Commenti
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Reset 18 febbraio 2006 00:00
Credo che di dittatoriale, Fini abbia ben poco. In realtà ha raccolto un'eredità pesante e, per molti versi, inquietante, benchè tale fardello fosse stato già, in qualche modo, ridotto dall'opera di Giorgio Almirante.
Oggi, la destra di governo, è un partito democratico e pluralista, anche se conserva alcune preclusioni ideologiche di fronte a molte delle situazioni che dilagano nel nostro Paese, frutti e figlie del pensiero libertino e libertario del '68...e meno male.
nadia 18 febbraio 2006 00:00
magari ci fossero pensieri e atteggiamenti sessantotteschi, in quel periodo c'era molto intellettualismo , ora abbiamo solo veline, culi scoperti , dementi che fanno i fighi, grande fratelli e quant'altro di peggio la società attuale poteva produrre.....
Alex 18 febbraio 2006 00:00
Continua la tecnica di delegittimazione degli avversari politici?
Dove mancano gli argomenti rispuntano le solite questioni!
Credo ci siano ben altre questioni concrete di cui parlare, senza mettere in dubbio la democraticità di chi ha governato per 5 anni ed ora si ripresenta in regime di libere elezioni.
Giuseppe P. 18 febbraio 2006 00:00
Geko hai fatto un discorso un po' qualunquista, che colpisce tutti senza affermare niente in contenuti.

Azzardato mettere sullo stesso piano Mussolini-Borghezio e Fini. A Fini riconosco l'onestà intellettuale, la svolta che ha voluto dare per creare una "destra" moderna, il senso delle istituzioni - ovviamente con certi valori distanti dai miei.

Bertinotti è una persona con la quale si può discutere benissimo, molto preparato, basta averlo visto in uno scontro politico.

Le persone che non condivido, con motivazioni sono:

Mastella
(politicuccio immorale)

Leghisti
(privi di ogni senso instituzionale, irragionevoli, sgradevoli nella lingua piena di turpiloqui)

Casarini & Co.
Strumentalizzatori di massa.

x Nadia, una poesia di Pasolini che la dedicò ai ragazzi che si scontrarono a Valle Giulia con i poliziotti.

<i>Avete facce di figli di papà.
Vi odio come odio i vostri papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete pavidi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati:
prerogative piccolo-borghesi, cari.
<b>Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti.</b>
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da subtopie, contadine o urbane che siano,
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli; la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache, o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
è lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese);
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in un tipo d’esclusione che non ha uguali):
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.</i>
Lucio Musto 18 febbraio 2006 00:00
X nadia

Sicuro che il &#39;68 fosse dominato dall&#39;intellettualismo?

Io allora avevo già tre figli, ed i miei collaboratori erano per lo più sessantottini infuocati...
Ma non mi sembra che fossero più intellualisti di me!... anzi!

Ma può darsi che io fossi un caso particolare...
Alex 18 febbraio 2006 00:00
Leghisti
(privi di ogni senso instituzionale, irragionevoli, sgradevoli nella lingua piena di turpiloqui

Giuseppe probabilmente conosci le persone sbagliate, generalizzare non va mai bene.
Io personalmente conosco leghisti, appartenenti ad an, forza italia, ds, margherita, rifondazione comunista... insomma praticamente tutte le correnti possibili.
Riesco comunque a dialogare con tutti, il buonsenso non ha appartenenza politica.
Giuseppe P. 19 febbraio 2006 00:00
Alex, mi baso sui loro comunicati, sulle loro ospitate televisive, sui loro comizi (soprattutto!), sul loro giornale e francamente portano avanti valori con una contraddizione spaventosa: si rifanno alla cultura cristiana per poi esternare in frasi che contraddicono quella cultura stessa.
A parte i valori che portano avanti, è la modalità con cui li portano avanti.
E&#39; ovvio che mi riferisco alla dirigenza, non mi azzardo a fare l&#39;equazione &quot;se la dirigenza è cosi ignorante lo sarà anche la base&quot;.
E per quello che vedo/leggo/sento, non meritano nessun rispetto, proprio per il loro porsi sempre sul filo estremo, nel fascismo di certe idee, in un senso delle istituzioni praticamente assente, nel linguaggio che usano senza avere il minimo pudore di controllare.

