lalla
24 marzo 2006 00:00
povero dio tirato in ballo dagli uomini...l'oppio dei popoli colpisce ancora...
Enrico Falcinelli
25 marzo 2006 00:00
Colgo l'occasione di questa esposizione del Prof. Caracciolo per dissentire fortemente da quanto afferma con giudizi sui generis riguardo l'idea di Europa. Innanzi tutto è assurdo parlare di radici di un qualcosa in termini assoluti quando da quelle radici si ha un'evoluzione.
In effetti le radici dell'Europa costituitasi nei suoi albori medievali si fondano fortemente su una base cristiano-cattolica, nel bene e nel male di tutti i suoi eventi seppur criticabili, visto che il cristianesimo differisce fortemente dalla concezione teistica greca ben differente dalla concezione del Dio del Cristo.
Quindi, il relativismo di cui il Prof. Caracciolo parla e che auspica come la base di partenza positiva per una Europa che aderisca alle sue vere origini, è proprio il fenomeno che sta distruggendo il carisma della vera cultura Europea.
Mi sorprende che una persona come il Prof. Caracciolo sia uscito con uno scritto in questi termini; seppure illustre, il suo giudizio differisce enormemente dai consuntivi storici della maggior parte degli studiosi medievisti, come ad es. Jaques Le Goff, tutt'altro che devoto cattolico.
La realtà è che la cultura per immagini di questi ultimi venti anni ha avuto il sopravvento su quella di pensiero, tipica della nostra tradizione europea e quel benessere capitalista che tanto si critica, specialmente da parte delle sinistre politiche, ha intriso indifferentemente tutti in modo che, pur criticandolo (quel benessere), non si può più fare a meno delle comodità e dei "sollazzi" di vita che la cultura per immagini capitalista ci impone. A questo punto è facile rinnegare la capacità di rinuncia derivante da una saggezza culturale antica per scegliere strade più comode per poter vivere.
Si può parlare di diritti dell'uomo e ottenere il dovuto lecito senza strumentalizzazioni che generano falsità e il testo del Prof. Caracciolo, se non fosse stato scritto in buona fede, è un esempio di quello che intendo dire.
Quanto ho scritto l'ho espresso in poche righe per non annoiar nessuno, ma son convinto che, proveniendo dalla medesima radice in quanto italiani e europei, chi legge avrà modo di comprendere quanto ho inteso comunicare in modo frammentario, e di ciò mi scuso.
Saluti cordiali.
giulio
25 marzo 2006 00:00
??????? e saresti un professore???? ecco perchè l'Italia va allo sfascio.