Camerata Jo
04 aprile 2006 00:00
Penso di si.Chi non ha fede non ha motivazioni.La ragione affiancata da una non esagerata fede (sennò è fanatismo) ti porta a fare l'impensabile.
Alex
04 aprile 2006 00:00
La fede non nasce dalla ragione perchè deriva dalla nostra sfera irrazionale.
Se fosse ragione non si chiamerebbe "fede" o "credo".
Esicasmo
18 maggio 2006 00:00
Certo che la supera...
La ragione ci viene da Dio e con la stessa ragione si crede in Lui... Dunque la fede è un frutto maturo della ragione, così come la mancanza di fede è un frutto acerbo della stessa...
bakunin
18 maggio 2006 00:00
L'avete detto voi che siamo uguali a Dio....
ma qual è questo Dio...
è un Dio che NON CONOSCO e NON ACCETTO....
incredulo
18 maggio 2006 00:00
da: Esicasmo
Data: 18 Maggio 2006
Certo che la supera...
La ragione ci viene da Dio e con la stessa ragione si crede in Lui... Dunque la fede è un frutto maturo della ragione, così come la mancanza di fede è un frutto acerbo della stessa...
ma chi te l'ha detto? Hai parlato con Dio?
incredulo
Casciolina Attiva
18 maggio 2006 00:00
Per i SOLI Casciolini convinti... tutti gli altri sono esclusi.
http://www.visivagroup.it/cmps_index.php?page=Libri
Simona
18 maggio 2006 00:00
FINALMENTE UN PERSIERO DI ALEX CON CUI CONCORDO APPIENO !!
BUBI
18 maggio 2006 00:00
DIO creo l'uomo a sua immagine e somiglianza.
"è un Dio che NON CONOSCO e NON ACCETTO...."
Nessuno ti obbliga.Ognuno è libero di seguire il suo DIO,anche il dio denaro.
BUBI
18 maggio 2006 00:00
Casciolina Attiva,
Andrea 37 anni
18 maggio 2006 00:00
Voi mi cercherete e mi troverete,perchè mi cercherete con tutto il vostro cuore: dice il SIGNORE. Geremia 29:13
Questo lo dice Dio a tutti coloro che desiderano conoscere la Verità.
L'unico modo per conoscere Dio è andare nel Suo libro: la Bibiia.
A buon intenditor, poche parola!
Andrea 37 anni.
Enrico Falcinelli
19 maggio 2006 00:00
Caro Alex, non noti quanta fede ci sia in una ragione? Hai mai pensato, di conseguenza, quanto in una ragione mettiamo del nostro al punto che la ragione stessa diventa un mito?
Mi sono accorto che troppi sono addirittura morti nell'errore di seguire il proprio mito, eppure ereano convinti della propria ragione!
Io comincerei ragionando da una base più veritiera secondo la domanda: quanto una ragione è costituita da "fede" e quanto da oservazione concreta della realtà, supponendoci capaci di percepire e comprendere in tutto la realtà in questione?
Forse, così, arriveremo a capire meglio che anche quella che si ritiene "fede" pura, in realtà non sia altro che un rapporto tuttavia ragionevole nei confronti di una "realtà" con cui si avverte una umana corrispondenza!
Tu Bakunin, invece, hai ragione! Non si accetta di appartenere a nessuno se non si conosce, perché si appartiene solo a quello per cui si comprova la massima corrispondenza del cuore!
Cari saluti.
Cronista
19 maggio 2006 00:00
da: Alex
Data: 4 Aprile 2006
La fede non nasce dalla ragione perchè deriva dalla nostra sfera irrazionale.
Era ora che tu dessi conto del tuo insano berlusconismo!
Dubito, tuttavia, che solo per questo tu raggiungerai il Paradiso, a sciacquar le palle a padre Pio!
cronista
Simona
19 maggio 2006 00:00
Strano a dirlo ma mi tocca entrare in difesa di Alex..
La "fede" si intende "credere ciecamente a un qualcosa senza farsi troppe domande e senza approffondire ciò in cui si crede" ..
