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mezzoprete 10 marzo 2006 00:00
Dato che siamo in clima di par condicio e volendo credere allo slogan contro le religioni da parte di Cascioli & C., mi chiedo: Ma perchè pestate i piedi solo ai cattolici e non vi rivolgete anche ai musulmani, ortodossi, ebrei, ecc?
Quando imparerete a rispettare chi non la pensa come voi?
NESSUNO 10 marzo 2006 00:00
Mezzoprete, noi italiani facciamo i conti con l'insostenibile invadenza negli affari civili della chiesa cattolica romana, non degli ebrei, e nemmeno dei musulmani, almeno per ora. Su questo puoi essere d'accordo anche tu.
Sansone 10 marzo 2006 00:00
Ha ragione Mezzoprete.
Basta Cascioli!!! Hai fatto la tua bella e parca figura, ti sei divertito, ci hai fatto divertire con le tue stravaganti idee però ora basta!
E' pacificamente assurdo il commento al provvedimento del GIP di Viterbo, il paventato ricorso alla Corte di Strasburgo, poi, è quasi esilarante!
L'osservazione di Mezzoprete è giusta, pertinente e merita di essere approfondita.
Perchè Cascioli non se la prende con l'Islam?
La risposta è sin troppo semplice: attaccare la Chiesa e Cristo è facile ed è possibile anche crearsi una piccola combriccola di esaltati che supinamente accettano quello che viene loro propinato.
Che provi il Cascioli a dire che Maometto non è mai esistito!!!! Quante ore sopravviverebbe?
Ed allora questi "coraggiosissimi" teorici della laicità dello Stato, lasciassero in pace chi non la pensa come loro rispettando l'altrui diritto alla libertà di religione e di manifestazione del pensiero.
Pace e bene a tutti.
Paolo 1 10 marzo 2006 00:00
Perche' non continuare la discussione sull'apposito thread di Aduc, che esiste gia'? Per evitare di ripetere le stesse cose in molti posti diversi.
Enrico Falcinelli 10 marzo 2006 00:00
Caro Nessuno, invece dovrebbe ringraziare chi si pone alla tutela di una moraltà che ha salvato anche lei da chissà quanto poteva accaderLe in tutti questi anni della sua vita!
Suppongo che Lei possa parlare solo per astio voluto e non per ragione dovuta.
Mi rivolgo a Lei in questa piccola occasione, rivolgendomi a quanti sono vittime della distruzione dei valori della nostra cultura. Lo stesso Cascioli, che si pone come co-autore di tale distruzione, è in realtà soggetto a un'offensiva premeditata di dimensioni ben maggiori delle sue possibilità.

Non credo che nessuno riuscirà mai a sovvertire la modalità umana del vivere soppiantando il senso dell'infinito di ognuno con il senso del finito, dato dal limite sempre attuale che accompagna la scienza e la ragione. Lei stesso avrà sperimentato che giunto ad un orizzonte se ne affaccia un'altro. Ecco, prenda come esempio quanto le ho appena detto per cercar di capire ciò che intendo.

Tra l'altro, il signor Cascioli, a parte il fatto della questione relativa al questo precesso, è colpevole di ben altra ingerenza nei confronti della società in cui vive, ed è quella di infierire sulla libertà di posizionamento e riferimento della moralità della persona, ovvero di chi sceglie la naturale opzione religiosa come riferimento del proprio essere morale; mi riferisco alla "morale", instanza esistente e presente in tutti gli uomini, nonché origine concettuale del nostro pensiero.

Proprio su tale necessità si basa il concetto di libertà di culto. Egli, il sig. Cascioli, può contestare ogni arbitrio di tipo diverso all'Istituzione che rappresenta la specifica religiosità ma non potrà mai pretendere di eliminare l'Istituzione che esiste per necessità umana, quantunque si possa anche parlare di religione non strettamente cattolica, e nell'interesse di tutti quei cittadini a essa (l'Istituzione) fidelizzati.

