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Jo 22 marzo 2006 00:00
....era assetato di giustizia ma questa latitava, o perchè si era nascosta o perchè era stata sequestrata, non si sa.Quindi si promise di trovarla e liberarla....
Simona 22 marzo 2006 00:00
Io ci stò e incomincio con le parole di John Lennon:

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno...

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o rabbia
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
Lucio Musto 22 marzo 2006 00:00
... ne incontrò un altro, che camminava nella direzione opposta e gli disse:
"Ciao!"

Ma quell'altro si fermò di botto: lo guardò fisso negli occhi, per un attimo, con uno sguardo incuriosito, ed insieme sospettoso. Poi:

"Chi sei?... e perché mi saluti?"

"Io sono un uomo - disse il protagonista della nostra storia - e ti saluto, perché riconosco che anche tu, sei un uomo"

...
Jo 22 marzo 2006 00:00
questo turbò il nostro uomo perchè vide negli occhi dell'altro diffidenza e pensando fra se e se.....

"cosa è successo all'umanità, non la riconosco più......sarà scomparsa insieme alla giustizia?"

Silvio B. 22 marzo 2006 00:00
Sulla stessa strada comparre un altro uomo. Un uomo con enorme fascino.
Diceva di essere un inviato di Dio. Prometteva grandi ricchezze a tutti quanti, prometteva tanti soldi a tutti. Chiedeva solo di essere riconosciuto come figlio di Dio. Chiedeva di essere la loro guida su questa terra. Leggittimava un regno. Uguale al regno celeste.

Tutti gli uomini che incontrarono il suo sguardo rimasero molto affascinati e come la leggenda del piferaio magico, molti uomini, irresistibile a quei suoni magici di far soldi facili, incominciarono a seguire lquesto uomo piccolo, con pochi capelli in testa e dal sorriso facile.
AA VV 23 marzo 2006 00:00
Il nostro uomo, quello dell'inizio della storia si mette a urlare, chiama tutti quelli che seguono l'imbonitore e dice loro che non è giusto lasciarsi abbindolare così, che l'intelligenza va sempre rispettata. Uno della fila si volta, lo guarda e gli dice: qui si sta bene, vieni anche tu.
Jo 23 marzo 2006 00:00
il nostro uomo si fermò, gli venne un dubbio se seguirlo o meno:

"bah vediamo se c'è di meglio che del vile denaro che fu già dio di uno sciagurato popolo senza terra e senza patria"

camminando lungo le vie della città assolata si imbatte in un gruppo di incappucciati, non capì per quale motivo, ma non se ne fece problema, "basta che non fanno del male", disse a se stesso....

al centro di questo gruppo incappucciato e scapigliato c'erano dei tipi che predicavano, sul piedistallo più alto vi stava un uomo sdentato dalla voce flebile quasi parrocchiale, alla sua sinistra un personaggio emaciato curioso al vedersi, uno del quale non ti fideresti mai.Aveva uno sguardo da avvoltoio, sembrava in cerca di qualcuno da sbranare, e visto la sua esile stazza sicuramente lo avrebbe fatto prima o poi.
alla sua destra un personaggio ancor più buffo, dalla testa enorme, ma talmente enorme che dubito uscisse qualcosa di intelligente dalla sua bocca, visto che dentro conteneva tanta aria....sfogliava un fiore blaterando.
dietro di loro nascosto, forse dalla paura della sua ombra, sembrava proprio così spaventato da se stesso, c'era un tipetto dalla voce insignificante, aveva dei baffetti da dittatore, ma solo quello.Suggeriva al prete cosa dire, per paura di essere colpevolizzato degli eventuali errori.

"chi sono questi?cosa stanno tramando?"

"mi fanno paura, meglio andare lontano"

Simona 23 marzo 2006 00:00
L'ometto basso con pochi capelli in testa, si arrabbiò molto per non esser stato ascoltato, e se la prese molto con l'ometto con i baffetti e il prete.

Decise di chiedere aiuto ad un altro uomo molto potente, suo maestro e sua guida spirituale.

L'uomo molto potente che riuscì a soggiogare il suo popolo e che insegno l'arte del mestiere nel plagiare il proprio popolo, decise di far intervenire la sua polizia segreta, per punire quel popolo che iniziò a svolgere lo sguardo e le orecchie al prete e all'uomo con i baffetti.
Jo 23 marzo 2006 00:00
(parliamo del nostro uomo e non dell'uomo potente, capisco che ti affascina però questa storia non deve avere fondamenta politica, se non solo sfiorate e allusive)....

ehm..ehm..il nostro uomo girò le spalle a tutto questo can can che si era creato in quella zona del deserto.....allontanandosi sperò che ci restassero tutti, il potente il prete e il baffetto, per non essere fuorviato dalla sua vera ricerca....

"bene speriamo di non incontarli più"....

giunse infine in un laghetto...