Dunque, Alex (con il suo carattere alla San Tommaso che si trova ad avere) c'ha ragione quando dice che:
"La fede non nasce dalla ragione perchè deriva dalla nostra sfera irrazionale"
Condordo in pieno con lui!!
E soprattutto concordo con quanto lui sostiene dopo:
"Se fosse ragione non si chiamerebbe "fede" o "credo". "
La ragione ti porta a valutare te stesso e di persona, con la propria mente (la propria ragione), la vericità delle tesi propinate e professate da altri.
Il risultano che seguirà dopo, sarà un'analisi matura perchè deriva dalla ragione che pone una riflessione a 360 gradi... e cioè ad un'apertura totale del pensiero umano.
Bravo Alex!! ... Questa volta sono in accordo con te.
Simona
19 maggio 2006 00:00
Enrico Falcinelli..
.. tu scrivi:
“Hai mai pensato, di conseguenza, quanto in una ragione mettiamo del nostro al punto che la ragione stessa diventa un mito?”
Il mito lo crea la fede e non la ragione!!
Poi ci aggiunge pure:
“Mi sono accorto che troppi sono addirittura morti nell'errore di seguire il proprio mito, eppure ereano convinti della propria ragione!”
Chi è morto nell'errore di aver seguito il proprio mito, erano convinti solo di una fede cieca e ottusa!!
Prendi ad esempio la Chiesa che è maestra di fede e nel suo massimo splendore di FEDE ha istituito i tribunali dell'inquisizione...
La storia insegna molto e soprattutto insegna a non voler più credere a quella fede cieca e ottusa.
E inoltre sostieni:
“Io comincerei ragionando da una base più veritiera secondo la domanda”
Giusto!!
Però non puoi rovesciare ragione e fede a tuo piacimento... Se sostieni di cominciare a ragionare in base ad una verità secondo la domanda (domanda che altro non è che un DUBBIO!!), permetti che gli altri trovino le loro risposte attraverso la loro ragione usando la loro di testa?
Come continua il tuo post?
“quanto una ragione è costituita da "fede" e quanto da osservazione concreta della realtà,”
Osservazione?!! ... Osservazione concreta della realtà??
Ma se lei signor Falcinelli non è capace di distinguere una donna quando viene dipinta in modo così evidente nel Cenacolo di Leonardo, su che cosa si basano le sue OSSERVAZIONI OGGETTIVE ED EVIDENTI ??
In più non contento, sostieni pure:
“supponendoci capaci di percepire e comprendere in tutto la realtà in questione?”
Per caso dici che gli altri sono privi di occhi e quindi non sono in grado di osservare la realtà?
Lo faresti tu al loro posto? ... E quale autorità hai per dire agli altri che non sono in grado di comprendere la realtà? .. Per caso sostiene che oltre a mancargli gli occhi sono anche privi di cervello e mente propria?
E come finisce il tuo posto?
“Forse, così, arriveremo a capire meglio che anche quella che si ritiene "fede" pura, in realtà non sia altro che un rapporto tuttavia ragionevole nei confronti di una "realtà" con cui si avverte una umana corrispondenza!”
Stronzate!!
STRONZATE PURE BELLE E BUONE!!
Ops.. non dimentichiamoci le tue ultime righe:
“Tu Bakunin, invece, hai ragione! Non si accetta di appartenere a nessuno se non si conosce, perché si appartiene solo a quello per cui si comprova la massima corrispondenza del cuore”
Non si accetta di appartenere a nessuno se non si conosce perchè si appartiene solo a quello per cui si comprova ??
Perchè capovolgi i pensieri come fanno comodo a te? .. Ammetti la necessita di una maggiore conoscenza della propria appartenenza e quindi l'approffondimento di verità a cui uno crede.. quindi dai ragione ad Alex quando dice:
“Se fosse ragione non si chiamerebbe "fede" o "credo"
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Sulla massima corrispondenza al cuore, nulla da obiettare ma per favore evita di premiare chi la mente non la usa a dovere e non regalare inutilmente la “ragione” a chi non se lo merita
Andrea 37 anni
19 maggio 2006 00:00
da: Simona
Data: 19 Maggio 2006
La "fede" si intende "credere ciecamente a un qualcosa senza farsi troppe domande e senza approffondire ciò in cui si crede" ..
