wrangler
03 marzo 2006 00:00
E' chiaro che per l'immediato è difficile che le fonti energetiche alternative siano la soluzione, ma non lo è il nucleare (15 anni per costruire una centrale, senza considerare il problema economico e delle scorie), ma se non si comincia mai ad usare fonti alternative, prima o poi il petrolio ed il gas finiranno.
Magari anche dopo che si saranno sciolti tutti i ghiacci polari, ma a questo non ci pensate?
Gli interessi in gioco sono enormi, con le materie prime energetiche che vengono usate come ricatto (vedi russia) o magari pretesti per azioni militari (vedi Usa).
Quindi la verità non la sà nessuno, quello che sappiamo è che la situazione è sempre più difficile, e noi siamo i perdenti e qualcosa dobbiamo escogitare.
Bye
Alex
03 marzo 2006 00:00
Sono d'accordo che se non facciamo mai nulla sarà sempre troppo tardi perchè "ci vuole troppo tempo, ed ora siamo in emergenza"; ma tra le fonti non trascurerei il nucleare visto che tutte le altre possono dare un contributo importante ma non determinante. E tutte hanno pregi e difetti.
Io continuo ad essere preoccupato dalla mancanza di preoccupazione, stiamo prendento tutto sotto gamba.. basta una Gazprom qualsiasi o una Libia a metterci in ginocchio. Siamo sotto ricatto e ancora (come da decenni!) non ci stiamo muovendo.. mah!
spitfire
03 marzo 2006 00:00
ma se le fonti rinnovabili NON sono sufficienti, allora come facciamo ad andare avanti con le fonti NON rinnovabili? E' come dire che siamo condannati a tornare antro 30 anni all'eta' della pietra-. O no? Ma questo i professoroni lo sanno?
FABRIZIO
04 marzo 2006 00:00
Ricordate la storia dell'asino che, di fronte a due ciotole di acqua e cibo, assetato ed affamato, era indeciso se prima bere o prima mangiare ?
A furia di restare indeciso.... morì di fame e di sete !
Noi continuiamo ad essre indecisi perché non vogliamo decidere !
Per 20 anni abbiamo detto che il nucleare era pericoloso e sopratutto inutile.
Ancora oggi tanti dicono che il nucleare continua ad essere inutile.
E chi timidamente ha il coraggio di affermare che potrebbe anche essere accettabile, lo accantona perché "ormai é tardi" !
Fra 20 anni, saremo ancora qui, a discutere se fare o no la scelta nucleare, solo che avremo gettato via altri 20 anni, ammesso che il petrolio duri ancora 20 anni.
E' desolante sentire dei Pecorari Scani o dei Ronchi o dei Diliberti che hanno il coraggio di sostenere che il crescente fabbisogno lo si può affrontare col risparmio energetico, coi pannelli solari, coi mulini a vento ecc.
Questa gente non ha la minima idea di quale sia il fabbisogno di energia che sta crescendo esponenzialmente.
Siamo destinati nei prossimi anni a strapagare l'energia a prezzi sempre più stratosferici e sopratutto rischiamo un razionamento a livello nazionale.
Auguriamoci inoltre che l'energia dal fossile non venga usata come ricatto da coloro che hanno le mani sui rubinetti.
Non dimentichiamo che oggi le nostre fonti di approvvigionamento sono in gran parte dipendenti da paesi ad elevata instabilità sociale-politica e religiosa.
Si pensi al gas Libico, a quello Algerino, a quello Russo che ha già mostrato i suoi primi problemi.
Questa estate é previsto un aumento di richiesta di energia del 15% causa la massiccia diffusione del climatizzatore.
Nel giro di 2 o 3 anni tutti avranno il loro bravo climatizzatore e si stima che la richiesta nell'impegno della potenza al contatore voli verso i 75 GigaWatt a fronte di una disponibilità attuale che non riesce più a superare i 50-55 GigaWatt. (1 GW era la potenza di Caorso)
La Francia é ormai indipendente grazie ad un nucleare che copre il 75% del suo fabbisogno grazie alle circa 50 centrali.