"ahhh avevo sete, era quello che ci voleva"

era finalmente tranquillo con il pensiero rivolto a quella sottospecie di genere umano che si batteca per accaparrarsi il potere sui loro simili, come se ognuno di noi avesse bisogno di loro...."bazzecole, io non ho bisogno di loro"....e si fece una canna
AA VV 24 marzo 2006 00:00
Si fece una canna nel senso che lì attorno c'era un canento. Prese del filo che aveva in tasca e costruì una rudimentala canan da pesca. Pensò che qualcuno avrebbe potuto traviarlo se fosse stato ancora in mazzo agli uomini che vogliono il potere e che una sana pescata non avrebbe potuto che fargli bene.
Simona 24 marzo 2006 00:00
L'uomo rimasto finalmente solo nella sua meditazione ... incominciò ad osservare la natura circostante.

Si ritrovò nell'Antartico.

Osservò l'afflusso dei pinguini tutti riuniti in riva al mare.
Solo i loro suoni riempivano quei grandi spazi bianchi.

Mentre il nostro uomo solitario era in meditazione... nell'altra parte del cosmo, l'uomo potente era anche lui in profonda meditazione. Alcuni suoi scienziati gli fecero presenta la loro preoccupazione in quanto, osservando dai loro enormi telescopi, scoprirono un METEORITE GIGANTESCO che a grande velocità si stava avvicinando alla terra.
Gli scienziati si accorsero che nonostante la loro conoscenza fosse corsa molto velocemente negli ultimi 50 anni, si accorsero di non aver ancora pronti gli strumenti giusti a deviare questo grosso meteorite che avrebbe causato molti danni al bel pianeta terra.

Intanto l'uomo solitario continuò ad essere in piena meditazione.
Narratore 24 marzo 2006 00:00
Mi dispiace AAVV per il tuo esperimento fallito, ma purtroppo la massa di partecipanti a questo forum non riesce ad andare oltre la parolaccia, il cazzo, la fica, Berlusconi, Prodi e lo stronzo.
Peggio, ancora non hanno la decenza di tacere, poi che non riescono ad esprimere altro.

Temo che il tuo uomo dovrà continuare a camminare a lungo inutilmente, lungo le vie di questo mondo. Ma forse è un uomo tenace e ricco di speranza.
ticotaca 24 marzo 2006 00:00
Dopo un pò che meditava, davanti a lui comparve una Donna...
Ari..... 26 marzo 2006 00:00
Sembrava una Dea...
AA VV 27 marzo 2006 00:00
Lui che di donne ne aveva viste poche fu subito rapito dalla sua bellezza e rimase a bocca aperta a rimirarla sperando che lei lo notasse.
27 marzo 2006 00:00
La donna, aveva lunghi capelli scuri con riflessi ramati alla luce di quel tramonto molto speciale, dove il sole era così rosso e molto grosso alla vista dell'uomo. All’uomo solitario sembrava che quel sole così grande potesse essere anche tanto vicino a tal punto da poterlo toccare con un dito.
La donna, anche se più vicina del sole, sembrava invece più irraggiungibile. La sua veste, bianca e quasi trasparente, contornava le sue forme, le sue curve che erano quasi un colpo emozionale per l'uomo solitario.
La donna era molto desiderabile ma irragiungibile. L'uomo istintivamente sapeva che se si sarebbe avvicinato di un solo passo, lei sarebbe scomparsa alla sua vista, come un cerbiatto che è in fuga da chi vuole catture tanta bellezza e tanta armonia.
moon 25 maggio 2006 00:00
ad un tratto la donna si chinò per sedersi su un masso e lentamente si voltò verso l'uomo osservando la sua perplessa espressione di stupore.
Jo 25 maggio 2006 00:00
La donna : "vieni non aver timore"
guastafeste 25 maggio 2006 00:00
ma l'uomo era timido, di donne ne aveva viste poche ed era giustificatamente intimorito.

Fece due passi incerti... e si cacò nelle brache!

Fu quella la sua fortuna...
moon 26 maggio 2006 00:00
Ma la saggia donna, non si fece burla dell'uomo perchè capiva che la fragilità dell'uomo era dovuta alla forte emozione di interagire con lei.

La bellissima donna, capiva che quel timido uomo che ha conosciuto poche donne nella sua vita, era dovuto al fatto che lui, da sempre, fosse alla ricerca delle grandi risposte alle illogicità nel mondo.

Decise, quindi, di avvicinarsi a lui per rivelargli un messaggio importante destinato a tutta l'umanità.