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Questa è una vera falsità!
La mia fede come quella di molti altri è venuta e si è rafforzata proprio con la maggiore conoscenza; la conoscenza nello studio della Bibbia.
Oggi come oggi la gente crede alle falsità che il "codice da vinci", semplice romanzo, espone, solo, per incassare soldi.
Però, la gente, non crede ad uno scritto, chiamato Bibbia (la Parola di Dio), solo perchè scritto 2000 anni fa e non oggi, che non vuole imporre nulla a nessuno, ma spiega semplicemente come fare la volontà di Dio per arrivare a ciò che Lui, non gli uomini (chiesa cattolica), propone.
Oltretutto, la gente, non ci crede perchè pensa sia opera di una chiesa cattolica che nei secoli ha fatto il brutto e il cattivo tempo, perchè di bello e buono non ha fatto nulla e se lo ha fatto lo ha fatto solo per soldi.
La Bibbia parla di Gesù Cristo:
1. prima della Sua venuta, annunciandola;
2. durante la Sua opera sulla terra, raccontando i fatti accaduti;
3. infine ci dice quale sia il disegno di Dio per formare il Suo popolo fatto di figli Suoi.
4. Poi nell'Apocalisse racconta quale sarà la fine dei tempi: del dopo non ci è dato di sapere.
Ora vorrei fare sapere a tutti coloro che leggeranno questo intervento, che la chiesa cattolica e la pretaglia, come alcuni scrivono, NON APPARTENGONO ALLA VERITA' DEL CRISTIANESIMO.
Mi spiego meglio, dal 431 dopo Cristo nasce la chiesa cattolica romana, staccatasi dal vero cristianesimo che professava solo Cristo come proposto nel Nuovo Testamento, per approfittarsi degli ignoranti pagani (paganesimo); ma la chiesa cattolica romana per TUTTE le cose che ha fatto nei secoli a seguire, sarà condannata insieme a tutti i suoi adepti allo stagno di fuoco e zolfo insieme a Satana, come è scritto nel capitolo 19 dell'Apocalisse.
Tutto ciò che sta facendo, la chiesa cattolica, anche attualmente, è scritto e condannato nella Bibbia e nel Nuovo Testamento:
1. il proporre madonne e santi per essere salvati è condannato nel Nuovo Testamento (apostasia);
2. adorare statue e immagini è condannato nella Bibbia (Esodo 20:4-6);
3. rivolgersi ai morti è condannato nella Bibbia;
4. avere amuleti o porta fortuna è condannato nella Bibbia;
purtroppo la chiesa cattolica ha fatto un indottrinamento ai suoi adepti che se qualcuno gli propone di leggere la Bibbia e gli fa vedere che sono presi per i fondelli, dalla chiesa cattolica stessa ovvero da questa istituzione falsa e bugiarda, NON ci credono: preferiscono credere a ciò che gli hanno insegnato uomini come loro piuttosto che credere alla Bibbia che è Parola di Dio, e questo è un'assurdità incredibile.
E' come se uno stesse mangiando escrementi, e uno gli porta del cibo, e quello preferisce continuare a mangiare escrementi, perchè da quando è nato mangia solo escrementi.
Per questo CARA SIMONA ti dico che ciò che tu affermi è sbagliato verso i veri credenti cristiani non cattolici, ma è vero per i cattolici.
Vedi, Falcinelli è un cattolico e disquisisce su un quadro che a livello di Fede non ha alcun valore in quanto, Leonardo, poteva raffigurare ogni cosa che voleva che non avrebbe influito sulla vera opera di Cristo sulla terra, quindi chiunque sia raffigurato, maschio o femmina non riguarda la Fede esattamente come libro e film del "codice da vinci", ma lo stesso papa e tutto il clero e i vari immondezzai di conventi, monasteri, ordini, crociati, preti, suore, frati, ciellini e don Giussani, nulla di tutto ciò appartiene a ciò che Cristo ha cominciato nella Sua straordinaria opera 2000 anni fa.