Noi, con i mulini a vento e i pannelli solari abbiamo si e no un 2 o 3% e complessivamente con l'idro e altre forme, non arriviamo al 10% a fronte di incrementi annui superiori.
Mi sa che presto ci daranno a tutti 1,5 Kw invece dei 3 attuali !!!
E quel giorno chi potrà permettersi di spendere 40 milioni di vecchie lire si metterà i pannelli solari, tutti gli altri..... nisba !!!
Povera italia, come sei messa male !!
Scocciato
04 marzo 2006 00:00
Notizia ultrarecente: la Cina ha aumentato del 15% gli stanziamenti per la difesa. Ma poco per armi, tutto il resto per far fronte all'aumento delle spese energetiche sia per quantità che per prezzi. Altrettanto faranno altre nazioni in via di sviluppo. Fabrizio analizza bene e dettagliatamente. Solo che il petrolio non solo finirà ma costerà a breve talmente caro che diventerà inacquistabile dalla massa della gente. Solo i più facoltosi potranno permettersi di spendere accentuando il disappiattimento sociale.
Crediamo che con i voti elettorali per l'uno o per l'altro leader si risolvano i problemi? Il problema energetico è ormai questione di sopravvivenza che dovrebbe essere valutato non dalla solita incapacità e compromissoria tattica politica, ma con azioni direi a livello popolare, scartando l'idea che "..ho votato e quindi sono a posto.." e, dunque, costituendo comitati, gruppi attivi tecnicamente preparati, fuori dalla politica, ma di tipo imprenditoriale, in grado di agire per farci uscire da questo nero tunnel.
Giuseppe P
04 marzo 2006 00:00
x Fabrizio
Nel mondo pervaso dai media, ti è mai capitato ascoltare esperti che si contraddicono a distanza sulle diete?
Per tre mesi restiamo tranquilli perche la dieta mediterranea è la migliore, poi esce uno studio del dottor "Smith" che dice il contrario, poi dopo 5 mesi, di nuovo "mediterranea", e cosi via fino a rimbambire.
I media sono cambiati quantitativamente e qualitativamente, con tutti i pro e i contro.
Notizie rilevanti provenienti da "autorità" (accademiche, istituzionali, economiche) vengono neutralizzate da contro-notizie provenienti da "autorità" di stesso peso.
Prendi un fatto banale della dieta, dietologi vs dietologi.
Se esportiamo questo discorso al nucleare, possiamo evidenziare:
<b> Una carenza di notizie sulla sicurezza attuale dell'uso del nuclere</b>.
Punto importante, è mancato in questi anni in Italia, una sensibilizzazione su questo tema. In mancanza di questa sensibilizzazione, è cosa logica che un cittadino non-informato possa nutrire dubbi, dubbi che possono fossilizzarsi in posizione ideologica irremovibile ("tanto ci credo, che diventa una mia fede che nessuno più potrà mettere in discussione"), anche se contraddetta dalla presenza delle centrali a ridosso del confine.
Se poi all'assenza di informazione, mettiamo la scelta di rinunciare al nucleare (tanti soldi spesi), dubbi sulle scorie, è inutile dire "povera italia" senza cercare di capire i meccanismi che ostacolano questa scelta nel nostro paese.
Io non ne so niente di sicurezza sul nucleare.
Detto questo però, sento di non aver "fossilizzato" questa mia opinione in ideologia, e ben vengano notizie chiare non confutabili che possano farmi cambiare idea (al di là del tempo perso e dei soldi spesi in passato).
wrangler
04 marzo 2006 00:00
Ci sono soluzioni che non sappiamo e che ci vengono nascoste, vi invito ad esempio a cercare su internet "il progetto Meg",col brevetto comprato e bloccato dalla Exxon americana, oppure su un sito che non ricordo, il progetto di una centrale ad aquiloni inventata da un professore di Torino, che trova difficoltà ed ostruzione da parte di molti per realizzare un prototipo, anche se adesso sembra che stiano per farcela.