geko 19 febbraio 2006 00:00
scusa il qualunquismo,ma io vivo in un altro mondo meno educato,e colto del tuo.
metto sullo stesso piano quei tre personaggi,perche&#39;,non vado a far caso alle sfumature delle feci.e loro,per me sono esclusivamente cacca.
un bel bacione e buone votazioni.
ah tranne perche&#39; e&#39; una cosa da maleducati,non c&#39;e&#39; nessun divieto ad imbrattare,scaccolarsi,orinare,nelle cabine elettorali....
Reset 19 febbraio 2006 00:00
Ah sì... il &#39;68: l&#39;anno del 18 politico, dei figli dei fiori, degli scioperi nelle università, del mito dell&#39;antieroe.
Cose che, per molti versi, sono sopravvissute ancor&#39;oggi.
Intellettualismo?
Mi pare non ve ne fosse, poi, così tanto...
Alex 20 febbraio 2006 00:00
Giuseppe... continuo a non essere d&#39;accordo.
Non nego l&#39;esistenza di alcuni &quot;personaggi&quot;, ma ad esempio non vedo cosa si possa dire contro persone come Maroni e Castelli (lasciando ovviamente perdere la questione politica)

Riguardo ai comizi, sai benissimo che non tutto è da prendere alla lettera, e comunuque se torni indietro di 15 anni è ovvio che la lega fosse una forza di rottura che aveva bisogno di un certo modo di esprimersi, anche perchè è stata combattuta dal sistema.
Giuseppe P. 20 febbraio 2006 00:00
Ti posso garantire Alex, che mi baso sulle loro &quot;uscite&quot; di questi ultimi cinque anni.
Maroni, lo riconosco, è assai moderato e non è stupido.

Castelli NON è stato un bel ministro, SECONDO ME, ovvio.
Calderoli, vabbè stendiamo un velo pietoso, anzi mettiamogli il burka.
Borghezio deve capire che la piazza del mercato e la piazza fatta di persone non sono esattamente la stessa cosa. E deve un po&#39; sfogliarsi il vocabolario base, perche non esistono solo le parolacce per esprimere la rabbia e concetti.
Il linguaggio usato con gli elettori, Alex, non può essere una zona franca, deve essere considerato.

Ora prendendo l&#39;ultimo caso, che certamente è la cigliegina sulla torta, la Lega ha dimostrato di essere irresponsabile politicamente, Calderoli anche dopo aver dato le dimissioni ha insistito su quella tematica... altro che atto di responsabilità, non hanno minimamente riflettuto e preso coscienza della gravità, proprio come farebbero bambini capricciosi egocentrici. &quot;Difendiamo la nostra cultura&quot;, ma la nostra cultura è l&#39;opposto di quello che portano avanti loro, ed è certamente QUELLA OPPOSTA ALLE LORO MODALITA&#39; che va tutelata davvero, senza scritte sulla maglietta.
Alex 20 febbraio 2006 00:00
Attenzione Giuseppe, io però la vedo in senso opposto: Calderoli è stato vittima di strumentalizzazioni, sia da sinistra che da destra che dai &quot;musulmani pacifici&quot; che hanno messo a ferro e fuoco le città. Sappiamo bene che queste violenze sono iniziate ben prima e tali violenze gratuite non devono davvero trovare giustificazione.
L&#39;ho detto, Calderoli ha commesso una sciocchezza, ma con questo non va condannato tutto un movimento.
Una volta ho votato lega, per questo non mi sono sentito nè xenofobo nè razzista.