Cristo è Dio, Colui che apparve a Mosè nel pruno, Colui che salvò i tre ebrei nelle fornaci roventi descritte nel libro di Daniele, e altre meraviglie che fece nei secoli passati e che farà al Suo ritorno.
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Lettera agli Ebrei. Capitolo 13: versetto 8.
Lui (Dio) la Sua volontà ce l'ha data da conoscere attraverso la Bibbia, e vuole che ognuno la conosca senza tramiti, solo Gesù Cristo, la chiesa cattolica ha provato ha distruggere la volontà di Dio mettendola in ridicolo e dandogli i significati più bizzarri e infondati secondo falsi ragionamenti e false dottrine che propongono in continuazione (vedi catechismo della chiesa cattolica), e purtroppo la gente abbocca a queste falsità solo perchè non legge la Bibbia e si affida a chi gli assicura che quella è volontà di Dio mentre gli raccontano favolette di madonne che piangono o santi che respirano nelle loro tombe e soprattutto facendo santi a furor di popolo quando si sa che i santi nel Nuovo testamento sono persone vive atte a santificare la loro vita: santificarsi significa allontanarsi dal peccato..
Per questo dico, leggete ciò che è scritto nel Nuovo Testamento e non criticate Cristo per quello che la chiesa cattolica fa perchè non è ciò che Lui ha voluto insegnare.
Il Suo sacrificio serve per dare Vita Eterna e non per uccidere nel Suo nome, gli eretici furono uccisi dalla chiesa cattolica perchè praticavano e predicavano il vero cristianesimo che andava contro gli interessi economici della chiesa cattolica romana, che vietava anche la lettura della Bibbia perchè chi la leggeva poteva conoscere le verità su Cristo e fare cadere tutta la falsa montatura della forza politica del clero, e quindi fare cadere una nazione che non aveva rivali nè politici nè economici perchè nessuno osava andare contro dio, ma questo dio non era il Dio della Bibbia: se qualcuno ha studiato un minimo di storia queste cose si conoscono!
Ma tutto questo è solo per chi vuole conoscere la verità su Dio, e il modo per conoscerLo ve l’ho indicato, suggerito e soprattutto consigliato, non imposto, perché questo è ciò che vuole Dio dai suoi figli nonché quello che voleva dai profeti del Vecchio Testamento verso il popolo ebraico; nella Bibbia nonché nel Nuovo Testamento troverete tutte le spiegazioni su tutti i vostri interrogativi e la chiesa cattolica non centra nulla anzi fate attenzione perché se proponete la Bibbia ad un prete come verità assoluta vi addita come un eretico perché vi dirà che la verità la sa SOLO la chiesa cattolica e non è quella scritta nella Bibbia.
Andrea 37 anni.
Enrico Falcinelli
20 maggio 2006 00:00
Vede, Simona, comprendo quanto sia complesso questo tema.
Purtroppo non è possibile ragionarci di impulso secondo opinioni personali, perchè esistono studi appositi sulla formazione dei miti e sul rapporto tra fede e ragione nell'umano. Affrontandoli si accorgerebbe presto da sola che si tratta di temi tutt'altro che semplici e scontati.
Infatti, forse, capirebbe le ragioni di quanto ho affermato, senza escluderlo a priori come invece fa. Infatti, se si usasse sempre solo la propria testa per risolvere le questioni, le assicuro che non si arriverebbe molto lontano.
Effetti dell'individualismo, aperta contraddizione che persone come lei portano addosso mentre auspicano una società priva di vincoli e aperta al cuore di tutti gli uomini.
Pazienza.
Comunque, la saluto.
nadia
20 maggio 2006 00:00
purtoppo le fedi - tutte- hanno sempre sperato nella poca ragione......
Andrea 37 anni
21 maggio 2006 00:00
Purtroppo come spesso accade il signor Falcinelli scrive, scrive ma non dice nulla: proprio come il papa e tutta la sua nazione di irriducibili ignoranti della Parola di Dio.
