chiara
17 settembre 2003 00:00
Ci e' successa piu' o meno la stessa cosa solo che noi abbiamo aderito e le tariffe addebitate in fattura erano il doppio di quelle proposte. Stiamo cercando di recedere dal contratto ma e' un casino perche' dicono che siamo vincolati per un anno!
Comunque e' una certezza che la Telecom si conporta in maniera scorretta e disonesta
giovanni
01 ottobre 2003 00:00
purtroppo non e' telecom ad essere disonesta ma le agenzie da loro delegate che pur di stipulare un contratto e prendere commissioni direbbero qualsiasi fesseria.
Quando venite chiamati da qualcuno che si spaccia per telecom italia... chiedete agenzia telecom o telecom italia... e vedrete le risposte...
Fausta
03 ottobre 2003 00:00
Sono titolare di un contratto ALICE FLAT dal giugno del 2002. Nell'aprile di quest'anno ho cominciato ad avere dei problemi nella connessione poiche' ero obbligata a tenere il modem acceso per diverse ore prima di riuscire in qualche modo a collegarmi a qualche sito su Internet. Ho quindi cominciato a contattare i vari centri di assistenza, 187 e ALICE, senza mai riuscire a risolvere il problema. Mi si diceva che poteva dipendere dal computer o da problemi legati al sistema operativo, o alla presenza di virus, ecc... Io sono stata fortemente tentata a disdire il contratto ma non era ancora trascorso l'anno (indicato nelle "micro-clausole" del foglio delle "CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO") quale durata minima necessaria prima di adire alla rescissione del medesimo. Nel frattempo ho continuato a segnalare il disservizio ricevendo ogni volta una indicazione diversa ("faccia ripulire hard disk", "aggiorni l'antivirus","provi a collegare il modem dalla presa pricipale" ecc.. Ho smontato e rimontato il processore per quattro volte per portarlo presso il negozio della mia città dove l'ho, a suo tempo, acquistato e dove è possibile avere assistenza (a pagamento). Ma dopo tutte le operazioni mi sono trovata sempre nella stessa situazione e ho deciso di cambiare il mio Pentium II con un nuovo Pentium IV sperando così di risolvere ogni cosa.
Nel frattempo sono passati mesi durante i quali ho potuto continuare a collegarmi saltuariamente senza mai la certezza che i tentativi di tenere acceso il modem mi avrebbero permesso il collegamento prima o poi...! C'è lo "storico" delle mie telefonate di segnalazione e protesta presso il N° 803380 che testimonia il fatto che ho avuto questo disservizio per così troppo tempo, ma non basta! Alla fine di agosto, con il nuovo computer le cose sono addirittura peggiorate! A questo punto, minacciando di disdire immediatamente il contratto chiedendo i danni per tanti fastidi e cattiva assistenza prestatami, il 187 si è degnato di mandare un tecnico a sostituirmi il modem a domicilio. Ma anche in quell'occasione non ho potuto immediatamente verificare se il problema si era definitivamente risolto perchè nel frattempo mio figlio, nella speranza di collegarsi aveva lasciato ininterrottamente acceso il computer per diverse ore e si era bruciata la ventola del processore e l'ho dovuto riportare a Rimini per avvalermi della garanzia. Ma una volta tornata la macchina e installato il nuovo modem mi accorgo che il collegamento è impossibile per via di un ennesimo messaggio di errore. Segnalo tutto al n. 803380 e mi sento rispondere che il problema non dipende dalla macchina, nè dal modem ma da un disservizio del Centro Telecom di Ancona. Avrebbero risolto il tutto entro 48 ore. Ora effettivamente il servizio è stato riattivato ma penso a quante peripezie ho dovuto affrontare e quanto scarsa è stata l'assistenza in tutto questo tempo. Io però nel frattempo, per più di sei mesi ho continuato a pagare in bolletta un servizio di cui non ho usufruito e che magari con un'assistenza più professionale avrei potuto risolvere con molto meno tempo! Mi chiedo se non abbia diritto al rimborso per questi disagi e nel caso come posso procedere?