religioso
29 marzo 2006 00:00
Visto che il libro (giustamente) è gratis, ne potrei avere per 18 quintali, giusto quanto me ne serve per la stufa l'inverno prossimo?
Infinite grazie e benedizioni!
er metico
29 marzo 2006 00:00
GRANDE, MITICO, religioso!!!!!!!!
Enrico Falcinelli
29 marzo 2006 00:00
Mi domando: ma se gli atei sono favorevolmente propensi alle sinistroidi idee, non si dovrebbero a maggior ragione preoccupare, ad es., della sparizione di 4.000 mq di foresta amazzonica al secondo?
Come mai, allora, sprecano tanta carta per stampe sui generis e inoltre da regalare?
Ha ragione "religioso": il vero utilizzo di quella cellulosa è quello che si ripromette di farne!
Saluti.
smilzo
29 marzo 2006 00:00
Buttaci le cagate dei vangeli e bibbie nella stufa: le stronzate bruciano meglio.
Er metico
30 marzo 2006 00:00
E allora, caro Smilzo, anche lei, per dire quello che intende, ficchi la testa dentro una stufa, almeno contribuisce in modo utile, senza il rischio di non servire a nulla!
Animale!
religioso
30 marzo 2006 00:00
per cortesia, amici!
ogni cosa a suo posto!
la Bibbia (si scrive con la "B" maiuscola)nell'animo delle persone,
la cellulosa non riutilizzabile nella stufa,
i gentiluomini in questo forum,
i rifiuti speciali nelle apposite discariche.
Roberto
30 marzo 2006 00:00
Smilzo, seppur in modo colorito ha espresso lo stesso concetto degli illustri intelligentoni religiosi cattolici o cristiano e che diavolo s credono di essere, alla fine siete tutti alla stesso livello dei nazisti che bruciavano i libri. Mi raccomando: ricordate che chi non la pensa come voi è un idiota.
religioso
30 marzo 2006 00:00
attento Roberto che sei su territorio pericoloso.
Non solo i nazisti, bruciano i libri, ma tutti quelli che fanno rivoluzioni culturali o pseudo-tali...
Comunque, è vero che certi libri non valgono la carta su cui sono stampati.
La Bibbia (ma non solo lei) invece vale: lo prova il fatto che è sopravvissuta ai secoli ed è acora il libro più letto al mondo, e non solo da noi quattro stupidotti cristiani bigotti, come siamo spesso inquadrati in questo illuminato forum!
Enrico Falcineli
31 marzo 2006 00:00
Gentile Roberto, lei non la pensa da cristiano però non mi sembra un idiota. Sia contento di avere torto!
Saluti.
Roberto
31 marzo 2006 00:00
Sig. Enrico Falcinelli,
io non mi ritengo assolutamente un idiota, e non ritengo il suo giudizio nei miei confronti un complimento.
Io non sono cristiano, ma lo sono stato, ...e pure convinto, finchè ho ragionato sui perchè della mia convinzione.
Nonostante questo non sono mai stato assolutista e tenutario della verità, tanto da compiangere altra gente esortantola a gioire per il fatto di essere in torto; tra l'altro anche da cristiano ho sempre pensato che il bruciare libri ed affossare idee diverse sia sbagliato ed antidemocratico.
Purtroppo, più leggo interventi di pseudo credenti (nella mia vita privata fortunatamente ho conosciuto gente di maggior valore) su questo forum (vedi anche i vari Samuele ed Andrea di qualche tempo fa) più mi rendo conto della loro povertà di ragionamento e di tolleranza.
Religioso,
Per quanto riguarda i responsabili di falò di libri ho citato i nazisti, in quanto per quello che riguarda la storia italiana e ciò che ho studiato a mio tempo a scuola, sono gli antidemocratici per eccellenza, non ho citato Stalin e compagnie varie comuniste, solo perchè sono lontani dall'esperienza storica italiana, stanno diventando ora il pericolo numero uno grazie alle propagande politico-terroristiche della destra che utilizza le sconcezze del comunismo nel mondo per scopi elettorali.
Non credo che un contadino cinese possa mai citare Hitler come esempio di antidemocrazia, ne ha sicuramente altri più vicini a lui.
Enrico Falcinelli
31 marzo 2006 00:00
Roberto caro, se vuol ragionare, io son sempre disponibile: ho un grande allenamento in questo! Dipende solo su cosa si vuol ragionare e quale sia la base del discorso. Se si è convinto di scristianizzarsi solo ragionando sul perché della sua convinzione, probabilmente non aveva capito cosa significave esser credente in qualcosa e quali sono le motivazioni per cui si crede. Non sarebbe un caso isolato, questo: forse la maggior parte dei credenti approccia in modo sbagliato la fede in qualcosa. Non specifico riguardo al cristianesimo, in quanto non parlo di fede rivolta strettamente a quella in questione.
Saluti e si riguardi.
religioso
31 marzo 2006 00:00
Diceva il mio saggio nonno:
"Ragazzo mio, mi preoccupo quando perdi, ma mi preoccupo assai di più quando cerchi di rifarti!"
Signor Roberto, ma devo davvero credere a quello che hai risposto? che gli italiani capiscono i roghi di Hitler e non quelli di Stalin e Mao o quello delle Inquisizioni, o quelle dei Sanculotti, o quelle di ogni epoca e regime?... Davvero capiscono solo Hitler?... O forse a te a scuola, poverino!, ti hanno insegnato solo una fettina di storia?... Ma a quale scuola sei stato, alla sezione di Peppone a Bruscello?
Cortesemente, non cercare di offendermi pigliandomi per fesso!