Ricordo che Bush ha detto che l'America arriverà a fare a meno del petrolio grazie alla tecnologia, a cosa si riferiva?
Il dubbio, e anche la speranza, è che alcune soluzioni non vengano rivelate, ovvero che si tenda a perdere tempo, per evitare contraccolpi economici su una società fondata sul consumo di petrolio e gas.
Sul nucleare poi, se si trovasse la soluzione al problema delle scorte, rimarebbe sempre quello dell'economicità, una centrale nucleare, tra costruzione e smantellamento non è competitiva, prova ne è che in tutto l'occidente ne stanno costruendo una sola in Finlandia, mentre tra Cina, India e vari paesi emergenti o islamici ne stanno progettando 60 -70, ma sappiamo bene come sono quelle economie, apparente di mercato e poi in realtà basate sullo sfruttamento delle popolazioni, o con chiari intenti bellici, tipo Iran.
Io però, interessanddomi un pò, ho scoperto che con circa 1200 euro potrei avere l'acqua calda gratis per 8 mesi all'anno coi pannelli solari, e che con circa 10.000 euro potrei averla per tutto l'anno, oltre che utilizzare gli stessi pannelli, per portare l'acqua calda dei sanitari a 40 gradi anche d'inverno, lasciando all'opera del gas di elevarne la temperatura di altri 20 gradi, risparmiando circa il 70% sulla bolletta del gas.
Certo 10000 euro sono ancora molti, ma si rientra dall'investimento in 5 - 6 anni, e si ha la possibilità di avere il rimborso del 36% tramite la dichiarazione dei redditi.
Difficile trovare altri investimenti con tale redditività, tenendo anche presente che si valorizza il proprio immobile.
La fonte è un'installatore, ma anche su internet si trovano questi dati.
La domanda è come mai nessuno ne parla, spendiamo un sacco di soldi in automobili che inquinano e che poi si svalutano in maniera atroce,non ci informano che possiamo investire per il nostro futuro, salvaguardando l'ambiente e recuperando in breve tempo il denaro speso.
Non è che stiamo sbagliando tutto, e che incominciamo a cambiare il modo di vivere e ragionare.
Ad esempio, io il condizionatore non me lo compro, soffro un pò il caldo per uno o al massimo due mesi all'anno, ma evito raffreddori estivi, e poi se considero quant'è il tempo medio che rimango in casa d'estate tra lavoro e tempo libero, togliendo le ore notturne, per fortuna le meno calde, capisco che non ne vale la pena, i 1200 euro del possibile acquisto del condizionatore quest'anno magari li userò per mettermi 2 pannelli solari per l'acqua calda.
O stò sbagliando ragionamento?
spitfire
04 marzo 2006 00:00
Io ho alcune considerazioni da fare:
- ho una una calcolatrice ad energia solare: data 1984, mai rotta, mai avuto bisogno di una pila per il semplice motivo che non ne ha mai avuta una. Ottimo ed affidanìbile prodotto Texas instruments.
-ho comprato due pannelli Siemens da 100 W e li ho installati sul tetto di casa: sono meravigliosi. Ma siccome costano molto, mi riservo la possibilita' di installarne altri quando il prezzo, sperabilmente, calera'. Ho fatto istallare una centralina adatta ad ospitare fino a 1 KW in futuro ( senno' dovevo farla nuova)
Questo e' il mio concetto di migliorare il mondo, anche pragmaticamente, passo-passo.
-Adesso e' normale vedere a prezzi d'occasione schermi TV e computer a cristalli liquidi a prezzi di realizzo, quando appena qualche anno fa erano disponibili a prezzi 3-4 volte maggiori: allora, c'e' qualcuno che mi sa spiegare perche' i pannelli fotovoltaici costano ancora giusto quanto ripagano in 15-20 anni di uso continuo?
Come puo' essere spiegato che un pannello fotovoltaico costi piu' di un televisore a cristalli liquidi? cosa avra' mai per esempio il silicio amorfo di tanto prezioso?
