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Andrea Rossi 06 aprile 2006 00:00
Considerato che Berlusconi ha chiamato gli elettori "coglioni" e considerato che i commercianti hanno applaudito, perche' non indire uno sciopero della spesa di una settimana ?
Cosi' vediamo a chi dicono coglioni...
antonio lucenti 06 aprile 2006 00:00
i pax?
nadia 06 aprile 2006 00:00
tipico degli agonizzanti delirare, in quanto allo stile anche lì rivela palesemente la classe dei pidocchi arricchiti, e il guaio e la mia paura è il clima da guerra civile che sta instaurando, se ritorna al governo i disordini francesi saranno niente in confronto a quello che succederà in italia,tanto i coglioni se sono coglioni niente avranno da perdere......
Camerata Jo 06 aprile 2006 00:00
si penso siano i proprio i pax....
Alex 06 aprile 2006 00:00
i disordini francesi saranno niente in confronto a quello che succederà in italia

Certo, sarebbero come al solito provocati da voi e dai vostri amici, anche se cercate inutilmente, e senza pudore, di attribuire la colpa all'altra parte.
Jack 06 aprile 2006 00:00
Dall'alto della mia imparzialità vorrei ricordarvi che il candidato del centro sinistra qualche giorno fa defini gli elettori di centro destra dei matti termine che ritengo piu offensivo del coglioni detto dal presidente del consiglio anche per il differente modo in cui i due appellativi sono stati detti.
In oltre vorrei aggiungere che ritengo improbabile che cio che sta avvenendo in Francia possa ripetersi in Italia, quello che potra avvenire in Italia a mio modesto parere se dovesse vincere il centro destra il pericolo è che quegli stremisti di sinistra che gia hanno messo a ferro e fuoco Milano lo possano rifare per il semplice fatto che sono persone che, sempre a mio modesto parere, non sanno perdere.
spitfire 07 aprile 2006 00:00



Da Repubblica.it:


"Pubblicata dal ministero dell'Economia la relazione sui conti
pubblici. Confermate le previsioni 2005: deficit al 3,8% e Pil all'1,3%

Trimestrale, debito al 106,4%
del Pil, cresce il fabbisogno
Nell'anno passato si sono ridotti gli introiti dalle privatizzazioni
ma sono decollate le cartolarizzazioni, arrivate a 5.660 milioni


Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
ROMA - Il debito pubblico nel 2005 è stato pari al 106,4% del Pil. E' quanto riporta la Trimestrale di Cassa confermando il dato diffuso a marzo dalla Banca d'Italia. Sensibilmente ridotto rispetto al 2004 anche il saldo primario che dall'1,3% del Pil è passato allo 0,5%. La trimestrale conferma il rapporto deficit/Pil dello scorso anno al 4,1%.

In calo privatizzazioni, decollano cartolarizzazioni. Nel 2005 il bilancio dello stato ha beneficiato di 4.373 milioni di introiti da privatizzazioni, in netto calo rispetto agli anni precedenti (7.673 nel 2004 e 16.844 nel 2003). Nello stesso tempo, però, sono decollate le cartolarizzazioni, arrivate a 5.660 milioni nel 2005, dopo risultati negativi per oltre un miliardo nei due anni precedenti.

Le previsioni per il 2006. Come anticipato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti sabato, le previsioni per l'anno in corso vedono invece il rapporto fra deficit e Pil collocarsi al 3,8% e il Pil crescere dell'1,3%, due decimi di punto in meno rispetto alle stime precedenti.

Cresce l'avanzo primario. L'avanzo primario del 2006 sarà, sempre secondo le previsioni, dello 0,6%, in leggero miglioramento rispetto allo 0,5% del 2005. Il governo prevede però per il 2006 anche una crescita del fabbisogno, che raggiungerà i 73.321 milioni con un aumento di 1.144 milioni rispetto all'anno precedente.

Debito al 108% nel 2006. ll debito pubblico quest'anno salirà al 108% del Pil. E' questa almeno la stima che si ricava incrociando i numeri della Trimestrale di cassa diffusa oggi con il livello raggiunto dal debito in valore assoluto nel 2005 fornito dal Bollettino economico di Bankitalia in marzo.
Quest'ultimo documento lo indica in 1.507,6 miliardi di euro e se a questi si aggiungono i 73,321 miliardi del fabbisogno stimato per quest'anno dalla Trimestrale si arriva a un debito pubblico di 1.580,921 miliardi. Che rapportato ai 1.464 miliardi del valore del Pil a prezzi correnti indicato dalla Trimestrale per il 2006 dà il 107,98%, che arrotondato diventa appunto 108%.

Cresce anche il fabbisogno. Per il comparto statale, si legge nella relazione trimestrale di cassa, le previsioni, "in coerenza con l'ipotesi di indebitamento netto al 3,8% del Pil, si stima un fabbisogno del settore statale pari a 66.500 milioni, superiore di 6.464 milioni a quello del 2005".

