FABRIZIO
16 febbraio 2006 00:00
".......Questo vuole dire che il secondo reddito pagherà l'aliquota più alta su tutto il lordo dichiarato...."
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Assolutamente no !
S.B. dice semplicemente (e su questo si può essere o no d'accordo) che esiste una differenza tra chi porta a casa 3 milioni al mese e vive da solo e chi invece coi 3 milioni ci deve mantenere 3 persone.
Sino ad ora, i meccanismi delle deduzioni e delle detrazioni per carichi di famiglia, gli assegni familiari ecc. hanno creato delle situazioni di disparità e, nelle migliore delle ipotesi, dei contentini ridicoli.
Sommare il reddito dei coniugi e poi rapportarlo al numero delle persone comprese quelle a carico, significa in pratica rendersi conto di quanto avanza in famiglia a fine mese (se avanza)
Se un single guadagna 3 milioni e abita in casa sua, potrà tenere uno stile di vita decisamente più che dignitoso, anzi.
Se i 3 milioni devono far mangiare 3 persone, o 4, e magari pagarci 1 milione di affitto, é chiaro che i 3 milioni non si potranno tassare nella medesima proporzione e su questo credo che tutti possano concordare.
Contribuire alla società di un paese in proporzione al proprio reddito, non significa solo togliere il 33% indipendentemente dal numeri di bocche da sfamare, specie se, tolto il 33%, la famiglia, con quel che resta, non arriva alla 4^ serrimana, mentre il single arrivertebbe alla 7^ o alla 8^.
Oggi la gente non si sposa più e non fa più figli perché dice che i figli costano.
E' vero che i figli costano, ve lo dice uno che ne ha 2, ma la verità é che la gente spesso non fa figli perché é fondamentalmente egoista, vuole raggiungere rapidamente un reddito più che ottimo, non vuole dover tirar fuori soldi per scuole, libri, asili, vestitini ecc.
Vuole poter andare alle maldive senza intoppi, pappine, pannolini, mal di pancia ecc.
E questo per me é solo egoismo !!!
Se questa legge finalmente rilancerà la voglia di far famiglia e di mettere al mondo figli, beh, allora io sono d'accordo.
Giuseppe P.
17 febbraio 2006 00:00
Le tasse universitarie le pago con questo criterio da 4 anni, l'ISEE tiene conto del numero dei componenti.
FABRIZIO
17 febbraio 2006 00:00
Sul cumulo dei redditi e sui criteri dell'ISEE con cui si pagano te tasse universitarie, occorrerebbe fare delle precisazioni molto nette.
Comincio col cumulo dei redditi:
Fu inventato circa 30-35 anni fa da un governo di centrosinistra (all'epoca, da quando la DC non riuscì più ad avere la maggioranza assoluta, e fino ai tempi pre-berlusconi, in pratica i governi furono tutti di centrosinistra).
Il concetto del "cumulatore" era che 2 persone che vivevano sposate, potendo usare 1 sola casa, 1 sola macchina, 1 sola cucina, 1 solo frogorifero, ecc. ecc. erano avvantaggiate rispetto a 2 persone che vivevano non sposate, in 2 case. ecc. ecc. e quindi, risparmiando, avanzavano più soldi, quindi, occorreva tassarle di più !!!
Di conseguenza, il legislatore, obbligava a sommare i 2 redditi facendo salire l'aliquota marginale.
Ne risultava che 2 stipendi sommati da 1 milione l'uno, andavano a pagare le stesse tasse di uno stipendio da 2 milioni.
La cosa fece un pò scandalo, ma non più di tanto, visto che gli italiani, da buoni sudditi che sono sempre stati sotto tutte le dominazioni, chinarono il capo e pagarono !!!
Infatti fu da allora che molti cominciarono a non sposarsi più, a convivere, ma senza dire nulla.
E a quall'epoca sicuramente nessuno si sarebbe sognato di inventarsi i PACS e di pretendere gli stessi diritti-doveri delle coppie sposate !!! Anzi, tutti zitti !!!
Poi, dopo qualche anno, qualcuno nella corte costituzionale si accorse che i 2 milioni fatti da 2 stipendi da 1 milione, rispetto allo stipendio unico di 2 milioni, non potevano essre considerati la stessa cosa, e solo per un piccolo particolare:
Che ad alzarsi la mattina per andare in fabbrica erano 2 persone invece di una !!!!!!!!!
E così il cumulo venne abolito in quanto anticostituzionale, anche se lo stato se ne guardò bene dal restituire quanto illecitamente rapinato !!!
Adesso sta accadendo esattamente il contrario, e cioé che i 2 stipendi da un milione guadagnati da 2 persone, non solo, non potrebbero e non saranno mai considerati alla stregua di uno stipendio di 2 milioni guadagnato da una persona sola, ma, giustamente, dovrebbero essere risuddivisi (con criteri ancora da stabilire) tra il numero di bocche da sfamare.
E questo, come ho già avuto modo di scrivere, penso troverà molte famiglie d'accordo.
C'é però un risvolto della medaglia:
Se lo stato rastrellerà meno irpef dalle famiglie numerose, come bilancerà l'ammanco di cassa ?
LO farà aumentando le tasse indirette ?
Oppure l'IVA?
O lo farà aumentando le tasse ai single ?
Una cosa é certa, i soldi che restituirà da una parte, li dovrà andare a cercare da un'altra parte !!!