-Io sono convinto che quando i cinesi cominceranno ad invadere il mercato con pannelli fotovoltaici che costino un terzo o un quarto del loro valore atuale, allora capiremo un po' meglio le bastardate che ci hanno fatto in tutti questi anni con le "politiche energetiche".
-Ma davvero chi governa ha interesse a lasciare che i cittadini diventino produttori oltre che consumatori di energia??
Davvero all'Enel farebbe piacere che anche noaltri, come ai tempi in cui la fonte energetica era il camino alimentato a legna di bosco saremmo autonomi energeticamente?
-Come mai la Siemens, che produce sia cellulari che panneli FV pubblicizza solo i primi e non i secondi qua da noi?
come mai in Germania la produzione di fotovoltaico e' 12 o 13 volte maggiore che nel "Paese do' o Sole"?
-un esercizietto di brainstorming:
Poniamo che gli Egizi abbiano avuto bisogno di 10 centrali elettriche.
Arrivano gli altantidi o i marziani e dicono loro: OK, scegliete quale
tecnologia usare: carbone, solare, nucleare.
-carbone, allora, ora noi avremmo solo delle rovine da guardare
come archeologia industriale-vedi capannoni rimasti di 100 anni fa, in
eleganti mattoncini rossi, come nelle nostre citta'.
-nucleare. 25 anni di vita x 10 reattori x 3000 anni= 1200 reattori! e milioni di t. di scorie radioattive.
Se gli egizi non avessero potuto smaltirle fuori del regno, come da
contratto con i fornitori, allora adesso, sarebbe ancora abitabile
l'Egitto?
Per come la vedo io, la saggezza degli antichi egizi, presupposto
l'onesta' degli antichi marziani, avrebbe potuto far scegliere la
soluzione B: solare, come l'energia del Daitarn III.
Ora avremmo
innocue rovine, e pannelli di silicio parzialmente tornati sabbia. Tutto
qui.
"
Ecco, non dico che il FV da solo potrebbe darci tutta l'energia di cui abbiamo bisogno, ma almeno un bell'aiuto sì.
Scocciato
05 marzo 2006 00:00
...da spitfire: ....-Ma davvero chi governa ha interesse a lasciare che i cittadini diventino produttori oltre che consumatori di energia??
Davvero all'Enel farebbe piacere che anche noaltri, come ai tempi in cui la fonte energetica era il camino alimentato a legna di bosco saremmo autonomi energeticamente?......
da Scocciato:
da un sito locale rilevo questa interpellanza ad un comune che fa orecchie di mercante: il comune non lo cito, ma potrei farlo perchè l'interpellanza è stata pubblicata via fax ed è quindi di pubblico dominio e mi scuso per errori perchè l'ho tradotta da grafica con O.C.R.
.
.....Interpellanza
ENERGIE ALTERNATIVE
Sig. Sindaco,
si sta delineando con chiarezza un’opportunità molto interessante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,
L’installazione di pannelli fotovoltaici che utilizzano l’energia solare per trasformarli in energia elettrica è un’innovazione resa disponibile daIl’ ENEL attraverso contratti ventennali fruibili da coloro che hanno terreni o superfici utilizzabili allo scopo.
Attraverso un accordo specifico è possibile Infatti vendere all’ENEL l’energia prodotta in eccesso rispetto al proprio consumo con un ritorno economico interessante specialmente per le aziende agricole che hanno terreni in cui non si sa più come utilizzare dopo le devastanti crisi del settore saccarifero e frutticolo.
Esiste però un problema: quello dei permessi delle concessioni relative a questa installazioni
Si nota infatti una reticenza da parte del Comune di Faenza nel concedere permessi per l’installazione dei pannelli a terra.