La saluto, Enrico Falcinelli.
spitfire 10 marzo 2006 00:00


sopratutto, ma non solamente, Cascioli HAI ROTTO IL CAZZO. OK? Va' a farti fottere da un capodoglio, nullita' in persona, "cristologo" dei miei coglioni.

E lo stesso vale per tutti i troll merdosi che popolano questo forum di post sulla "non esistenza di Cristo".

E per quelo che e' piu' specifico, mi pare di ricordare che Cristo non disse mai altro se non ricerca della verita' e dell'amore universale.
Che cazzo me ne frega di uno che afferma che "cristo non e' mai esistito"? he?
Non fosse mai esistito Stalin, Hitler e Pol Pot sarebbe una notizia.

E che cazzo.
Mario 10 marzo 2006 00:00
da: spitfire
Data: 10 Marzo 2006



sopratutto, ma non solamente, Cascioli HAI ROTTO IL CAZZO. OK? Va' a farti fottere da un capodoglio, nullita' in persona, "cristologo" dei miei coglioni.

E lo stesso vale per tutti i troll merdosi che popolano questo forum di post sulla "non esistenza di Cristo".

E per quelo che e' piu' specifico, mi pare di ricordare che Cristo non disse mai altro se non ricerca della verita' e dell'amore universale.
Che cazzo me ne frega di uno che afferma che "cristo non e' mai esistito"? he?
Non fosse mai esistito Stalin, Hitler e Pol Pot sarebbe una notizia.

E che cazzo.
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La cosa più simpatica di questi post è che gli unici che insultano, offendono e dicono parolacce sentendosi grandi dietro quella che oramai dopo questa sentenza, "l'istituzione che non c'è"
sono proprio coloro che vanno in giro a cercare di tutelare i propri "diritti?" rispetto alle minoranze atee che cercano di non farsi pestare i piedi evitando oltremodo di pagare per mantenere a sbafo i magniffoni "dell'istituzione che non c'è".

imparate a parlare senza offendere, non è mai troppo tardi.

un saluto a Falcinelli, che pur davanti all'evidenza di una sentenza come questa che ha dimostrato l'incapacità della chiesa di motivare se stessa, lotta a spron battuto per convertire gli atei in ..che cosa ? visto che oramai siamo difronte "all'istituzione che non c'è" ?

bonariamente
Saluti
Mario


Ring 10 marzo 2006 00:00

Si puo' dire che Gesu'era o non era Dio ma
chi dice che Gesu' non e'mai esistito
e' una capra .

Certo che se uno non ritiene attendibili
nemmeno i documenti storici in cui tale
figura e' citata dai nemici del cristianesimo.....nel senso che se Gesu' non fosse mai esistito
i primi a dirli sarebbero stati loro no?
Ed invece no , il massimo che hanno potuto
dire e'che Gesu' fosse un impostore, o
uno straccione .


A chi mi dice di citare tali documentazioni
storiche si faccia un giro su internet
tanto in realta' chi non vuole credere nell'esistenza della figura Gesu'
lo fara' a priori , indipendentemente
dalla docuemntazione.
Enrico Falcinelli 11 marzo 2006 00:00
Caro Mario, piacere di risentirti!
Hai ragione, non c'é niente dal farsi grossi in una vicenda dove da difendere non vi sono affari propri né velleità personali. Personalmente parto dal principio secondo cui l'uomo, in quanto uomo, non si definisce tale secondo la fede che ha o che non ha.
Se si crea divisione di parte, non vi è più possibilità di condivisione e questo, in particolare per la religione di Cristo, sarebbe il fallimento a priori dell'intento religioso e morale!