Con il Suo metodo di ossequianza ed educazione, come fa anche Musto, nasconde quella ipocrisia che era tipica dei sacerdoti che hanno crocifisso Cristo pensando di fare la volontà di Dio.
Un vero esempio di Cristiano non cattolico era l'apostolo Paolo: come Musto e Falcinelli era prima della sua conversione, vero cristiano e quindi non come Musto e Falcinelli, dopo il suo incontro sulla strada di Damasco con quel Pungolo che era Cristo nel Suo corpo spirituale. Atti capitolo 9.
Quindi, cara Simona, se vuoi continuare ad avere inutili dibattiti vuoti e sterili, e hai tempo da perdere continua a divertirti con Falcinelli, ma se vuoi conoscere la Verità leggiti la Parola di Dio, molto più edificante e fruttuosa di scritti vuoti come quelli di Enrico.
Andrea 37 anni
BUBI
21 maggio 2006 00:00
nadia,attenta a quello che dici,eviterai così di darti la zappa sui piedi.
Lucio Musto
21 maggio 2006 00:00
Ti avevo detto di Non Nominarmi Mai!
E te lo ho anche più volte ripetuto!
Allora hanno ragione, quando ti chiamano stronzo!
Altro che il mio delicatissino "Onocefalo!"
Stronzo sei!
Simona
21 maggio 2006 00:00
I miei dibattiti che ho con Falcinelli e con Musto sono affari miei!!
Sappia solo che mai e poi mai ho trovato sterili, inutili e vuoto il mio interaggire con loro, soprattutto con Falcinelli, di cui l'istinto mi porta a credere che sia una persona equa ed onesta anche se di pensieri diversi dai miei.
Io sono una di quelle persone che ascolta tutte le diversità e le rispetta tutte, fino a quando non iniziano ad invadere il "MIO" territorio mentale.
LA MIA MENTE E' MIA E LA GESTISCO IO !!!
Trovo invece in lei, Andrea 37 anni, un senso di sconforto in quanto si sente abbandonato ed escluso da questi due gentiluomini.. e non dovrei sbagliare a dire, precisando e sottolineando che lei se ne dispiacia parecchio!!
Per favore la smetta di dirmi cosa sia più giusto per me, perchè io so già da molto tempo cosa è più giusto per la mia salvezza e per quella di altri.
Si ricordi che ogni individuo nasce LIBERO!! Ed ogni individuo ha LIBERO ARBITRIO e LIBERO PENSIERO!!
Questa volta impari bene la lezione!!
Andrea 37 anni
22 maggio 2006 00:00
Musto, Musto,
sei arrivato a 67 anni e ancora non hai imparato a convivere con il tuo prossimo, sei preso in giro dalla tua chiesa cattolica e non lo vuoi ammettere, a cosa ti sono serviti tanti anni di ignoranza?
Vedi Simona tra tante persone che offendono, io mi sono solo permesso di darti un consiglio senza importi nulla, ma come al solito parlare ai muri e ai pali della luce non serve a nulla: vi auguro buone sterili e inutili conversazioni, tra cranii vuoti la conversazione è molto roboante e piena di echi.
Saluti all'aria fritta che producete abbondante e a profusione, siete dei morti che camminate sulla terra.
Buonanotte zombi.
Lucio Musto
22 maggio 2006 00:00
Col mio prossimo, si.
Tu, sei uno stronzo
Mario
22 maggio 2006 00:00
Autore: Credente
Data: 4 Aprile 2006
...........La fede supera la ragione, dice la Chiesa. O, meglio, dico io, la fede nasce dalla ragione, perché sia l'una che l'altra ci sono date da Dio, il nostro papà o paparino, come ha detto Gesù. Vediamo se si riesce a parlarne senza offendere nessuno............
già questa stessa affermazione è un offesa verso chi, proprio affidandosi alla ragione, afferma che dio non esiste.
Saluti
Mario
ANGELO
31 maggio 2006 00:00
La fede non supera la ragione di chi sente di averla e sono costretto a dargli ragione. La questione è il livello di ragione.
Pascal sosteneva questo limite e arrivò ad esserne certo che: "Il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c’è un’infinità di cose che la sorpassano".