Considerato che i benefici di legge vengono erogati in base a graduatorie trimestrali e che, visto le numerosissime domande presentate, è ipotizzabile anche l’esaurimento dei pur cospicui fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, interrogo l’Amministrazione Comunale per conoscere i motivi che rendono difficoltoso l’accesso a tale opportunità da parte dei proprietari di terreni nel nostro Comune: il rischio è quello di perdere una possibilità di impiego del terreno e di produzione di energia veramente pulita senza passaggi inquinanti o devastanti per l’ambiente,
(Gilberto Bucci)
Capogruppo Consiliare ‘La tua Faenza-UDC”
Si vede bene che quì ..gatta ci cova...
FABRIZIO
06 marzo 2006 00:00
Spitfire dice:
Ecco, non dico che il FV da solo potrebbe darci tutta l'energia di cui abbiamo bisogno, ma almeno un bell'aiuto sì.
****************************************
Appunto, e per la parte restante ?
Generatori a pedali ?
E' un'idea.
Noi, Italiani, abbiamo 2 difetti:
1) Facciamo troppe chiacchiere, mentre dovremmo farci su le maniche.
2) Speriamo troppo che "altri" abbiano o trovino la soluzione perfetta e che poi siano così fessa di regalarcela a noi !
PS:
Chi vive sperando..... sapete come muore...
sprecone
06 marzo 2006 00:00
per spitfire.
ottimo l'esempio della calcolatrice ad energia solare.
Meno male che non avevi un asciugacapelli, ad energia solare!
Avresti dovuto dirci di quanti mq era il suo alimentatore... ed anche il relativo costo!
L'energia solare, oggi, è troppo costosa, e non competitiva. Non serve sprecarci soldi.
I soldi vanno spesi per ricercare il modo da renderla molto, molto meno costosa!
Non preoccuparti: "se" un giorno diventasse economica, i capitalisti pronti a sfruttarli uscirebbero subito!
spitfire
09 marzo 2006 00:00
X Fabrizio
Ok, siccome io sono un parolaio aspetto con fiducia l'inaugurazione della centrale nucleare che tu non tarderai a costruirti nel garage, con kit di montaggio comprati in comode dispense dall'edicolante di fiducia, o sbaglio?
io, parolaio, intanto sono un PRODUTTORE di energia elettrica, e non solo un consumatore.
E ne sono maledettamente fiero.
x sprecone. Scusa, ho detto: calcolatrice elttronica. Non automobile. Ma tu mi sapresti dire quanto sarebbe costata in pile una calcolatrice normale?
Forse un po' di preveggenza non guasterebbe nel fare certe scelte, anche se ovviamente la calcolatrice in questione era piu' costosa di quelle a pile. Questa e' la morale della favola.
E aggiungo, se il settore FV fosse "spinto" da Megan Gayle allora adesso i pannelli solari ce li tirerrebbero dietro. Altro che videofonino
FABRIZIO
10 marzo 2006 00:00
Spitfire,
guarda che mi hai frainteso, non mi riferivo a te quando dicevo che si fanno troppe chiacchiere.
Mi spiace se ti ho dato questa impressione.
Mi riferivo invece al fatto che da decenni noi siamo una nazione che butta soldi e risorse in pozzi senza fondo che si chiamano:
- Studi di fattibilità
- Analisi di impatto ambientale
- Verifiche di compatibilità
- ecc.
- ecc.
Ai miei tempi queste erano quel che si diceva "le chiacchiere di coloro che, non sapendo come fare" (o non volendo fare) ti ubriacavano (e si ubriacavano) di inutili parole sul "cosa fare o cosa non fare".
Ed il tutto per mantenere commissioni, gruppi di studio ecc. ecc. cioé in pratica , per mungere soldi che, se inizialmente erano destinati alla realizzazione, finivano per essere "disintegrati" in attività che nulla avevano a che fare con la realizzazione stessa ma solo destinati a mantenere "gli amici degli amici".
Riguardo a farmi la centrale in casa, beh, proprio nucleare non penso che potrei permettermela, ma neppure investire oggi 40 milioni di vecchie lire per piazzare 30 mq. di pannelli solo per farsi 3 Kw di potenza, tenuto conto che di notte il sole comunque non c'é, non mi pare una buona idea.