Lo scelse come il suo diffusore di verità.
Roberto G 26 maggio 2006 00:00
allora gli disse: "Ho letto il libro di Dan Brown ... il Codice da Vinci" .... E' una cazzata colossale."
"Ma la parte che più mi distirba è il fatto che ci sono milioni di uomini di poca fede .... non credevo che tanti si facessero influenzare da 200 pagine di romanzo .... è assurdo!"
"Potrebbrero sfruttare l'occasione per aprire definitivamento il loro cuore a Gesù .... è dato che sono attualmente turbati da quanto letto .... potrebbero andare alla ricerca della verità .... come ho fatto io!"
"Il mio cuore dormiva.... e non cercavo niente .... è stato svegliato ..... ho cercato e ho trovato la luce , la verità .... la via .... ho trovato Gesù!"
moon 26 maggio 2006 00:00
La donna sorrise dell'ingenuità dell'uomo e gli disse: "uomo sbagli a dire questo."
Si dispiaque nel constatare che lui, non fosse ancora pronto alla sua trasformazione ma decise comunque di stargli vicino e di ascoltarlo.
moon 26 maggio 2006 00:00
Poi gli si avvicinò al suo orecchio e le sussurò parole così melodiose da farlo sussultare da brividi: "Il percoso è ancora lungo. Ti sei appena destato dal tuo sonno. Non avere fretta a capire subito le cose. Lascia che il tempo faccia il suo corso."
guastafeste 26 maggio 2006 00:00
Lui ricambio lo sguardo dolce della donna, e l'amò per la sua pazienza, e la sua comprensione:
"donna mia - soggiunse - sono appena desto, è vero, ma forse fra un'ora dormirò di nuovo. So bene che non ci è dato conoscere il nostro futuro, e il tempo è comunque breve.
Quel che di buono, di piacevole e di giusto possiamo fare, facciamolo ora, nell'unico istante che ci è dato di gestire..."

Perse il suo sguardo negli occhi profondi della donna, come in estasi:

"Hai ragione, amico mio piccolo uomo!... Peccato che proprio ora mi è scoppiato un terribile mal di testa!"
Alex 29 maggio 2006 00:00
Passeggiarono a lungo in silenzio fra le alture della natura circostante. Ascoltarono i suoni del nulla ed entrarono in meditazione con se stessi.

La donna rivelò il suo nome: "Il mio nome è moon!"
Guastafeste 30 maggio 2006 00:00
lui si fermò. Guardò la comprensiva fanciulla che lo aveva accettato nonostante la stercoracea incontinenza, poi fissò il pallido astro splendente nel cielo sereno, e scosse la testa:

"Bugiarda!, non puoi essere 'quella' moon!"
moon 30 maggio 2006 00:00
"Ti ho rivelato il mio nome. Non ti ho detto che sono la luna"

La donna sospirò e invitò l'uomo ad osservare il cielo.
Indicò l'orsa maggiore, il carro ed altre costellazioni.
Poi di nuovo riprese a parlare:

"Una volta che io lascerò questa terra mortale, saprò esattamente la mia collocazione esatta tra le stelle. Io faccio parte di esse. Tutte le stelle appartengono alla luna e subiscono la sua influenza nell'universo."

Prese la mano dell'uomo, le girò il palmo e iniziò a seguire, con le sue dita, quelle linee marcate ha solcare il destino dell'uomo.
Alzò lo sguardo e si avvicinò a lui premendo con forza il punto centrale della sua fronte.

"Tu che mi accusi di essere bugiarda, dimmi se esiste qualcuno in questo mondo che riuscirebbe a riconoscere un angelo quando cammina per strada?"
moon 31 maggio 2006 00:00
"Perchè ancora non hai risposto alla mia domanda?"

La donna gentilmente gli ripetè la domanda sussurandoglia nell'orecchio dell'uomo:

"Dimmi se esiste qualcuno in questo mondo che riuscirebbe a riconoscere un angelo quando cammina per strada?"
Guastafeste 03 giugno 2006 00:00
L’uomo si girò lentamente.
Fissava moon, ma il suo sguardo sembrava penetrarla, per perdersi alquanto più il là di quel giovane corpo, in un qualche preciso punto del mondo tra quell’epidermide chiara di seta ed un infinito di malinconia.

Taceva, l’uomo, immobile. Ma certo dentro piangeva, di un pianto perduto nelle mille dimensioni del nulla.

Lentamente, a fatica bisbigliò le parole, che parvero non essere sue:
«Mi dispiace, “mignonne”…» e il desueto appellativo straniero sembrò una pallida pennellata di rosa: «ma è tardi!... mi è piaciuto di stare con te, per un poco… Era amaro, era dolce, …eri tu.
Ma il mio compito, ormai, quello di guastafeste, è finito; ché ho raggiunto lo scopo per cui ero stato inviato… Ma tu… lo sai… che… mi… spiace…».

La flebile voce già roca, lievemente si spegne.

Un “puff” sommesso, una piccola nuvola bianca, e un po’ bigia, e un po’ grigia, rimane con moon, a dirle che lì c’era un uomo.

Ed un’orma imprecisa sulla sabbia bagnata.
Lucio Musto 04 giugno 2006 00:00
Moon rimase a fissare quello strano bioccolo disfarsi lentamente nella brezza leggera, lasciando di sé solo una qualche luminosità dorata.

Come incredula, attonita per un tempo senza tempo, ché anche il cuore s’è fermato ed il pensiero sembra raggelato….
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