Ma c’è chi va oltre, arrivando al punto di partenza, dicendo: “La mia mente è mia e la gestisco io!”, augurandoci che non si ritrovi poi svuotato di tutto, con macchinari che lo tengono in una vita apparente per lui stesso, in quanto sostenitore della padronanza del suo cervello, ma sicuramente in vita, come le piante, per chi deve poter raggiungere quel livello di ragione “elevata” (sollevata da questa terra incomprensiva).
Non vorrei andare oltre perché non è facile arrivare a parlare di un Libero Arbitrio, discernendo il libero pensiero con il libero fare.
Io voglio solo lasciare una mia osservazione su cosa può far germogliare la ragione di chi constata che, peraltro, nessuno fa qualcosa se non con un pizzico di certezza, almeno in quel solo momento.
Cos’è la Fede? Se non altro che semplice adesione con chi la pensa allo stesso modo!
La certezza è ben altra cosa e ci si arriva da soli, limitandosi a dare consigli per raggiungerla.
La certezza è la sola Verità e A. Einstein ha accertato (per poi essere provato fa altri realmente in laboratorio) che il tempo non così certo quanto sembra.
Ma qui non voglio offendere nessuno ma voglio lasciare un mio regalo che invito a porgere la dovuta attenzione per poi verificarlo su se stessi.
Prendiamola da un diverso punto meno scontato. Uno è più sensibile di un altro, l’altro reagisce differentemente ad un sollecitazione. Qualcun altro è morto, ma serve per stimolare chi non deve morire e via di seguito. Un vero laboratorio! In Verità tutti siamo possessori di diverse certezze e ci comportiamo di conseguenza. L’altruismo non esiste se in una forma di egoismo Universale sentendoci tutt’uno con gli altri. Noi facciamo tutto per certezza consci od inconsci di quello che facciamo. Qui c’è la ricerca della Verità nel rendere l’inconscio svelato in quanto degni di possedere tanta Verità, in quanto custodi di qualcosa che possiamo sapere perché appartenenti all’opera finita. Un uomo sa di essere uomo perchè riconosce il suo stato, ma non sa se una pianta sa di essere pianta od un pezzo di legno sa di riuscire a camminare da solo e senza l’aiuto di fili, per fortuna solo momentanei?
Vado al dunque e chiedo scusa agli atei perché non posso glorificare chi ha reso certe in me poche cose che purtroppo non riesco a spiegare ad i miei simili.
In realtà non esiste la fede nella sua totale mancanza di certezza. Voi avete fede perchè siete custodi di un granello di certezza. Basterebbe quel granello di certezza per spostare le montagne, ed in Verità è quel granello che vi porta ad avere fede in qualcosa di più grande.
Come una goccia ripetutamente riesce a corrodere la roccia, così voi con quel granello di certezza vi incamminate raccogliendo altri granelli, tanti granelli, non accorgendovi che avete raccolto una montagna intera e per questo potete non spostare ma realizzare una nuova montagna. Mentre le “vere” montagne franano, voi invece come incomprensibili terremoti, riuscirete ad ereggere montagne e scalinate che portano al Regno dei Cieli.
Con tutto l’Amore racchiuso in un granello di fede, che basterebbe per far nascere un nuovo mondo, vi abbraccio e vi bacio come faceva Gesù.
Vostro ANGELO.
La Verità è una e non è un opinione. Verificate per credere!
Curioso
31 maggio 2006 00:00
da: ANGELO
Data: 31 Maggio 2006
Con tutto l’Amore racchiuso in un granello di fede, che basterebbe per far nascere un nuovo mondo, vi abbraccio e vi bacio come faceva Gesù.
Vostro ANGELO.
La Verità è una e non è un opinione. Verificate per credere!
Ci mancava solo un attacchino di manifesti!
Hai inondato le discussioni con i tuoi farneticanti proclami...Che cosa speri di ottenere di preciso?
Angelo Lucente
31 maggio 2006 00:00
Bello il post che hai scritto in questo Topic soprattutto la parte finale rivolta agli Atei e ai loro granelli di sabbia.