Aumenta spesa pensionistica. La pressione fiscale nell'anno in corso si attesterà al 40,6% invariata rispetto al 2005. La spesa pensionistica è prevista in aumento del 4,3% nel 2006. Il totale delle prestazioni sociali costerà invece il 4,8% in più.

Gravoso l'impegno delle amministrazioni. "L' impegno richiesto alle Amministrazioni Pubbliche è gravoso - si legge ancora nella relazione - ma indispensabile per il conseguimento degli effetti previsti, anche per dar seguito agli impegni assunti dall'Italia con il patto di stabilità e crescita". Tra questi una "gestione di bilancio rigorosa che persegua il puntuale rispetto dei vincoli della spesa" comprese quelle per attività di investimento che per il 2006 "dovrà trovare compensazione al fine di garantire invarianza dei saldi di finanza pubblica".

(6 aprile 2006) "



e anche:
"
Comunista 07 aprile 2006 00:00
Io sono uno dei tanti coglioni che popolano la terra.

Che bello essere Coglioni se questo significa ragionare con la propria testa.

W i Coglioni!!
EVVIVA tutti i coglioni italiani!!

Forza Coglionazzi non abbiate paura di farvi vedere.

E' un onore essere coglioni in questo caso buio della nostra storia umana.
spitfire 07 aprile 2006 00:00
"i disordini francesi saranno niente in confronto a quello che succederà in italia

Certo, sarebbero come al solito provocati da voi e dai vostri amici, anche se cercate inutilmente, e senza pudore, di attribuire la colpa all'altra parte."


Motorino azzurro heh? Chi te li scrive 'sti testi, Bondi o Cicchitto?



Ecco qualcosa di meglio:


"LA BALLATA DEI COGLIONI

Se l’ha detto Berlusconi
di sicuro siam coglioni.
Gente misera e meschina
che si alza ogni mattina
e s’avvia verso il lavoro
con il senso del decoro.

S’incamminano a milioni
questi bolsi pecoroni
allineati e di gran fretta
che la metro non aspetta
e se perdi un minutino
ti s’ arrossa il cartellino.

Se sei stato fortunato
e già t’hanno registrato,
che sennò basta un minuto
e ti trovi licenziato...

Tu sei solo un’ appendice,
devi far quel che ti dice
il tuo capo onnipotente,
testa bassa ed ossequiente.

Si, lo so dei tuoi diritti:
Quelli lì li puoi far fritti!
Sei del tutto inesistente,
e che t’entri bene in mente!

Come dice il gran mediurgo
sei del popolo lo spurgo,
sei la feccia inconsistente
che non vale quasi niente.
e le tue buone ragioni
sono quelle dei..coglioni!

E allor diamoci una mossa,
su, coglioni, alla riscossa!
Ricordiamo al gran cazzone,
pur tra tanto starnazzare,
che si dia delle ragioni:
senza il seme dei coglioni,
serve solo per pisciare! "

"
Alex 07 aprile 2006 00:00
spitfire, non fai ridere nemmeno se ti metti il naso rosso e la margherita che spruzza l'acqua!

Torna da Diliberto a farti scrivere dei testi migliori, questi sono "bolliti".

Comunque su una cosa davvero non trovo argomenti per contraddirti: sul fatto che tu ti senta un coglione.
nadia 07 aprile 2006 00:00
forte la ballata spitfire.......
spitfire 07 aprile 2006 00:00

L'hai detto ,cara la mia testina di cazzo.
Va' da Bondi che sei in riserva.
Cirano de Bergerac 07 aprile 2006 00:00
(atto 1)

"La ballata ha tre strofe
ciascuna d'otto versi formata,
ed una "licenza"
composta da un quartetto!"

Stilistica e Metrica, per cortesia!
un ITALIANO 08 aprile 2006 00:00
Ancora una volta il berlusca, nel chiudere la campagna elettorale a Napoli, si è permesso di dare del coglione chi vota nella fazione opposta; dico: Può un alto rappresentante dello Stato esprimersi in questo modo?
Una persona simile può rappresentare una Nazione?
specchio 08 aprile 2006 00:00
"cara la mia testina di cazzo."

Grande spitfire, per una volta l'hai detta giusta.. davanti allo specchio!

By Alex
nadia 09 aprile 2006 00:00
certo , rappresenta una nazione di coglioni, da quale parte stiano è poi una questione di punti di vista: per il berlusca sono quelli di sinistra, sperando poi che ce ne siano abbastanza di italiani così coglioni da votare per lui , quindi come la metti metti per lui siamo tutti coglioni e da tali ci ha trattato per ben 5 anni......contenti voi.....
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