L'uomo si definisce da sé, per le sue stesse caratteristiche di uomo, nel suo slancio verso l'indagine della propria vita nel tentativo di conoscere l'ignoto. Questo significa che non è l'errore a definire l'uomo (se fosse così, potremmo creare un partito di vincenti e uno di perdenti!) ma l'uso della propria ragione nel coinvolgimento di tutti i fattori che costituiscono l'essere uomo, non ultimo, ma addirittura primo, quello della morale, principio dell'etica e metro di giudizio per la nostra cultura.
Infatti, io non mi sforzo a difendere ciò che per chi non crede è il "nulla" perché non ha senso difendere qualcosa che l'altro non vede. Ha senso invece continuare a proporsi nella propria esperienza e creare "ponti" di rapporto umano, al fine di poter contribuire alla crescita esperienziale reciproca al fine di fornire alla libertà dell'altro qualcosa in più che possa, forse, determinare una nuova vita o comunque resti come fonte conoscitiva.

Dare, quindi e mai togliere! Questo deve avvenire nel rapporto umano. Nel Cascioli, quindi, non posso criticare il tentativo critico, quanto l’annichilimento che intenderebbe provocare e che risulterebbe solo una soddisfazione di parte. Cosa ci guadegnerebbe, l’uomo, in questo? Il senso di risparmiare qualche lira non data a una istituzione importante per gli uomini?

Ad esempio, per spiegare cosa intendo, io, non gioco a pallone, né faccio sport alcuno. Lo sport non è mai rientrato nei miei interessi, eppure non mi sognerei mai di fare una mozione per evitare di pagare quelle voci delle tasse per il mantenimento dei campi sportivi e le attrezzature ginniche del Comune e/o dello Stato, in quanto, nell’interesse sociale reciproco sarebbe impensabile e ingiusto!

Oppure ci si guadagnerebbe in scienza, ottendendo il via libera su tutti i fronti? E’ un inganno, perché le obiezioni vi sarebbero ugualmente e questo sarebbe l’indice sintomatico della veridicità del senso morale insito in ognuno.
Infatti, questo rapporto con “l’ignoto” , nell’intento religioso, è stimolato nell’uomo dalla sua stessa natura, al di là del fatto di credere o meno in qualcosa.
Quando il primo uomo si poneva le prime domande guardando il cielo stellato, non aveva motivo di credere a nulla; il rapporto con il suo dio era conseguenziale e da lui voluto, non imposto da un’istituzione che ancora non aveva modo di esistere.
Il proprio senso, che qualcuno erroneamente confonde con l’ignoranza, è il primo sintomo di qualcosa dalla cui presenza non possiamo prescindere. Quando si sente il naso e la gola pizzicare, sappiamo che il giorno dopo avremo il raffreddore; se anche non vi dessimo peso, facendo finta di non avvertirlo, il raffreddore ci assalirebbe comunque!

Faccio ancora un esempio. Approfitto della mia esperienza di tecnico del colore nelle aziende di riproduzione e stampa analogica, digitale e di produzione multimediale.
Il colore, fisicamente applicato agli oggetti, non esiste. Un foulard che ci appare, ad es, di un bel rosso vivo, se proviamo a concretizzare mentalmente che esse non è altro che un pezzo di materia senza alcun colore né luminanza ci dà un senso di sconcerto. Anzi, esso è costituito da una materia che non rappresenta affatto, in sé, quel colore, bensì lo respinge con tutta la potenzialità che essa ha. Il colore, allora, si manifesta solo con la luce, ovvero, non è la luce che ci mostra il suo colore rosso, ma quello che vediamo non è altro che la somma delle uniche frequenze d’onda che quel materiale respinge. Spenta la luce, quello, torna ad essere il materiale incolore che era prima.

Ora, questo fenomeno mi porta a chiedermi: nell’evoluzione dell’uomo, perché la “natura” ha scelto l’opzione dello sviluppo della percezione del colore, che non è poi così scontato per la fisiologia umana e anzi, questa facoltà comporta una fisiologia piuttosto complessa dell’organo “occhio”? E perché non vediamo anche i raggi X, che non sono altro che la frequenza più alta oltre l’ultravioletto?
E non sarebbe poi stata la stessa vivibile vita, la nostra, se pure avessimo visto solo in scala di grigi?
In fondo, se la realtà della materia è quella di essere di per sé incolore, perché con la combinazione della luce la dovremmo vedere a colori?
Se la natura ha posto “attenzione” al colore, è perché esso è sintomatico per il nostro vivere; prova a pensare ad una vita senza vedere i colori: già solo per capire se la carne che dobbiamo mangiare è fresca, saremmo almeno costretti a mettercela in bocca!