C'è un punto che vorrei farti riflettere. Quando tu scrivi:
"La certezza è la sola Verità e A. Einstein ha accertato (....) che il tempo non così certo quanto sembra."
Vorrei farti notare che Einstein ha rotto tutte le certezze di ottusità persistenti e fastidiose sulllo studio dell'universo e soprattutto lo studio della relatività.
La conseguenza è stata quella di rimettere in discussione tutte quelle verità di fede e dogmatiche in cui sembrava che la sua certezza fosse assoluta e indistruttibile.
Sono belli i granellini di sabbia ma la relatività è pur sembre una relatività.
I pensieri sono tutti RELATIVI!!
Solo ponendosi i dubbi riuscirai ad aprire la tua mente verso la verità dell'universo.
Non temere il nulla dell'universo perchè esiste solo se tu vivi con la paura come compagna.
Ricordarti che l'uomo che vive di certezze risulterà sempre un uomo superficiale, invece per l'uomo che incomincia a dubitare di se stesso...
... il seguito lo rivelerò più avanti se ne avrò voglia.
ANGELO
01 giugno 2006 00:00
Per il curioso.
Quando diverrai tu un manifesto da essere attaccato su un muro come si attaccano gli uomini, intendo con i chidi, allora ne riparliamo.
Io sono arrivato qui solo perché un buono di cuore mi ha indirizzato, ma non ci resto tanto se devo essere insultato.
Non è debolezza ma non vorrei perdere altro tempo.
Questo posto è luogo di ingiurie e mi resta di spolverare i miei calzari ed andarmene via con tutta la gioia di qualcuno.
I Cristiani o Buddisti o altri che hanno conosciuto quel granello di Verità in loro, hanno solo il compito di pascere le altre pecorelle (nutrirle senza insistere più di tanto). Solo il Pastore con il vincastro o addirittura con il bastone può andare a prendere le pecorelle smarrite. Solo Lui sa chi ha quel seme da far germogliare. Gli altri sono solo prove per rendere quella pianta forte e fruttifica.
ANGELO
ANGELO
01 giugno 2006 00:00
Non vado in cerca di complimenti ma voglio solo cercare di spiegare le mie certezze, consapevole di avere poco successo, in quanto non si può spiegare la radio ricevente a chi deve comprendere gli esiti della polvere da sparo o addirittura l’uso della ruota.
Tu pensi quali grandi cose abbia scoperto Einstein, se non altro cose che asceti molto prima di lui e senza i suoi mezzi erano già a conoscenza.
Le tue conoscenze sono solo mantenute da tanta presunzione e cultura spicciola.
Einstein ha anche sostenuto che: “Due cose al mondo ritengo infinite, l’Universo e la stupidità dell’uomo, ma non sono ancora certo su quella dell’Universo”
Pensi che si riferiva alla chiesa? O a tutta l’umanità o sicuramente alla gran parte, escluso lui?
Ma questa osservazione potresti rigettarla contro di me ma siccome bisogna conosce fino in fondo l’uomo e non azzardiamoci a giudicare gli altri se non conosciamo interamente noi stessi, di dico che Einstein ha detto anche che “Non tutto ciò che conta può essere contato e non tutto ciò che può essere contato conta”.
Non penso che questo può essere indirizzato a chi è “relativamente” razionale come te.
Ma una cosa è certa ed è quella che possiamo stare per cinquemilioni di anni (quanto l’esistenza dell’umanità) a discutere, ma io di certo la pensavo come te e mi dici perché ora la penso diversamente?
Avrò visto o sentito qualcosa? Sarò anche matto o visionario ma non posso tornare indietro ora che ho le soluzioni a tutto, a quasi tutto, escluso te che ti invito a chiederti cosa cerchi?
