asunir
26 agosto 2003 00:00
Non condivido la campagna dell'ADUC per l'abolizione del canone RAI. O meglio, vorrei anch'io che il sistema di finanziamento del Servizio Radiotelevisivo Pubblico venga modificato, ma per motivi opposti a quelli portati dall'ADUC, o da altre parti (es: Lega Nord).
Sono convinto che il servizio pubblico sia un benen fondamentale per la crescita del paese. Si può discutere sul come questo servizio venga svolto dalla RAI, e porvi rimedio. Ma non cancellarlo. Nemmeno privatizzarlo completamente. Forse era meglio la vecchia RAI "lottizzata" degli anni 80 che la RAI monopolizzata dai vari governi di destra o sinistra che siano. Ma abolire questo servizio penso sia un danno.
Certo che non è giusto che a pagare il canone restino i "fessi", o i vecchietti che han paura "ché-vengono-i-carabinieri-e-ti-portano-via-i-mobili-se-non-paghi...", o chi lo continua a fare, forse per coscienza civile...
Michele
29 agosto 2003 00:00
Non condivido assolutamente nessuno dei due interventi fatti. La TV di stato è un patrimonio nazionale, vero, ma deve dare un servizio con la S maiuscola. Pagare un canone, per vedere una partita, un gran premio o addirittura un film per essere interrotti da continui spot pubblicitari mi sembra un furto. Parifichiamo il pubblico e il privato dal punto di vista della pubblicità: via il canone, e si parta con la pubblicità.
Pagare un canone per sorbirmi pure la pubblicità non mi sembra assolutamente corretto.