E il discorso, meno misterioso, vale anche per gli altri sensi e per tutto quello che ci appartiene: allora perché svilire il proprio senso morale e la tendenza naturale verso “l’ignoto” relegando queste pulsioni come conseguenza dell’ignoranza? Non è, d’altronde, quella X una incognita che una volta raggiunta ci rimanda ad un’altra X successiva?

Quando da lontano raggiungi l’orizzonte che traguardi, non è vero che dal nuovo punto raggiunto scorgi di lontano un altro orizzonte? Allora resteremo forse sempre ignoranti oppure potremo vantare uno spirito fiero e instancabile di ricercatori?
Ma smetteremo mai di cercare? E – spesso penso - se anche raggiungessimo il sapere assoluto, saremmo appagati?

Credo di no, per nostra natura stessa! Questo è il sintomo che fa pensare che quello che cerchiamo non è la conoscenza, ma il completamento dell’uomo incompleto che sentiamo di essere!

E questa ricerca, caro Mario, è un diritto sacrosanto di tutti gli uomini; un diritto che non possiamo negare, perché è indispensabile come l’acqua che abbiamo bisogno di bere! E’ per questo che mi sforzo, carissimo, e continuerei a farlo seppure fossi l’ultimo uomo di questo mondo a ricordarsi che abbiamo dentro qualcosa che ci spinge dove, fosse per la nostra apatia consueta, non sogneremmo mai di sforzarci ad andare!

Ti saluto, in amicizia, Enrico Falcinelli.
Mario 11 marzo 2006 00:00
x Enrico Falcinelli

Carissimo, purtroppo il tempo a disposizione per partecipare alle questioni che interessano è sempre meno rispetto a quello che si vorrebbe.

Personalmente reputo che la ricerca di quanto è nascosto dietro l'ignoto non deve necessariamente passare per il mistico.

Possono indubbiamente esserci più fronti di ricerca ma questi non devono precludere la libertà della persona ed il riconoscimento dei contesti in cui queste ricerche si attuano.

Inoltre dovrebbe essere oramai chiaro che quello che è diventato un punto di criticità "cristo,non cristo" si basa su documentazione, l'unica che la chiesa ha lasciato in giro ritenendola "non apocrifa", che è stata dalla chiesa stessa adottata quale riferimento di vita, ovviamente le criticità sollevate da personaggi come Cascioli dimostrano che tale approccio non è più sufficente.

Credo che la chiesa debba fare qualche sforzo in più per dimostrare quello che solo lei riesce a vedere, e dovrebbe cercare di dare informazioni un pò meno mistiche affinchè personaggi come il "povero" ring non vengano fuori con affermazioni del tipo "Si puo' dire che Gesu'era o non era Dio ma
chi dice che Gesu' non e'mai esistito
e' una capra".

La sua missione, a suo dire, è dare fede, ovviamente perchè la sola fede è uno strumento di potere che viene fortemente contrastata dalla cultura.

E' dimostrato che la sola fede senza cultura è stata l'artefice di quello stato di "asservimento" in cui versa la nostra nazione, oggi ovviamente grazie alla stampa, alla libertà di parola, alla scolarizzazione diffusa e tanto avversata dalla chiesa, è possibile contrastare quella limitatezza di vedute che a sua opera, tanto male ha fatto nella storia dell'uomo.

Rientrando in tema, dico anche io che è benvenuta la ricerca, benvenuta la voglia di trovare una guida ma mal venuta l'intromissione di un istituzione che cerca di intromettersi, promettendo senza mai mantenere, nel tessuto sociale al solo scopo di autofinanziarsi.