Il problema è vostro e se non vedo nessuno che mi chiede qualcosa di più concreto io posso anche andar via, tanto io so come va tutto a finire. Il divulgare cose più o meno comprensive non serve per l’altro ma per se stesso perché ne sente il bisogno anche se sa che non serve a nulla. Quello che sono venuto a conoscenza non è merito mio ed è qui il dramma. Qualche infarinatura sì l’avevo sentita ma non mi solleticava affatto, ma quando ho innaffiato quel seme che ho scoperto di avere (uniche certezze) allora ho visto delle foglioline che non si fermano nel crescere e sono sicuro che anche tu hai quel seme perché hai compreso cosa ho voluto dire con certezze. Certezze che si possono solo constatare da soli e difficilmente provarle su altri corpi. Perché la verità di ognuno di noi la si può conoscere solo impadronendosi di quel seme che purtroppo è differente per ognuno, perchè in quel seme c’è la verità di ognuno di noi che ci portiamo fin dagli inizi dei tempi e che si chiama dolore dell’anima. Quando si scopre l’antidoto a quel dolore allora non si riesce a tornare indietro.
E’ vero, i pensieri sono tutti relativi, bisogna solo trovare quello appropriato, ma bisogna scrutarsi fino in fondo nell’anima. Se vuoi un consiglio, te lo dono con tutto l’amore in Cristo, cerca di conoscere bene la tua famiglia o qualche tuo avo. Non sostengo che lo Spirito si reincarni esclusivamente nella propria famiglia, ma di sicuro qualcosa di simile c’è o è stato. Resta a te portarlo a compimento. Quello è stato il mio primo passo, sentirmi addosso una debolezza che mio nonno non era riuscito a sconfiggere, in quanto insensata ma che lo faceva ricadere costantemente.
La Verità che molti hanno voluto lasciare è inquinata dalla piccola potenzialità di poterla elargire con semplicità e poterla fare constatare. Sono cose difficili da spiegare con mezzi a nostra disposizione. Potremmo dire tante cose sull’amore (non a scopo sessuale anche se ha un senso importante), ma cosa sia la sensibilità e l’amore nel prossimo. Perché ci dispiacciono certe cose fino a volerle che accadano sulla propria pelle, invece che su quelle del nostro amore, che sia figlio o carne della stessa carne o Spirito dello stesso Spirito. Non puoi confondere cose mortali con cose immortali. Se vuoi discutere della mortalità delle cose e dell’attrito delle forze posso anche farlo, ma io non posso perdere tempo su cose imperfette, quando ho visto e constatato il senso di tutte le cose e l’obiettivo che si prefiggono.
Io non ho paura del nulla perché l’ho conosciuto e l’ho sentito. Ti sembrerà strano ma da soli non si arriva a comprendere nulla se non hai la Sapienza. Se non hai la Sapienza non arrivi da nessuna parte e non dirmi che si acquisisce.
Incomincia a ringraziare il nulla che ti ha dato l’opportunità di metterti in discussione.
Alla Verità si arriva anche nutrendosi del frutto della conoscenza del bene è del male, ma si arriva prima se si riconosce che c’è un albero che fa frutti di Vita Eterna.
Riconosco che è difficile discutere in campi differenti, ma il mio campo l’ho trovato e conosco il tuo a cui ho dedicato la mia gioventù, ma non mi ha reso felice come mi sento adesso. Solo quando si è felici si ha voglia di aiutare chi non lo è. Se sei felice allora continua per la tua strada io non posso farti vedere i miracoli accuratamente sperimentati in me stesso, perché sono irripetibili. Se ti facessi vedere come eri allo stato vegetale o animale o umano prima di questo momento allora comprenderesti, ma noi sappiamo valutare quello che abbiamo solo quando lo perdiamo. Io non voglio perdere quello che ho scoperto, anzi quello che mi è stato dato di scoprire voglio farlo scoprire anche agli altri. Altro che scissione atomica! Ma mi rattristisco quando non riesco a spiegarlo se non come avviene da sempre, nel bene e nel male.
Tuo ANGELO.
Curioso
01 giugno 2006 00:00
da: ANGELO
Data: 1 Giugno 2006
Per il curioso.
Quando diverrai tu un manifesto da essere attaccato su un muro come si attaccano gli uomini, intendo con i chidi, allora ne riparliamo.
Ma vai a cagare, scemo!
Finiscila piuttosto con queste pagliacciate perchè non hai a che fare con dei deficienti come te!