Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Jo 14 marzo 2006 00:00
Purtroppo nulla.Il sistema è ben più grande di lui e da solo non si può ostacolare.Ha tutte le ragioni del mondo, il calcio non è più credibile, vincono sempre le stesse 2, eccetto gli anni del giubileo, che vinsero le romane (chissà quale miracolo)...tutto il calcio è falsità, quasi come il wrestling.
Alex 16 marzo 2006 00:00
il sig. Zeman ha ammesso lui stesso che quando era alla Lazio si somministrava creatina ai giocatori: allora era solo un problema di dosi?
Tra l'altro non si è scagliato contro il doping, di cui non aveva alcuna prova, ma si è limitato a delle generiche affermazioni sulla speranza di "fare uscire il calcio dalle farmacie". Il che non implica necessariamente doping, ma l'uso spropositato di farmaci, integratori e quant'altro, fin dalla più giovane età e soprattutto negli sport più atletici e meno tecnici.
Ha fatto delle condanne non circostanziate ma in fondo fa parte anche lui del sistema.
u211155 16 marzo 2006 00:00
Suggerisco una chiave di lettura:

Zeman ha assistito alla morte di numerosi giovani a causa del doping.

Zeman avrebbe potuto pensare che "Lui" in fondo non "c'entrava niente"; che le vittime "se l'erano cercata".

Zeman tuttavia pensa che forse può evitare che qualche giovane vita sia stroncata.

Zeman è consapevole che in dipendenza della propria notorietà può fungere da cassa di risonanza
per la presa di coscienza a diversi livelli di un problema che si sta diffondendo sopratutto nelle palestre.

Per Zeman non ha importanza chi abbia fatto uso di doping o chi lo abbia somministrato, è importante arginare il fenomeno non solo in serie A, ma anche e soprattutto nella società.

Zeman non sa se il suo operato sortirà alcun effetto, ma agisce.

Se non lo avesse fatto si sarebbe ritenuto corresponsabile.

⚠ segnala contenuto inappropriato