Anche perchè la ricerca e lo sfruttamento sono due cose che contrastano pienamente.

P.S. neanche io guardo il calcio, quando apriranno un post in tal senso esporrò la mia anche lì.

Saluti
Mario

spitfire 11 marzo 2006 00:00
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La cosa più simpatica di questi post è che gli unici che insultano, offendono e dicono parolacce sentendosi grandi dietro quella che oramai dopo questa sentenza, "l'istituzione che non c'è"
sono proprio coloro che vanno in giro a cercare di tutelare i propri "diritti?" rispetto alle minoranze atee che cercano di non farsi pestare i piedi evitando oltremodo di pagare per mantenere a sbafo i magniffoni "dell'istituzione che non c'è".

imparate a parlare senza offendere, non è mai troppo tardi.

un saluto a Falcinelli, che pur davanti all'evidenza di una sentenza come questa che ha dimostrato l'incapacità della chiesa di motivare se stessa, lotta a spron battuto per convertire gli atei in ..che cosa ? visto che oramai siamo difronte "all'istituzione che non c'è" ?

bonariamente
Saluti
Mario""

E VOI IMPARATE A NON TRITURARE LE PALLE AI FORUMISTI COI VOSTRI ARTICOLI OK? DETTO QUESTO, TORNATE CON IMPEGNO NELLE VOSTRE CLOACHE
lalla 11 marzo 2006 00:00
ring, stella, se ti leggi solo 2 righe riguardanti la storia del rabbino gesù, in uno dei tanti siti di cultura ebraica, nessuno di loro negherà mai l'esistenza di GESU'. egli non è stato un dio, come vuol farci credere la chiesa, ma un semplice rabbino, nato da un padre e una madre, magari sarà stato anche iniziato, illuminato, profeta o come ti pare a te, ma non certo nato da una donna vergine.tutto ciò che ha aggiunto la chiesa sono solo simboli, x omologarlo agli altri dei, e x avere potere in suo nome...sta a te abboccare o no...
Mario 12 marzo 2006 00:00
da: spitfire
Data: 11 Marzo 2006

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E VOI IMPARATE A NON TRITURARE LE PALLE AI FORUMISTI COI VOSTRI ARTICOLI OK? DETTO QUESTO, TORNATE CON IMPEGNO NELLE VOSTRE CLOACHE
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Queste cose purtroppo capitano a chi frequenta gli oratori, dove chi si occupa dei bambini se non è un prete pedofilo è cmq una persona che è assolutamente impreparato per il ruolo che cerca immeritatamente di ricoprire.

Il poveretto spitfire è un esempio lampante di come ad un poveretto venga lavato il cervello e riempito di cose che poi neanche lui è in grado di comprendere.

Per lo meno la chiesa dovrebbe uscire allo scoperto e non mandare avanti persone che come quel tapino di spitfire, si espone senza avere nè cognizione nè causa di quale è il centro della discussione.

lui è ancora convinto che si tratti solamente di cristo che è esistito, lasciamolo tutti nella sua ridotta visuale affinchè quello che è diventato trovi conforto nelle sue illusioni.

ps. mi aspetto risposte da gente qualificata e preparata, grazie.

Saluti
Mario
Lucio Musto 12 marzo 2006 00:00
Davvero non credevo che sotto un titolo così ci fossero anche gli interventi di Enrico Falcinelli, di Mario, di Ring...

Li saluto con gioia!

Confesso che non ero ancora entrato a sbirciare in questa discussione mi sembrava davvero ingenuo, e l'ho aperto quasi a caso, per addirittura 13 interventi!

Ma naturalmente si può trovare spunto per discutere di cose interessanti partendo da un punto qualsiasi.

Bene amici: se continuerete ad ignorare le assai improbabili ossa rotte della chiesa, e il "battage Cascioli", ripasserò volentieri per leggervi ancora.

