemo conto che se il nostro occidente è adesso così civilizzato, democratico, tollerante delle posizioni degli altri e non integralista lo dobbiamo alle nostre profonde e incancellabili radici cristiane avremo risolto tanti nostri problemi e saremo più rispettati proprio dagli integralisti delle altre religioni.
Purtroppo c'è troppo qualunquismo e dabbenaggine in giro, come quella espressa dal Martella (psicoterapeuta... medico cura te stesso: nessuno glielo ha ancora detto?)
Giuseppe P. 14 febbraio 2006 00:00
Ma certamente non diventiamo più laici togliendo un crocefisso: anche se in linea di principio Sergio Martella ha ragione (non so però se il valore della partecipazione al voto possa essere inferiore al valore del laicismo).
La Costituzione parla chiaramente dell'indipendenza dello Stato.
I luoghi di culto sono così tanti (ripetuto in un altro post: le chiese sono più degli uffici postali), perchè essere cosi totalitari e invadere i luoghi che dovrebbero essere di tutti?

Uno Qualunque evidentemente si appella alla propria fede per sbottare come ha sbottato.
Un motivo in più per essere più garantisti nei luoghi di tutti, per evitare dispute inutili.

Allora pensiamo alla funzionalità dei luoghi.
Il municipio non è un luogo deputato al culto, quindi non dovrebbe fare riferimento a simboli religiosi.

Già quando torno giu a casa mia ci sono statue di "Padri Piii" in tutte le strade (quanti soldi si sarà fatto il distributore) con lucerne e fiori: piccoli cimiteri ad ogni angolo. Chiese a cielo aperto.
Proprio un abuso, nessun rispetto per gli altri, e poi fanno sempre le vittime se ti azzardi a dire qualcosa! Perche loro possono mettere tutti i Padri Pii che vogliono... tu non hai diritto a esprimerti come cittadino. Invece di abbellire la città, con servizi, opere... un bel Padre Pio di serie sull'angolo dove quando piove si allaga per assenza di fogna bianca.
Gente convinta che con questi simboli esteriori ipotecano il paradiso, quando la loro condotta si rivela ben diversa.
Giuseppe P. 14 febbraio 2006 00:00
Pota, se siamo cosi civilizzati lo dobbiamo al pensiero occidentale, alla filosofia greca, al diritto romano.
Ci siamo cosi evoluti da ridimensionare la Chiesa, che era totalitaria.
Quindi rigira il libro di storia e leggilo nel senso giusto.

Togliere il crocefisso dal Municipio non esclude che questi valori ci siano lo stesso, visto che cmq è presente in tutte le chiese (fino alla nausea: 100 chiese per ogni ufficio postale).
Oppure tu per seguire questi valori hai bisogno della facciata. Quindi al posto del crocefisso non va un bel niente, nè bandiere come dici tu, nè altri simboli di qualsiasi fede.
Tanto in chiesa sicuramente non ci vai.
Sti "cristiani non praticanti" che vogliono fare i bizzochi proprio non li comprendo.
Andate di piu in chiesa e cercate almeno di essere coerenti, lasciando la frase di comodo del "non praticante".
Ahi Ahi!! 14 febbraio 2006 00:00
Lallo...Lallo...

Culto della personalità!...

Se ti beccano finisci in Siberia a coltivare patate!
Pota 14 febbraio 2006 00:00
No, Giuseppe, sei tu che guardi attraverso occhiali appannati: sui valori greco-romani che tanto vanti (schiavismo, potere assoluto dell'uomo sulla donna e sui figli, la legge del più forte, ecc.) si sono prepotentemente sovrapposti i valori cristiani della tolleranza, dell'uguaglianza, del rispetto e della pace che prima non esistevano.
Vedi, a me personalmente non iteressa nmolto che il corcefisso ci sia o meno in un municipio, ma ritengo incredibile che si scateni una simile questione per farlo togliere, come se fosse il più grande dei problemi, come se non bastasse semplicemente non farci caso (come per te nei confronti delle chiese; ringrazia anche solo per cultura che la chiesa ha salvaguardato trascrivendo migliai di testi greco-romani o ha prodotto con l'arte sacra e l'architettura).
Si tratta solo di sterili e inutili posizioni ideologiche che nulla hanno a che fare con il simbolo stesso che, ripeto, anche per i non credenti è segno di sacrificio, pace, amore, fratellanza.
Combattiamo altre battaglie più serie e smettimo di farci inutilmente del male.
Lucio Musto 14 febbraio 2006 00:00
X Autore

1) Se al sig. Martella basta un simbolo religioso per fargli rinunciare al suo diritto-dovere di “sovrano-popolare” (Costituzione Italiana art.1), o è molto pio (di un’altra religione) o è un pessimo italiano.

