Atena
12 aprile 2006 00:00
Voto elettronico, è tempesta
Molti si interrogano sul funzionamento delle macchine che in alcune zone d'Italia velocizzeranno le operazioni di voto. L'inchiesta di Diario suscita un polverone e Pisanu denuncia gli autori. Grillo: uno strano odore nell'aria
Incertezza
12 aprile 2006 00:00
Roma - Ci vorrà tempo, molto più tempo di quello che ci separa dalle prossime politiche, per conoscere tutti i risvolti di una vicenda che sta sollevando notevole attenzione in rete. Di mezzo c'è l'informatica, le commesse governative e il voto elettronico. Ma il polverone si è alzato su e dopo una inchiesta di Diario, un documento che non è andato giù al ministro dell'Interno Pisanu, che ha denunciato per diffamazione la celebre pubblicazione.
Atena
12 aprile 2006 00:00
Diverse le accuse riportate nell'inchiesta: secondo Diario infatti nella pugna che precede le elezioni si è persa di vista la questione voto elettronico, che alle prossime politiche riguarderà il suffragio di circa 11 milioni di italiani. Come ben sanno i lettori di Punto Informatico, si tratta di procedure ampiamente sperimentate che il 9 e 10 aprile saranno applicate su vasta scala, come già annunciato dal Governo lo scorso dicembre.
Atena
12 aprile 2006 00:00
La bagarre nasce proprio dalle modalità dello scrutinio digitale. Secondo l'inchiesta, ripresa da Beppe Grillo che parla di "strano odore nell'aria", a sollevare dubbi sono i criteri di nomina dei 18mila operatori informatici che riporteranno su chiavette USB lo scrutinio di 12.680 sezioni elettorali, la sicurezza delle chiavette stesse e della trasmissione dei dati al Viminale nonché il coinvolgimento di alcune imprese nell'operazione tramite trattativa privata. Il ricorso alla trattativa privata è giustificato dal Dipartimento all'Innovazione con necessità d'urgenza che però gli autori dell'inchiesta non condividono: "Quale urgenza, visto che le elezioni di aprile arrivano al termine naturale della legislatura?"
Atena
12 aprile 2006 00:00
Usate la testa e andate a consultare questo sito:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=58540
Renato
12 aprile 2006 00:00
essendo addentro alla problematica, alcuni di voi magari conoscono anche il perchè, posso affermare che una situazione del genere non è verosimile.
Le prefetture hanno dei software di caricamento ed immagazinamento dei verbali che effettuano molti controlli... se scappa uno 0 il software non accetta il verbale... per questo motivo molti presidenti di seggio (credo tutti) prima verificano la congruità e compatibilità dei dati al telefono con la prefettura (un incaricato)... anche per questo ero reperibile nella giornata.
Questi software vengono precaricati con delle cifre di base relative alle sezioni (votanti a camera e senato) da queste si avviano una serie di controlli... questi software segnalano anche eventuali "stranezze" che non ricadono in classici errori, ad esempio se su 500 votanti ci sono 400 schede nulle viene segnalato... insomma l'omino che fa le sommine a mano non c'è.
Anche l'errore di ricopiatura dei datti è difficile da realizzarsi... il software tiene conto delle somme... così ad esempio se metto una unità in + ad un partito devo necessariamente toglierne ad un altro partito... e dato che la sezione comunica anche i totali, anche questi dovranno collimare con tutto l'ambaradan.
Insomma se non c'è dolo da parte degli scrutatori (e ci sono i rappresentati di lista) o non c'è dolo da parte degli operatori in prefettura... è difficile (come dice anche 3mendo) che pur riconteggiando tutto si possano avere grosse differenze... dove per grosse intendo poche migliaia di voti.