Cari saluti
lalla 12 marzo 2006 00:00
spitfire, la storia del cristo è simbolica, è uguale a tutti gli altri...svegliati e...cammina!
Ring 13 marzo 2006 00:00
X Mario :

Il "povero" Ring ha semplicemente fatto
notare come nemmeno i nemici di Gesu'
hanno osato mettere in discussione
la sua esistenza cosa che sarebbe stata
prontamente fatta , invece di parlare
di Gesu' come fosse al massimo , come
gia' detto , un impostore.

Lei mi ha citato nell'ambito di un discorso
che si rifaceva alla " documentazione che
la chiesa non avrebbe ritenuto apocrifa "
confermandomi che quando si parla si parla
secondo processi logici a me estranei , dato che nel mio discorso i testi apocrifi
non c'entrano una emerita ceppa.

Mi rifacevo infatti alle innumeroveli testimonianze di storici romani , di
magistrati , ed imperatori che citano
Gesu' come colui diede origine "ad una esiziale " superstizione per dirla alla
maniera di Tacito , ma mai nessuno di
loro nego' che costui fosse esistito .

Lo storico romano Cornelio Tacito dice testualmente , ed e' una testimonianza
avversa al cristianesimo , questo :

“Perciò, per far cessare tale diceria, Nerone si inventò dei colpevoli e sottomise a pene raffinatissime coloro che la plebaglia, detestandoli a causa delle loro nefandezze, denominava cristiani. Origine di questo nome era Cristo, il quale sotto l'impero di Tiberio era stato condannato al supplizio dal procuratore Ponzio Pilato; e, momentaneamente sopita, questa esiziale superstizione di nuovo si diffondeva, non solo per la Giudea, focolare di quel morbo, ma anche a Roma, dove da ogni parte confluisce e viene tenuto in onore tutto ciò che vi è di turpe e di vergognoso. Perciò, da principio vennero arrestati coloro che confessavano, quindi, dietro denuncia di questi, fu condannata una ingente moltitudine, non tanto per l’accusa dell'incendio, quanto per odio del genere umano. Inoltre, a quelli che andavano a morire si aggiungevano beffe: coperti di pelli ferine, perivano dilaniati dai cani, o venivano crocifissi oppure arsi vivi in guisa di torce, per servire da illuminazione notturna al calare della notte. Nerone aveva offerto i suoi giardini e celebrava giochi circensi, mescolato alla plebe in veste d’auriga o ritto sul cocchio. Perciò, benché si trattasse di rei, meritevoli di pene severissime, nasceva un senso di pietà, in quanto venivano uccisi non per il bene comune, ma per la ferocia di un solo uomo” (Ann. XV, 44)2


Estratto dai suoi 16 annali che scrisse
intorno al 112 d.c.

Ora e' un documento storico o no?
che c'entrano i libri apocrifi?

Che facciamo lo riteniamo un documento
o buttiamo al cesso anche il resto
dei 16 annali che uno storico dell'epoca
scrisse?
Antonio 13 marzo 2006 00:00
Spitfire sei sempre il solito rompiballe!

Intervieni nei forum di Storia, di cui non ha la minima nozione, e ti arrabbi con la tua ignoranza!

Scusali se non sono tutti ignoranti come te!
spitfire 14 marzo 2006 00:00


ohhh, amore mio! Guarda che io non sono esattamente cattolico praticante, valga per te e tutta il tuo club cascioli.fans.

Io mi dichiaro agnostico e ci manca solo qualche coglione che mi viene a dare del cattolico osservante-reazionario. Il fatto e' che se mi vuoi sull'argomento, io preferisco rispettare anche le opinioni altrui A PATTO CHE LORO RISPETTINO-NON NECESSARIAMNETE CONDIVIDANO-le mie. Quindi: quanti post avete messo su questo forum per aggiornarci del "famoso" cristologo Cascioli e di quante caccole si tira fuori ogni giorno? La volete capire che per quanto sbraitate contro Cristo e la Chiesa NON AVETE NESSUNA PROVA che Cristo non sia esistito? O mi sbaglio?
Certo che la Chiesa non risponde a gente come voi. Su cosa dovrebbe? Sulla fede che uno ha che Cristo sia esistito? Che sia il Figlio di Dio? Ma va la'!