2) Se al sig. Martella dà fastidio il Crocefisso perché ci vede un simbolo di vassallaggio nei confronti di uno stato Estero (il Vaticano), si tranquillizzi. Questa sudditanza non esiste, gliela hanno messa in testa solo imbonitori fanatici. L’Italia, grazie a Dio, è uno stato sovrano.

3) Se il sig. Martella vede nella Croce una inopportuna ingerenza di valori religiosi, appartenenti solo ad una parte della popolazione, in questioni che riguardano la popolazione nel suo complesso, ha perfettamente ragione, e fa benissimo a battersi perché la laicità dello Stato sia equamente indipendente da “qualsiasi” rispettabilissima convinzione spirituale di “ogni” suo cittadino.

Ma in quest’ultimo caso il sig. Martella, contraddicendo la sua professionalità, ha scelto il metodo di lotta più sbagliato: la rinuncia.
E’ come se il mio cardiologo (mi scuso per il paragone ardito), mi tirasse via il cuore, visto che non funziona più a dovere.

Il sig. Martella dovrebbe sapere che i condizionamenti religiosi, i simboli sacri, le tradizioni, sono pervicacemente radicate nel vivere quotidiano dei popoli (non solo nei pochi italiani rimasti baciapile ignoranti) e se pure debbano essere evirate occorre pazienza, delicatezza e tanta, tanta perseveranza.

Il sig. Martella, dovrebbe sapere (ma a quanto mostra l’Autore non lo sa), che gesti plateali come il suo sono controproducenti e basta.

Ma naturalmente posso anche sbagliare… in fondo lo “psico-terapeuta” è lui, il sig. Martella!...

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(a meno che non si volesse semplicemente sostituire al Crocefisso un differente simbolo!...)

Lucio Musto 14 febbraio 2006 parole 271 ________________________________________________________________________
AUGURI A TUTTI NOI PERENNEMENTE INNAMORATI!
uno qualunque 15 febbraio 2006 00:00
lallo, le tue argomentazioni, il tuo modo di esprimerti e di fare denotano la tua personalità, VUOTA E MALEDUCATA.
Scemo vallo a dire a tua sorella.
Enrico Falcinelli 15 febbraio 2006 00:00
Sono in perfetto accordo con Lucio Musto che, come sempre, dimostra un'obiettività estremamente equilibrata.
Aggiungo che, come psicoterapeuta, il sig. Martella, benché considerato valido e brillante scrittore di saggi, inciampa nel limite stesso della sua professionalità, quello di essere di parte (professionale). In effetti, rivolgendosi al simbolo del Cristo come malaugurato esempio educativo compie uno sbaglio grossolano evidentemente rivolto agli sprovveduti in materia nel senso strumentale della sua intenzione.

Difatti sarebbe troppo semplice, specialmente per chi lavora in Comunicazione, usare un simbolo come fosse una bacchetta magica per avere il risultato corrispondente; non è possibile trattare esaustivamente la questione funzionale in un forum ma, per proporre un parallelo più interessante, sarebbe più opportuno discutere invece sull'opportunità di ridurre o eliminare le scene di violenza dalle trasmissioni televisive, provatamente ben lesive al contrario dell'immagine del Cristo crocifisso!

Saluti a tutti.
FABRIZIO 15 febbraio 2006 00:00
Italiani, brava gente !
Popolo di santi, poeti e navigatori...e ..... scadenti imitatori !

Per secoli e secoli non si sono mai accorti che nelle case, nelle scuole, negli uffici, negli ospedali, ovunque erano appesi crocefissi !

Ma va !!

Mai e poi mai accorti !

Proprio "cecati" direbbero i romani 'de roma !

Poi, un bel giorno, un simpaticone e burlone chiamato Adel Smith, nome inglese e religione musulmana, ha iniziato a sbraitare che voleva far togliere tutti i crocefissi d'Italia !!!!

E gli Italiani ?

Invece di rispondere picche (o ignorarlo come forse era meglio fare) toh, si sono messi ad imitarlo e hanno cominciato a sbraitare anche loro.

Tant'é che di Adel Smith non se é più sentito perlare ma in compenso sono nati tanti Cascioli Smith, Martella Smith e compagnia briscola !

E un bel giorno ci sarà uno che dirà che obbligare la gente a guidare tenendo la destra é un sopruso, un abuso, e che lui terrà la mano che vuole (o magari la sinistra, che va molto di moda).

E tutti si metteranno a fare lo stesso !!

