Alex
03 marzo 2006 00:00
Hai fatto i conti di quanto ti sarebbe costato il fisso?
Il problema tra l'altro si pone solamente nei primi anni di ammortamento.
Wrangler
03 marzo 2006 00:00
Disinformazione, allarmismo eccessivo, creano queste situazioni, caro amico non devi preoccuparti ma essere realista, i tassi di interesse sono tutt'ora ai minimi storici, sono possibili quindi nuovi rialzi, ma un mutuo a tasso fisso è tut'ora sopra il 5% mentre uno a tasso variabile è 2,50 + lo spread (normale 1,50) quindi verso il 4%, la convenienza di un mutuo a tasso variabile è quindi ancora evidente, ci vogliono 4 o 5 rialzi come quello di ieri per arrivare alla pari.
Difficile che ciò avvenga anche se 2 rialzi dovrebbero ancora esserci.
Perciò prima di ascoltare tutto quello che strombazzano i media ragionateci sopra.
Il vero problema è un'altro, ed è un nodo che verrà al pettine, tassi in rialzo su un debito come il nostro sono un disatro.
Peccato che dal 2001 non si sia approfittato del ribasso dei tassi di interesse per diminuire il debito, ma si è provveduto ad aumentarlo.
Su questo bisogna meditare.
Bye
FABRIZIO
03 marzo 2006 00:00
Non é stat una follia, é stata una scommessa !
E le scommesse si possono vincere o perdere.
Di solito chi le vince sta zitto zitto , quatto quatto e se ne guarda bene dal dirlo.
Chi le perde (vedi i famosi mutui in ECU degli anni pre-euro) sbraita, urla e chiede regolarmente che lo stato intervenga ad "aiutare" chi come lui, ha perso la scommessa, ovviamente a spese di tutti, anche di chi non ha scommesso per nulla.
Saremmo disposti a sottoscrivere clausole che, facendo intrvenire lo stato in aiuto a chi avesse perso queste scommesse, andasse a pescare aiuto nelle tasche di la scommessa l'avvesse vinta ?
La mia é una domanda.
Alex
03 marzo 2006 00:00
wrangler, per diminuire il debito pubblico bisogna avere conti sani ed un'economia che corre! E' ovvio che se il Pil aumenta anche a parità di debito diminuisco il rapporto deficit/Pil. Purtroppo non è questa la situazione dell'Italia, che in fin dei conti ha sempre un "avanzo primario" (anche se in diminunzione) ma sconta l'enorme debito pubblico accumulato negli anni 80. Inoltre la diminuzione del debito è venuta praticamente quasi totalmente dalle privatizzazioni e dalle una tantum, quindi vanno intraprese azioni di altro tipo per continuare con questo trend di recupero del debito.
Detto questo ci sarà un aumento di costi, ma le ultime emissioni di titoli di stato sono stati più verso il fisso che il variabile (cioè più Btp e meno Bot e CCt) quindi l'impatto complessivo sarà ridotto.
Ma l'importante è tornare in crescita economica, ed un ulteriore aumento dei tassi, magari necessario per frenare l'inflazione, potrebbe essere un freno.
Comunque c'è stata molta disinformazione da parte dei media sulla questione mutui.
A parte che non tutti sono a tasso variabile, è perciò necessario dire che solo quelli a tasso variabile puro aumentaranno, quelli a tasso fisso no. E quelli a tasso misto o con opzioni... dipende! Inoltre non è la Bce che decide di alzare il costo dei mutui, ma modifica il tasso di sconto. Questo vuol dire che il denaro viene a costare di più e ciò si riflette nel mercato; ma questo aumento era atteso, quindi i tassi di mercato in parte già lo scontavano e parte degli aumenti c'era già stata.
Infine, dire che costerà in media 150 euro non serve a niente!! Ciascuno fa i conti in tasca propria, della media non si interessa; chi ha di recente contratto mutui a tasso variabile di importo elevato ovviamente, essendo all'inizio del piano di ammortamento, pagherà di più. Chi paga già da diversi anni ha già in parte ammortizzato il capitale e quindi l'aumento non lo paga sul capitale originario (si parla di generici "mutui da 100.000 euro ma non dicendo "appena stipulato"!) ma su quello residuo; quindi l'impatto è inferiore.
Alex
03 marzo 2006 00:00
Forse non mi sono spiegato bene: intentevo dire che l'Euribor (indice di riferimento per i mutui a tasso variabile) è deciso dal mercato e non dalla Bce. E' ovvio che tale tasso sarà influenzato direttamente dal livello dei tassi "ufficiali".
concordo
03 marzo 2006 00:00
tutti sul variabile.....il bello deve ancora venire!!!!! quante case all'incanto!!!!!!