Se uno crede e' un conto, senno' ciccia. Per questo e' fede e non ragione. Ma io ho il MASSIMO RISPETTO per temi come questo e a maggior ragione se parliamo di Gesu' Cristo che non mi pare abbia fatto grossi danni al morale dell'umanita' se solo lo avessero ascoltato un po 'di piu'.
La Chiesa e' un'altra cosa.

Ma se davvero in questo forum l'alternativa proposta e' lo spamming e il trolling da parte di giacobini come te e i tuoi amici che vogliono di fatto imporre la "rivelazione" casciolesca, allora il mio grido anarchico e anticonformista mi spinge una volta di piu' ad una sola, rituale frase:
ANDATE AFFANCULO

Quando Robespierre diede di matto fece fare una monumento di cartapesta alto venti metri alla dea Ragione, e poi si mostro' in cima dello stesso. Posso suggerire per lanciare la vostra "nuova" religione, che al prossimo Carneval di Viareggio esponiate Cascioli in cima ad un carro apposito dal titolo:Dio e' morto, anzi non e' mai nato!?
No ne' questione di discutere ne' di paura di discutere di Cascioli. E' che a me e a una parte sostanziale dei forumisti avete fatto due palle così con i vostri continui messaggi che portano gia' a conclusioni come tali non discuttibili ulteriormente. Solo propaganda, e ti lamenti che poi ci sia chi "non vuole discutere"? VOI siete i primi a non volerlo fare!
Brenno 15 marzo 2006 00:00
Vi siete mai chiesti del perchè si crede?

Forse fareste bene a leggere anche un pò di filosofia e di psicologia oltre agli storici.

E da exagnostico posso solo dire che quello che si legge e si vede non è tutto.

Poi ognuno decida di credere o di non credere, ma non ritenga di avere la verità rivelata.
Altrimenti si vuole sostituire a quel Cristo che vuole negare.

Non tutti i credenti sono scemi, ignoranti e farlocchi. VI stupirà ma sappiamo leggere anche noi ed assurdamente, abbiamo anche studiato per anni.

Peccato che poi un giorno puoi inciampare in cose che non si possono spiegare.

Buona discussione a tutti. Sarebbe più carina se fosse più serena.

Dimenticavo... ma forse non c'entra molto. L'ultimo che voleva spezzare le reni a qualcun'altro non mi sembra abbia avuto buoni risultati.

In bocca lupo

Brenno
Brenno 15 marzo 2006 00:00
Dimenticavo... l'interpretazione del I punto della sentenza è fuori da ogni logica. Consiglio una nuova lettura.
Non si parla di responsabilità ma di imputazione del diritto a far valere l'accusa penale (chiedo scusa se non mi sono espresso bene)

Brenno
Brenno 15 marzo 2006 00:00
Dimenticavo... l'interpretazione del I punto della sentenza è fuori da ogni logica. Consiglio una nuova lettura.
Non si parla di responsabilità ma di imputazione del diritto a far valere l'accusa penale (chiedo scusa se non mi sono espresso bene)

Brenno
Samuele 15 marzo 2006 00:00
lalla non ho capito una cosa. se Gesù ere un rabbino chi è che è morto sulla croce è chi è il figlio di Dio?
Roberto 16 marzo 2006 00:00
Samuele,
sulla croce ne sono morti tanti, schiavi, ladroni, nemici politici e altri, figli di dio non ce ne sono mai stati.
Anche Pinocchio a modo suo è un figlio di dio, suo padre creatore era Geppetto, dipende da quali libri scegli di leggere e a quali scegli di credere.
Gesù 16 marzo 2006 00:00
Miei fedeli, Preghiamo:

Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra,
dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male,
AMEN
Ratzinger 16 marzo 2006 00:00
Benedetto XVI: «Relazione tra le 3 religioni monoteiste è unica al mondo» Il Papa: cristiani e ebrei cooperino con Islam Il Pontefice riceve i membri dell'American Jewish Committee: occorre cooperare con i musulmani per i bene dell'umanità STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA - Un nuovo invito al dialogo interreligioso. Cristiani e ebrei devono «cooperare» con i musulmani per «il bene comune dell'umanità» e in particolare in questo momento devono prestare «attenzione» a «insegnare il rispetto per Dio, per le religioni e i loro simboli, e per i luoghi santi e di culto». Lo ha detto il Papa durante l'udienza ai membri della Delegazione dell'American Jewish Committee.
IL DISCORSO - Il Papa ha detto di aver accolto «con gioia» la Delegazione dell'America Jewish Committee del quale ha «incoraggiato gli sforzi per accrescere l'amicizia tra il popolo ebraico e la chiesa cattolica». Citando le recenti celebrazioni per i 40 anni della Nostra Aetate, la dichiarazione conciliare che tra ebrei e cattolici ha aperto la strada per «un dialogo caratterizzato da reciproco rispetto e amore», Benedetto XVI ha ricordato che «davvero ebrei e cristiani hanno un ricco patrimonio comune» e che «in molti sensi - ha detto - la nostra relazione è unica tra le religioni del mondo». Visto che ebrei, cristiani e musulmani credono in un unico Dio, per il Papa «ne consegue che tutte e tre le religioni monoteiste sono chiamate a cooperare le une con le altre per il bene comune dell'umanità, servendo la causa della giustizia e della pace nel mondo». «Questo - ha sottolineato papa Ratzinger - è specialmente importante oggi, quando particolare attenzione deve essere data a insegnare il rispetto per Dio, per le religioni e i loro simboli, a per i luoghi santi e i luoghi di culto». «I leader religiosi - ha ancora rimarcato il Papa - hanno una responsabilità di lavorare per la riconciliazione attraverso un dialogo genuino e atti di solidarietà umana».
16 marzo 2006
Samuele 19 marzo 2006 00:00
si Roberto hai ragione, sulla croce ne sono morti tanti.
ma nessuno lo ha fatto per noi, per i nostri peccati.
Gesù si, lo ha fatto
lalla 20 marzo 2006 00:00
samuele, anche krishna è morto x i nostri peccati...ti consiglio di leggere i grandi iniziati...sono tutti morti x i peccati e tutti nati da una donna vergine...
storico 22 marzo 2006 00:00
anche lalla è vergine
ma non ha figli
ed è invidiosa
e non vuole morire per i miei peccati
dice che sono troppi.
Roberto 22 marzo 2006 00:00
Samuele,
non ho ancora sulla coscienza la morte di nessuno, tantomeno di chi è morto prima che io nascessi. Finiamola di dire minchiate (scusa il termine ma quando ce vo' ce vo'). Per quello che riguarda i miei peccati, se ho fatto cose cattive, qualcuno ci avrà rimesso per conseguenza diretta, ma anche in questo caso nessuno mai è andato sulla croce per un mio peccato. Vorrei inoltre spiegarti cos'è per me un peccato: io pecco quando faccio qualcosa di cui in seguito mi pento. Nessuno può dirmi dove ho peccato, io ragiono con la mia testa. Quello che mi si può dire è se una cosa è più o meno legale, ma questo è un altro discorso.
lalla 22 marzo 2006 00:00
roberto, il peccato non esiste. vi hanno messo nella testa cose assurde.tutto dipende dalla cultura che abbiamo.ad esempio la poligamia nei paesi orientali è normali, qui è peccato. nessuno può dirti cosa è peccato o meno. tantomento non è possibile che un uomo (?) muoia x i peccati di un altro.x favore svegliatevi!
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