Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Giuseppe P. 21 febbraio 2006 00:00
Ho dato un'occhiata al sito di altroconsumo, offrono carta di credito, facilitazioni su conto arancio, rc auto Genialloyd - ma se un utente ha problemi con queste aziende a chi si deve rivolgere, a una associazione che difende i consumatori dalle associazioni per consumatori? E che mi dice, che in virtù alle % che prendono non abbiano un occhio di riguardo per queste aziende?
Giuseppe P. 21 febbraio 2006 00:00
Per non parlare del Codacons che ha fatto addririttuta la lista consumatori (per Prodi).

Una lista consumatori "politica" è un'offesa già nel nome, si rivolge a cittadini e li declassa a meri "consumatori".

L'impegno politico delegittima poi la causa della difesa stessa.
Roberta 22 febbraio 2006 00:00
Ma non dobbiamo stupirci siamo italiana e noi.... basta mangiare e mangiare che vendiamo anche l'anima la diavolo
Alex 22 febbraio 2006 00:00
Giuseppe, non solo. Io ero socio altroconsumo. A parte che l'abbonamento è esoso, il servizio non so (non l'ho potuto testare) il fatto è che non te li schiodi più! Arrivano proposte commerciali di continuo (le classiche offerte del cavolo, dove se ti abboni a qualcosa ricevi una radio, un palmare, ecc ecc..), anche dopo che hai smesso di rinnovare l'abbonamento e hai chiesto di non essere più disturbato con queste proposte commerciali da quattro soldi.
Più che una associazione consumatori (che dovrebbe difenderli, non farli risparmiare sugli acquisti) sembra una cooperativa che offre servizi, convenzioni e prodotti scontati ai soci.
Non so quanto le associazioni consumatori siano davvero dalla parte dei consumatori, spesso rispondono a qualche logica.

Non ho riportato il testo per valutare se Altroconsumo abbia o meno il diritto di essere considerata dal Cncu, poco mi interessa.
L'obiettivo era quello di mettere in luce che le varie associazioni si fanno la guerra tra di loro.
Alex 23 febbraio 2006 00:00
Finalmente, giù la maschera!!!!

ANSA - ROMA, 22 FEB - Un risarcimento da poco meno di trenta miliardi di euro nei primi cento giorni di governo del centrosinistra e un sottosegretario alla presidenza del Consiglio ad hoc: questa è la duplice la promessa che la nuova alleanza fra i Verdi e i Consumatori Uniti lancia all’inizio della campagna elettorale e che vede candidati al Senato Bruno De Vita, segretario dell’Adusbef, come capolista in Umbria e Abruzzo nelle fila del cartello ’Insieme per l’Unioné, di cui fa parte anche il Pdci, e alla Camera come indipendente Elio Iannutti, il presidente dell’Adusbef, testa di Lista nel Lazio 1, Abruzzo e Toscana. I soldi sono tanti, ammette subito il leader del Sole che Ride nel corso di una conferenza, ma "non sono a carico dell’erario pubblico, bensì si metteranno insieme attraverso la riduzione di alcuni privilegi con i quali fino a oggi si è arricchita la finanza". L’idea, più che condivisa dai rappresentanti dei consumatori, è stata già messa nero su bianco sottoforma di proposta di legge a firma di Pecoraro, Paolo Cento, Marco Lion e Luana Zanella. I Verdi promettono una campagna elettorale fatta soprattutto davanti "alle banche e ai supermercati" e si dicono pronti a combattere i poteri forti e a rivendicare l’autonomia del governo e della politica. Non è un caso dunque la scelta di candidare gli "Anti Fazio" per antonomasia dice Pecoraro, riferendosi a Iannutti e alle sue proteste ante litteram contro il governatore della Banca d’Italia. L’alleanza infatti anche per Bruno De Vita è nata dalla constatazione che sia i Verdi sia i consumatori "non indietreggiano di fronte allo scontro appunto con i poteri forti", come dimostra la battaglia che il Sole che Ride si dice pronto a combattere per dimezzare le bollette di luce e gas: "E’ necessario sottrarre - spiega Pecoraro - a Enel e Eni la facoltà di dettare legge sulle politiche energetiche". Insomma, soggetti che fino ad oggi hanno lavorato fianco a fianco scendono in campo insieme anche perché nella coalizione del centrosinistra è necessario un contrappeso "alla forte iniezione di liberismo auspicata da forze come la Rosa nel Pugno", sottolinea Paolo Cento. L’obiettivo dunque è chiaro: "fare in modo che la politica non sia più serva dell’economia", spiega Iannutti, e "ricostruire una legislazione che abbia al centro consumatori e utenti", oggi troppo spesso trattati come "cittadini di serie B", aggiunge De Vita. Un futuro, dunque, in cui il consumo si trasformi definitivamente da "oggetto in soggetto", garantendo un "in più di democrazia", conclude Luana Zanella.
---
Finalmente è venuta a galla la reale situazione di alcune associazioni consumatori: aggregazioni con appoggi politici che mirano a enormi finanziamenti pubblici!! Per fare cosa?!?!
E complimenti ai verdi che ammettono che il programma non è per nulla condiviso, dal momento che le divergenze sono tante e su temi fondamentali. Eppure in pubblico non si dice questo.
E W l'indipendenza delle associazioni consumatori serie!!!
⚠ segnala contenuto inappropriato