Io sono ingegneristicamente contrario al concetto di "molti piccoli impianti".
Sono invece favorevole ai grossi impianti in quanto le economie produttive e costruttive sono maggiori in quest'ultimi.
Troppi piccoli impianti inoltre possono creare problemi (se tutti noi nel mio condominio li volessimo installare, ci sarebbe da litigare per lo spazio).
Però i grosso impianti li deve e li può fare solo lo stato e noi dobbiamo fare in modo che ciò sia reso possibile, senza tanti no-global, no-tav, no-pol, no-minc, ecc. ecc.
E' ora di cominciare a distribuire un pò di badili e zappe !!!
In fin dei conti, anche per fare una centrale nucleare, si comincia a disboscare dal campo, e ve lo dice uno che a 16 anni fece l'avventizio a disboscare l'argine lungo il Po dove poi costruirono la centale di Caorso, il maggior esempio di stupidità e spreco all'italiana:
Fatta.... per essre poi ... disfatta !!!
spitfire
11 marzo 2006 00:00
ho capito, ma il punto e' ancora questo: qualcuno mi sa dire come mai un pannello FV costa quanto un televisore al plasma? Non sara' mica che non li volgiono troppo diffusi in giro?
sprecone
11 marzo 2006 00:00
sicuramente fabrizio! tutte le calcolatrici tascabile ed altre cosette DEVONO essere ad energia solare!
Ma con questo non abbiamo nemmeno cominciato a risolvere il problema delle energie alternative. Per questo dicevo, e ripeto occorre ricercare per inventare qualcosa che le renda economiche!
Perchè ci servono i Megawatt, non i milliwatt, non possiamo ricoprire l'Italia di pannelli solari a basso rendimento!
spitfire
14 marzo 2006 00:00
perche' no?
FABRIZIO
15 marzo 2006 00:00
...qualcuno mi sa dire come mai un pannello FV costa quanto un televisore al plasma? ....
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Perché la tecnica con cui si costruiscono é costosa !
Perché i materiali in gioco sono costosi !
Guardatevi attorno:
Ci sono tanti prodotti tecnologici il cui prezzo crolla da un anno all'altro, ma ce ne sono altri il cui prezzo non scende !
Scende il prezzo dell'hitech, dei microprocessori (anche se mica tanto) dei prodotti di largo consumo, dvd ecc.
NON scende il prezzo delle automobili, nonostante che la robotizzazione ne abbia comunque ridimensionato il costo.
Non scende il prezzo della tecnologia dei beni di investimento.
Non scende neppure il prezzo delle lavastoviglie né dei frigoriferi !
Vi siste chiesti il perché ?
I pannelli solari costano perché costa produrli, costa la tecnica, costa il materiale, e sono chiacchiere quelle che dicono che ciò dipende dalle compagnie petrolifere.
La dimostrazione é la grande CINA che, quando vuole e dove vuole, dimostra di saper abbattere i costi, nei pannelli FV non c'é riuscita neppure lei.
Inoltre il rendimento é sempre scadente, circa del 10 % il che significa che nella migliore delle ipotesi, se su un metro quadro giunge una insolazione di 1 KW, in pratica si ottengono 100 watt di energia (quando va bene).
Raggiungere la piena autonomia del fabbisogno con energie rinnovabili é una utopia che potrebbe realizzarsi nella migliore delle ipotesi fra 50 anni.
Ma i problemi noi li avremo molto prima !
- Fra 25 anni il petrolio potrebbe essere terminato.
- Fra 10-12 anni quello che ancora resta potrebbe arrivare a costare anche 500 o 1000 dollari al barile.
- Fra 5 o 6 anni, potremmo ritrovarci in balia di paesi produttori di petrolio messi in condizioni di poter ricattare il mondo occidentale sino a metterlo in ginocchio ( e se vorremo il petrolio magari dovremo convertirci all'islam).
- Entro 2 o 3 anni il petrolio potrebbe arrivare a 100 o 150 dollari al barile.
Solo pochi anni fa era 10 dollari, poi 30, oggi é prossimo al 65-70.