Poi un giorno ci sarà un altro che dirà che la carta moneta non ha nessun valore perché è emessa da uno stato dittatoriale, che non riconosce e tutti rifiuteranno la carta moneta e pretenderanno di essere pagati in oro o diamanti !!

Il mio vecchio professore di lettere aveva ragione:

Le cose hanno cominciato ad andare male da quando gli imbecilli si sono messi a pensare !!!

Brutta cosa l'istruzione pubblica, ha effetti collaterali imprevedibili !!!!!

Andava meglio quando la gente era analfabeta !!
Almeno dicevano pane al pane e vino al vino !
fabio 15 febbraio 2006 00:00
speriamo che tutti quelli che danno raggione al sergio mattarella si comportino come lui, cioè nn votino.....forse così a questa povera italia rimarrà ancora la speranza di una legislatura composta de gente seria!
Giuseppe P. 16 febbraio 2006 00:00
Beh ora non esageriamo Fabio, quella di Sergio Mattarella è una idea, e al costo di quella idee, in modo provocatorio rinuncia a un <i>suo di diritto</i>.

Tuttavia sacrificare il proprio voto per questa causa mi pare eccessivo (come quel marito che per fare il dispetto alla moglie si tagliò gli attributi), dando allo stesso tempo al simbolo che egli stesso contesta, una importanza di troppo.
Come il sacerdote che dà tanta importanza al sesso con il concetto di castità.
Pota 16 febbraio 2006 00:00
Pensieri e paragoni contorti e tirati per i capelli, Giuseppe.
antonio lucenti 16 febbraio 2006 00:00
non è che il Sergio Martella soffra un po&#39; di protagonismo?
Reset 18 febbraio 2006 00:00
Cos&#39;è il crocefisso? Un simbolo? Un pezzo di legno? Un portafortuna? Un amuleto? Cos&#39;è?

per chi crede è il simbolo di una religione, la NOSTRA religione di Stato. E uno Stato che ha una religione fa bene ad esibirne i simboli. Se una persona crede o meno, è un fatto individuale, non collettivo. L&#39;Italia esibisce i simboli della SUA religione, non credo che ciò mini o riduca ciò che di laico, nello Stato, esiste.
Purtroppo vi sono persone che, in ogni simbolo, vedono un retroscena, un complotto, un ordito: costoro sono quelli che, di fronte ad una stretta di mano, calcolano tutto come lo sguardo, l&#39;intensità della forza, l&#39;inclinazione del busto, lo stare o meno su due piedi, la distanza fra i corpi e così via.
Sono persone che vedono, dietro ogni cosa che ci circonda chissà quali intrighi, congiure, macchinazioni.
In fin dei conti sono solo degli infelici.
Spesso si arrovellano il cervello per nulla e si perdono ciò che di bello, di spontaneo, di sincero c&#39;è nella vita.
Poveri di spirito e di coscienza, si chiederebbero perfino perchè uno gli ha salvato la vita se stessero per morire.
Da considerare con pietà.
Giuseppe P. 18 febbraio 2006 00:00
Reset mettitelo bene in testa, <b>l&#39;Italia non ha religione di Stato</b>.

Un giudice ha affermato che c&#39;è attenuante nella violenza sessuale se la donna non è vergine.
Un altro ha stabilito, con voli pindarici che il crocefisso esprime valori laici.

La gente comune, dimostra la verità, che quel crocefisso sta lì realmente perchè si ritiene, incostituzionalmente, che l&#39;Italia abbia una religione di Stato.

Per me non è giusto toglierlo ora, chi potrebbe, in questo clima irrispettoso per entrambi le parti, macchiarsi dell&#39;orrendo delitto della rimozione?
Però credo che sia una incongruenza forte.
Pota 18 febbraio 2006 00:00
Concordo con Reset.
Simona 19 febbraio 2006 00:00
Concordo con Giuseppe P.
Reset 19 febbraio 2006 00:00
Strano, Giuseppe, ma se sfogli un libro di geografia in uso nelle scuole medie, troverai, nella scheda che si riferisce all&#39;Italia, alla voce religione, la dicitura: &quot;religione cristiana-cattolica&quot;. Ma guarda un pò!
E come si chiama la religione professata dalla maggioranza dei cittadini di una Nazione o di uno Stato?
Dalle mie parti si chiama &quot;Religione di Stato&quot;. Riprova ne sono le ore di religione cristiano-cattolica che vengono inserite tuttora nei programmi scoalstici della scuola dell&#39;obbligo (ancora per poco).
Come la chiami questa, tu?
roberto 19 febbraio 2006 00:00
oltre al crocifisso,perchè non togliere anche il Natale e la Pasqua?
uno qualunque 19 febbraio 2006 00:00
Reset la Religione di Stato non è quella professata LIBERAMENTE dalla maggioranza dei cittadini, non confondere pan per focaccia
Giuseppe P. 19 febbraio 2006 00:00
La Costituzione Italiana ti contraddice, non di certo io.
Se mi porti il comma costituzionale che afferma esattamente la presenza di una
&quot;religione di Stato&quot; allora avrai ragione.
Intanto hai torto.