Castelli non sarà stato un buon ministro (per te) ma mi sembra che in quanto a cultura ed educazione non sia da condannare, anzi è una persona pacata e cordiale. Così come altri esponenti leghisti. Con questo non voglio dire che siano tutti così, ma fare di tutta l&#39;erba un fascio non credo sia mai una cosa corretta.
Se vogliamo, dei 4 ministri leghisti l&#39;unico da censurare è Calderoli (Borghezio non è ministro). I toni da campagna elettorale sono sempre duri e decisi, ma questo non si traduce poi in azioni effettive e in politiche di governo razziste o xenofobe. Io vorrei che venisse valutato questo, considerando gli errori dei singoli come tale e non come rappresentazione di un movimento. Perchè di errori ce ne sono tanto da una parte quanto dall&#39;altra.
Per certe affermazioni anche alcuni leader comunisti e verdi sarebbero da censurare (per non parlare di certi no-global che non si capisce da chi siano mantenuti), ma questo non vuol dire che Bertinotti sia una persona da condannare e priva di coscienza, anzi credo che tutti gli riconoscano tanta coerenza (pure se io la vedo politicamente in maniera completamente opposta). Partecipare alle manifestazioni pro-palestina che inneggiano a &quot;dieci, cento, mille nassirya&quot; (altro che minoranza, sono correnti interne dei partiti) è altrettanto squallido, ma me ne guardo bene dal mettere tutti al patibolo. Non credo che Rizzo o Diliberto siano terroristi, e preferisco non strumentalizzare queste cose.
Io preferisco valutare il singolo episodio che condannare sulla base di etichette. Sarà un mio limite, ma la penso così.
Ho più volte criticato certi atteggiamenti, così come alcune iniziative. Credo che questo mi debba essere riconosciuto, anche perchè ho già avuto modo di dire che non rappresento nessuno se non me stesso.
Giuseppe P. 21 febbraio 2006 00:00
Certo certo. So che non bisogna fare di tutta l&#39;erba un fascio, ma sono proprio arrabbiato.
Però far passare Calderoli come vittima di strumentalizzazioni mi pare assai eccessivo. Le strumentalizzazioni esistono e sono all&#39;estero, nelle regie che originano questa &quot;rabbia collettiva&quot;.
Non può essere una scusante quella dei disordini incominciati prima, stiamo parlando un ministro che dovrebbe avere una responsabilità istituzionale e invece che fa, infierisce ancora di piu sulla situazione drammatica, divertendosi ad armeggiare con un fiammifero vicino alla benzina.

Credo che certi estremismi, di destra e di sinistra non debbano avere la minima cittadinanza in parlamento, questo è un po&#39; il campo della moralità-minima: tu puoi avere valori diversissimi, ma non aizzare all&#39;odio, minare le istituzioni, fare affermazioni indegne eticamente (includo &quot;10 100 1000 Nassirya&quot;).

Ma qual&#39;è la differenza in questo caso: che una testa matta come Calderoli ha ottenuto un ministero (i mea culpa non li ho visti), non so se ai no global offriranno un ministero, credo che sia assai improbabile. Bertinotti, per scelta democratica interna, che non condivido, ha deciso di dare spazio alle correnti minoritarie del suo partito, che non arriveranno mai comunque ad avere la responsabilità di un ministero.

Alex, io credo che se non fossimo stati a fine legislatura, la Lega non avrebbe ceduto facilmente, non avrebbe facilmente fatto cadere la testa di Calderoli, testa che doveva già cadere da tempo, perchè lo considero davvero un irresponsabile per innumerevoli frasi.
Credo che l&#39;estremismo di certa sinistra sia ben ricompensata dall&#39;estremismo di certi esponenti leghisti. Non di certo scomodando i &quot;neofascisti&quot;, che non saranno più candidati.
Alex 21 febbraio 2006 00:00
Giuseppe, non ho voluto far intendere che Calderoli fosse SOLO una vittima, ho detto solo che il caso è stato montato ad arte.
Non ho nemmeno detto che è una scusante il fatto che le violenze siano negate prima; questa è solo l&#39;evidenza dei fatti.
L&#39;atto l&#39;ho già condannato duramente, ma le strumentalizzazioni di parte non sono ben accette.
Continuo a chiedere: quali sarebbero questi &quot;certi&quot; esponenti leghisti così pericolosi? Che i toni spesso siano sopra le righe non lo nego, ma questo non credo debba fare fallire una linea politica. Poi ovviamente chi si rende protagonista di certi episodi non ha la mia stima.
Ma, ripeto, esponenti come Maroni e Castelli non sono certo come Calderoli.
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