Di fronte a questi possibili (e probabili) scenari, tutte le belle parole sono in realtà pure utopie e le favole sul risparmio energetico, sui rigassificatori (termine molto di moda oggi), sulle energie rinnovabili, servono solo a fare accademia, e politica gratuita sulla pelle della gente che crede a politici da strapazzo che non conoscono la differenza tra i KW e i KWh o che non sanno che differenza c'é tra potenza ed energia, mescolando con esemplare ignoranza, numeri e concetti con l'abilità di un azzeccagarbugli.
Ma con l'accademia e la politica le auto non marciano, le stufe non scaldano e le centrali non producono energia !
Fra 20 anni saremo ancora qui a far chiacchiere, a garantire la risalita dei pesci nei corsi d'acqua, a proteggere il volo degli uccelli dalle pale a vento, a proteggerci dalle radiazioni di centrali che non hanno mai ucciso nessuno.
Mentre ogni anno, in Italia, continuano a morire, nella massima indifferenza e per davvero, 8000 persone in incidenti stradali (dato pubblicato 2 giorni fa).
Una piccola cittadina che scompare ogni anno dall'italia e nonostante che non sia situata accanto a nessuna centrale "atomica" !!!!
Una piccola cittadina come quelle che hanno scritto sul proprio cartello segnaletico:
"Questa é un paese denuclearizzato" !!!
Ma fra qualche anno potremmo dover scrivere:
"Questo é un paese de-energizzato" !!!
Alex
15 marzo 2006 00:00
ecco mi piace una cosa: tutti qui a dire che l'Iran ha ragione ad utilizzare l'energia atomica per scopi pacifici.. però noi abbiamo detto no!
Preferiamo comprare dalla Francia che produce oltre la metà della propria energia con il nucleare delle centrali che ci ha piazzato al confine (noi speriamo che tiri aria di libeccio in caso di incidente nucleare)!!!
E noi ancora qui a dire che tanto non si può fare nulla perchè ci vogliono 20 anni.... preferiamo invece spendere 20 anni a piangerci addosso per continuare a pronon fare nulla. Solo che la prossima volta che ce lo chiederemo probabilmente non avremo più la serenità di poter ancora scegliere.
spitfire
04 aprile 2006 00:00
Fino a non molti anni fa si da il caso che anche un mucchio di cose come appunto gli schermi tv lcd O AL plasma fossero costosi. Non esiste quasi niente di comparabile quanto a semplicta' di un pannllo FV:
Composizione: silicio per le pannellautre con opportune sostanze droganti, vetro protettivo, telaio metallico-non necessariamente alluminio. Questo e' + o - tutto. Ora cosa si potrebbe dire delle tecnologie x costruire gli schermi LCD? Che sono economiche e fattibili? Io potrei quasi allestire un pannello FV con un'officina e un po' di materiali appositi, il silicio amorfo e' poco piu' che vetro, ma un TV LCD non saprei neanche di cosa e' fatto. Quindi il discorso sulla costosita' degli stessi ,una volta in piu' lo afermo, e' legato SOLO a scelte di politica industriale ed energetica.
Meravilgairsi per questo non mi pare i lcaso. Fino a non molti anni fa i DVD erano ostegiati dalle majors cinematografiche. Fino a non molti anni addietro l'esigenza di cellulari e computers era monlto meno sentita. COstavano di piu' e valevano meno. Se le cose sono cambiate e' perche' finalmente si e' cominciato a pensare su scala larghissima l'industrializzazione di quest imezzi. E i costi si sono abbattuti di schianto, a parita' di prestazioni, oppure sono rimasti analoghi ma a incremento di prestazioni. Certo che le auto costano sempre tanto! Se facessero ancora le 126 pagheremmo 2 o 3000 euvi. Per questo le esigenze ci portano alla grande punto. Visto che non si possono comprare un numero infinitpo di auto, quelle che vendono devono costare di piu' se si vuole mantenere un profitto. NON e' l'acciaio che costa. E' tutto il resto.