Quel libro di geografia, che certamente non ha valore costituzionale converrai con me, evidentemente usa un termine inesatto, avrebbe dovuto usate &quot;religione prevalente&quot; non di Stato.

Religione di Stato è un&#39;altra cosa, e in Italia non esiste. Quindi non abusare delle parole.

Il Natale e la Pasqua, ma cosa c&#39;entra, non ci sono proprio le premesse per un discorso serio.
Pota 20 febbraio 2006 00:00
Giuseppe, il Natale e la Pasqua c&#39;entrano perfettamente. Sono feste di altisimo valore religioso e cristiano (il cattolicesimo si fonda sulla nascita la morte e soprattutto la resurrezione di Cristo), ma nessuno hai mai messo in dubbio che debbano rimanere nel nostro calendario. Ce ne sono molte altre, sai?
Quindi, se proprio vogliamo fare un&#39;operazione di &quot;restyiling&quot; laicista, oscurantista, sanculotta e dovremmo eliminare tutto, non solo il crocefisso.
Giuseppe P. 20 febbraio 2006 00:00
Ma scherziamo? Che c&#39;entra la festa religiosa, praticabile liberamente, come liberamente si può andare in chiesa.
A Roma, è stato dato l&#39;ok per la costruzione di 32 NUOVE CHIESE.

Allora, smettetela di giocare a fare le vittime e gli pseudo-martiri, strumentalizzando le parole, esagerando di proposito la tematica, arrivando a dire sciocchezze su Natale e Pasqua.
Con questo ragionamento, che non sta in cielo nè in terra, potrei dire, dove andate la notte di Natale, in Municipio o in Chiesa?

Credo che questo sia un capriccio bello e buono. Uno rinfaccia quello che c&#39;è scritto sul libro di geografia in barba alla Costituzione (deducendo erroneamente che Religione di Stato significhi la religione praticata dalla maggioranaza... beh al paese suo forse - ma in italiano significa ben altro). Poi rinfaccia l&#39;insegnamento della religione a scuola, OMETTENDO che quell&#39;insegnamento è facoltativo, e non rientra nel curriculum dello studente.

Concittadini miei, se questa è la vostra difesa, sono proprio tranquillo.
Pota 20 febbraio 2006 00:00
Giuseppe, calmati, rasserenati e sii più obiettivo. Se in un paese le feste più importanti hanno radici cristiane forse vuol dire che le radici di quel paese sono cristiane, che a te piaccia o meno. Non è il simobolo appeso o meno del crocefisso a cambiare questo dato di fatto. Perfino il tuo modo di pensare, la tua etica, il tuo liberalismo hanno radici cristiane.
E&#39;questo che non vuoi capire tu e quelli che gridano come vecchie zitelle in menopausa contro l&#39;ostensione del corcefisso nei luoghi pubblici.
Se vuoi essere serio fino in fondo, promuovi un&#39;iniziativa che abolisca le feste cristiane dal calendario CIVILE.
Giuseppe P. 20 febbraio 2006 00:00
No ti piacerebbe che io abbracciassi l&#39;idiozia di eliminare le festività religiose, ma giustamente questo rientra nella tua volontà di manipolare il mio pensiero.

Gli spazi la religione li ha.
L&#39;Italia non possiede una Religione di Stato.
Credo che sia una disfunzione negli stati islamici quella di fondere simboli religiosi e simboli di Stato.
E proprio perché lo penso per gli stati islamici, questo vale anche per noi.
Ci devono essere e ci sono gli spazi di fede, ma voi volete uno spazio totalizzante, a partire dai Padrii Pii e Madonuzze che spuntano nei quartieri del sud.
Katzinger 20 febbraio 2006 00:00
C&#39;è della gente veramente stupida e ignorante su questo forum,X esempio una certa Potta...lo sanno pure i bambini cretini che natale e pasqua sono feste astronomiche di antichissima origine pagana:natale è la festa del solstizio d&#39;inverno e pasqua dell&#39;equinozio di primavera ed entrambe vogliono celebrare la rinascita della natura,il resto sono fanfaluche dei pretacci.
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