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Per quanto invece riguarda il famigerato ISEE, non sono riuscito a trovare nulla di più anticostituzionale e spero che presto venga abolito o riformato !
Spiego il perché:
L'ISEE cos' come é costruito é un disposiztivo che penalizza il risparmio e premia chi invece si sputtana tutti i soldi o al limite, li in palazzine !!
La dimostrazione é che chi possiede BOT, CCT ecc. deve dichiarare la somma totale dei depositi bancari, somma sulla quale deve calcolare il 20% (venti per cento !!!) e SOMMARLA ai propri redditi come se i BOT dessero il 20% di interesse !!!!!!!!
Se invece li mettesse sotto il mattone o se li bevesse, se li mettesse in automobili, barche, cavalli, quadri, li mette all'estero, compra oro, gioielli, monete, non verrebbero considerati.
Al limite, se li mettesse in immobili, pagherebbe in base alla rendita catastale che sappiamo tutti essere una cifra ridicola.
E se, giustamente, invece, li metterà in immobili che loca, pagherà, giustamente in base al reddito.
Da ciò si evince la prima grossa stortura:
Scusate, parlo in lire perché sono più abituato:
1) Se possiedo un appartamento da 300 milioni, vuoto, in attesa di darlo al figlio, valore catastale (di solito sono la metà di 1/100)circa 1,5 milioni di lire, su questo valore aggiorno l'ISEE.
2) Lo stesso appartamento, lo affitto e se va bene, ci ricavo al netto 12 milioni all'anno, e su questi ci aggiorno l'ISEE
3) Non riesco o non voglio per il momento, investire o comprare un appartamento e lascio al momento i soldi in BOT.
Sui 300 milioni, devo calcolare il 20% che sono 60 milioni, e su questo valore aggiorno l'ISEE !!!!!!!
1° caso: 1,5 milioni di ISEE
2° caso: 12 milioni
3° caso: 60 milioni
Il valore del patrimonio é sempre lo stesso.
Vi pare giusto ?
Secondo me no !
claudio
21 febbraio 2006 00:00
Bravo Fabrizio, hai fatto una bella analisi. E' vero quello che dici, ma alle banche, che sono quelle che probabilmente governano veramente, non fa comodo che tu risparmi per poi comprarti una casa senza fare mutui enormi o chiedere prestiti per qualsiasi cazzata, perchè loro si arricchiscono proprio sugli interessi altissimi che chiedono. Quindi non conviene incoraggiare il risparmio anzi.
E per scoraggiarlo maggiormente ci aggiungono, oltre alle tasse e a formule astruse come l'ISEE anche i crack finanziari. Certo che fa rabbia vedere che chi i soldi li risparmia per un'obbiettivo tipo casa o altro viene penalizzato nei pagamenti delle rette da uno stato da terzo mondo. Ma purtroppo con tutte le belle teste d'uovo che abbiamo sia a destra che a sinistra o poche speranze che ci sia giustizia.
FABRIZIO
21 febbraio 2006 00:00
Un articolo della costituzione di cui non ricordo il numero ma basta cercarlo, recita che:
"La repubblica incoraggia e tutela il risparmio come forma... ecc. ecc. "
Incoraggia come ?
tassando al 30% i miseri interessi dei poveracci che lasciano i soldi sul CC in quanto cifre insufficienti ad acquistare pezzature muìnime dei titoli.
Tutela come ?
Consentendo alle banche di applicare costi assurdi per servizi virtuali come "il diritto di custodia dei titoli" e, non paghe, le "commissioni sui diritti di custodia" (altra invenzione della BPI ex BPL) come dire: i diritti sui diritti !!!
E, qualora si avanzi qualcosa, mettendo imposizioni assurde sulle scritture contabili.
Per intenderci, se un pensionato ha 50 milioni di vecchie lire di bot, dopo aver preso il 2% in un anno, cioé 1 milione, ne lascia il 12,% di tasse (per ora) poi lo 0,5% di commissione alla banca, 25 euro al semestre di diritti di custodia più 5 euro di commissione sui diritti.
In totale 60 euro a cui vanno aggiunti 8,25 al trimestre di bollati, totali 33 euro, sia per il dossier titoli che per il CC (obbligatorio).
Morale, sul milione, tra tasse e commissioni già restano 625.000 lire a cui vanno tolti i bollati per totali 66 euro (128.000). Restano 497.000 lire.
Poi devo togliere le varie "custodie" per totali 60 euro (116.000), restano 381.000 lire (del milione iniziale).
Quindi, nell'ipotesi che i 50 milioni di BOT al 2% abbiano dato 1 milione di rendita, pagati i servizi bancari e lostato, mi restano 381.000 lire pari allo 0,7% di interesse netto.
L'effetto perverso é che questa "tassa sui CC e sui dossier" grava di più sui poveri e sempre di meno su chi ha grandi patrimoni.
E questo é uno dei modi con cui lo stato "Tutela" il piccolo risparmiatore.
Poi ci sono "altri modi" per tutelare il risparmio (Amato docet), alcuni dei quali auspicati sempre di più dal "compagno" Bertinotti.
E qui mi fermo, penso che basti.
Morale, se non avete almeno 500 o 600 milioni di old-lire, scordatevi di avere intersssi remunerativi.
E in ogni caso, nel giro di una decina d'anni, l'inflazione vi eroderà almeno la metà del valore.
A "farvi fuori" il rimanente ci penseranno stato, banche e i soliti "cattivi consiglieri" sempre pronti a farvi fare "l'affare della vostra vita".